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Kyoto VS Tokyo – Cosa vedere in due settimane

Il mio itinerario alla scoperta delle capitali, tra antico e moderno

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

2015, l’anno del mio quarantesimo compleanno.

Vediamo un po’… Quale potrebbe essere una meta diversa dalle nostre destinazioni abituali? Ce l’ho: il Giappone, questo paese così lontano da noi, con le sue tradizioni radicate e allo stesso tempo modernissimo.

Per la nostra prima volta nel Paese del Sol Levante, ho pensato ad un itinerario molto classico, che ci ha fatto conoscere le meraviglie di Tokyo e Kyoto, senza tralasciare le vicine Hiroshima, Miyajima, Nara e Kamakura. 

La cosa essenziale da fare prima di partire è comprare il Japan Rail Pass. Per come acquistarlo e come utilizzarlo, potete controllare la pagina dedicata. 

A questo punto siamo pronti, possiamo imbarcarci in questa nuova avventura. 

16/09/15 – 1° giorno 

BOLOGNA – TOKYO  

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Partiamo da Bologna con il volo per Londra delle 08.15 e alle 07:20 giorno seguente siamo a Tokyo.  

Dopo il controllo passaporti, arrivati alla riconsegna bagagli, ci avvisano subito che una delle nostre valige non c’è… e non è la mia. Ci accordiamo per farcela riconsegnare a Kyoto due giorni dopo, quindi gli assistenti della British ci forniscono una carta di credito con importo limitato che ci consente di comprare il necessario. 

Subito dopo, andiamo alla biglietteria per ritirare il Japan Rail Pass. L’addetta è molto disponibile e ci spiega che la prenotazione è gratuita, quindi decidiamo di riservare già da ora i posti nel treno che da Tokyo ci porta a Kyoto. E’ gratuito anche il biglietto del Narita Express, che collega l’aeroporto alla stazione, quindi non abbiamo dubbi su come spostarci. Il N’EX è piuttosto frequente, ogni 30 minuti ne parte uno. Il trasferimento dura 53 minuti… e quando in Giappone dicono 53 minuti, sono esattamente 53 minuti. Questa è una cosa alla quale dovremmo certamente abituarci… anche se credo facciano più fatica ad abituarsi i giapponesi che vengono da noi… ma questa è un’altra storia! 

Per tutti gli spostamenti in treno, vi consiglio di consultare il sito delle ferrovie giapponesi, che io trovo molto chiaro e ben fatto.

Ingannando un po’ il tempo, in stazione diamo una sbirciatina ai negozi e compriamo qualche capo di abbigliamento in attesa dell’arrivo della valigia. 

Partiamo da Tokyo alle 10.40 e 2 ore e 18 minuti dopo, siamo a Kyoto.  

Kyoto

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Sono già le 12.58 e ho un po’ di fame. In stazione ci sono un sacco di locali di tutti i tipi, ma per iniziare, entro subito in un ristorantino ove mi abbuffo di nigiri, uramaki e hosomaki. La pila di piattini davanti a me è immensa, ma qualche cliente più vorace di me riesce a battermi.

A pancia piena, ci incamminiamo verso l’albergo.  

Per il nostro soggiorno a Kyoto abbiamo scelto il Green Rich Hotel Kyoto Station South, distante 10 minuti a piedi dalla stazione. Posizione ottimale. Oltretutto, proprio di fronte c’è una fermata dell’autobus. 

Una volta in albergo, cercando di non cedere al sonno, lasciamo la valigia e prendiamo l’autobus che ci porta verso Gion. 

Unico neo: piove,  

Kyoto

Hanami-koji

così non riusciamo a goderci particolarmente la nostra prima serata qui, ma arranchiamo per la stanchezza e siamo ben contenti di prendere la pioggia come scusa per andare presto a nanna. 

18/09/15 – 2° giorno 

KYOTO 

TOJI TEMPLE – NISHI HONGANJI – HIGASHI HONGANJI – NIJO CASTLE 

mappa kyoto

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Oggi inizia ufficialmente la nostra scoperta del Giappone. 

Per prima cosa, visitiamo il Toji Temple, vicinissimo al nostro albergo.  

Toji Temple

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

L’intero complesso è piuttosto ampio e consta di diversi edifici. Iniziamo ad aggirarci curiosi tra fedeli e turisti. 

La prima cosa che si nota è indubbiamente la Pagoda a cinque piani, che on i suoi 57 metri, è la più alta del Giappone. Come non vederla? 

To-ji Temple

To-ji

Addentrandoci ancora un po’, ci troviamo davanti a due edifici, abbastanza simili tra loro, uno a fianco all’altro. Sono il Padiglione degli Insegnamenti (Kodo) e il Padiglione Principale (Kondo). 

To-ji Temple

Kodo

Entriamo nel Kondo per vedere le statue che rappresentano la Triade Yakushi. Purtroppo all’interno non è possibile fotografare, ma vi posso garantire che come primo impatto con la statuaria giapponese, rimaniamo esterrefatti.

To-ji Temple

Kondo

Mentre passeggiamo nei giardini del tempio, incontriamo un signore molto gentile, che scopriamo poi essere una guida turistica. Ci spiega alcune cose riguardo Kyoto e ci consiglia cosa visitare, ma senza l’intento di “venderci” niente, solo per il puro gusto di raccontare qualcosa della sua città. Tenta anche di insegnarci un po’ di giapponese ma tra “Sorry – Gomen’nasai” e un “Excuse me – Sumimasen” mi sono già persa. 

La mattinata è passata velocissima e usciti dal tempio è già ora di pranzo. Ci fermiamo in un localino lungo la strada, “Ayam – Na”. Il loro motto è “No ramen, no life” e da qui inizia la grande impresa di mangiare con le bacchette. 

Kyoto

Yoi shokuyoku

Non mi son neanche sporcata… io! 

Il pomeriggio è dedicato alla visita di altri templi, il Nishi Honganji e il Higashi Honganji. 

Nishi Honganji e il Higashi Honganji

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Fanno entrambi parte di un unico complesso, chiamato Jōdo Shinshū. Si trovano a nord della stazione e noi non siamo molto distanti, quindi decidiamo di raggiungerli a piedi. 

Iniziamo con il Nishi Honganji, il tempio occidentale, costruito nel 1591

Nishi Honganji

Nishi Hongan-ji

e proseguiamo con il Higashi Honganji, il tempio orientale. 

Higashi Honganji

Higashi Hongan-ji

Nijo Castle

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Dopo tanti templi, è la volta del Nijo Castle, residenza del primo shogun del periodo Edo, Tokugawa Ieyasu. 

Nijo Castle

Nijo Castle

Una volta entrati, rimaniamo impressionati dalla bellezza del Palazzo Ninomaru. 

Nijo Castle

Palazzo Ninomaru

Aggirandoci tra le stanze riccamente decorate, non si possono non notare i famosi pavimenti “a usignolo”, che scricchiolano al minimo passaggio, voluti dallo shogun… un po’ sospettoso… per evitare intrusioni indesiderate. 

