Tokyo
Tra le vie della capitale nipponica per scoprire i segreti di Tokyo
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Ed eccomi qua, a quattro anni di distanza, pronta per ritornare a Tokyo.
L’obiettivo è quello di scoprire luoghi nascosti, quelli che generalmente, per mancanza di tempo, non rientrano nell’itinerario classico della prima volta a Tokyo, ma anche quello di vedere Tokyo addobbata e illuminata in vista del Natale (le luci di Shinjuku e Shibuya non mi bastano).
Sì, lo so, il Natale non è una vera e propria festa in Giappone, non una ricorrenza religiosa almeno, ma si sa, ogni occasione è buona per festeggiare… e per un po’ di buono e sano consumismo. Anche in Giappone, infatti, alla Vigilia di Natale c’è il consueto scambio dei regali, ma la particolarità è che i regali non sono per tutti, ma solamente per i fidanzati.
Così, anche qui mercatini e alberi di Natale non possono di certo mancare e già da metà novembre, Tokyo si riveste di luci e addobbi.
Se anche voi siete curiosi di scoprire una Tokyo “diversa dal solito” venite con me.
1° giorno – 26/11/2019
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Un po’ stanchi per il viaggio ma come sempre desiderosi di conoscere cose nuove, alle 11.20 atterriamo all’Aeroporto Internazionale di Narita.
Come raggiungere il centro di Tokyo?
Noi abbiamo scelto il Narita Express e alle 14:30 siamo in albergo.
La tentazione sarebbe quella di riposarci un po’, ma abbiamo pochissimi giorni e dobbiamo sfruttarli al meglio.
Quindi… Shibuya, arriviamo!
Shibuya
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Arrivati a Shibuya, la prima sensazione che si ha è quella di trovarsi a Manhattan e di aver sbagliato fermata della metro. Invece no, siamo nel posto giusto, tra insegne al neon e centri commerciali, al centro di una Tokyo modernissima, distante anni luce dai templi e dai giardini zen.
Shibuya è famosa soprattutto per il suo incrocio, il più trafficato al mondo. Chissà quante volte avrete sentito parlare di Shibuya Crossing, una vera marea di persona tra la quale non è poi così facile districarsi.
Ci riuscirò?
E soprattutto, riuscirò a raggiungere la statua di Hachiko?
Statua di Hachiko
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Hachiko lo connosciamo tutti. Magari non ricordiamo il suo nome, ma Hachiko è nei nostri cuori.
Per nove lunghissimi anni, ogni giorno, il famoso cane di razza Akita si è recato alla stazione di Shibuya in attesa dell’arrivo del suo padrone, Eisabura Ueno, che però non poteva raggiungerlo perché morto sul posto di lavoro stroncato da un attacco cardiaco.
Il cane diventò ben presto l’amico di tutti e soprattutto l’icona di Shibuya.
Così, nel 1934 venne eretta proprio qui una statua in bronzo che ricorda l’amore dell’animale per il suo padrone, mentre il vero Hachiko, impagliato, si trova al Museo Nazionale delle Scienze e della Natura di Tokyo.
Lacrimuccia?
Per riprenderci, pensiamo a Richard Gere, che impersonava il professore nel film “Hachiko – Il tuo migliore amico”.
Ok, adesso siamo pronti ad addentrarci nelle strade del quartiere, tra cartelloni pubblicitari, insegne luminose e negozi addobbati a regola d’arte per il Natale.
Per le strade di Shibuya
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Si parte da Center Gai, la via pedonale affollatissima, fiancheggiata da negozi e locali. Adoro passeggiare qui, anche se ogni tanto la folla testa i miei nervi. Dopo la Cina, comunque, sono certa che riuscirò a superare qualsiasi tipo di calca.
Dopo aver scandagliato tutti i centri commerciali della zona, Tokyu Hands in testa, e dopo aver svaligiato Daiso, l’equivalente del nostro “tutto a 99 cent”, siamo pronti per la cena.
Ho una gran voglia di tornare da Genki Sushi, dove i piatti si ordinano tramite I-pad.
E’ un ristorante molti turistico, di sicuro non è tra quelli che normalmente scelgo quando sono all’estero, ma questo mi piace proprio ed erano anni che aspettavo di tornare.
