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Cosa vedere a Oahu in 7 giorni

Hawaii, Oahu – Cosa vedere, itinerari e consigli utili

Certo che se qualcuno mi avesse detto che le Hawaii mi sarebbero piaciute così tanto, gli avrei detto che non mi conosceva proprio! E invece… 

  • A marzo andiamo alle Hawaii?  
  • Eh? Io? Al mare? 
  • Sì, mi hanno detto che ci sono tante cose da fare. Dai, proviamo! 

Avrete capito che ero un po’ perplessa per questa richiesta, così… 

  • Ok, però andiamo a Oahu, almeno c’è il cemento di Honolulu. 

Da quel momento è iniziata la mia personale ricerca di tutto quello che si poteva vedere e sono venute fuori veramente tante cose interessanti. 

Ve le racconto? 

Andiamo con ordine. 

Al momento della prenotazione, la prima cosa è stata decidere se fare scalo su Los Angeles o su San Francisco e qui non ci sono stati dubbi: un giretto al Pier 39 non me lo avrebbe tolto nessuno. 

Prese tutte le decisioni relative all’itinerario, il 15 marzo 2017 siamo partiti alla volta di San Francisco per poi prendere il giorno successivo l’aereo della United che ci avrebbe portati a Oahu. 

Tralascio tutto il racconto del pomeriggio passato tra cable car, leoni marini e Golden Gate, perché solo questo merita un articolo a parte. 

16/03/17 

SAN FRANCISCO – OAHU – WAIKIKI 

Il nostro volo parte in perfetto orario da San Francisco alle 7.40 e alle 10.28, dopo quasi cinque ore e mezza, tenendo ovviamente conto del fuso orario, siamo finalmente a destinazione. 

Da qui ha inizio la vacanza vera e propria. 

Prima cosa: togliamo la felpa e rimaniamo in maglietta. 

La collana di fiori? Uffa! La danno solo nei film? Io l’avrei voluta tanto… 

Comunque… Proprio perché ferma non riesco a starci, all’aeroporto di Honolulu noleggiamo la macchina che mi permetterà di visitare tutta l’isola in completa autonomia. 

Anche i mezzi di trasporto non sono male, ma l’auto è un’altra cosa. 

Piccola divagazione. L’unico neo del noleggio della macchina alle Hawaii è il costo spropositato dei parcheggi, ma per questo abbiamo trovato un escamotage che vi racconterò più tardi. 

Saliti in auto, in circa mezz’ora siamo davanti all’albergo. 

Per questa vacanza, abbiamo scelto lo Shoreline Hotel, a Waikiki. 

Posizione ottimale, personale, gentilissimo, stanze non grandissime ma sempre in ordine e caffè a tutte le ore, che col fuso si è rivelato molto utile. 

Detto questo, dove parcheggiamo per fare in modo che il budget della nostra vacanza non si esaurisca tutto in parcheggi? Ovviamente l’hotel dispone di una propria rimessa, ma i costi sono elevatissimi, quindi abbiamo scoperto un garage adiacente allo Shoreline con solo alcun posti a disposizione di tutti che per la modica cifra di 10 euro al giorno era l’ideale per noi. 

Bene! Macchina parcheggiata, check-in fatto, valige in camera… ci mettiamo il costume e andiamo alla scoperta delle spiagge di Waikiki. 

Il primo impatto è stato decisamente positivo. Ok, Waikiki è molto turistica, ma l’acqua dell’oceano non è assolutamente male e il panorama alla nostra sinistra ancora meglio. Vedete il Diamod Head? Quello è il vulcano più famoso dell’isola. 

Waikiki e Diamond Head

Senza esagerare, passiamo un’oretta in spiaggia, anche perché la stanchezza inizia a farsi sentire. Levataccia e fuso non aiutano sicuramente. Poi non posso mica bruciarmi già dal primo giorno! 

Ritornati in albergo, dopo la doccia è ora di decidere sul da farsi. Dove andiamo a cena? E’ vero che le Hawaii sono tendenzialmente care, ma la scelta è varia e si possono soddisfare tutti i gusti. Per questa sera abbiamo scelto Murukame Udon e dopo cena passeggiata a Waikiki. 

Murukame Udon

17/03/17 

MAKAPU’U POINT / LIGHTHOUSE TRAIL – SANDY BEACH – WAIKIKI 

Volete sapere a che ora mi sono svegliata stamattina? Alle 3! E’ per questo che ho detto che avere il caffè a disposizione tutto il giorno è utile. 