Il giardino del palazzo è fantastico e, ovviamente, curatissimo, come nella migliore tradizione dei giardini giapponesi. 

Nijo Castle

Nijo Castle

Per la serata, una bella passeggiata tra Ponto-cho, Shimbashi-dori e Sanjo-dori. Stasera non piove, quindi possiamo goderci un po’ di vita notturna. Notturna…. va beh, forse ho esagerato un po’. 

La nostra prima giornata a Kyoto non poteva andare meglio. Torniamo in albergo e c’è anche la nostra valigia. Conclusione perfetta di una bellissima giornata. 

Oyasumi! 

19/09/15 – 3° giorno 

KYOTO 

KIYOMIZU-DERA TEMPLE – RYOZEN KANNON – MARUYAMA KOEN – CHION-IN – SHOREN-IN – NANZEN-JI – EIKAN-DO – PASSEGGIATA DEL FILOSOFO – GINKAKU-JI 

mappa Kyoto

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Stamattina iniziamo con un bel caffè e un panino da Mc, poi prendiamo subito il bus 207 che ci porta al Kiyomizu-dera Temple. 

La mia grande paura è quella di non capire a quale fermata scendere, ma in prossimità delle attrazioni turistiche principali, una voce registrata fornisce le indicazioni necessarie. Problema risolto! 

Kiyomizu-dera Temple

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Dalla fermata del bus, facciamo un piccolo tratto a piedi, fino a raggiungere l’entrata del tempio. 

La pagoda rossa davanti a noi attira tantissimo la mia attenzione. 

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Il complesso è molto vasto e formato da diversi edifici. Sulla collina svetta il padiglione principale. da qui si può ammirare il panorama circostante. 

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera-dera

Proprio sotto di noi è la cascata dalla quale i fedeli bevono, perché si dice che le sue acque donino la salute. 

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

E se qui fanno la fila per avere la salute, c’è anche ci cerca l’amore. 

Poco distante, i turisti si cimentano in una bizzarra sfida. Chi riesce a percorrere ad occhi chiusi i 18 metri che separano due pietre, avrà successo in amore. 

Kiyomizu-dera

Da qui…

Kiyomizu-dera

…a lì!

Seguiamo la folla di gente e andiamo a vedere le meraviglie del tempio. 

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Un po’ si shopping

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Stamattina iniziamo con un bel caffè e un panino da Mc, poi prendiamo subito il bus 207 che ci porta al Kiyomizu-dera Temple. 

La mia grande paura è quella di non capire a quale fermata scendere, ma in prossimità delle attrazioni turistiche principali, una voce registrata fornisce le indicazioni necessarie. Problema risolto! 

Kiyomizu-dera Temple

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Dalla fermata del bus, facciamo un piccolo tratto a piedi, fino a raggiungere l’entrata del tempio. 

La pagoda rossa davanti a noi attira tantissimo la mia attenzione. 

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Il complesso è molto vasto e formato da diversi edifici. Sulla collina svetta il padiglione principale. da qui si può ammirare il panorama circostante. 

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera-dera

Proprio sotto di noi è la cascata dalla quale i fedeli bevono, perché si dice che le sue acque donino la salute. 

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

E se qui fanno la fila per avere la salute, c’è anche ci cerca l’amore. 

Poco distante, i turisti si cimentano in una bizzarra sfida. Chi riesce a percorrere ad occhi chiusi i 18 metri che separano due pietre, avrà successo in amore. 

Kiyomizu-dera

Da qui…

Kiyomizu-dera

…a lì!

Seguiamo la folla di gente e andiamo a vedere le meraviglie del tempio. 

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Kiyomizu-dera

Terminata la visita, ci dirigiamo verso Ryozen Kannon e per farlo percorriamo una caratteristica stradina ricca di negozietti accattivanti. Via ufficiale agli acquisti! 

Kyoto

Matsubara-dori

Lo shopping mi assorbe forse un po’ troppo, tanto che per arrivare al tempio shintoista di Ryozen Kannon impieghiamo quasi un’ora, contro i 15 minuti che ci sarebbero voluti se non fossi caduta in tentazione. Ma il bello della vacanza è anche questo.

Terminata la visita, ci dirigiamo verso Ryozen Kannon e per farlo percorriamo una caratteristica stradina ricca di negozietti accattivanti. Via ufficiale agli acquisti! 

Kyoto

Matsubara-dori

Lo shopping mi assorbe forse un po’ troppo, tanto che per arrivare al tempio shintoista di Ryozen Kannon impieghiamo quasi un’ora, contro i 15 minuti che ci sarebbero voluti se non fossi caduta in tentazione. Ma il bello della vacanza è anche questo.

Ryozen Kannon

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Siamo all’ingresso del tempio. Pagato il biglietto, ci omaggiano di un bastoncino di incenso da bruciare nel grande braciere posto proprio davanti alla dea.

Entriamo. La statua di Kannon è proprio davanti a noi, enorme, imponente. 24 metri di altezza e 500 tonnellate di peso. La montagna alle spalle rende tutto ancora più suggestivo.

Leggendo la guida, scopro che questo santuario è dedicato ai caduti della Seconda Guerra Mondiale nella Guerra del Pacifico.

Ryozen Kannon

Ryozen Kannon

Dopo una piccola sosta, passata per la maggior parte a cercare di carpire gli usi dei fedeli venuti in visita qui, proseguiamo verso il Maruyama Koen, un tranquillo parco cittadino poco distante da noi. 

Maruyama Koen

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Tra laghetti, templi e bancarelle, ne approfittiamo anche per uno spuntino. 

Maruyama Koen

Maruyama Koen

L’uscita del parco è proprio su Shijo-dori, dove eravamo ieri sera. Solo adesso inizio ad orientarmi.

Da qui al prossimo tempio, il Chion-in, il tratto è breve.

Chion-in

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Sono affascinata da questi edifici così maestosi.

Sapete che la campana del tempio pesa 70 tonnellate ed è la più grande di tutto il Giappone? Ma questo non è l’unico primato del Chion-in. Anche la porta di ingresso non passa certo inosservata: con i suoi 24 metri di altezza e i 50 di larghezza, è la più ampia del paese.

Chion-in

La campana più grande del Giappone

Chion-in

Chion-in

Chion-in

Chion-in

Chion-in

Chion-in

Chion-in

Sanmon Gate

Poco oltre, è lo Shoren-in, residenza del primo abate della scuola buddhista Tendai. 

Shoren-in

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Questo è uno dei templi più visitati della città, soprattutto per il fatto che al suo interno è custodito il mandala, un’immagine sacra del Buddha Dainichi Nyorai, che però viene mostrata ai fedeli solo in rare e particolari occasioni. Peccato, perché si dice che questa immagine illumini chi la osserva…

Shoren-in

Shoren-in

Non dovete assolutamente perdere i meravigliosi giardini e se siete fortunati potete anche assistere ad una caratteristica cerimonia del tè.

Per maggiori informazioni su questo splendido complesso, vi rimando al sito ufficiale.

