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Kyoto VS Tokyo

La sfida delle capitali tra antico e moderno

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

2015, l’anno del mio quarantesimo compleanno.

Vediamo un po’… Quale potrebbe essere una meta diversa dalle nostre destinazioni abituali? Ce l’ho: il Giappone, questo paese così lontano da noi, con le sue tradizioni radicate e allo stesso tempo modernissimo.

Per la nostra prima volta nel Paese del Sol Levante, ho pensato ad un itinerario molto classico, che ci ha fatto conoscere le meraviglie di Tokyo e Kyoto, senza tralasciare le vicine Hiroshima, Miyajima, Nara e Kamakura. 

La cosa essenziale da fare prima di partire è comprare il Japan Rail Pass. Per come acquistarlo e come utilizzarlo, potete controllare la pagina dedicata

A questo punto siamo pronti, possiamo imbarcarci in questa nuova avventura. 

 

1° giorno 

BOLOGNA – TOKYO  

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Partiamo da Bologna con il volo per Londra delle 08.15 e alle 07:20 giorno seguente siamo a Tokyo.  

Dopo il controllo passaporti, arrivati alla riconsegna bagagli, ci avvisano subito che una delle nostre valige non c’è… e non è la mia. Primo segno dell’efficienza giapponese. Nessun problema. La riconsegneranno a Kyoto entro due giorni. Nel frattempo ci forniscono una carta di credito con importo limitato che ci consentirà di comprare il necessario. 

Ora andiamo alla biglietteria per ritirare il Japan Rail Pass.

L’addetta è molto disponibile e ci spiega che la prenotazione è gratuita, quindi decidiamo di riservare già da ora i posti nel treno che da Tokyo ci porta a Kyoto.

E’ gratuito anche il biglietto del Narita Express, che collega l’aeroporto alla stazione, quindi non abbiamo dubbi su come spostarci.

Il N’EX è piuttosto frequente, ogni 30 minuti ne parte uno. Il trasferimento dura 53 minuti… e quando in Giappone dicono 53 minuti, sono esattamente 53 minuti. Questa è una cosa alla quale dovremmo certamente abituarci, anche se credo facciano più fatica ad abituarsi i giapponesi che vengono da noi… ma questa è un’altra storia! 

Per tutti gli spostamenti in treno, vi consiglio di consultare il sito delle ferrovie giapponesi, che io trovo molto chiaro e ben fatto.

Per ingannare un po’ il tempo, diamo una sbirciatina ai negozi e compriamo qualcosa in attesa della valigia. 

Sono le 10.40, è il momento di andare, Kyoto ci aspetta.

 

Kyoto

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Arriviamo a Kyoto giusto per pranzo. In stazione ci sono un sacco di locali di tutti i tipi, ma siamo in Giappone e per iniziare è quasi d’obbligo abbuffarsi di nigiri, uramaki e hosomaki. La pila di piattini davanti a me è immensa, ma qualche cliente più vorace di me riesce a battermi.

A pancia piena, ci incamminiamo verso l’albergo.  

Per il nostro soggiorno a Kyoto abbiamo scelto il Green Rich Hotel Kyoto Station South, distante 10 minuti a piedi dalla stazione. Posizione ottimale. Oltretutto, proprio di fronte c’è una fermata dell’autobus. 

Una volta in albergo, cercando di non cedere al sonno, lasciamo la valigia e prendiamo l’autobus che ci porta verso Gion. 

Unico neo: piove,

Hanami-koji

così non riusciamo a goderci particolarmente la nostra prima serata qui, ma arranchiamo per la stanchezza e siamo ben contenti di prendere la pioggia come scusa per andare presto a nanna. 

 

2° giorno 

TOJI TEMPLE – NISHI HONGANJI – HIGASHI HONGANJI – NIJO CASTLE

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Oggi inizia ufficialmente la nostra vacanza in Giappone. 

Per prima cosa, visitiamo il Toji Temple, vicinissimo al nostro albergo.  

 

Toji Temple

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Il Toji non è solo un tempio, ma un complesso piuttosto ampio e ci rendiamo subito conto che la visita ci impegnerà per l’intera mattinata.

Iniziamo ad aggirarci curiosi tra fedeli e turisti. 

