Seleziona una pagina

Chiesa di San Vigilio

Pinzolo chiesa di San Vigilio

Pinzolo, un gioiello tra le Dolomiti

Pinzolo chiesa di San Vigilio

A Pinzolo c’è una chiesetta molto carina, anche un po’ particolare se volete. Non è la solita chiesetta di montagna, con il campanile che si staglia verso l’alto facendo concorrenza alle cime che la circondano.

E’ la chiesa di San Vigilio, sulla strada tra Pinzolo e Carisolo.

Quando ero piccola sembrava così distante da Pinzolo, in realtà si trova proprio di fronte alla cabinovia, appena fuori dal centro del paese. Incredibile come il senso delle distanze cambi con il tempo.

E così, in questa bella giornata estiva, dopo una passeggiata alle Cascate Nardis, eccoci qui, pronti a scoprire tutti i segreti della chiesa di San Vigilio.

Un po’ di storia

Pinzolo chiesa di San Vigilio

Prima della separazione tra i due paesi, la chiesa di San Vigilio era la parrocchia di Pinzolo e Carisolo.

La chiesa di San Vigilio ha origini antichissime, probabilmente la sua costruzione risale addirittura a prima dell’anno 1000, ma fonti più sicure fanno risalire la sua costruzione al 1362. Venne ampliata più volte, ma il rifacimento più significativo si ebbe nel 1515.

Adesso vi chiederete chi era Vigilio. Io me lo sono chiesta e ho trovato la risposta: Vigilio era il vescovo di Trento, patrono di questa diocesi e martirizzato in Val Rendena nel 405.

Di chiese ce ne sono tante… in Italia, poi… ma questa ha una particolarità.

Cosa la rende diversa dalle altre chiesette della zona?

Quello che la rende unica è l’affresco sulla parete esterna.

Ma cosa rappresenta questo affresco? E perché merita così tanta attenzione?

Ve lo spiego subito: nella facciata sud della chiesa, lunga quasi 22 metri, è dipinta la Danza Macabra. 40 figure realizzate da Simone Baschenis che ribadiscono ancora una volta che alla morte non ci si può opporre.

Ma proviamo ad osservare questo affresco nei particolari.

Danza Macabra

Pinzolo chiesa di San Vigilio

Mia figura o peccator contemplerai
Simile a mi tu vegnirai

Quella di San Vigilio non è una Danza Macabra qualunque, qui i morti non si confrontano con i vivi, non dialogano con loro. Sembra piuttosto un monologo, nel quale la Morte e gli scheletri ironizzano sul destino dei vivi.

I personaggi che compaiono nella prima parte dell’affresco sono particolarmente significativi: il papa, un cardinale e un vescovo.

Addirittura Cristo. Neanche Lui è potuto scappare davanti alla Morte, seduta a suonare la cornamusa, con accanto due scheletri e le loro trombe. Sembra proprio che Lei possa vincere su tutti.

Nella parte centrale dell’affresco i vivi, rappresentati da uomini, donne e bambini di diversi ordini sociali, sono accompagnati dagli scheletri al cospetto della Morte.

Sul lato destro della facciata, invece, la Morte è rappresentata su un cavallo e dietro di Lei si trovano Luficero e l’arcangelo Michele, pronti a contendersi le anime dei morti. Chi avrà la meglio? Trionferà il bene o sarà il male a vincere su tutto?

 

Se passate da queste parti, quindi, non tralasciate questa particolare chiesetta e se magari avete un po’ di tempo a disposizione, perché non affidarvi ad una visita organizzata? La prenotazione è obbligatoria e se siete interessati, potete rivolgervi all’Azienda per il Turismo di Pinzolo.

Buona visita, allora!

 

Translate »