Ancora una breve passeggiata, circa una ventina di minuti, e siamo davanti allo Nanzen-ji. 

Nanzen-ji

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Veramente grandioso, un insieme di templi e giardini, oggi sede di una scuola zen. 

Nanzen-ji

Nanzen-ji

Se salite al secondo piano del San-mon potrete godere di una vista meravigliosa.

Nanzen-ji

San-mon

Nanzen-ji

Nanzen-ji

E quello? A me sembra un acquedotto romano. In realtà ho ragione solo a metà: è vero che è un acquedotto, ma risale alla fine del 1800

Nanzen-ji

Acquedotto

Vi piacciono i giardini zen? Quello del Nanzen-ji è proprio carino. Attenzione, però! Per visitarlo, dovete pagare il biglietto.

Nanzen-ji

Giardino zen

Certo che oggi di templi ne abbiamo visti, ma soprattutto… non abbiamo ancora finito, perché ci aspetta il pezzo forte della giornata, il Padiglione d’Argento. 

Per raggiungerlo, passiamo davanti al Eikan-do, ma decidiamo di non entrare.  

Percorriamo la tanto decantata Passeggiata del Filosofo, che però non ci entusiasma particolarmente, e raggiungiamo il Ginkaku-ji.  

Ginkaku-ji

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Il suo giardino zen è molto particolare. 

Ginkaku-ji

Ginkaku-ji

Dopo aver tentato di scattare qualche foto sgomitando con i tanti giapponesi… ma qui non posso neanche brontolare… decidiamo di vedere il tempio da un’altra angolazione e l’effetto non è per niente male. 

Ginkaku-ji

Ginkaku-ji

Ma vi chiederete… perché si chiama Padiglione d’Argento se di argento non ha niente? Semplicemente perché lo shogun non riuscì nel suo intento di rivestirlo interamente di questo materiale. Peccato… Ma è già bello così! 

Ormai sono quasi le 18:00 e non abbiamo tanta voglia di tornare indietro a piedi, quindi ci infiliamo in uno dei tanti autobus che raggiungono la stazione.  

A proposito, divago un attimo per dirvi che in prossimità di quasi tutte le fermate dei bus, è attivo il wi-fi. Mica male! 

Stasera sono particolarmente stanca e non ho voglia di cercare chissà quale posto per mangiare, quindi scandagliamo i mille locali della stazione e alla fine ne scegliamo uno a caso. Riso e pollo non si negano a nessuno! 

Anche se è un po’ presto, vado di corsa a nanna. Domani ci aspetta una giornata intensa. 

20/09/15 – 4° giorno 

KYOTO – MIYAJIMA – HIROSHIMA  

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Il programma di oggi è intenso. Voglio assolutamente visitare Miyajima e Hiroshima. 

Appena arriviamo in stazione, prenotiamo subito il posto a sedere sulla Shinkansen Hikari 493  per Hiroshima che parte alle 08.00 e arriva alle 9.58. 

Lungo il tragitto, i-pod nelle orecchie, mi godo il panorama e le due ore volano. 

Una volta arrivati a Hiroshima, prendiamo subito un altro treno per Miyajimaguchi, dove c’è l’imbarco del traghetto per Miyajima. Per i possessori del JRP il traghetto è gratuito. 

Tutto in perfetto orario e ben organizzato, raggiungiamo l’isola famosa per il suo torii nell’acqua poco prima di mezzogiorno.  

Miyajima

Torii galleggiante a Miyajima

Miyajima

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Nell’isola ci sono tantissimi templi da visitare, ma il principale è il Itsukushima-jinja, un santuario shintoista la cui struttura ricorda un molo. Nei tempi antichi era raggiungibile solo via mare, attraversando il torii fluttuante.  

Miyajima

Itsukushima-jinja

Noi decidiamo di non visitarlo, perché la fila di turisti è interminabile e così rischieremo di non vedere il resto dell’isola. 

I cervi che si aggirano tutti intorno a noi rendono la passeggiata ancora più piacevole. 

Miyajima

I cervi di Miyajima

Senza mai togliere lo sguardo dal torii, raggiungiamo il Senjo-kaku, in cima a una collina. Bello il tempio e bellissimo il panorama. 

Miyajima

Senjo-kaku

Miyajima

Pagoda

La pausa pranzo merita! 

Miyajima

Buon pranzo!

Giretto per l’isola, e dopo un paio d’ore, carichi anche oggi di souvenir, torniamo verso Hiroshima. 

Hiroshima

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Visto che il tempo a nostra disposizione non è tanto, una volta arrivati alla stazione di Hiroshima decidiamo di fare il biglietto per il Sightseeing Loop Bus, che ci porterà a visitare le principali attrazioni. 

Ovviamente iniziamo dall’Atomic Bomb Dome, tristemente noto per l’esplosione della bomba atomica il 6 agosto 1945. 

Hiroshima

Atomic Bomb Dome

Sull’altra sponda dell’Ota-gawa è il Peace Memorial Park, con molti monumenti che auspicano che si possa realizzare la pace nel mondo. 

Hiroshima

Peace Memorial Park

Hiroshima

Campana della Pace

Hiroshima

Peace Memorial Park

In fondo al parco è il Museo della Pace. 

Hiroshima

Museo della Pace

Per ritornare alla stazione, riprendiamo il bus turistico, che ci permette di vedere, seppur velocemente, qualche altro angolo nascosto della città. 

Alle 17.17 riprendiamo il treno per Kyoto. Questa volta non è un diretto, a Shin-Osaka dobbiamo cambiare, ma alle 19.31 arriviamo comunque a destinazione.  

Sicuramente Miyajima e Hiroshima meriterebbero molto tempo in più, ma per questa volta è andata così. Chissà, magari la prossima… 

21/09/15 – 5° giorno 

KYOTO 

KINKAKU-JI – RYOANJI – ARASHIYAMA  

Mappa Kyoto

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Oggi finalmente andiamo a vedere il Padiglione d’Oro. Dai pressi della Stazione di Kyoto prendiamo il bus 205 e dopo 23 fermate siamo a destinazione. Se il dubbio è come arrivare dalla fermata del bus al tempio, non c’è problema. La risposta è una e unica: basta seguire la massa di gente che di corsa tenta di raggiungere l’ingresso. Non capisco il motivo di tutta questa fretta, ma li seguo.

Kinkaku-ji

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Fatto il biglietto e percorso un piccolo viale, si apre davanti a noi il Kinkaku-ji, con la fenice sulla sua cima. 

Questo meraviglioso palazzo fu acquistato dallo shogun Ashikaga Yoshimitsu nel 1397 e solo alla sua morte divenne un tempio zen.

Kinkaku-ji

Kinkaku-ji

Ogni parola è superflua. L’intero edificio è rivestito di foglie d’oro e grazie anche all’effetto dell’acqua del laghetto, il risultato è unico.

Cerchiamo di scattare qualche foto facendoci largo tra i turisti.  E’ più facile da dirsi che da farsi, ma alla fine ne usciamo vincitori. 

