Tokyo
Una settimana tra luoghi imperdibili e piacevoli scoperte
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Tokyo, la capitale del Giappone, si trova nella regione Kanto.
L’area metropolitana di Tokyo è enorme: 13.000 kmq e circa 39 milioni di abitanti. Tutto questo se non si considerano le aree rurali.
E in una città con queste caratteristiche, va da sé che ogni quartiere sembri una città nella città. Non è un caso che i quartieri di Tokyo siamo definiti proprio “quartieri speciali”, in quanto ognuno ha un proprio governo locale che fa capo, naturalmente, al Governo Metropolitano di Tokyo.
Quando sono arrivata a Tokyo la prima volta, però, non mi sono sentita né spaesata, né fuori posto.
Nonostante le sue dimensioni, Tokyo è una città accogliente, che mi ha messo a mio agio fin dal primo minuto, tanto che… nessuno spoiler, continuate a leggere.
Proprio perché l’area metropolitana è molto grande e le cose da vedere sono tantissime, non è sempre facile rispondere alla domanda: “Cosa vedere a Tokyo in una settimana”.
Con questo articolo voglio provarci. Voglio farvi conoscere i luoghi imperdibili, ma voglio darvi anche qualche suggerimento un po’ più particolare.
Cominciamo dall’inizio del nostro viaggio.
Una volta atterrati all’aeroporto Internazionale di Narita, come facciamo a raggiungere il centro di Tokyo.
Raggiungere il centro di Tokyo da Narita è semplicissimo. Per sapere come fare, clicca qui.
Ora dedichiamoci al nostro itinerario. Da dove iniziare se non da Shibuya, il cuore pulsante e giovane della città?
1° giorno
Shibuya
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Iniziamo dal centro vitale della città, Shibuya, con l’incrocio famoso in tutto il mondo perché sembra essere il più trafficato in assoluto.
In effetti…
Arrivati a Shibuya, la prima sensazione che si ha è quella di trovarsi a Manhattan e di aver sbagliato fermata della metro.
Invece no, siamo nel posto giusto, tra insegne al neon e centri commerciali, al centro di una Tokyo modernissima, distante anni luce dai templi e dai giardini zen che abbiamo visto a Kyoto.
Shibuya è famosa soprattutto per il suo incrocio, il più trafficato al mondo. Chissà quante volte avrete sentito parlare di Shibuya Crossing, una vera marea di persone, tra la quale non è poi così facile districarsi.
Ma c’è un’altra icona di Shibuya che non dobbiamo assolutamente perderci: la statua di Hachiko.
Statua di Hachiko
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Al di là di tutto, è troppo bello ritrovarsi a Shibuya, superare l’incrocio e sfidare la folla per arrivare alla statua di Hachiko, il cane di razza Akita che ogni giorno, per nove lunghissimi anni, si è recato alla stazione di Shibuya in attesa dell’arrivo del suo padrone, Eisabura Ueno, che però non poteva raggiungerlo perché morto sul posto di lavoro stroncato da un attacco cardiaco.
Il cane diventò ben presto l’amico di tutti e soprattutto l’icona di Shibuya.
Così, nel 1934 venne eretta proprio qui una statua in bronzo che ricorda l’amore dell’animale per il suo padrone, mentre il vero Hachiko, impagliato, si trova al Museo Nazionale delle Scienze e della Natura di Tokyo.
Lacrimuccia?
Per riprenderci, pensiamo a Richard Gere, che impersonava il professore nel film “Hachiko – Il tuo migliore amico”.
Ok, adesso siamo pronti ad addentrarci nelle strade del quartiere, tra cartelloni pubblicitari e insegne al neon.
Per le strade di Shibuya
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Si parte da Center Gai, la via pedonale affollatissima, fiancheggiata da negozi e locali.
Adoro passeggiare qui, anche se ogni tanto la folla testa i miei nervi.