Finalmente sono arrivate le sette e posso andare a fare colazione. Mc o Starbucks? Oggi Bacon & Egg Mc Muffin. 

La giornata non è particolarmente luminosa, quindi inizio con un itinerario che non prevede subito la spiaggia. 

Prima tappa: Makapu’u Point.  

Il Makapu’u Point non è tanto distante da Waikiki, Siamo lì in circa 30 minuti. 

Dopo aver scattato qualche foto, decidiamo di proseguire a piedi. Il faro ci aspetta. La passeggiata che facciamo per arrivarci è molto piacevole e anche breve. Se non fosse per il vento, sarebbe tutto perfetto.  

Arriviamo a punto dal quale si vede il faro. 

Makapu’u Point, Lighthouse

Bellissimo. L’oceano davanti a noi. 

Tornando verso la macchina, si vede tutta la costa. 

La costa e il Koko Crater

Lì in fondo c’è Sandy Beach. E lo vedete quel vulcano? E’ il Koko Crater

Visto che il tempo sta migliorando, perché non ci fermiamo a prendere un po’ di sole? 

Approvato, andiamo a Sandy Beach!

Sandy Beach

Questa è probabilmente la spiaggia della costa sud-est più famosa per le sue onde.

Nonostante non sappia neanche stare a galla, appena arrivo non resisto e vado in acqua.

Sandy Beach

E’ vero! Le onde mi sbattono qua e là senza che io riesca a fare niente. Meglio stare verso la riva, ma questo era già scontato.  

E’ pomeriggio inoltrato e la prima giornata è già quasi trascorsa tutta. A questo punto, però, avrei voglia di farmi una passeggiata per Waikiki.  

Andiamo? 

Dopo la doccia, sono pronta più che mai per lo shopping. Vorrei tanto andare all’Hard Rock Cafè per comprare l’orso con la maglietta di Honolulu. Grande delusione, però: li hanno finiti. E’ il destino, per oggi niente shopping, solo passeggiate. 

Guardate! Ecco la Torre Arcobaleno, il grattacielo dell’hotel Hilton. Sapete che quello che ricopre la facciata dell’hotel è il più alto mosaico al mondo su parete?

Torre Arcobaleno

Arriviamo a piedi fino all’Ala Moana Center, ma anche qui niente acquisti.

Dopo cena, altro giretto veloce e subito a nanna. 

18/03/17 

PEARL HARBOR – ALOHA STADIUM MARKETPLACE – WAIKIKI 

Non ce la posso fare, anche stamattina mi sveglio prestissimo e inganno il tempo bevendo caffè. 

Finalmente posso uscire per fare colazione. Proprio di fronte a Starbucks abbiamo notato un locale che alla mattina serve anche le colazioni. E’ il Seaside Bar & Grill. Proviamolo! 

Una scoperta grandiosa! 

Che ne dite di questo piatto? 

Seaside Bar & Grill

Domani mattina voglio assolutamente tornare e assaggiare qualcosa di diverso. 

Oggi cosa facciamo? 

Il programma prevede una mattinata dedicata alla storia e un pomeriggio alla ricerca di souvenir. 

Iniziamo da Pearl Harbor, tristemente noto per l’attacco del 7 dicembre 1941, quando le forze aeree giapponesi bombardarono la flotta navale americana. Una vera e propria strage: 2300 morti, di cui ben 1177 erano membri dell’equipaggio della USS Arizona.

Raggiungere Pearl Harbor da Waikiki è abbastanza semplice: immettetevi sulla H1 West, superate l’aeroporto e imboccate l’uscita 15A “Stadium/Arizona Memorial”. Al quarto semaforo girate a sinistra e vi ritroverete in Arizona Memorial Place.

Una volta entrati, consiglio di dirigersi subito verso la biglietteria del National Park Service’s, dove potete ritirare il biglietto del traghetto che vi condurrà poi al Memorial.

Prima di imbarcarci, però, facciamo una passeggiata tra gli oggetti d i pannelli esplicativi che ci aiutano a capire meglio la storia di quegli anni. 

Partendo dalla nostra destra, in fondo è l’USS Bowfin, un sottomarino responsabile di aver affondato 44 imbarcazioni.

USS Bowfin

Come sempre qui in America, questi parchi sono gestiti nel migliore dei modi e con la maggiore attenzione possibile a tutti i particolari.  

Pearl Harbor

È il momento di imbarcarci e andare verso il Memorial, un edificio bianco galleggiate ideato da Alfred Preis.