Il percorso quasi obbligatorio prevedere un giro intorno al lago e nel giardino che affianca il tempio. Provo anche a lanciare la monetina… un po’ come nella fontana di Trevi, ma qui, per avere fortuna, bisogna fare centro nella vaschetta ai piedi del Buddha Amida. Secondo voi ci sono riuscita? 

Kinkaku-ji

Canestro?

Terminata la visita, ci incamminiamo a piedi verso il Ryoan-ji, famoso per il suo giardino zen. 

Lungo il percorso ci fermiamo in un McDonald. A dire la verità, avremmo voluto provare un ristorantino giapponese lì vicino, ma era talmente pieno che abbiamo dovuto rinunciare. 

Una ventina di minuti più tardi siamo all’entrata del tempio.  

Ryoan-ji

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Per raggiungere il famoso giardino zen si attraversa un meraviglioso parco, curatissimo e ricco di statue, con un laghetto di ninfee. 

Ryoan-ji

Ryoan-ji

Ryoan-ji

Ryoan-ji

Ryoan-ji

Ryoan-ji

Ryoan-ji

Ryoan-ji

Ed ecco il giardino zen Karesansui. 

Ryoan-ji

Giardino zen Karesansui

Ma perché le pietre sono proprio in quella posizione e non altrove? Partiamo da quest’ultima domanda. Si dice che il monaco che ideò il giardino, immaginò una tigre che saltava al suo interno e proprio dove la tigre ha appoggiato le zampe, sono state poste le pietre. Ben 15, per la precisione, che simboleggiano la forza. La sabbia bianca, invece, rappresenta l’acqua, mentre il muretto di argilla che lo circonda, definisce lo spazio. 

Sapete che da qualsiasi parte si guardi il giardino, non si vedranno mai tutte le pietre? Provateci, ma ne conterete al massimo 14! 

Dopo aver provato invano di contare tutte le 15 pietre, decidiamo a malincuore di abbandonare la sfida e decidiamo sul da farsi. 

C’è ancora tempo e si potrebbe andare ad Arashiyama. 

Arriviamo a piedi la stazione di Hanazono, sono circa 2 km e in mezz’ora ci siamo. Tra le altre cose, le stradine che attraversiamo sono molto caratteristiche e vediamo una parte di Kyoto a noi sconosciuta fino a quel momento. Prendiamo il treno (San-In Line) e in 4 minuti arriviamo alla stazione di Saga-Arashiyama. 

Arashiyama

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Con un a breve passeggiata arriviamo al Tenryu-ji, un bellissimo tempio edificato ai piedi della collina, dove un tempo sorgeva il palazzo dell’imperatore Go-Daigo. In seguito al sogno di un monaco che vide un drago che usciva dalle acque del fiume, venne costruito il tempio. Se lo spirito dell’imperatore era inquieto, bisognava assolutamente trovare il modo per tranquillizzarlo… e il tempio era quello che ci voleva.  

Non so se siano riusciti nell’intento, ma il risultato ai nostri occhi è ottimo!

Arashiyama-Tenryu-ji

Tenryu-ji

Il giardino zen che lo circonda è uno dei più famosi del Giappone. 

Appena usciti dal complesso, entriamo finalmente nel Bosco di Bambù. 

Foresta di Bambù

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Arashiyama Bamboo Grove

Arashiyama Bamboo Grove

Arashiyama Bamboo Grove

Arashiyama Bamboo Grove

Un vero incanto. 

E’ ora di tornare verso la stazione. La giornata è stata intensa, ma domani lo sarà ancora di più. 

22/09/15 – 6° giorno 

KYOTO – NARA 

Mappa Nara

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Dove andiamo oggi? A Nara, la prima capitale del Giappone e quindi una città ricca di storia e cultura. 

I treni sono molto frequenti, ogni mezz’ora ne parte uno. Noi prendiamo quello delle 08:33 e siamo a destinazione alle 09:31. 

Nara

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Dalla stazione di Nara JR, con una breve camminata, si raggiungono i primi siti. 

Per prima cosa, visitiamo il Kofuku-ji, uno dei “Quattro Grandi templi” di Nara e sede della scuola buddista Hosso. 

Kofuku-ji

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Il tempio originario, edificato per volere della famiglia Fujiwara nella zona dove oggi sorge Tokyo, ospitava la triade Shaka, che vedeva il Buddha Sakyamuni affiancato da due assistenti. 

Solo quando Nara divenne capitale del Giappone, il tempio venne smontato, ricollocato nella posizione attuale e successivamente ampliato. 

Kofukuji Temple

Kofuku-ji

Kofukuji Temple

Kofuku-ji, pagoda

Kofukuji Temple

Kofuku-ji, Padiglione Ottagonale

Le cose da dire su questo tempio e sulle bellezze artistiche che ospita sarebbero proprio tante e se siete interessati, vi consiglio di visitare il sito ufficiale del Kofuku-ji. 

A parte la bellezza incommensurabile di questi luoghi, sapete qual è la cosa più tipica di Nara? La passeggiata tra i cerbiatti, un vero divertimento… non solo per i bambini. 

Nara

I cervi di Nara

Ma l’attrazione numero uno di questa città è il suo Buddha alto 14 metri, realizzato interamente in bronzo e ricoperto d’oro, custodito nel bellissimo complesso del Todai-ji.  

Todai-ji

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

L’ingresso è gratuito nella maggior parte del complesso. E’ a pagamento solo l’entrata al Daibutsu-den. 

Seguiamo la folla di devoti e turisti… 

Todaiji Temple

Todai-ji

Il Daibutsu-den, il padiglione nel quale è custodito il Buddha, ha il suo primato: è l’edificio in legno più grande al mondo.  

Todaiji Temple

Daibutsu-den

Ed eccolo lì, il Daibutsu, il Grande Buddha. 

Todai-ji

Daibutsu

Una curiosità: all’interno del tempio c’è una colonna in legno con un buco largo 50 cm che la attraversa. Chi riesce a passarvi attraverso, riceverà il dono dell’illuminazione spirituale nella vita futura. 

Todai-ji

Passiamo? il Paradiso può attendere….

Non c’è che dire, il grande Buddha merita tutta la fama che ha. 

Continuiamo la nostra visita di Nara.

A spasso per Nara

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Nara, Nigatsu-do

Nigatsu-do

Nara

Nara

Nara

Nara

Nara

Nara

Shin Yakushi-ji

Shin Yakushi-ji

Aggirandoci tra un tempio e l’altro, seguiamo le indicazioni per ritornate in stazione. La giornata è volata e sono quasi le 18:00. Tra pochi minuti riparte il treno che si riporta a Kyoto. 

Alle 19.27 arriviamo puntualissimi in stazione e visto che è già piuttosto buio, ci fermiamo con il naso all’insù ad ammirare la Kyoto Tower illuminata. E’ la più alta costruzione della città e offre una vista spettacolare su Kyoto. Ma per questa volta mi accontento di vederla dal basso verso l’alto. 