Dopo aver scandagliato tutti i centri commerciali della zona, Tokyu Hands in testa, e dopo aver svaligiato Daiso, l’equivalente del nostro “tutto a 99 cent”, siamo pronti per la cena.
Ho una gran voglia di andare da Genki Sushi, dove i piatti si ordinano tramite I-pad. Non sarà un locale caratteristico al 100%, ma ogni volta che torno a Tokyo, non riesco proprio a resistere.
Come primo impatto con la città, può bastare.
Domani scopriremo luoghi totalmente diversi e noi siamo prontissimi per questa nuova esperienza.
2° giorno
Mercato di Tsukiji – Ginza – Omotesando – Takeshita Dori – Meji Jingu
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Oggi la nostra giornata inizia abbastanza presto, anche più del solito.
Siamo curiosi di conoscere questa città che già ieri, sotto la pioggia, ci ha piacevolmente colpito.
Oggi andremo alla scoperta di alcune delle zone più famose, spaziando da un contesto all’altro in pochissimo tempo.
Perché Tokyo è anche questo: diversità ad ogni passo.
Mercato di Tsukiji
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
C’è una cosa da fare la mattina quando ci si alza presto a Tokyo. Ma non presto come lo intendiamo noi. Prestissimo.
Bisogna assolutamente andare a vedere l’asta del tonno.
Ma dove?
Probabilmente alcuni di voi avranno sentito parlare della famosissima asta del tonno al Mercato di Tsukiji, un vero e proprio rituale, che oltre a riunire i compratori e venditori, attira un’enorme quantità di turisti, tutti davvero mattinieri.
Il Mercato del pesce di Tsukiji, nel distretto di Chuo, è stato attivo e frequentatissimo dal 1935 al 2018, quando si è deciso di trasferirlo altrove, nella nuova sede di Toyosu.
Allora perché visitare il Mercato di Tsukiji?
Perché, nonostante il mercato coperto sia stato chiuso, rimangono ancora esternamente alcune attività che vendono prodotti alimentari e l’intera zona è particolarmente vivace e alquanto caratteristica.
La grande attrattiva rimangono i ristoranti di sushi e bancarelle di street food, ma Tsukiji Market è anche il luogo perfetto per acquistare qualche souvenir tipico del Giappone, perché non mancano i venditori di oggettistica, in particolare di attrezzi da cucina.
A sole due fermate di metro, l’aria cambia notevolmente.
Rimaniamo nel distretto di Chuo.
Dal mercato del pesce, dove l’atmosfera è familiare e vivace, si arriva a Ginza, uno dei quartieri più in voga di Tokyo.
Ginza
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Non so se è stata colpa della pioggia o se mi avrebbe fatto la stessa impressione con il sole, ma questo famoso quartiere commerciale che tutti paragonano alla 5th Avenue non mi è piaciuto particolarmente.
E’ il luogo perfetto per gli amanti dello shopping, con eleganti boutique e negozi alla moda, ma anche per chi ha voglia di assaggiare la più raffinata cucina giapponese.
Ristoranti blasonati, locali trend, palazzi dalle forme più insolite e grandi centri commerciali.
Ginza è questo ed è tutto questo a renderla particolare e diversa dalle altre zone della città.
Ma in mezzo ai grattacieli, ci sarà un edificio che attirerà sicuramente la vostra attenzione, il Teatro Kabui-za.
Teatro Kabui-za
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Il Teatro Kabuki-za è un teatro molto piccolo che colpisce più che altro per essere totalmente diverso dagli edifici che lo circondano.
Nonostante sia stato ricostruito, conserva quell’aria e quell’aspetto tradizionali.
Al suo interno è possibile assistere agli spettacoli di kabuki, una particolare forma di teatro tradizionale giapponese.
Perché non provare anche questa esperienza?
Un quartiere per certi aspetti molto simile a Ginza è Omote-sando.
Ginza e Omotesando sono collegati dalla Ginza Line, la linea della metropolitana che da Shibuya va ad Asukusa e che sicuramente utilizzerete più volte durante il vostro soggiorno a Tokyo.