Prima, però, viene proiettato un filmato relativo all’attacco, spiegato in modo molto chiaro e semplice, ma allo stesso tempo esaustivo.

USS Arizona Memorial

L’impatto con il Memorial è abbastanza forte. I resti dell’Arizona sono intorno a noi, alcuni adagiati sul fondo della baia ed altri ancora visibili.

USS Arizona Memorial

In una sala all’interno del Memorial sono riportati tutti i nomi dei caduti.

Guardando verso la baia, grandi boe galleggianti indicano i punti dove si trovavano le altre imbarcazioni colpite nell’attacco.

Pearl Harbor

È già mezzogiorno. La visita al Memorial è terminata. Ancora una breve passeggiata fino al sottomarino, poi torniamo al parcheggio. 

Qui vicino c’è un mercatino dove possiamo comprare tanti souvenir. Ti prego, andiamo! 

E’ l’Aloha Stadium Swap Meet & Marketplace, aperto tutti i mercoledì, i sabati e le domeniche dalle 08:00 alle 15:00

Tra ninnoli di ogni tipo, bigiotteria e bamboline, trovo la collana di fiori che volevo tanto. Non sarà così caratteristico come averla al collo appena scesi dall’aereo, ma la compro e la indosso subito. 

Aloha

Operazione souvenir terminata.

Pomeriggio a Waikiki, un po’ di spiaggia e intanto anche un pisolino. Questo fuso… 

19/03/17 

DIAMOND HEAD STATE MONUMENT – LANIKAI BEACH – NU’UANU LOOKOUT 

Ieri storia e oggi natura.

Dopo un a delle solite colazioni “light”, che però oggi è giustificata dai tanti chilometri che dovremmo percorrere, siamo pronti per salire in macchina alla volta del Diamond Head State Monument.

Il parcheggio è raggiungibile sia a piedi che in auto. Ovviamente io preferisco le comodità…

L’entrata è a pagamento: 5,00 dollari per ogni auto oppure 1,00 dollaro per ogni pedone.

Il sentiero parte dall’interno del cratere. Il percorso è relativamente facile, accessibile a tutti. Lungo circa 2 km, si raggiunge la cima del vulcano ad un’altezza di 230 metri in più o meno un’ora.

Appena lasciato il parcheggio, si ha subito un’idea di quanto tutto intorno sia meraviglioso.

Diamond Head State Monument

Salendo, sono completamente colpita dall’oceano sotto di noi. Non ha mai visto un colore simile.

Tutto intorno…

Arrivati in cimo, mi rendo conto di quanto la vista su Waikiki sia da cartolina.

Waikiki

E’ arrivato il momento di scendere e come dico sempre io, facendo la strada al contrario, si notano sempre tantissime cose che prima erano sfuggite.

Guardate quel faro sotto di voi. E’ il Diamond Head Lighthouse e ha una particolarità: è il faro più luminoso del Pacifico.

Diamond Head Lighhouse

Un’altra ora e siamo al parcheggio.

Adesso ho ovviamente bisogno di un po’ di riposo. Voglio assolutamente vedere Lanikai Beach, quella che viene definita una delle spiagge più belle delle Hawaii. Vicina a Kailua, dista circa 19 miglia dal Diamond Head e dopo circa 40 minuti siamo stesi al sole. O meglio… in circa 40 minuti siamo a destinazione, al sole ci siamo arrivati un po’ dopo, perché trovare un parcheggio da quelle parti non è esattamente una cosa facile.

Ma appena messo piede in spiaggia, mi passa l’arrabbiatura per il tempo perso.

Lanikai Beach

E adesso mi butto!

Non so nuotare? Va beh, qualcuno mi salverà, ma a quest’acqua non si può sicuramente dire di no!

Lanikai Beach

Un paio d’ore tra sole e mare e anche per oggi è arrivato il momento di andare. Però di una cosa sono sicura: prima della fine della vacanza, qui ci torno!

Non ho voglia di andare a Waikiki, però. Così, lungo la strada del ritorno, ci fermiamo a Nu’uanu Pali Lookout. Un meraviglioso punto panoramico dal quale è possibile ammirare la vallata circostante e la costa sottovento, proprio quella di Kailua e Kanehoe.

Nu’uanu Pali Lookout

Fu proprio in questa vallata che i primi Hawaiani costruirono le loro abitazioni.

Adesso non ho più scuse, dobbiamo tornare verso l’albergo, quanto meno per toglierci di dosso tutta questa sabbia.

Doccia, cena, giretto e buonanotte!