Kyoto Tower

Kyoto Tower

23/09/15 – 7° giorno 

KYOTO 

FUSHIMI INARI – TOFUKU-JI – KYOTO 

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Oggi ci aspetta un altro must di Kyoto: il Fushimi-Inari. 

Il treno che dobbiamo prendere è lo stesso che ci ha portato ieri a Nara, in 7 minuti siamo a destinazione.  

Fushimi-Inari

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

L’intero complesso shintoista è maestoso.  

Passiamo sotto al primo delle migliaia di torii che caratterizzano il tempio prima di raggiungere il Romon Gate.

Fushimi Inari Taisha

Torii e Romon Gate

Poco dopo l’ingresso, è la Workship Hall, dove i pellegrini si riuniscono in preghiera.

Fushimi Inari Taisha

Workship Hall

e ancora oltre, il tempio principale, l’Honden.  

Fushimi Inari Taisha

Honden

Proprio dalla base del tempio ha inizio il sentiero che si inerpica per 4 km nella montagna, fino a raggiungere la cima del monte Inariyama, ad un’altezza di 233 metri. 

Torii rossi e volpi in pietra sono ovunque e rendono questo luogo sacro particolarmente suggestivo. 

Fushimi Inari Taisha

Le volpi sacre

Ma perché proprio le volpi? Perché le volpi sono considerate messaggere di Inari, il Dio del raccolto al quale è dedicato il complesso. Molte delle volpi, infatti, sono rappresentate con una chiave in bocca, la stessa chiave che aprirebbe le porte dei granai di riso.

Iniziamo la salita. 

Fushimi Inari Taisha Fushimi Inari Taisha

Ma cosa sono quelle scritte sui torii? Lo so: i nomi di chi ha donato i torii al tempio. Non chiedetemi di tradurre quello che c’è scritto, però!

Fushimi Inari Taisha

Le caratteristiche file parallele di torii

E’ bellissimo passeggiare qui, l’atmosfera che si respira è davvero magica.

Al termine del Senbon Torii, è l’Okusha Hohaisho, più comunemente chiamato Okuno-in, dove i fedeli possono fermarsi in preghiera.

Fushimi Inari Taisha

Okusha Hohaisho

I torii mi distraggono dalla fatica della salita. Ogni tanto smetto anche di brontolare e di misurarmi le pulsazioni. Arriverò fino in cima? 

Fushimi Inari Taisha

La salita continua…

Di tanto in tanto ci troviamo davanti a piccoli templi o a pietre con incisi i nomi delle divinità. 

Fushimi Inari Taisha

Fushimi Inari Taisha

Una pausa,

Fushimi Inari Taisha

Fushimi Inari Taisha

 

poi ancora salita

Fushimi Inari Taisha

Fushimi Inari Taisha

e così fino alla cima.

Ce l’ho fatta anche io.  

Fushimi Inari Taisha

Ichinomine, 233 m, il punto più alto

In realtà, la salita non è poi così terribile, fatta eccezione per alcuni tratti, è solo che la folla di gente che ti precede e che segue incentiva a tenere un certo ritmo, che magari non corrisponde esattamente al mio. 

Finalmente la discesa, sono distrutta, ma non si può venire in Giappone senza visitare questo caratteristico santuario.

Se avete voglia di sapere qualcosa in più su questo posto meraviglioso, vi consiglio anche questa volta di consultare il sito ufficiale del Fushimi Inari

Fushimi Inari Taisha

Fushimi Inari Taisha

Salutiamo anche l’ultima volpe che ci guarda un po’ arcigna 

Fushimi Inari Taisha

Verso l’uscita…

e proseguiamo verso il Tofuku-ji. Per farlo, prendiamo il treno in direzione di Kyoto e scendiamo alla prima fermata. Dalla stazione, una decina di minuti a piedi e siamo davanti al tempio.

Tofuku-ji

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Tofuku-ji

Tofuku-ji

 Nonostante la visita a questo enorme complesso richieda sicuramente più tempo di quanto ne impieghiamo noi (basta pensare che gli edifici al suo interno sono ben 24), siamo rimasti subito rapiti dalla bellezza di questo luogo. Una delle attrazioni principali è senza dubbio la sua porta Sanmon, la più antica del Giappone. 

Tofuku-ji

Tofuku-ji

Tofuku-ji

Tofuku-ji

Breve visita e la pancia inizia a brontolare. 

Ci fermiamo in un locale veramente carino che notiamo andando in stazione. E’ frequentato da gente del posto, quindi promette bene.  

Entriamo!

Infatti non veniamo smentiti. 

Che bontà!

Tra un boccone e l’altro, decidiamo su cosa fare nel pomeriggio. Oggi è la nostra ultima giornata a Kyoto, quindi la scelta è quasi d’obbligo.  

Gion

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Un giretto a Gion, tra tradizione e kimono 

Per finire cena base di okonomiyaki, piatto tipico di Osaka che per questa volta mi accontenterò di mangiare a Kyoto. 

okonomiyaki

Okonomiyaki

Certo, non è proprio leggerissimo, ma che bontà! 

24/09/15 – 8° giorno 

KYOTO – TOKYO 

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Il tempo non è proprio dei migliori stamattina. Come ogni volta che dobbiamo spostarci con la valigia, piove! Ma visto che bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno, meglio oggi che nei giorni scorsi, mentre ci spostavamo come dei ninja da una parte all’altra della città. 

Alle 09.56 parte lo Shinkansen Hikari 464 che arriva a Tokyo alle 12.40. 

Scendendo dal treno, mi fermo esterrefatta a guardare gli addetti che alla velocità della luce girano i sedili (in effetti mi chiedevo come facessimo ad essere seduti sempre secondo il senso di marcia…) e puliscono le carrozze.  

Metropolitana e dritti in albergo a lasciare i bagagli. 

Piove anche qui, ma sembra che possa smettere nel giro di poco. Speriamo! 

L’albergo è molto bello, il Grand Arc Hanzomon, proprio di fronte ai giardini del palazzo Reale. 

Curiosi, usciamo subito alla scoperta di questa incredibile metropoli. 

Tokyo

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Qui a Tokyo ogni quartiere sembra una città nella città e in effetti sono proprio “quartieri speciali”, in quanto ognuno ha un proprio governo locale che fa capo, naturalmente, al Governo Metropolitano di Tokyo.

Shibuya

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Iniziamo dal suo cuore pulsante, Shibuya, con l’incrocio famoso in tutto il mondo perché sembra essere il più trafficato in assoluto. In effetti…. 

Shibuya

Shibuya

Guarda! C’è la statua di Hachiko! Ma chi è Hachiko? Un akita che ogni giorno andava alla stazione di Shibuya ad aspettare il padrone, anche dopo la morte di quest’ultimo. Diventato presto mascotte della zona, a lui è dedicato questo angolo della città. 

Shibuya

Hachiko

Attraversiamo di nuovo l’incrocio… io poi mi diverto… e imbocchiamo Center-gai, la strada pedonale ricca di negozi e ristoranti. Shopping? Non ancora, ma intanto diamo un’occhiata alle vetrine. 