Sono proprio soddisfatta, anche se il fuso inizia a farsi sentire. Tutto sommato, direi che ho retto abbastanza bene, ma è ora di rientrare in albergo.
Domani ci aspettano tante novità.
2° giorno – 27/11/2019
Gotokuji – Ikebukuro – Akabane
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Oggi ascolto il consiglio di Cugi e vado a visitare il Gotokuji, il tempio famoso per i Meneki-Neko o meglio, proprio il luogo dove i Maneki-Neko sono nati.
Amanti dei gatti, venite con me!
Ehi… anche tu, che coi gatti non vai tanto d’accordo, seguimi!
Gotokuji
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Il Gotokuji si trova un po’ fuori dal centro di Tokyo, nel quartiere di Setagaya, a circa una quindicina minuti di treno dalla stazione di Shinjuku.
E’ il famoso tempio dei gatti, quello dove ci sono davvero tante statuette che riproducono i Maneki-neko, questi simpatici animaletti portafortuna, che stanno davvero spopolando anche tra gli occidentali.
Ma il Gotokuji è qualcosa in più che un semplice tempio dove recarsi per scattare le migliori foto da pubblicare sui social.
Se volete conoscere tutto sul Gotokuji, cliccate qui.
Sappiamo che Tokyo è la città dei contrasti, quindi dopo un tempio, ci vuole un po’ di modernità.
Andiamo a Shinjuku. D’altra parte il treno ferma proprio lì e la scelta è quasi obbligata.
Shinjuku
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
A Shinjuku i grattacieli si mescolano ai templi e grandi magazzini si alternano agli uffici. Un quartiere vivo e giovane dove fare una piacevole passeggiata.
La zona più caratteristica di questo quartiere è Golden Gai, un insieme di stretti vicoli, sei per la precisione, nei quali si trovano gli yakitori-ya.
Se siete affamati o semplicemente avete voglio di uno spuntino, siete nel posto giusto, perché gli yakitori-ya sono i famosi locali dove gustare i classici spiedini di pollo, gli yakitori, appunto.
Passeggiando passeggiando, quasi per caso, ci ritroviamo nel bel mezzo del quartiere coreano, immersi nei suoi profumi e nei suoi colori.
Il quartiere coreano è veramente vivo. Locali, negozi, vicoli. Affollatissima e vivace, giovane, quasi un altro mondo rispetto alla Tokyo che abbiamo conosciuto fino ad ora.
Sarebbe bello assaggiare qualcosa di tipico, ma è ancora presto, magari torneremo nei prossimi giorni.
E adesso shopping!
Dalla stazione di Shin-Okubo prendiamo il treno della Yamanote e appena tre stazioni dopo, siamo a Ikebukuro.
Ikebukuro
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
La stazione di Ikebukuro è incastonata tra una serie di palazzi, la maggior parte dei quali ospita grandi magazzini.
Uno di questi, il Seibu, ha deciso di stupirci.
Arrivati all’ottavo piano con l’ascensore, scorgiamo una scala un po’ nascosta. Dove porterà?
I tetti, si sa, spesso riservano grandi sorprese, panorami fantastici e punti di vista diversi, ma qui c’è qualcosa in più.
Prima ci troviamo davanti ad un grazioso giardino, poi, girovagando ancora un po’, nascosto dalle piante, ecco che compare addirittura un santuario.
Ikebukuro si potrebbe probabilmente definire il quartiere ideale per gli amanti dello shopping.
Impossibile venire fin qui senza farsi tentare da Sunshine City, il grandissimo centro commerciale che ospita al suo inteno un acquario, un planetario, moltissimi negozi, innumerevoli ristoranti e addirittura il Pockemon Center.
Inutile dire che qui il pomeriggio è trascorso più che velocemente.
E adesso che si fa?
Io un’idea ce l’ho. C’è un quartiere a nord di Tokyo, un quartiere per lo più residenziale dove però voglio andare.
Avevo detto che questa volta avrei scovato gli angoli più nascosti della città e così farò.
Si parte alla volta di Akabane, raggiungibile da Ikebukuro con un treno della Saikyo Line.