20/03/17  

HALEIWA – TURTLE BEACH – WAIMEA VALLEY – SUNSET BEACH – DOLE PLANTATION 

Oggi al giornata è dedicata alla visita della costa settentrionale, la meta preferita dai surfisti più accaniti.

Per arrivarci percorriamo la H2 N, ma prima di raggiungere la costa ci fermiamo ad Haleiwa, una graziosa cittadina di surfisti di cui mi sono decisamente innamorata.

Haleiwa

Se anche voi passate per Haleiwa, non dimenticatevi di assaggiare il famoso Shaved Ice al cocco, una sorta di granita caratteristica di qui.

E dopo Haleiwa, la costa settentrionale ci aspetta.

Non ho voglia di stendermi al sole, ma una bella passeggiata non me la leva nessuno.

North Shore – Turtle Beach

Che ne dite di Turtle Beach? Vi piace?

Poco distante c’è Waimea Valley, un’importante aera destinata un tempo ai sacerdoti e quindi importante centro di culto.

Pagato il biglietto d’ingresso, accediamo ad una sorta di giardino botanico.

Waimea Valley

Il percorso si snoda tra un ruscello, tanta natura e rovine di antiche abitazioni, fino a raggiungere una cascata che si getta in un laghetto.

Waimea Valley

Il tutto in un silenzio quasi surreale, fino ad arrivare alla cascata.

Waimea Falls

Se vi viene voglia di immergervi nelle acque del laghetto, potete farlo, ma solo se è presente un custode e solo indossando il giubbotto salvagente. Sapete come si traduce la parola “Waimea”? Rossastro. Waimea Falls, Cascate rossastre. E questo perché i corsi d’acqua delle zona trasportano il terriccio vulcanico che da il colore all’acqua, caratteristica di questa zona. Tornando verso il parcheggio, la natura si mostra in tutta la sua bellezza.

Direi proprio che non importa aggiungere altro.

Il pomeriggio lo trascorriamo rilassati a Sunset Beach.

North Shore – Sunset Beach

Qualche ora di spiaggia e ci rimettiamo in auto. Lungo la strada ci fermiamo al Dole Pineapple Visitor Center. Frullati, succhi e gelati, tutto rigorosamente a base di Ananas. Ovviamente una marea di gadget di tutti i tipi, calamite comprese.

Dole Plantation

Curiosiamo un po’ tra le piantagioni di ananas. Ci sarebbe anche la possibilità di fare un giro con un piccolo trenino, il Pineapple Express Train, ma non siamo particolarmente interessati e proseguiamo verso Waikiki.

Stasera ho voglia di mangiare un bell’hamburger e ho scovato un posticcino niente male. Si va da Cheeseburger Waikiki!

21/03/17

MANOA FALLS TRAIL – VALLE DEI TEMPLI – DA WAIKANE A LAIE 

Buongiorno! E che buon giorno! Questa giornata non me la dimenticherò mai. E’ il primo giorno di primavera, ma non è questo a renderla unica. Siete un po’ curiosi? Beh, chi mi conosce sa quale grandissimo regalo mi hanno fatto oggi i miei colleghi… In diretta da Bologna è arrivato un videomessaggio tutto per me. Riuscite ad immaginare da parte di chi?

Euforica per come è cominciata la giornata, mi imbottisco di caffè… che in realtà non servirebbe tantissimo… e vado da Starbucks per un bel croissant al burro. Dopo l’hamburger di ieri sera, meglio stare più leggeri, se così si può dire.

Lavata e sistemata, si parte alla volta delle Manoa Falls. Per raggiungerle, oltre ad un breve tragitto in auto di circa 20 minuti che ci porta al parcheggio, bisogna percorrere un sentiero semplice e abbastanza breve,

Manoa Falls Trail

il tutto tra una natura incontaminata.

Manoa Falls Trail

Le cascate di per sé non sono niente di particolare, ma la passeggiata è stata piacevole.

Manoa Falls

Di nuovo al parcheggio, saliamo in auto e andiamo verso la prossima meta: la Valle dei Templi.

Per arrivare impieghiamo circa 40 minuti.

La vera attrazione è il Byodo-in. Non nascondo che più che alle Hawaii sembra di essere in Giappone e in effetti questo tempio è proprio una copia di quello di Uji.

Byodo-in

Come nella migliore tradizione orientale, il tempio è circondato da giardini, ponticelli e statue. Anche qui non poteva mancare il laghetto dove nuotano 10.000 carpe koi.

Dopo aver visto il Buddha dorato,

Il Buddha dorato

facciamo una passeggiata nel giardino, tra edicole e templi minori.