Shibuya Shibuya Shibuya

E’ ora di cena, ma non ho voglia di cercare chissà cosa. Oltretutto, a pranzo non abbiamo neanche mangiato. Hamburger da Mc? Approvato! 

Quando torniamo in hotel, il panorama che si vede dalla finestra lascia a dir poco senza fiato. 

Tokyo

Tokyo by night

Adesso tutti a nanna, domani dobbiamo alzarci presto per andare al mercato del pesce. 

25/09/15 – 9° giorno 

TOKYO

TSUKIJI MARKET – GINZA – OMOTE-SANDO – SHIBUYA  

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Effettivamente, anche stamattina ci siamo svegliati presto, ma non abbastanza per andare a vedere l’asta del tonno. Inoltre, anche oggi piove e questo non ci stimola molto a darci una mossa. 

Comunque, dopo la colazione, andiamo verso la fermata della metropolitana più vicina, Kōjimachi Station, a circa 10 minuti a piedi dall’albergo e da lì, con la Yurakucho Line, raggiungiamo la stazione di Shintomicho. 5 fermate e siamo arrivati, poi ci aspettano altri 15 minuti a piedi sotto la pioggia. 

Tsukiji Market

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Quando arriviamo al mercato non c’è più molto da vedere, ma un giro tra i locali che vendono sushi è sicuramente caratteristico. 

Tsukiji Fish Market

Tsukiji Fish Market

Tsukiji Fish Market

Tsukiji Fish Market

Tsukiji Fish Market

Tsukiji Fish Market

Da qui, a piedi e sempre con l’ombrello che ci ripara dal diluvio, raggiungiamo Ginza.

Mappa Tokyo

Ginza

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Non so se è colpa della pioggia o se mi avrebbe fatto la stessa impressione con il sole, ma questo famoso quartiere commerciale che tutti paragonano alla 5th Avenue non mi piace particolarmente. 

Ginza

Ginza

Ginza

Ginza

Una sbirciatina al Sony Building e poi dritti alla stazione della metro. Saliamo su un treno della Ginza Line e dopo 7 fermate siamo a Omote-sando, dove negozi di grandi firme si alternano l’un l’altro come in Rodeo Drive. 

Omote-sando

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Non vi farò vedere le foto delle vetrine sfarzose, ma non potete perdervi questo, sicuramente la cosa più kitsch che abbia mai visto in vita mia…

Omote-sando

Lo voglio!

Dopo questa divagazione, proviamo con Cat Street, dove il target è decisamente più giovanile e i prezzi più abbordabili… sempre confrontati a quelli del Giappone. ma neanche qui siamo particolarmente ispirati.

Dopo Cat Street è la volta di Takeshita-dori, mecca degli adolescenti di Tokyo.  

Takeshita-dori

Takeshita-dori

Non siamo proprio adolescenti, ma questa coloratissima stradina ci piace molto. In più, c’è anche un negozio “tutto a 1 yen”. Vuoi non entrare? …e ovviamente uscire con due sporte piene di bacchette cinesi, piattini di ogni tipo, regalini, souvenir, biro e tutto quello che può stare in valigia. 

Al termine della strada, ci troviamo di fronte a una stazione della metro, ma nonostante tutto, abbiamo ancora voglia di camminare e arriviamo a Shibuya a piedi. Se anche voi volete fare come noi, attraversate il ponte, tenete la sinistra e sempre dritto fino alla meta.

Certo che oggi di km ne abbiamo fatti! 

Bagnati fradici, ci rifugiamo in un locale un po’ troppo turistico per i miei gusti, il Genki Sushi, ma che scopriamo fare dei nigiri buonissimi e anche un po’ particolari per chi, come qualcuno, non è tanto amante del pesce.

Quanta tecnologia! Le ordinazioni si fanno con il tablet… qui tutto è possibile! 

Tokyo, Genki Sushi

Genki Sushi

Tokyo, Genki Sushi

Genki Sushi

Adesso basta però! Andiamo in albergo ad asciugarci e speriamo che domani il tempo sia più clemente. 

26/09/15 – 10° giorno 

TOKYO 

ASAKUSA – IKEBUKURO – CHIYODA 

Mappa Tokyo

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Meno male! Oggi il tempo è leggermente migliorato. Almeno non piove! 

Dalla stazione della metro di Hanzomon, prendiamo la Honzomon Line e scendiamo dopo circa 25 minuti alla fermata Oshiage, proprio di fronte al Tokyo Sky Tree. 

Tokyo Sky Tree

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Questa tecnologica torre per le telecomunicazioni ha due piattaforme panoramiche e nelle giornate limpide lo sguardo può arrivare fino al Monte Fuji. Oggi non è sicuramente una di queste giornate, per cui non tentiamo neanche.

Tokyo Sky Tree

Tokyo Sky Tree

Asakusa

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

A piedi arriviamo fino alla maestosa porta Kaminarimon, con i guardiani a difenderla e l’enorme lanterna rossa e nera appesa. 

Asakusa

Kaminarimon

Oltrepassata la porta, si apre Nakamise-dori, il paradiso per me e l’inferno per qualcun altro. 

Asakusa

Nakamise-dori

Un susseguirsi ininterrotto di bancarelle con cianfrusaglie di ogni tipo. Resistere per me è impossibile. Il portachiavi per la chiavetta del caffè, la calamita da attaccare alla cappa… peccato solo che non ci siano le palle di Natale. 

Al termine della strada, un’altra enorme porta, Hozomon, anche questa fiancheggiata da due guardiani.  

Asakusa

Hozomon

Entriamo a tutti gli effetti all’interno del complesso del Senso-ji, ma prima… facciamo una foto sotto la lanterna?

Asakusa, Senso-ji

Eccomi!

Fatto! Possiamo continuare.

Davanti a noi è l’edificio principale, con all’interno la veneratissima statua di Kannon.  

Asakusa

Kannon-do

Secondo la tradizione, la statua è stata trovata da due fratelli che pescavano nel fiume Sumida e in seguito a questo ritrovamento, venne innalzato il tempio. 

A fianco è la maestosa pagoda a cinque piani. 

Asakusa, Senso-ji

Pagoda

Dopo un giro tra statue, laghetti, carpe-koi e templi minori,

Asakusa, Senso-ji Asakusa, Senso-ji

Asakusa, Senso-ji Asakusa, Senso-ji

lasciamo il complesso e torniamo ad immergerci tra le bancarelle.

Kappabashi

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Attraversiamo anche la galleria coperta… negozi, sempre negozi a destra e a sinistra… così raggiungiamo Kappabashi, la strada famosa per i suoi esercizi commerciali che trattano ogni sorta di articoli da cucina. 

Kappabashi-dori

Kappabashi-dori

Kappabashi-dori

Ikebukuro

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Ormai è tardo pomeriggio. Prendiamo la metro che ci porta a Ikebukuro. Ho letto da qualche parte che ci dovrebbe essere una festa oggi pomeriggio. Andiamo a verificare. 