Akabane
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Akabane è un quartiere che non rientra sicuramente nei soliti percorsi turistici, per lo meno non andrete ad Akabane se si tratta della vostra prima volta a Tokyo.
Questo quartiere è l’ideale soprattutto per chi vuole immergersi nella vita reale della città, con locali che non saranno mai troppo turistici, templi e centri commerciali dove quasi sicuramente troverete solo gente del luogo.
Per prima cosa non posso fare a meno di notare una galleria commerciale, già addobbata per il Natale, dove si trova un Daiso di sei piani.
Avete presente quanto tempo potrei stare lì dentro?
Ma Akabane non è sempre stato il quartiere tranquillo che vediamo ora.
Nel secondo dopoguerra era addirittura uno delle maggiori piazze del mercato nero, ma con il tempo è stato rivalutato e scelto soprattutto da lavoratori e studenti per i prezzi decisamente più contenuti rispetto al centro di Tokyo.
Si è fatto tardi. ancora una breve passeggiata per raggiungere la stazione della metropolitana di Akabane-Iwabuchi ed ecco un’altra delle sorprese che riserva questa bellissima città.
Un piccolissimo santuario, Yakumo Jinja, proprio lì, proprio adesso, quando meno ce lo aspettiamo.
Sarà forse l’orario, nel tempio a quest’ora ci siamo solo noi, ma qui si respira un grande senso di pace.
La nostra giornata non si poteva concludere in un modo migliore di questo.
3° giorno – 28/11/2019
Yanaka – Ueno – Akihabara – Omotesando – Shibuya
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Avevo detto che tornando a Tokyo avrei voluto vedere posti nuovi, che non avevo visto nel 2015. Già ieri sono stata decisamente accontentata, ma ci sono ancora tante altre cose da scoprire.
Yanaka
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Prendiamo subito la metropolitana e andiamo a Yanaka, un quartiere che ha conservato intatto il suo fascino e che non ha ceduto alle lusinghe del mondo moderno.
Tra gatti, alberi secolari, vicoli, botteghe e scene della vita di tutti i giorni, il tempo qui sembra essersi fermato.
Un quartiere totalmente diverso da quelli ai quali siamo stati abituati finora, ma che mi incuriosisce tantissimo.
Se volete scoprire Yanaka nel dettaglio, cliccate qui.
Dopo una piacevolissima passeggiata, mescolati tra signore con le buste della spesa, bambini che si rincorrono e anziani che si ritrovano in strada per passare insieme un po’ del loro tempo, è arrivato il momento di salutare Yanaka.
La nostra prossima tappa è il Parco di Ueno.
Parco di Ueno
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Il parco di Ueno è il polmone verde della città, il parco più grande di Tokyo.
Aperto nel 1973, ospita numerosi templi e santuari, diversi musei e uno zoo. Il laghetto è particolarmente caratteristico e attira un gran numero di visitatori, così come il tempio Bentendo che si trova proprio lì vicino.
Attraversiamo il parco godendoci un po’ di tranquillità e soprattutto con la consapevolezza che raggiungeremo prestissimo il mio posto preferito, il quartiere che più di tutti mi rispecchia.
Quale? Akihabara, naturalmente!
Akihabara
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Dall’uscita del parco, teniamo come punto di riferimento i binari della Yamanote e costeggiamo tutta la linea.
Prima di perderci tra anime, manga e videogiochi, però, c’è una cosa che dobbiamo assolutamente fare: andare nel nostro locale preferito a mangiare il ramen.
Questo non è sicuramente un locale turistico. Qui vengono in lavoratori in pausa pranzo e comunque solo gente del luogo. Il ramen è veramente eccezionale e ci credete se vi dico che l’itinerario di oggi è stato studiato proprio per essere qui a quest’ora?
Akihabara, il mio regno, il regno dei videogiochi, appunto, ma anche dell’elettronica e del divertimento. E non solo! Akihabara è il posto ideale soprattutto per gli amanti dei manga, degli anime e dei Maid Café.
Qui ogni cosa sembra essere staccata dalla realtà, o almeno dalla nostra. Tutto parla di divertimento e spensieratezza.
Da dove iniziare quindi?
Scandagliamo uno per uno ogni negozio, proviamo i videogiochi, ritorniamo un po’ indietro nel tempo, alle vecchie consolle e ai pomeriggi degli anni ’80 passati con gli amici in sala giochi.