La prima cosa che si nota è indubbiamente la Pagoda a cinque piani, che on i suoi 57 metri, è la più alta del Giappone. Come non vederla? 

Addentrandoci ancora un po’, ci troviamo davanti a due edifici, abbastanza simili tra loro, uno a fianco all’altro.

Sono il Padiglione degli Insegnamenti (Kodo) e il Padiglione Principale (Kondo). 

Kodo

Entriamo nel Kondo per vedere le statue che rappresentano la Triade Yakushi. 

Purtroppo all’interno non è possibile fotografare, ma vi posso garantire che come primo impatto con la statuaria giapponese, rimaniamo esterrefatti.

Kondo

Mentre passeggiamo nei giardini del tempio, incontriamo un signore molto gentile, che scopriamo poi essere una guida turistica. Ci spiega alcune cose riguardo Kyoto e ci consiglia cosa visitare, ma senza l’intento di “venderci” niente, solo per il puro gusto di raccontare qualcosa della sua città. Tenta anche di insegnarci un po’ di giapponese ma tra un “Sorry – Gomen’nasai” e un “Excuse me – Sumimasen” mi sono già persa. 

La mattinata è passata velocissima e usciti dal tempio è già ora di pranzo. Ci fermiamo in un localino lungo la strada, “Ayam – Na”. Il loro motto è “No ramen, no life” e da qui inizia la grande sfida tra me e le bacchette.

Ne esco vincitrice, è già un traguardo avere messo in bocca qualcosa.

Il pomeriggio è dedicato alla visita di altri templi, il Nishi Honganji e il Higashi Honganji

 

Nishi Honganji e il Higashi Honganji

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Fanno entrambi parte di un unico complesso, chiamato Jōdo Shinshū. Si trovano a nord della stazione e noi non siamo molto distanti, quindi decidiamo di raggiungerli a piedi. 

Iniziamo con il Nishi Honganji, il tempio occidentale, costruito nel 1591

Nishi Honganji

e proseguiamo con il Higashi Honganji, il tempio orientale.

Higashi Honganji

Dopo tanti templi, bisogna variare un  po’.

Che ne dite di un castello?

 

Nijo Castle

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Il Nijo Castle è stata la residenza del primo shogun del periodo Edo, Tokugawa Ieyasu. 

Nijo Castle

Visto dall’esterno è già meraviglioso, ma una volta entrati, rimaniamo letteralmente impressionati dalla bellezza del Palazzo Ninomaru.

Palazzo Ninomaru

Aggirandoci tra le stanze riccamente decorate, non si possono non notare i famosi pavimenti “a usignolo”, che scricchiolano al minimo passaggio, voluti dallo shogun, un po’ sospettoso, per evitare intrusioni indesiderate. 

Il giardino del palazzo è fantastico e, ovviamente, curatissimo, come nella migliore tradizione giapponese. 

Nijo Castle

Per la serata, una bella passeggiata tra Ponto-cho, Shimbashi-dori e Sanjo-dori. Stasera non piove, quindi possiamo goderci un po’ di vita notturna. Notturna…. va beh, forse ho esagerato un po’. 

La nostra prima giornata a Kyoto non poteva andare meglio. Torniamo in albergo e c’è anche la nostra valigia. Conclusione perfetta di una bellissima giornata. 

Oyasumi! 

 

3° giorno 

KIYOMIZU-DERA TEMPLE – RYOZEN KANNON – MARUYAMA KOEN – CHION-IN – SHOREN-IN – NANZEN-JI – EIKAN-DO – PASSEGGIATA DEL FILOSOFO – GINKAKU-JI 

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Stamattina iniziamo con un bel caffè e un panino da McDonald, poi prendiamo subito il bus 207 che ci porta al Kiyomizu-dera Temple. 

La mia grande paura è quella di non capire a quale fermata scendere, ma in prossimità delle attrazioni turistiche principali, una voce registrata fornisce le indicazioni necessarie. Problema risolto!

Dalla fermata del bus al Kiyomizu-dera il tratto è breve. Eccoci davanti all’entrata del tempio. 

 

Kiyomizu-dera Temple

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

La prima cosa ad attirare la nostra attenzione è la bellissima pagoda rossa.

L’intero complesso è molto vasto e formato da diversi edifici.

Sulla collina svetta il padiglione principale e proprio la collina è il posto giusto per ammirare Tokyo dall’alto.