Ikebukuro

Ikebukuro

In effetti qualcosa c’è, ma niente che attiri la nostra attenzione più di tanto, quindi decidiamo di tornare verso l’albergo. Con la metro, scendiamo alla stazione centrale di Tokyo e da lì costeggiamo a piedi i giardini del Palazzo Reale, così possiamo vedere meglio anche questa zona, il quartiere di Chiyoda. 

Chiyoda

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Chiyoda

Chiyoda

Chiyoda

Chiyoda

Chiyoda

Chiyoda

Finiamo dritti dritti in albergo. Appoggiamo il superfluo e usciamo di nuovo per la cena.

27/09/15 – 11° giorno 

KAMAKURA 

Mappa Kamakura 

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Oggi è prevista la visita di Kamakura, una graziosa cittadina a sud di Tokyo, famosa soprattutto per il Grande Buddha e per essere stata capitale del Giappone. Ma a Kamakura non c’è solo questa grande statua. Se avete voglia di approfondire la vostra visita, non potrete fare a meno di mescolarvi ai fedeli che affollano i cinque templi della città. 

Torniamo a noi. Come al solito, siamo svegli abbastanza presto, approfittiamo della colazione in hotel e dopo pochissimo siamo in stazione pronti per partire. 

Il treno parte alle 08.50 e alle 09.51 siamo a destinazione. 

Dalla stazione di Kamakura, seguiamo la massa interminabile di turisti e ci troviamo dritti davanti all’enorme statua del Buddha-Amida, all’interno del complesso del tempio Kōtoku-in. 

Kotoku-in

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Realizzata interamente in bronzo, raggiunge i 13 metri di altezza e pesa 93 tonnellate. E’ vuota e acquistando il biglietto, è possibile visitarla internamente, ma noi abbiamo preferito ammirarla in tutto il suo splendore rimanendone fuori. 

Kamakura

Grande Buddha

Tra una foto e l’altra, passa comunque meno di un’ora e il resto della giornata lo dedichiamo a visitare la città. 

Tsurugaoka Hachimangu

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Iniziamo dal Santuario di Tsurugaoka Hachimangu, distante dal Grande Buddha circa una quarantina di minuti a piedi. Ovviamente, è possibile spostarsi anche con i mezzi pubblici, ma noi preferiamo goderci la città e intanto notare le curiose indicazioni in caso di evacuazione.

Kamakura

Corri!!!!

Già in lontananza, questo santuario ci sembra particolarmente attraente.

Tsurugaoka Hachimangu

Tsurugaoka Hachimangu

Entrando, la prima cosa che notiamo è che stanno celebrando un matrimonio. Non potevamo essere più fortunati. Ci soffermiamo curiosi. E’ bello vedere le differenze tra le diverse religioni e di conseguenza tutte le tradizioni che cambiano. 

Tsurugaoka Hachimangu

Matrimonio al Tsurugaoka Hachimangu

Adesso, però, basta! Abbiamo sbirciato anche troppo, concentriamoci sulla visita di questo affascinante luogo sacro. 

Tsurugaoka Hachimangu

Tsurugaoka Hachimangu

Voluto dal fondatore del clan dei Minamoto per rendere omaggio al Dio della Guerra Hachiman a seguito della sua salita al potere, questo santuario shintoista è stato il centro della vita religiosa della città per tantissimi anni. 

Tsurugaoka Hachimangu

Tsurugaoka Hachimangu

Il complesso è molto esteso e il tempo a nostra disposizione non è tantissimo. Da qui capisco già che sarà impossibile per noi visitare tutti i templi di Kamakura, per cui è il momento di decidere. Quale sarà il prossimo che visiteremo? 

La risposta non può essere che una: il Kencho-ji, non molto distante da dove ci troviamo adesso. Neanche un quarto d’ora di cammino e siamo arrivati.  

Kencho-ji

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Il Kencho-ji è il più antico tempio di Kamakura e il primo tra i cinque templi zen della città. 

Appena oltrepassata la porta Sanmon,

Kencho-ji

San-mon

ci imbattiamo nella famosa campana del tempio, tesoro nazionale.

Kencho-ji

Bonsho

Subito oltre, il Butsuden, il padiglione principale, con alle spalle il meraviglioso giardino. 

Kencho-ji

Butsuden

Ancora oltre, è la zona dove vivono i monaci (Hojo),

Kencho-ji

Hojo, porta di ingresso

poi lo splendido giardino Zen Shin-ji Ike.

Questo tempio è stata proprio una bella scoperta, soprattutto per me che avrei giurato che a Kamakura avrei visto solo il Buddha.

A questo punto, è ora di tornare verso la stazione e per farlo, percorriamo la famosa Komachi-dori, strada ricca di negozietti e locali, punto centrale della città. Cerchiamo almeno per questa volta di resistere allo shopping.

Alle 16.52 riprendiamo il treno che ci porta dritto in stazione a Tokyo. Sono le 17.53. Perché non prendiamo la metro fino a Harajuku e non andiamo a visitare il Meiji-jingu? In fin dei conti, oggi non abbiamo visto molti templi… e questo è il santuario shintoista più importante della città. Non possiamo non andare.

Detto-fatto!

Tokyo

Meiji-jingu

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Belli i giardini e e caratteristico il tempio. E’ strano trovare un’atmosfera così nel centro di una città come Tokyo. Ma il Giappone è anche questo, soprattutto questo: forti contrasti tra passato e presente .

Meiji-jingu

Meiji-jingu

Direi che adesso è il caso di andare verso Shibuya, ovviamente a piedi, e di buttarci a capofitto nei nigiri!  

28/09/15 – 12° giorno 

TOKYO 

UENO – AKIHABARA – ODAIBA 

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Il programma di oggi prevede la visita di tre quartieri della città, quindi bisogna muoversi, c’è tanto da fare. 

Iniziamo on Ueno. Per arrivarci, prendiamo la metro dalla stazione di Hanzomon fino a Mitsukoshimae e da lì la Ginza Line fino alla Stazione di Ueno. Il tutto in circa mezz’ora.

Ueno

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Nella stazione della metro, non posso fare a meno di notare che c’è l’Hard Rock Cafè. Devo assolutamente comprare l’orso che andrà ad arricchire la collezione.

Usciti dalla stazione, alla nostra destra si apre il meraviglioso parco, con i suoi templi e il laghetto quasi interamente ricoperto da fiori di loto, ovviamente non in questa stagione.

Iniziamo dal Kiyomizu Kannon-do.

Kiyomizu Kannon-do

Kiyomizu Kannon-do

Poi il Toshogu Shrine, il tempio dedicato a  Tokugawa Ieyasu, fondatore dello Shogunato Tokugawa.

Ueno

Toshogu Shrine

Ueno

Pagoda

Guarda quei torii! Portano all’Hanazono Inari Shrine. Andiamo?

Ueno Ueno

Continuiamo la passeggiata. Questo parco è una scoperta dietro l’altra, ma il meglio deve ancora venire.

Ecco il Benten-do, il tempio dedicato alla dea Benten, edificato su un’isoletta in mezzo al lago. E’ un luogo molto suggestivo.

