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GIAPPONE

Giappone – Cosa vedere – Itinerari

Non bastano certamente poche righe per raccontare una realtà così diversa dalla nostra come quella orientale, in particolare quella giapponese.

E allora andiamo per sommi capi, accenniamo alle principali caratteristiche storiche e geografiche del Paese del Sol Levante, dando anche qualche informazione pratica, necessaria prima di partire verso questo mondo così affascinante.

 

Tra storia e geografia

Giappone – Cosa vedere – Itinerari

Il territorio del Giappone è diviso in otto regioni geografiche.

Hokkaido, Tohoku, Kanto, Chubu, Kansai, Shinkoku e Kyushu sono divise a loro volta in prefetture e con le loro diversità offrono una vastissima opportunità di conoscere non solo le meraviglie artistiche, ma anche le bellezze naturali dislocate in tutta la penisola.

Perché il Giappone è proprio questo: un arcipelago di origine vulcanica formato da quasi 7000 isole, ma quelle principali e senza dubbio più conosciute, sono quattro: Hokkaidō, Honshū, Kyūshū e Shikoku.

Non dimentichiamoci di Okinawa, l’arcipelago che viene spesso paragonato per la sua bellezza e il suo mare alle Hawaii.

Il territorio è prevalentemente montuoso. Il Paese del Sol Levante, infatti, è attraversato da quelle che vengono definite le Alpi giapponesi.

Il Monte Fuji, con i suoi 3776 metri, è la montagna più alta ed è certamente una tappa imperdibile per chi visita il Giappone, che unisce perfettamente sacro e profano, accontentando chiunque decida di passare almeno qualche ora in questo posto magico.

La capitale del Giappone è Tokyo, che si trova sull’isola di Honshū. Una città meravigliosa e ricca di contrasti, dove dietro un grattacielo futuristico spunta il più semplice dei templi.

Prima di Tokyo, sono state diverse le capitali del Giappone, ma le più conosciute sono probabilmente Nara e Kyoto, città che meritano senza dubbio di essere visitate per conoscere più da vicino la complessa storia di questa nazione.

Una storia complessa, una religione complessa, tantissime tradizioni ben ancorate.

Certo è che chi visita il Giappone lo deve fare spogliandosi dei pregiudizi e calandosi il più possibile in questa realtà, tanto diversa da quella occidentale.

Questa non è sicuramente una cosa così immediata come potrebbe sembrare, ma se saprete cogliere questa opportunità, non ne rimarrete certo delusi anzi, rimarrete sicuramente incantati!

 

Il clima – Quando andare in Giappone

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Quando andare in Giappone? Davvero difficile rispondere a questa domanda, perché il Giappone è meraviglioso in ogni stagione, anche se ci sono dei “però”.

In Giappone il clima varia notevolmente in base alla latitudine. Mentre al nord gli inverno sono più rigidi e le giornate corte, scendendo il clima diventa a mano a mano sempre più temperato. Rimane comunque il problema della pioggia, che lascia poca tregua, soprattutto da maggio a settembre.

Ma vediamo i pro e i contro per ogni stagione.

La primavera, per esempio.

Il clima è mite, le temperature piacevoli, ma i turisti sono davvero tanti e i costi lievitano spropositatamente.

Ma perché così tanti turisti affollano il Giappone in primavera?

Tutti avrete avrete sicuramente sentito parlare della fioritura dei ciliegi, o Sakura, per dirla in giapponese.

La fioritura è un fenomeno temporaneo, che dura qualche settimana.

Il periodo della fioritura varia da nord a sud, per cui se decidete di recarvi in Giappone per assistere a questo spettacolo, dovete sicuramente consultare i siti che riportano almeno indicativamente i periodi della fioritura e avere anche un po’ di fortuna.

L’Hanami, l’usanza di ammirare i ciliegi in fiore, è una vera tradizione giapponese, quindi non stupitevi se i giardini saranno pieni non solo di turisti pronti ad immortalare l’albero più bello, ma anche di tantissimi giapponesi che ogni anno aspettano trepidanti questo momento.

Dalla primavera all’autunno.

L’autunno in Giappone è qualcosa di magico.

Anche la tradizione di ammirare il foliage – Momijigari – è molto radicata in Giappone e posso garantirvi che vedere i parchi e i giardini colorati di rosso, giallo e oro è un colpo d’occhio di unico,

E’ una tradizione molto antica, che risale al periodo Heian. Non è nata, come è successo in altri luoghi, solo dopo l’avvento di Instagram e i giapponesi che praticano il Momijigari non hanno sicuramente come obiettivo quello di postare la foto migliore sui social.

Tutto è legato alla religione. Per il buddismo, la caduta e il conseguente cambiamento degli alberi sono la metafora perfetta per esprimere la fragilità e l’instabilità della vita.

Niente è eterno e le foglie ne sono una dimostrazione lampante.

In inverno, la neve cade copiosa soprattutto al nord e le temperature si abbassano notevolmente.

Anche in Giappone c’è il Natale, che però non è una festa religiosa, come si può facilmente intuire.

Allora cos’è? E’ una festa romantica, un po’ come il nostro San Valentino.

Le coppie escono a cena, si scambiano regali, passeggiano sotto le luminarie spettacolari delle città. Tokyo, Osaka, Kyoto diventano veri e propri spettacoli di luci.

Tutto questo con un grande colpo di scena gastronomico: il piatto simbolo del Natale giapponese è il pollo fritto.

E’ una tradizione che va avanti da decenni, ordinare pollo fritto per Natale è una tradizione così popolare che bisogna prenotare con settimane di anticipo.

Quindi, se optate per visitare il Giappone a Natale, scordatevi zampone e cotechino.

Per ultima ho lasciato l’estate, la stagione che io sconsiglio, nonostante orde di turisti invadano l’intero arcipelago.

E già questo è una grosso “contro”.

Poi c’è il clima, che in estate diventa particolarmente caldo e umido, fino a raggiungere i 40° nelle città. Non dimenticate anche che agosto e settembre sono mesi ad alto rischio di tifoni.

Dopo aver parlato un po’ del clima, è arrivato il momento di qualche consiglio pratico.

 

Prima di partire

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Prima di partire non dimenticatevi che

  • Per entrare in Giappone è indispensabile esibire il passaporto valido fino al termine del soggiorno e di norma viene richiesto anche il biglietto aereo di ritorno. Non è necessario che il passaporto abbia ulteriore validità rispetto a quella del soggiorno
  • E’ consigliato portare sempre con voi il passaporto o almeno una copia
  • Non sono richiesti visti
  • Non sono richieste vaccinazioni
  • La presa della corrente è diversa da quella italiana, per cui è necessario un adattatore
  • La moneta è lo Yen (JPY)
  • trasporti locali sono molto efficienti e puntuali, non è una leggenda
  • Nelle stazioni dei treni e delle metropolitane delle principali città o località turistiche, le indicazioni e gli annunci sono anche in inglese
  • Se utilizzate i taxi per gli spostamenti, portate sempre con voi il nome scritto in giapponese del posto che volete raggiungere
  • Le carte di credito vengono accettate, ma non ovunque, perché i giapponesi prediligono il pagamento in contante
  • Fuso orario: +8 h rispetto all’Italia quando in Italia vige l’ora solare; +7 h con l’ora legale

 

Attenzione:

Per velocizzare le procedure di accesso nel Paese, è consigliato precompilare i moduli che si possono scaricare online dal sito 

http://www.vjw.digital.go.jp

 

 

Ora avete tutte le informazioni di base per partire. Non vi resta che preparare la valigia e continuare a leggere gli articoli del blog.

 

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