Omotesando
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Omotesando è un grande viale conosciuto e frequentato soprattutto per i suoi negozi di grandi firme. Un po’ Rodeo Drive, un po’ Fifth Avenue, un po’ Champs Elisée, Omotesando ha comunque una sua identità.
Non vi farò vedere le foto delle vetrine sfarzose, ma non potete perdervi questo, una delle cose più kitsch che viste in vita mia.
Spoiler: se visitate Tokyo nel periodo natalizio, non perdetevi Omotesando, quando ogni albero è illuminato e il viale ha qualcosa di magico.
Come vi ho detto prima, basta qualche passo e l’atmosfera cambia completamente.
Dalle vetrine dei negozi di grandi firme si passa in men che non si dica a negozi per giovanissimi.
Anche noi, che siamo solo giovani dentro, andiamo a curiosare tra le vetrine.
Cat Street e Takeshita-dori
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Lasciamo le vetrine sfarzose di Omotesando e cambiamo totalmente genere.
A Cat Street il target è decisamente più giovanile e i prezzi più abbordabili, sempre confrontati a quelli del Giappone.
Un’altra via frequentatissima dai giovani in cerca di abbigliamento di tendenza è Takeshita-dori, mecca degli adolescenti di Tokyo.
In questa via pedonale lunga 1,25 km non troverete amici felini (il nome potrebbe ingannare), ma scoprirete una Tokyo particolarmente vivace dove gli amanti dello shopping si aggirano curiosi tra negozi di abbigliamento, bar e street art.
Takeshita-dori, invece, è una vivace via pedonale lunga 350 metri nella zona di Harajuku, famosa per essere la culla della moda kawaii.
Non meravigliatevi se i ragazzi e le ragazze che vedrete passeggiare per Takeshita-dori indossano parrucche colorate o abiti stravaganti, perché qui quelli fuori posto siete voi.
Tra i colorati negozi di abbigliamento, quelli di souvenir e tante proposte gastronomiche, c’è anche Daiso, un negozio di una famosa catena giapponese dove tutto costa un solo yen.
Impossibile non entrare, impossibile uscire a mani vuote. Bacchette cinesi, piattini di ogni tipo, regalini, souvenir, biro e tutto quello che può stare in valigia noi l’abbiamo comprato.
Takeshita-dori termina di fronte alla stazione della metro di Harajuku, sulla Yamanote Line.
Una curiosità: quella di Harajuku è la stazione in legno più antica di Tokyo.
Proprio dietro alla stazione, c’è un tempio che non ci si aspetta sicuramente di trovare in questa zona della città.
Meiji-jingu
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Il Meiji-jingu è uno dei santuari che mi ha stupito di più qui a Tokyo.
Non tanto per il santuario di per sé, ma per la sua collocazione, dietro ad una stazione della metro e vicinissimo ad una delle zone più frequentate e movimentate della città.
Come vi ho detto prima, una passeggiata di appena cinque minuti basta per cambiare totalmente atmosfera: Tokyo è una città che vive, soprattutto di contrasti tra passato e presente.
Ma veniamo alla visita del santuario.
Il Meiji-jingu è circondato da una foresta, una vera foresta di circa 100.000 alberi, che fa sì che il rumore della città rimanga totalmente all’esterno, creando così un clima mistico e tranquillo.
Prima di arrivare al santuario, si attraversa un grande torii, il caratteristico ingresso ai templi.
Il santuario shintoista è dedicato all’imperatore Meiji, che regnò in Giappone tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900.
Meiji, insieme alla consorte, rimane tra gli imperatori più amati dal popolo giapponese, perché ha contribuito a rendere il Giappone una nazione moderna.
Gli edifici che vediamo adesso non sono quelli originali, perché sono stati distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale, salvo poi essere ricostruiti grazie a donazioni pubbliche.
Se la foresta che avete appena attraversato non vi basta, andate a visitare anche il Giardino degli Iris, proprio come facevano l’imperatore Meiji e la moglie Shoken.
