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Milano

Un giorno a Milano – Cosa vedere

Il mio itinerario tra il Quadrilatero della Moda e i Navigli

Milano un giorno a Milano cosa vedere

Milano è la città della moda, dei divertimenti, ma anche della cultura.

Volete trascorrere una giornata a Milano e unire tutte queste cose? Venite con me, allora!

Arrivati a Milano in treno alle 9.48 di un soleggiato ma freddissimo sabato di gennaio, si pone il primo quesito: come raggiungiamo il centro della città? Metro o una bella camminata?

Ovviamente scegliamo all’unanimità la passeggiata.

In circa venti minuti siamo in Via della Spiga e da qui ha inizio l’itinerario vero e proprio, che toccherà Piazza Duomo, il Castello Sforzesco e i Navigli.

Quadrilatero della Moda

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Il Quadrilatero della Moda, appunto, è delimitato da quattro strade: Via della Spiga, Corso Venezia, Via Monte Napoleone e Via Manzoni.

Bellissimi negozi, boutique e atelier su ogni lato della strada.

Ma non sono solo queste quattro vie a fungere da richiamo per i turisti e gli appassionati di moda. Anche le altre strade strade all’interno del Quadrilatero si distinguono per la loro eleganza e la loro bellezza.

Ok che è il primo giorno di saldi invernali e potremmo approfittarne, ma effettivamente questo non è proprio il mio genere e anche se lo fosse…

Ciò non toglie che mi fermi davanti a ogni vetrina, rese ancora più bella dalle illuminazioni natalizie.

Da Via della Spiga, pochi passi e siamo in Piazza San Babila, una piazza che di per sé non mi dice tanto, ma è indubbiamente un importante punto di ritrovo per i milanesi.

Imbocchiamo Corso Vittorio Emanuele II, la prima strada pedonalizzata di Milano, che ci porta direttamente alle spalle del Duomo.

Eccoci finalmente in Piazza del Duomo.

Piazza del Duomo

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Il Duomo, che non ha sicuramente bisogno di presentazioni, la Madonnina che ci guarda dall’alto, la famosissima Galleria Vittorio Emanuele II, la statua equestre dello stesso re al centro della piazza, il Palazzo Reale.

E proprio di fronte al duomo, le tanto discusse palme che ornano la piazza. Da tutta la discussione scaturita, mi aspettavo un imponente palmeto in stile Caraibi, invece…

A questo punto potremmo visitare l’interno del Duomo, ma la fila è troppo lunga e sinceramente non ho tanta voglia di entrare, visto che comunque lo avevamo già visitato anni fa. Potremmo ripassare più tardi, oppure ritentare un giorno della settimana, dovessimo averne l’occasione.

Per il momento passiamo oltre, ma qualche notizia su una delle icone della città non ve la toglie nessuno. Senza annoiarvi, prometto!

Duomo di Milano

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La costruzione del più grande complesso gotico presente in Italia iniziò nel 1386 Per volere di Gian Galeazzo Visconti, importante personaggio politico dell’epoca e primo Duca di Milano.

Dedicato a Maria Nascente, oggi lo conosciamo tutti come il Duomo di Milano, ma la sua “bela Madunina” è famosa in tutto il mondo.

…O mia bela Madunina che te brillet de lontan
tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan…

A proposito della Madunina… la statua dorata è stata posta sulla cima della guglia maggiore nel 1774. A vederla da qua giù non sembrerebbe, ma sapete quanto è alta? Oltre 4 metri. 4,16 metri, per la precisione.

La cosa che indubbiamente salta all’occhio guardando al facciata è il gran numero di statue che la ornano: sono circa 2300 e se sommiamo le circa 1100 che si trovano all’interno del Duomo, non possiamo che rimanere sbalorditi.

E cosa dire delle 135 guglie? E delle vetrate?

Indubbiamente una meraviglia.

Adesso qualche informazione pratica.

Il Duomo di Milano è aperto ai turisti tutti i giorno dalle 08:00 alle 19:00 e l’ingresso è a pagamento.

Il costo del biglietto varia se volete accedere alle Terrazze, all’Area Archeologica e al Grande Museo del Duomo.

Per ogni informazione aggiornata, consiglio di visitare il sito ufficiale del Duomo di Milano nelle specifica sezione.

 

Sono stata brava, non vi ho annoiato, vero?

Torniamo a noi.

Potremmo approfittarne per vedere una delle mostre allestite all’interno del Palazzo Reale, ma il tempo a nostra disposizione non è tantissimo, quindi… Andiamo in Galleria?

Galleria Vittorio Emanuele II

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Galleria Vittorio Emanuele II è una galleria commerciale con bellissimi negozi e numerosi locali e collega Piazza del Duomo e Piazza della Scala.

Progettata da Giuseppe Mengoni, venne realizzata con una pianta a croce. Fu Vittorio Emanuele II in persona a posare la prima pietra il 7 marzo 1865. I lavori per la sua costruzione durarono tre anni, ma l’architetto non riuscì a vedere compiuta la sua creazione perché cadde da un’impalcatura durante i lavori.