Ueno

Benten-do

In prossimità di del tempio abbiamo fatto conoscenza con un simpatico signore del posto, che poi abbiamo scoperto essere un giornalista-poeta, che al termine della lunga conversazione sulla guerra e sulle sorti del mondo, ci ha regalato un suo libretto di pensieri e poesie. Uno dei più bei ricordi di questa vacanza che voglio condividere con voi.

Ueno

Soddisfatti per questo nostro incontro, proseguiamo.

Guardate queste simpatiche barchette a forma di cigno? Vi va di fare un giro nello Shinobazu-ike?

Ueno

Shinobazu-ike

E cosa ne dite di questa visuale del Benten-do?

Ueno

Benten-do

Usciti dal parco, Akihabara è a un passo.

Akihabara

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Già dall’inizio della strada, si percepisce l’atmosfera allegra e giocosa che caratterizza il quartiere, 

Ma la pancia brontola e siamo attirati da un locale frequentato da gente del posto, soprattutto lavoratori che si trovano qui per la pausa pranzo. Non abbiamo dubbi ed entriamo. 

Akihabara

Akihabara

Il ramen è squisito.

Akihabara

L’unico problema, ma non centra il locale, è che sono colpita da un attacco di allergia e inizio a starnutire a più non posso, cosa non molto gradita dai giapponesi. Mi guardano come fossi un marziano, ma io non so proprio cosa farci. Non sarà buona educazione soffiarsi il naso all’interno dei locali, ma anche risucchiare la pasta come fanno loro… ognuno ha le proprie abitudini e spero che loro la prendano in ridere come faccio io. 

Più che soddisfatti della nostra scelta, ci addentriamo nel quartiere del divertimento, dell’elettronica, dei videogame, dei ragazzi vestiti da anime manga.

Akihabara

Akihabara

Tutto quello che piace a me, è racchiuso qui. 

Akihabara

Uno sguardo alle vetrine

Un po’ come a Disney World, anche qui mi sento a casa. 

Akihabara Akihabara

Vago per ore entrando e uscendo da tutti i negozi, tra fumetti, miniature di personaggi manga e quanto di più si possa desiderare.

Akihabara Akihabara

Alla fine, un po’ a malincuore e trascinata via quasi a forza, lascio la zona. Ma dove andare adesso? Quale posto può seguire a questa meraviglia? Oggi non ho una gran voglia di templi, quindi la soluzione è una: Odaiba.

Odaiba

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Odaiba si può raggiungere in treno (Yurikamone Line o JR Rinkai Line) o con il water bus. 

Noi abbiamo scelto la Yurikamone. Dalla stazione di Akihabara le alternative sono due: o la Keihintohoku Line o la Yamanote Line. Entrambe raggiungono la stazione di Shimbashi e da lì si prende la Yamanote line che porta direttamente a Odaiba. 

Tutto automatico e super tecnologico, già solo il trasferimento con questo people mover mi piace da matti. 

Odaiba

Verso Odaiba

Quando arriviamo a Odaiba, la prima cosa che vedo sono la spiaggia e il Rainbow Bridge, il ponte a due piani che collega Tokyo a Odaiba e che abbiamo appena attraversato per arrivare qui.  

Odaiba

Rainbow Bridge

Dietro a noi il Fuji Building, sede della Fuji TV, una nota emittente giapponese. In cima all’edificio, c’è un fantastico osservatorio a forma di sfera. Andiamo? 

Odaiba

Fuji Building e Aqua City

Da qui, ci spostiamo a piedi fino alla Statua della Libertà. La Statua della Libertà? Eh, sì, avete capito bene, proprio quella o meglio, una copia perfettamente riuscita. 

Odaiba

Statua della Libertà

La foto non può mancare. 

Continuiamo la passeggiata e poco dopo sulla nostra sinistra, la gigantesca statua di Gundam. 

Altra foto di rito. 

Odaiba

Gundam

Da qui, passati i centri commerciali, torniamo verso la stazione. E’ un peccato aver terminato la nostra visita.  

Oggi è stata proprio una giornata stupenda! 

29/09/15 – 13° giorno 

TOKYO 

PALAZZO REALE – AKIHABARA – TOKYO TOWER 

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Oggi è il nostro ultimo giorno di vacanza, quindi cerchiamo di sfruttare al meglio anche queste ore. 

Palazzo Reale

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Iniziamo visitando i giardini del Palazzo Reale, poco distanti dal nostro albergo. Raggiungiamo l’ingresso a piedi e a quest’ora della mattina passeggiare per Tokyo può essere anche rilassante. 

Palazzo Imperiale

Palazzo Imperiale

La visita ai Giardini, a dire il vero, non mi ha entusiasmato più di tanto e non la consiglio particolarmente. 

Palazzo Imperiale

Giardini del Palazzo Imperiale

Proprio per la mancanza di attrazioni particolari, esauriamo in fretta la visita e vista l’esperienza divina di ieri, decidiamo di tornare a pranzo ad Akihabara, proprio nello stesso ristorantino. 

Dalla stazione centrale, in 4 minuti siamo di nuovo nel mio mondo. e proprio perché è comunque presto, ne approfittiamo per girovagare un altro po’ tra le sale giochi che ieri avevo un po’ trascurato, ovviamente non per mia volontà… 

Rappongi

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Dopo pranzo (anche oggi abbiamo mangiato divinamente), decidiamo di spostarci nella zona di Rappongi, dove c’è la Tokyo Tower, la stessa che si vedeva in lontananza dalla finestra del nostro hotel. 

Tokyo Tower

Tokyo Tower

Sarà per la giornata no particolarmente luminosa, ma sicuramente è più suggestiva vista di sera. 

Un po’ delusa anche da questa attrazione, devo assolutamente fare in modo che l’ultima giornata a Tokyo non mi lasci l’amaro in bocca. Qualche idea? Forse sì! Torniamo verso Shibuya, ma facciamolo a piedi! E per farlo, attraversiamo una bella fetta di città. In effetti, arrivo dalla statua di Akita che sono distrutta, ma almeno ho visto alcune zone meno turistiche che altrimenti non sarei riuscita a visitare. E in più, ho scovato un altro Hard Rock Cafè, dove ho comprato il secondo orsetto giapponese. 

Stasera la nostra ultima cena è a base di riso e ravioli in un locale di Shibuya, lo Yarou Ramen.

Yarou Ramen

Yarou Ramen

Adesso è arrivato come al solito il momento più triste, quello di fare la valigia. Domani mattina ci dovremmo alzare all’alba, perché il nostro aereo parte prestissimo.

Conclusioni

Da Kyoto a Tokyo – Cosa vedere, itinerario e consigli utili

Bilancio della vacanza? Più che positivo! Il Giappone, con il suo contrasto tra antiche tradizioni, religione e tecnologia, è stata sicuramente una bella scoperta.  

Quindi… chi ha vinto la sfida? Preferite la storica Kyoto o la modernissima Tokyo? Io la mia personale risposta ce l’ho. Riuscite a leggerla tra le righe di questo articolo?

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