L’ingresso a pagamento, ma ne vale la pena.
Dal santuario, si può raggiungere Shibuya a piedi.
Se avete voglia di camminare un po’, attraversate il ponte, tenete la sinistra e poi sempre dritto fino alla meta.
Ma noi abbiamo un’altra idea per concludere al meglio questa giornata, perché vicinissimo al santuario c’è il Parco Yoyogi.
Parco Yoyogi
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Il Parco Yoyogi si può sicuramente definire “il polmone verde della città”, preso d’assalto tutto l’anno per correre, andare in bicicletta, ritrovarsi con gli amici o semplicemente sedersi su una panchina e vedere il resto del mondo che passa da lì.
La stagione più bella per godersi il parco rimane comunque la primavera, in particolare il periodo della fioritura dei ciliegi.
Difficile pensare che solo il secolo scorso, il parco aveva tutto un altro aspetto.
L’intera aerea è stata utilizzata prima per le parate militari, poi scelta dagli americani che dopo la guerra costruirono qui le abitazioni dei militari.
Tutto questo fino al 1964, quando il Parco Yoyogi è stato la sede del Villaggio Olimpico durante le Olimpiadi di Tokyo.
Oggi il parco è una tappa fondamentale soprattutto durante il periodo estivo, per scappare dalla calura soprattutto durante le ore più calde.
Anche la nostra seconda giornata a Tokyo si è conclusa. Non ci resta che darci appuntamento a domani.
3° giorno
Asakusa – Chiyoda
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
La nostra terza giornata a Tokyo inizia da uno dei “monumenti” più iconici della città, Tokyo Sky Tree.
Tokyo Sky Tree
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Tokyo Sky Tree si trova nel quartiere Sumida-ku, nella parte est di Tokyo, vicino al fiume Sumida.
Si raggiunge molto facilmente grazie alla metropolitana, scendendo alla stazione Oshiage, dove passano quattro linee Hanzomon e Asakusa.
Forse perché è facile da raggiungere, forse per il suo design, oppure perché è vicino ad uno dei templi più famosi della città, rimane il fatto che dal giorno della sua inaugurazione, nel maggio 2012, Tokyo Skytree è diventato uno dei simboli della città.
Questa tecnologica torre per le telecomunicazioni alta 634 metri, ha due piattaforme panoramiche e nelle giornate limpide lo sguardo può arrivare fino al Monte Fuji.
Le due piattaforme panoramiche si trovano una a 350 metri di altezza (Tembo Dec), l’altra a 450 metri (Tembo Galleria).
Entrambe offrono una vista spettacolare sulla città, soprattutto di sera, quando le luci la illuminano a giorno.
Asakusa
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Basta attraversare il fiume Sumida per ritrovarsi ad Asakusa, una delle zone di Tokyo più legata alle tradizioni antiche.
Non solo, perché ad Asakusa c’è anche uno dei templi più famosi della città: Senso-ji.
Per arrivare al tempio, la strada è lunga e piena di “insidie”.
Si comincia attraversando la maestosa Porta Kaminarimon, con i guardiani a difenderla e l’enorme lanterna rossa e nera appesa.
Una curiosità: sapete quanto pesa la lanterna? Circa 700 kg!
Al termine della strada, un’altra enorme porta, Hozomon, anche questa difesa dagli immancabili guardiani.
Ora entriamo a tutti gli effetti nel complesso del Senso-ji.
Senso-ji
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Il tempio buddista Senso-ji è tra i templi più frequentati di Tokyo.
Le sue origini sono antichissime: si dice sia stato edificato la prima volta nel 628 a.C., ma nel corso dei secoli è stato ricostruito quasi 20 volte, molte delle quali grazie alle donazioni di gente comune.
Alla costruzione del tempio è legata inevitabilmente una leggenda.
Si narra che nel 628 d.C. alcuni pescatori trovarono una statua di Kannon nel fiume Sumida.