Sega World, Super Potato Retro-Kan, Taito e tanti altri. Piani e piani di videogiochi che ci aspettano.
E dopo qualche ora passata così, mi costringono a cambiare genere.
Ok, accetto, ma ad una condizione: andiamo a vedere un po’ di luci natalizie a Omotesando?
Questa volta, però, ci spostiamo in metropolitana, perché di chilometri ne abbiamo già fatti abbastanza.
Omotesando
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Omotesando è un grande viale conosciuto e frequentato soprattutto per i suoi negozi di grandi firme. Un po’ Rodeo Drive, un po’ Fifth Avenue, un po’ Champs Elisée, Omotesando ha comunque una sua identità e passeggiare qui, sopratutto in questo periodo quando ogni albero è illuminato, ha qualcosa di magico.
Dopo i negozi lussuosi e le boutique di Omotesando, ci aspettano Cat Street e Takeshita-Dori, dove il target è decisamente diverso.
Il regno delle ragazzine e dei giovanissimi, negozi alla moda in perfetto stile giapponese. Forse stoniamo un po’ agli occhi dei ragazzini che ci scorrazzano intorno, ma in fondo noi ci sentiamo giovani dentro.
Da lì, una bella passeggiata fino a Shibuya, una cenetta veloce e anche per oggi abbiamo superato i 20 km a piedi. Possiamo decisamente riposarci.
Domani ci aspetta il TeamLab di Odaiba.
4° giorno – 29/11/2019
Odaiba – Ginza
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Altro giorno a Tokyo, altra cosa nuova da vedere. Quella che, a dire la verità, tra tutte mi incuriosisce di più.
Sto parlando del TeamLab Borderless a Odaiba. Cos’è? Stradafacendovedremo.
Forza, non perdiamo tempo, saliamo in metropolitana!
Odaiba
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Odaiba è un’isola artificiale costruita negli anni 90, una zona relativamente nuova di Tokyo.
Per raggiungerla bisogna prendere la metropolitana fino a Shimbashi e da lì la Yurikamome Line, scendendo a Odaiba Kaihin-koen o a Daiba.
Decidiamo di scendere a Daiba, anche se la fermata consigliata per il TeamLab è Odaiba Kaihin-koen.
E’ relativamente presto e possiamo approfittarne per farci una bella passeggiata quando ancora Odaiba non è affollata.
Andiamo subito verso il Diver City Tokyo Plaza, uno dei centri commerciali più famosi di Tokyo.
Proprio lì davanti c’è la grandissima statua di Gundam.
Impossibile resistere e non fare la consueta foto.
Al centro commerciale penseremo dopo, anche perché i biglietti per il TeamLab Borderless sono limitati. E’ sempre meglio prenotare anticipatamente direttamente dal sito, ma non so per quale motivo, questa volta non ci sono riuscita. Incrociamo le dita, quindi. E’ presto, il museo è appena aperto e ce la dovremmo fare.
Bene, biglietto alla mano, siamo pronti per entrare.
Ma cos’ha di particolare questo museo? Perché lo voglio assolutamente vedere? Io non sono neanche un’amante dei musei…
Il TeamLab Borderless è un museo molto particolare, un museo digitale, il primo al mondo, dove gli effetti speciali sono i veri protagonisti.
Più che raccontarlo, però, vale la pena di visitarlo.
Lasciato il TeamLab, è il momento di una bella passeggiata a Odaiba, ma Odaiba è molto particolare, quindi ho deciso di dedicarle un capitolo a parte.
Siete curiosi di scoprire Odaiba insieme a me? Cliccate qui.
E’ già tardo pomeriggio, il tempo è passato fin troppo velocemente e abbiamo ancora tante cose da fare.
Spostiamoci a Ginza.
Ginza
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Ginza è uno dei quartieri più in voga per lo shopping qui a Tokyo. Oggi è anche il Black Friday, ma ho la sensazione che qui non sia poi così sentito. Vale la pena comunque sbirciare in qualche negozio.
Un lunghissimo viale fiancheggiato da negozi già addobbati per il Natale.