Proprio sotto di noi è la Cascata Otowa dalla quale i fedeli bevono, perché si dice che le sue acque donino la salute, longevità e saggezza.

La tradizione suggerisce di non essere troppo ingordi e di scegliere solo due di questi doni. Chi troppo vuole nulla stringe, si sa.  

Otowa

Ma se qui fanno la fila per avere la salute, c’è anche ci cerca l’amore.

Poco distante, infatti, i turisti si cimentano in una bizzarra sfida. Chi riesce a percorrere ad occhi chiusi i 18 metri che separano due pietre, avrà successo in amore. 

Seguiamo la folla di gente e andiamo a scoprire altre meraviglie del tempio. Ci aggiriamo curiosi tra templi minori, statue e padiglioni all’aperto. 

Per noi è tutto nuovo, non ci eravamo mai avvicinati a questa realtà e siamo veramente colpiti.

Anche se qui è tutto indubbiamente bellissimo, è ora di cambiare genere e di passare dal sacro al profano.

Per raggiungere la nostra prossima meta, il tempio Ryozen Kannon, dobbiamo superare mille tentazioni.

 

Matsubara-dori

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Matsubara-dori è una caratteristica stradina ricca di negozietti accattivanti.

Via ufficiale agli acquisti! 

Matsubara-dori

Lo shopping mi assorbe forse un po’ troppo, tanto che per arrivare al tempio shintoista impieghiamo quasi un’ora, contro i 15 minuti che ci sarebbero voluti se non fossi entrata in tutti, ma dico in tutti, i negozi. Ma il bello della vacanza è anche questo.

 

Ryozen Kannon

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Siamo all’ingresso del tempio.

Pagato il biglietto, ci omaggiano di un bastoncino di incenso da bruciare nel grande braciere posto proprio davanti alla dea.

La statua di Kannon è proprio davanti a noi, enorme, imponente. 24 metri di altezza e 500 tonnellate di peso. La montagna alle spalle rende tutto ancora più suggestivo.

Leggendo la guida, scopro che questo santuario è dedicato ai caduti della Seconda Guerra Mondiale nella Battaglia del Pacifico.

Ryozen Kannon

Dopo una piccola sosta, passata per la maggior parte a cercare di carpire gli usi dei fedeli venuti in visita qui, proseguiamo verso il Maruyama Koen, un parco cittadino poco distante da qui. 

 

Maruyama Koen

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

E’ un parco molto tranquillo, l’atmosfera è proprio rilassante.

In primavera, con i ciliegi in fiore, deve essere ancora più bello.

Tra laghetti, templi e bancarelle, ne approfittiamo anche per uno spuntino. 

Maruyama Koen

L’uscita del parco è proprio su Shijo-dori, dove eravamo ieri sera. Solo adesso inizio ad orientarmi.

Da qui al prossimo tempio, il Chion-in, il tratto è breve.

 

Chion-in

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Questo tempio buddhista è molto antico. Risale addirittura al 1200, anche se buona parte del complesso è stata ricostruita nel 1600.

E’ tra i templi più conosciuti e visitati di Kyoto e vanta anche alcuni primati.

Sapete che la campana del tempio pesa 70 tonnellate ed è la più grande di tutto il Giappone

Chion-in

Anche la porta di ingresso non passa certo inosservata: con i suoi 24 metri di altezza e i 50 di larghezza, è la più ampia del paese.

L’intero complesso è molto bello. Padiglioni che ospitano statue maestose, i giardini, il laghetto, un ponticello.

Chion-in

Davvero bello, ma è ora di andare, abbiamo ancora tante cose da vedere.

Ci aspetta un altro tempio, lo Shoren-in.

 

Shoren-in

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Lo Shoren-in è uno dei templi più visitati della città, che fu residenza di Saicho, il monaco fondatore della scuola buddhista Tendai.

E’ conosciuto soprattutto perché al suo interno è custodito il mandala, un’immagine sacra del Buddha Dainichi Nyorai, che però viene mostrata ai fedeli solo in rare e particolari occasioni. Peccato, perché si dice che questa immagine illumini chi la osserva.

 

Shoren-in

Non dovete assolutamente perdere i meravigliosi giardini e se siete fortunati potete anche assistere ad una caratteristica cerimonia del tè.