A seguito di questo ritrovamento, per custodire la statua della dea, venne costruito il tempio.
L’edificio principale del tempio custodisce ancora oggi la veneratissima statua di Kannon.
Di fianco alla Sala Principale, impossibile non notare la pagoda a cinque piani.
Merita una bella passeggiata anche il parco che circonda il tempio, dove si trovano un edificio con all’interno sacre scritture buddiste, un giardino tradizionale giapponese e l’immancabile laghetto con le carpe koi.
Non tanto distante da Nakamise-dori, dopo aver attraversato una galleria coperta piena di esercizi commerciali, c’è un’altra strada molto particolare: Kappabashi.
Kappabashi
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Kappabashi è la strada famosa per i suoi esercizi commerciali che trattano ogni sorta di articoli da cucina.
Come facciamo a capire che siamo nel posto giusto?
Semplice: all’inizio della strada, c’è un’enorme statua che rappresenta un cuoco con tanto di cappello da chef.
Le vetrine sono particolarmente curiose. Si passa dai piatti preparati per le vetrine dei ristoranti (come ne vorrei uno!) agli utensili di ogni tipo, da coltelli a ciotole, fino ad utensili veramente particolari che non ho idea a cosa possano servire.
E’ proprio una strada particolare, frequentata non solo dagli addetti ai lavori, ma anche da tantissimi curiosi come noi.
Visto che oggi abbiamo fatto un passo indietro nel passato e visitato una delle zone della città più autentiche, continuiamo su questa linea e andiamo a visitare il Palazzo Imperiale.
Con la metro, scendiamo alla Stazione Centrale di Tokyo e da lì costeggiamo a piedi i giardini del Palazzo Reale, così possiamo vedere meglio anche questa zona.
Chiyoda
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Siamo a Chiyoda, la parte forse più storica della città, perfetta per una passeggiata tranquilla, costeggiando il perimetro del Palazzo Imperiale.
Dicono che questa parte di città sia particolarmente suggestiva durante la fioritura dei ciliegi e non fatico a crederci.
Ma prima di immergerci a capofitto nel Palazzo Imperiale, parliamo un po’ della stazione di Tokyo.
Stazione Centrale di Tokyo
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
La stazione di Tokyo è indubbiamente uno dei nodi principali per il traffico non solo della capitale, ma del Giappone.
Ad attirare è sicuramente la bellissima facciata in mattoni rossi, costruita nel 1914.
Anche l’interno non è da meno: basta alzare lo sguardo verso il soffitto per rimanere incantanti dallo stile e dalle decorazioni.
Ma quella di Tokyo è una stazione molto moderna, dove troverete anche moltissimi negozi e ristoranti, perfetti per tutti i gusti e soprattutto per tutte le tasche.
Uscendo dalla stazione, con una breve passeggiata si raggiunge il Palazzo Imperiale.
Palazzo Imperiale
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Il Palazzo Imperiale di Tokyo è la residenza ufficiale dell’Imperatore del Giappone dal 1868 e per questo motivo non è sempre aperto al pubblico.
La visita del complesso è spesso limitata ai giardini.
Infatti, il Palazzo è circondato da un vasto parco, l’Higashi Gyoen, nonché il Giardino Orientale, aperto al pubblico e gratuito.
Sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio. La visita non mi ha entusiasmato e non la consiglio particolarmente, ma è pur vero che non si può lasciare Tokyo senza aver varcato almeno le mura esterne del Palazzo Imperiale.
Con il Palazzo Imperiale, abbiamo concluso anche la terza giornata a Tokyo. Domani gita fuori porta. Se siete curiosi di scoprire dove andremo, continuate a leggere.
4° giorno
Kamakura
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Oggi passeremo la maggior parte della giornata a Kamakura.
Ma Kamakura, con i suoi templi e il Grande Buddha, merita decisamente un capitolo a sé quindi, per sapere cosa fare in una giornata a Kamakura, cliccate qui.