Ma Ginza non è solo questo: il mercato del pesce di Tsukiji, uno dei più grandi al mondo, teatri, musei e ristoranti di lusso.
Non siamo ancora stanchi. Dopo tutti i chilometri già percorsi, perché non raggiungere a piedi il Palazzo Imperiale? In fin dei conti non è così lontano e da lì all’albergo a piedi è un attimo… più o meno.
E così abbiamo fatto.
Il bello di passeggiare così è proprio quello di scoprire zone che non sono particolarmente turistiche, attraversare parchi nascosti o trovarsi per caso davanti a enormi grattacieli.
Anche se la stanchezza inizia a farsi sentire, scommetto che dopo un riposino veloce, ci saranno ancora le forze per andare a Omotesando e Shibuya.
5° giorno – 30/11/2019
Rikugien – Akihabara – Hibiya Park
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Oggi è l’ultima giornata a Tokyo e chissà quanto tempo dovrà passare prima di ritornare.
Mi sta già prendendo un po’ di malinconia, ma visto che è una bella giornata di sole, il cielo è limpido come solo in inverno può succedere, dobbiamo assolutamente approfittarne.
C’è un giardino al nord di Tokyo, non lontano da Yanaka, un vero gioiello che aspetta solo noi. Quindi, non perdiamo tempo, prendiamo la metro e andiamo!
Rikugien
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Il Rikugien non è un parco, ma un vero e proprio giardino tipico del periodo Edo, un luogo magico dove isolarsi dal resto del mondo ed entrare in perfetta armonia con la natura.
Realizzato all’inizio del 1700 per volere del quinto shogun Tokugawa Yoshiyasu, è stato aperto al pubblico solo nel 1900.
Se state pensando quanto valga la pena di visitare un giardino, ve lo dico subito: tantissimo, soprattutto se visitate Tokyo in primavera o in autunno.
Ma non voglio svelarvi altro.
Se volete conoscere tutto sul Rikugien, cliccate qui.
Sembra quasi impossibile che un posto così idilliaco si trovi al centro di una metropoli come Tokyo. Questo è sicuramente il luogo ideale per rilassarsi contemplando la natura e staccarsi per un attimo dalla frenetica vita di tutti i giorni.
Partendo dal Rikujien, decidiamo di raggiungere a piedi Akihabara, per mangiare un’ultima volta (almeno per un po’ di tempo) il nostro ramen preferito.
Perché a piedi quando in metropolitana faremo molto prima? Perché, come ho già detto, in questo modo abbiamo la possibilità di attraversare quartieri che diversamente non averemmo mai visto.
E così, dopo più di due ore tra camminata, negozi e pausa pranzo, siamo di nuovo ad Akihabara.
Almeno oggi non piove e possiamo goderci appiano il quartiere. Oltretutto, è sabato e Akihabara è piana di ragazzi che frequentano i Maid Cafè o che popolano le sale giochi. Vorrei fare una partitina anche io e piùù di ogni altra cosa, non vorrei mai andare via.
E invece, devo convincermi a salutare Akihabara.
In cuor mio, so che è solo un arrivederci.
In metro raggiungiamo l’Hibiya Park, ma lo attraversiamo velocemente. Il mercatino di Natale è in allestimento. Sarebbe bastata un’altra giornata a Tokyo e sarei venuta a curiosare tra le bancarelle.
Rimangono veramente poche ore e non passiamo lasciare Tokyo senza passare la serata a Shibuya, in compagnia di un’amica che abita qui.
Domani si riparte, la valigia è da sistemare e il bilancio è presto fatto.
Ripensando alla mia seconda volta a Tokyo
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Contentissima di aver visto Tokyo addobbata a festa per il Natale, contentissima di aver passeggiato in tutta tranquillità e talvolta anche senza una meta precisa per questa sorprendente città, contentissima di aver visto cose nuove e di aver rivisto i posti che mi mancavano tanto, contentissima di aver mangiato il ramen, che non è da sottovalutare.
Insomma, contentissima di essere ritornata, perché Tokyo ha sempre cose nuove da offrire.
E allora è proprio vero il proverbio Tuareg che dice: “Al primo viaggio si scopre, al secondo ci si arricchisce“.




