Per maggiori informazioni su questo splendido complesso, vi rimando al sito ufficiale.

Ancora una breve passeggiata, circa una ventina di minuti, e siamo davanti allo Nanzen-ji. 

 

Nanzen-ji

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Anche il Nanzen-ji è veramente grandioso, una distesa di templi e giardini. Oggi è sede di una scuola zen, ma in origine era la dimora di Kameyama, imperatore dal 1259 al 1274.

Un viale porta al San-mon, la porta di ingresso.

Nanzen-ji – San-mon

Se salite al secondo piano del San-mon potrete godere di una veduta a 360° sui giardini, sui templi e sulle residenze dei monaci.

Ma all’interno del complesso che una cosa particolare che attira la nostra attenzione.

E quello? A me sembra un acquedotto romano.

In realtà ho ragione solo a metà: è vero che è un acquedotto, ma risale alla fine del 1800.

E se vi piacciono i giardini zen, quello del Nanzen-ji è proprio carino, anche se per visitarlo bisogna pagare il biglietto.

Devo dire che questo tempio tranquillo e poco frequentato mi è piaciuto davvero molto e vi consiglio di inserirlo nella lista dei templi da visitare a Kyoto, anche se probabilmente non è tra i più pubblicizzati.

Certo che oggi di templi ne abbiamo visti, ma soprattutto… non abbiamo ancora finito, perché ci aspetta il pezzo forte della giornata, il Padiglione d’Argento. 

Per raggiungerlo, passiamo davanti al Eikan-do, ma decidiamo di non entrare.  

Percorriamo la tanto decantata Passeggiata del Filosofo, che però non ci entusiasma particolarmente, e finalmente raggiungiamo il Ginkaku-ji.  

 

Ginkaku-ji

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Come il Nanzen-ji, anche il Ginkaku-ji era nato come residenza privata, ma questa volta di uno shogun, Ashikaga Yoshimasa. Solo dopo la sua morte, venne convertito in un tempio.

Il suo giardino zen è davvero particolare, unico nel suo genere.

Ginkaku-ji e giardino zen

Dopo aver tentato di scattare qualche foto sgomitando con i tanti giapponesi – qui non posso neanche brontolare – decidiamo di vedere il tempio da un’altra angolazione e l’effetto non è per niente male. 

Ginkaku-ji

Ma vi chiederete…

Perché si chiama Padiglione d’Argento se di argento non ha niente?

Semplicemente perché lo shogun non riuscì nel suo intento di rivestirlo interamente di questo materiale. Peccato, ma è già bello così! 

Ormai sono quasi le 18:00 e non abbiamo tanta voglia di tornare indietro a piedi, anche perché di strada da fare ce ne sarebbe davvero troppa, così ci infiliamo in uno dei tanti autobus che raggiungono la stazione.  

A proposito, divago un attimo per dirvi che in prossimità di quasi tutte le fermate dei bus, è attivo il wi-fi. Mica male! 

Stasera sono particolarmente stanca e non ho voglia di cercare chissà quale posto per mangiare, quindi scandagliamo i mille locali della stazione e alla fine ne scegliamo uno a caso. Riso e pollo non si negano a nessuno! 

Anche se è un po’ presto, vado di corsa a nanna. Domani ci aspetta una giornata intensa. 

 

4° giorno 

MIYAJIMA – HIROSHIMA  

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Il programma di oggi è intenso. Voglio assolutamente visitare Miyajima e Hiroshima, anche se so già in partenza che ognuno di questi luoghi meriterebbe una giornata a sé, ma il tempo non è tanto e dobbiamo accontentarci.

Appena arriviamo in stazione, prenotiamo subito il posto a sedere sulla Shinkansen Hikari 493 che parte alle 08.00 e arriva a Hiroshima alle 9.58. 

Lungo il tragitto, i-pod nelle orecchie, mi godo il panorama e le due ore volano. 

Una volta arrivati a Hiroshima, prendiamo subito un altro treno per Miyajimaguchi, dove c’è l’imbarco del traghetto per Miyajima. Per i possessori del JRP il traghetto è gratuito. 

Tutto in perfetto orario e ben organizzato – non poteva essere diversamente – raggiungiamo l’isola famosa per il suo torii nell’acqua poco prima di mezzogiorno. 