5° giorno
Yanaka – Ueno – Akihabara
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Questa mattina iniziamo da uno dei quartieri che ancora non è preso d’assalto dai turisti, uno di quei quartieri dove si respira ancora l’aria di una Tokyo lontana dal consumismo e dalle insegne al neon.
Andiamo a Yanaka.
Yanaka
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Yanaka – lo abbiamo detto – è un quartiere che ha conservato intatto il suo fascino e che non ha ceduto alle lusinghe del mondo moderno.
Tra vicoli e botteghe, scene della vita di tutti i giorni, insomma.
La stazione della metro si trova abbastanza vicina a Yanaka Ginza, la via principale.
Proprio da qui parte il nostro itinerario di Yanaka, che toccherà alcuni dei luoghi più suggestivi e particolari di questo quartiere.
Se volete scoprire Yanaka insieme a noi, cliccate qui.
Dopo aver scandagliato in lungo e in largo i vicoli di Yanaka, aver passeggiato per viuzze nascoste, scovato templi e giardini, ci ritroviamo quasi senza accorgercene all’ingresso del Parco di Ueno.
Ueno
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Il parco di Ueno è il polmone verde della città, il parco più grande di Tokyo.
Aperto nel 1973, ospita numerosi templi e santuari, diversi musei e uno zoo. Il laghetto è particolarmente caratteristico e attira un gran numero di visitatori, così come il tempio Bentendo che si trova proprio lì vicino.
Ma noi iniziamo da un altro tempio, il Kiyomizu Kannon-do, costruito nel 1632.
Kiyomizu Kannon-do
Quello che vediamo oggi è quello che rimane del Kan’ei-ji, un enorme tempio costituito da 68 edifici, tra cui il Kannon-do, appunto.
Come il più grande e il più famoso tempio di Kyoto, anche questo è dedicato alla dea della fertilità. Per questo motivo, è una meta di pellegrinaggio molto frequentata dalle donne che desiderano avere figli.
Una delle attrazioni di questo tempio è sicuramente la terrazza esterna che si affaccia sullo Stagno Shinobazu, coperto di fior di loto. Da qui la vista sul resto del parco è meravigliosa.
Ma la cosa che mi è rimasta più impressa di questo tempio, è il tsuki no matsu, o “pino della luna”, l’albero diventato famoso per la sua forma circolare, ritratto da Hiroshige.
Quello che vediamo oggi, però, non è l’albero originario, andato distrutto durante il Periodo Edo.
Tra i templi del Parco di Ueno
Poco distante, c’è un altro tempio, il Toshogu Shrine, dedicato a Tokugawa Ieyasu, fondatore dello Shogunato Tokugawa.
Ma il tempio che più degli altri (almeno fino ad ora, ndr) ha attirato la nostra attenzione, è stato l’Hanazono Inari Shrine.
Arrivare al all’Hanazono Inari Shrine è già di per sé un’esperienza, perché, come al più noto Fushimi Inari, si attraversa un tunnel di torii rossi.
Non sembra sicuramente di essere al centro di una delle più grandi metropoli del mondo.
Il Santuario shintoista di Hanazono Inari è stato fondato nel XVII secolo ed è famoso per essere un punto energetico che porta fortuna nelle relazioni, meta dei fedeli che porgono al dio Inari le loro preghiere legate al matrimonio e alla nascita.
E’ un vero paradiso, un santuario che mai mi sarei aspettata di trovare, immerso in una pace surreale, circondato da una natura spettacolare che fa dimenticare di trovarsi al centro di una delle metropoli più grandi al mondo.
Devo ammettere che il parco di Ueno non è un parco qualsiasi, ma una scoperta dietro l’altra.
Continuiamo la passeggiata. Non lo sappiamo ancora, ma il meglio deve ancora venire.
Ecco il Benten-do, il tempio dedicato alla dea della felicità, del matrimonio e della musica Benzaiten.
La sua particolarità sta probabilmente nella sua posizione: il tempio, infatti, è stato edificato su un’isoletta che si trova nel mezzo del laghetto Shinobazu. E’ un luogo molto suggestivo.