Al centro della Galleria c’è il famoso mosaico che raffigura un toro. Purtroppo è un po’ impossibile fare una foto decente. Con tutti questi piedi… Quindi escludo di poter fare il tre giri portafortuna appoggiando il tallone del piede destro sulle parti intime del toro…

Usciti dalla Galleria, eccoci in Piazza della Scala, dove si trova uno dei teatri più famosi al mondo, edificato in stile neoclassico e inaugurato nel 1778.

Torniamo verso Piazza del Duomo per poi imboccare Via Orefici. Proseguendo sempre dritto, ci ritroviamo davanti alla grande fontana che precede il Castello Sforzesco.

Castello Sforzesco

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Castello Sforzesco e Parco Sempione

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Costruito nella seconda metà del XIV secolo per volere di Galeazzo II Visconti, il castello aveva inizialmente funzione difensiva. Nel 1395 Gian Galeazzo Visconti, successore di Galeazzo, trasferì qui tutta la sua corte, che prima dimorava all’interno del Palazzo Reale… quello di prima, di fianco al Duomo.

L’edificio venne poi abbandonato e semi distrutto fino a quando, nel 1450, Francesco Sforza, divenuto Signore di Milano, decise di ricostruirlo.

Ora, al suo interno, si trovano musei e sono allestite mostre. Per info su orari di apertura e mostre, cliccate qui.

E’ il momento di una bella passeggiata al Parco Sempione, uno dei principali polmoni verdi della città e probabilmente il più conosciuto almeno dai turisti.

In lontananza l’Arco della Pace, che mi ricorda tanto l’Arco di Settimio Severo.

Questo è uno solo dei tanti monumenti ed edifici che si trovano nel parco. Come non nominare, per esempio, l’Acquario o il Palazzo de la Triennale?

Magari questa non è la stagione migliore per vedere il parco in tutto il suo splendore, ma lo sapete… noi ritorneremo!

 

Adesso sono proprio curiosa di vedere una parte di Milano che nelle mie precedenti visite non avevo toccato: la Darsena e i Navigli.

Per arrivare, da Piazza Duomo percorriamo Via Torino, tappa al Mc per un boccone veloce, poi giù a sinistra in Corso di Porta Ticinese.

Due minuti più tardi, siamo davanti alle Colonne di San Lorenzo.

Colonne di San Lorenzo e Basilica di San Lorenzo

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Queste sedici colonne romane in marmo con capitelli corinzi, attirano indubbiamente l’attenzione dei passanti.

Risalgono al III sec. d.C. e si pensa che siano state trasportate qui un secolo più tardi per essere inglobate nel quadriportico che precedeva l’ingresso alla basilica.

La basilica… sì, perché alla vostra destra si trova la bellissima Basilica di San Lorenzo, la più antica chiesa milanese. Le sue origini sono antichissime. Pare possa risalire addirittura al IV secolo.

Bellissimo anche l’interno, assolutamente da non perdere!

Usciti dalla Basilica, continuiamo lungo Corso di Porta Ticinese. Superiamo Porta Ticinese e raggiungiamo Piazza XIV Maggio.

Darsena e Navigli

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Siamo sulla Darsena, il punto di incontro tra il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese.

La Darsena fu realizzata nei primissimi anni del 1600 e serviva per il rimessaggio e l’ormeggio delle barche che navigavano i Navigli. Per secoli fu uno dei più importanti porti italiani.

Nel 2015 è iniziata un’importante opera di riqualificazione della zona che ha reso i Navigli e la Darsena uno dei punti di ritrovo preferiti dai milanesi.

Una bella passeggiata lungo i Navigli non ce la toglie nessuno, anche perché, se devo dire la verità, oggi sono venuta a Milano proprio per questo motivo.

Iniziamo dal Naviglio Grande.

Un susseguirsi di locali, bar e ristoranti. La luce inizia a calare, ma qui dovremmo venirci di sera, proprio per assaporare i piaceri della movida milanese. In questo caso non posso dire il classico “torneremo un’altra volta”, perchè non sono esattamente un animale della notte…

Comunque qui mi piace davvero tanto e mi dispiace dover andare via.

Un occhio all’orologio. E’ decisamente ora di fare marcia indietro.

Sempre a piedi torniamo verso il Duomo. Le bancarelle natalizie ci attirano con i loro colori e profumi. Poi c’è la Rinascente. Primo giorno di saldi e noi non entriamo? Dai!

In effetti, giusto toccata e fuga. Vanne bene i saldi, ma c’è davvero troppa gente. Rinuncio allo shopping.

Però andiamo in Via Monte Napoleone?

Anche qui, come nella nota Rodeo Drive, lussuose vetrine e automobili di grandissima cilindrata parcheggiate davanti ai più noti negozi di alta moda.

Anche qui niente shopping, ma stavolta la colpa non è della folla.

Un’altra passeggiata nelle vie del Quadrilatero, poi costeggiamo i Giardini Pubblici Indro Montanelli e raggiungiamo la Stazione Centrale.

Per oggi di km ne abbiamo percorsi. Quasi 20, a dire la verità. Possiamo proprio salire sul treno e riposarci fino a Bologna.

Bilancio della giornata: più che positivo!

 

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