Torii fluttuante

Miyajima

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Miyajima, l’abbiamo detto, è nota soprattutto per il suo torii rosso galleggiante.

Ma Miyajima non è solo questo.

Nell’isola ci sono tantissimi templi da visitare, ma il principale è il Itsukushima-jinja, un santuario shintoista la cui struttura ricorda un molo. Nei tempi antichi era raggiungibile solo via mare, attraversando il torii fluttuante. Non a caso, Miyajima significa proprio “santuario-isola”.

Itsukushima-jinja

Decidiamo di non visitarlo, perché la fila di turisti è interminabile e così rischieremo di non vedere il resto dell’isola. 

Un’altra caratteristica di Miyajima sono i cervi che si aggirano indisturbati tra i turisti.

Senza mai togliere lo sguardo dal torii, raggiungiamo il Senjo-kaku, in cima a una collina.

Più che dal tempio, che da qui si scorge appena, siamo attratti dalla pagoda rossa.

Anche il resto non è niente male. A dimostrazione di quanto dice il nome – Senjo-kaku significa “padiglione dei mille tappeti” – il santuario è piuttosto grande. pare, infatti, che possa contenere fino a 1000 tatami.

Senjo-kaku

E’ ora di scendere, anche perché inizio ad avere un certo languorino e ho già mirato qualcosa di interessante.

In effetti, la pausa pranzo merita.

Altro giretto per l’isola e dopo un paio d’ore, carichi anche oggi di souvenir, torniamo verso Hiroshima. 

Mi sarebbe piaciuto visitare il Daisho-i, un noto tempio buddhista, ma il tempo è tiranno.

 

Hiroshima

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Visto che il tempo a nostra disposizione non è tanto, una volta arrivati alla stazione di Hiroshima decidiamo di fare il biglietto per il Sightseeing Loop Bus, che ci porterà a visitare le principali attrazioni. 

Ovviamente iniziamo dall’Atomic Bomb Dome. 

 

Atomic Bomb Dome

Quello che vediamo oggi è il frutto dell’esplosione della bomba atomica del 6 agosto 1945, alle ore 8:15.

Gli abitanti di Hisoshima decisero di non demolire questo edificio, proprio in ricordo di quel tragico evento.ùInutile dire che trovarsi proprio qui davanti è molto toccante.

Atomic Bomb Dome

Peace Memorial Park

Sull’altra sponda dell’Ota-gawa è il Peace Memorial Park, con molti monumenti che auspicano si possa realizzare la pace nel mondo.

Il Children’s Peace Monument commemora Sadako Sasaki e i tanti bambini innocenti che persero la vita a causa della bomba atomica.  

Sadako Sasaki non morì al momento dell’esplosione, ma a causa dell’esplosione, 10 anni più tardi. Per tutto il tempo della sua malattia, la bambina creò numerosissime gru di carta e proprio una gru è posta sulla cima del monumento.

Secondo la leggenda, arrivando a creare 1000 origami a forma di gru, si sarebbe potuto esprimere un desiderio. C’è chi sostiene che Sadako Sasaki ne creò ben di più, chi dice che non arrivò mai a 1000, ma purtroppo questo non cambiò le sorti della ragazzina.

Children’s Peace Monument

La Campana della Pace, invece, è stata collocata nel parco con l’intento di abolire le armi nucleari e di portare la pace nel mondo.

Campana della Pace

In fondo al parco, dopo una breve passeggiata, c’è il Museo della Pace.

Museo della Pace

Per ritornare alla stazione, riprendiamo il bus turistico, che ci permette di vedere, seppur velocemente, qualche altro angolo nascosto della città. 

Alle 17.17 riprendiamo il treno per Kyoto. Questa volta non è un diretto, a Shin-Osaka dobbiamo cambiare, ma alle 19.31 arriviamo comunque a destinazione.  

Sicuramente Miyajima e Hiroshima meriterebbero molto tempo in più, ma per questa volta è andata così. Chissà, magari la prossima… 

 

5° giorno 

KINKAKU-JI – RYOANJI – ARASHIYAMA  

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Oggi finalmente andiamo a vedere il Padiglione d’Oro.

Dai pressi della Stazione di Kyoto prendiamo il bus 205 e dopo 23 fermate siamo a destinazione.