Valley of the Temples

Proprio un’oasi di pace in un’isola già di per sé veramente rilassante.

E adesso che si fa?

Voglio arrivare a Laie percorrendo tutta la costa. La strada costeggia l’oceano. Uno spettacolo incredibile.

Che ne dite?

E visto che siamo, lungo la strada del ritorno mi piacerebbe fermarmi a Lanikai Beach… avevo detto o no che arei voluto tornare? La vacanza sta finendo e non sono ancora abbronzata… perché non approfittarne?

 

22/03/17 

KAENA POINT – HONOLULU – WAIKIKI 

Oggi è l’ultimo giorno effettivo di vacanza, almeno qui alle Hawaii, poi trascorreremo un altro giorno a San Francisco, ma la tristezza sta già arrivando.

Comunque sarà meglio godersi a pieno questa ultima giornata.

Ho già un piano: una bella passeggiata tra la natura alla mattina, poi dritti nel cemento di Honolulu… lo stesso cemento che avrebbe dovuto salvarmi la vacanza in caso di noia, ma del quale non ho sentito minimamente la mancanza.

Partiamo!

Le strade per arrivare al Ka’ena Point sono due: o si imboccano la H1 e la HI 93 entrambe in direzione West, fiancheggiando la costa, oppure si ripercorre la stessa strada che porta alla costa settentrionale, deviando però per Mokuleia.

Noi scegliamo la seconda opzione.

Arrivati al parcheggio, ci aspetta una camminata piuttosto lunga che ci porta al Ka’ena Point, il punto più ad ovest dell’isola di Oahu.

Alla nostra sinistra bellissime montagne lussureggianti e a destra l’oceano.

Sì, è vero, abbiamo impiegato più di due ore per raggiungere il Ka’ena Poin, ma alla fine la vista ci ha ripagato di tutto.

Davvero bello, lo consiglio!

Dopo tutta questa natura, ci dirigiamo verso Honolulu.

Una volta parcheggiata l’auto, iniziamo il nostro itinerario a piedi.

Cominciamo da Honolulu Hale, il municipio, costruito nel 1927 su modello di un palazzo italiano, Palazzo Bargello.

Honolulu Hale

Poco distante è la Chiesa di Kawaiahao.

Kawaiahao Church

Sapete qual è la particolarità di questa chiesa? E’ stata edificata con 14.000 blocchi di corallo staccati dalla barriera corallina con seghe formate da denti di pescecane.

Arriviamo su King Street e non possiamo fare a meno di notare la statua dorata di Kamehameha I, il sovrano che fece di tutte le isole delle Hawaii una sola nazione.

Kamehameha I

Ed eccoci finalmente di fronte a Iolani Palace, forse il più famoso tra i palazzi reali delle Hawaii.

Iolani Palace

Attraversiamo il giardino e praticamente alle spalle del palazzo, troviamo lo State Capitol,

Campidoglio

con di fronte la statua di Padre Damien, un sacerdote martire dell’isola di Molokai.

Padre Damien

Sull’altro lato della strada è la Cattedrale di Sant’Andrea e proseguendo su Beretania Street, in direzione Nord, si raggiunge la Cattedrale di Nostra Signora della Pace.

Cattedrale di Nostra Signora della Pace

In questa chiesa, edificata dai missionari francesi, venne ordinato padre Damien e qui è custodito il primo organo a canne delle Hawaii.

Da qui parte Fort Street, una strada pedonale famosa più che altro per i suoi locali.

Poco distante c’è Chinatown, ma preferiamo non addentrarci…

Niente… adesso la vacanza è proprio finita. Rimangono le ultime ore di mare a Waikiki e poi la valigia da fare.

Un’altra cosa, però: dobbiamo comprare la palla per l’albero di Natale. Non possiamo mica andare via a mani vuote!

Ultima sera con cena da Marukame Udon, poi passeggiata e “maikai ka po”, buonanotte!

23/03/17

OAHU – SAN FRANCISCO

Stamattina si riparte, non senza aver fatto colazione da Seaside Bar & Grill… e non senza un po’ di malinconia.

Prima di questa vacanza, quando pensavo alle Hawaii, pensavo a tanto mare, solo mare, niente da vadere o da fare, ma indubbiamente mi sbagliavo.

Oahu è un’isola adatta a chiunque. Dal divertimento sfrenato di Waikiki alla storia, dalla natura alle spiagge, c’è sempre un buon motivo per tornate qui!

Chissà…

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