A guardarlo oggi non si direbbe che non tanti anni fa, qui c’era addirittura una palude.
Il Bentendo fu costruito all’inizio del XVII secolo dal daimyo Mizunoya Katsutaka. Inizialmente si raggiungeva solo in barca, ma verso la fine del secolo fu realizzato un ponte che ne facilitò l’accesso e aumentò la popolarità, oltre che il numero dei visitatori.
L’edificio principale non è quello originale, andato distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, ma una ricostruzione avvenuta alla fine degli anni ’50.
Proprio fuori dal tempio, abbiamo fatto conoscenza con un simpatico signore del posto, che poi abbiamo scoperto essere un giornalista-poeta.
Al termine della lunga conversazione sulla guerra e sulle sorti del mondo (rigorosamente in inglese), ci ha regalato un suo libretto di pensieri e poesie.
Uno dei più bei ricordi di questa vacanza che voglio condividere con voi. Un incontro davvero particolare.
Dietro al tempio, invece?
Guardate queste simpatiche barchette a forma di cigno? Vi va di fare un giro nello Shinobazu-ike?
E cosa ne dite di questa visuale del Benten-do?
Meravigliosa, soprattutto in questo periodo dell’anno.
Attraversiamo un’altra parte del parco godendoci un po’ di tranquillità e soprattutto con la consapevolezza che raggiungeremo prestissimo il mio posto preferito, il quartiere che più di tutti mi rispecchia. Quale? Akihabara, naturalmente!
Dall’uscita del parco, Akihabara è a un passo. Teniamo come punto di riferimento i binari della Yamanote e costeggiamo tutta la linea.
Prima di perderci tra anime, manga e videogiochi, però, c’è una cosa che dobbiamo assolutamente fare: andare nel nostro locale preferito a mangiare il ramen.
Questo non è sicuramente un locale turistico. Qui vengono in lavoratori in pausa pranzo e comunque solo gente del luogo. Il ramen è veramente eccezionale e ci credete se vi dico che l’itinerario di oggi è stato studiato proprio per essere qui a quest’ora?
Akihabara
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Già dall’inizio della strada, si percepisce l’atmosfera allegra e giocosa che caratterizza il quartiere, uno dei più vivaci e moderni di Tokyo.
Caotico, colorato, piena di negozi di Anime, Maid Café e videogiochi arcade.
E pensare che Akihabara è nata come fulcro del mercato nero, ma oggi è il paradiso degli otaku, cioè degli appassionati di videogiochi, di anime, di manga, e così via.
E’ tutto un susseguirsi di negozi di fumetti, miniature di personaggi manga, sale giochi multipiano con videogiochi anche anni 80, caffè a tema, i famosi Maid Café, con le cameriere vestite in simil stile vittoriano e dove i piatti vengono serviti in stile kawaii.
Per le strade troverete sicuramente qualche Cosplayer, ragazzi che si travestono per assomigliare e interpretare proprio un personaggio di fantasia. Perché il vero cosplayer non si traveste solamente, ma interpreta proprio il personaggio.
E qui piccola curiosità: generalmente il cosplayer si confeziona gli abiti da solo, ma esistono molti negozi dove si possono acquistare o noleggiare i costumi in modo che chi vuole può provare l’ebrezza di essere cosplayer almeno per qualche ora.
Ad Akihabara ogni cosa sembra essere staccata dalla realtà, o almeno dalla nostra. Tutto parla di divertimento e spensieratezza.
Akihabara è il mio quartiere. Tutto quello che piace a me è racchiuso qui. Un po’ come a Disney World, anche qui mi sento a casa.
Scandagliamo uno per uno ogni negozio, proviamo i videogiochi, ritorniamo un po’ indietro nel tempo, alle vecchie consolle e ai pomeriggi degli anni ’80 passati con gli amici in sala giochi.
Sega World, Super Potato Retro-Kan, Taito e tanti altri. Piani e piani di videogiochi che ci aspettano.
Dopo qualche ora passata così, è arrivato il momento di lasciare Akihabara, perché anche la quinta giornata a Tokyo si sta per concludere.
Domani esploreremo nuovi quartieri e vedremo una Tokyo ancora diversa da quella conosciuta in questi giorni.
6° giorno
Odaiba
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Questa mattina il nostro itinerario parte da Odaiba, un’isola artificiale che si affaccia sulla baia di Tokyo.
Odaiba è una delle zone di Tokyo che preferisco, dove si alternano shopping, divertimento, intrattenimento e – nonostante non sia proprio il mio forte – ci si può dedicare anche al relax in spiaggia.
Ci sono edifici super moderni, centri commerciali, attrazioni di ogni tipo, musei particolarissimi.
Proprio perché Odaiba è un po’ un mondo a sé, voglio dedicarle un interno articolo.
Se volete scoprire tutto su Odaiba, cliccate qui.
Anche se visitare Odaiba porterebbe via un’intera giornata, vogliamo ritagliarci un po’ di tempo per esplorare un’altra parte della città: Rappongi.
Rappongi
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Rappongi si trova nel centro di Tokyo ed è una delle zone più ricche ed esclusive della città.
Forse, proprio per questo, è una di quella che mi è piaciuta meno, ma come dico sempre io: ogni luogo merita un po’ del nostro tempo.
L’attrazione principale di Rappongi è sicuramente la Tokyo Tower, che per tutta la durata della vacanza abbiamo visto stagliarsi nello skyline di Tokyo dalla finestra della nostra stanza di hotel.
Tokyo Tower
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Inutile negarlo: la Tokyo Tower assomiglia in modo impressionante alla Torre Eiffel.
Quando è stata progettata, nel 1958, si è proprio tenuto come esempio la famosa torre parigina, ma alcune differenze ci sono.
Per esempio, la Tokyo Tower raggiunge i 333 metri di altezza e supera di qualche metro la Torre Eiffel.
Se la differenza di altezza non è tanta, quella del peso s^: pensate che la Tokyo Tower pesa circa 4.000 tonnellate, mentre la Torre Eiffel ne pesa ben 7.300.
E poi c’è e il colore: rossa e bianca la prima, grigia la seconda.
Visibile praticamente da quasi tutta Tokyo, questa torre per le telecomunicazioni, è anche un punto perfetto per vedere la città dall’alto.
Le sue piattaforme panoramiche sono tra le mete preferite dai turisti.
La prima piattaforma è a 150 metri da terra.
Se non soffrite di vertigini, guardate attraverso le “Skywalk Windows” nel pavimento per avere una vista su Tokyo che non avrete da altre parti.
A 250 metri di altezza, poi, c’è la seconda piattaforma, con un design del tutto particolare.
Da lì, nelle giornate limpide, si può scorgere anche il Monte Fuji.
Alla base della torre c’è la Foot Town, dove si trova una grande varietà di negozi, attrazioni e ristoranti.
Anche la sesta giornata si è conclusa.
Domani sarà l’ultimo giorno di questa vacanza strepitosa.
Pensavo che il Giappone mi sarebbe piaciuto, ma non credevo così tanto.
Mataauhimade Tokyo
Tokyo – Cosa vedere in una settimana
Ultimo giorno di questa splendida vacanza.
Per noi è arrivato il momento più triste, quello di fare la valigia.
Ma di una cosa sono già sicura: in Giappone tornerò molto presto.
Bilancio della vacanza? Più che positivo! Il Giappone, con il suo contrasto tra antiche tradizioni, religione e tecnologia, è stata veramente una bella scoperta.
Sicuramente a Tokyo e a Kyoto ci sono moltissime altre cose da vedere. Noi ci siamo soffermati su quello che non può mancare durante la prima visita alla città, ma se siete curiosi e avete voglia di scoprire altri posti meravigliosi di Tokyo, cliccate qui.
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