Se il dubbio è come arrivare dalla fermata del bus al tempio, non c’è problema. La risposta è una e unica: basta seguire la massa di gente che di corsa tenta di raggiungere l’ingresso. Non capisco il motivo di tutta questa fretta, ma li seguo.

 

Kinkaku-ji

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Fatto il biglietto e percorso un piccolo viale, si apre davanti a noi il Kinkaku-ji, con la fenice sulla sua cima. 

Questo meraviglioso palazzo fu acquistato dallo shogun Ashikaga Yoshimitsu nel 1397 e solo alla sua morte divenne un tempio zen.

Kinkaku-ji

Ogni parola è superflua. 

L’intero edificio è rivestito di foglie d’oro e grazie anche all’effetto dell’acqua del laghetto, il risultato è unico.

Cerchiamo di scattare qualche foto facendoci largo tra i turisti.  E’ più facile da dirsi che da farsi, ma alla fine ne usciamo vincitori. 

Il percorso quasi obbligatorio prevedere un giro intorno al lago e nel giardino che affianca il tempio.

Provo anche a lanciare la monetina… un po’ come nella fontana di Trevi, ma qui, per avere fortuna, bisogna fare centro nella vaschetta ai piedi del Buddha Amida. Secondo voi ci sono riuscita?

Terminata la visita, ci incamminiamo a piedi verso il Ryoan-ji, famoso per il suo giardino zen. 

Una ventina di minuti più tardi siamo all’entrata del tempio.  

 

Ryoan-ji

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Per raggiungere il famoso giardino zen si attraversa un meraviglioso parco, curatissimo e ricco di statue, con un laghetto che in questo periodo dell’anno è ricoperto di ninfee. 

Già di per sé, questo luogo paradisiaco meriterebbe una visita.

Poi ci ritroviamo davanti al giardino zen Karesansui.

Karesansui

Ma perché le pietre sono proprio in quella posizione?

Si dice che il monaco che ideò il giardino, immaginò una tigre che saltava al suo interno e proprio dove la tigre ha appoggiato le zampe, sono state poste le pietre.

Ben 15, per la precisione, che simboleggiano la forza. La sabbia bianca, invece, rappresenta l’acqua, mentre il muretto di argilla che lo circonda, definisce lo spazio. 

Sapete che da qualsiasi parte si guardi il giardino, non si vedranno mai tutte le pietre? Provateci, ma ne conterete al massimo 14! 

Dopo aver provato invano di contare tutte le 15 pietre, decidiamo a malincuore di abbandonare la sfida e decidiamo sul da farsi. 

C’è ancora tempo e si potrebbe andare ad Arashiyama

Arriviamo a piedi la stazione di Hanazono, sono circa 2 km e in mezz’ora ci siamo. 

Tra le altre cose, le stradine che attraversiamo sono molto caratteristiche e vediamo una parte di Kyoto a noi sconosciuta fino a quel momento. Prendiamo il treno della San-in Line, incluso nel JRP, e in 4 minuti arriviamo alla stazione di Saga-Arashiyama. 

 

Arashiyama

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Il distretto di Arashiyama si trova a nord-ovest di Kyoto ed è famoso soprattutto per la Foresta di Bamboo.

In realtà, lo abbiamo scoperto arrivando qui, anche è piacevole anche solo girovagare per le strada di questo sobborgo.

 

Tenryu-ji

Con un a breve passeggiata arriviamo al Tenryu-ji, un bellissimo tempio edificato ai piedi della collina, dove un tempo sorgeva il palazzo dell’imperatore Go-Daigo.

In seguito al sogno di un monaco che vide un drago uscire dalle acque del fiume, venne costruito il tempio. Se lo spirito dell’imperatore era inquieto, bisognava assolutamente trovare il modo per tranquillizzarlo… e il tempio era quello che ci voleva.  

Non so se siano riusciti nell’intento, ma il risultato ai nostri occhi è ottimo!

Tenryu-ji

Il giardino zen che lo circonda è uno dei più famosi del Giappone. 

Appena usciti dal complesso, entriamo finalmente nel Bosco di Bambù, il ero motivo della nostra visita ad Arashiyama.

 

Foresta di Bambù

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

In realtà, sulla Foresta di Bamboo non c’è molto da dire.

L’unico modo che ho per esprimere la bellezza di questo luogo sono le fotografie, che comunque non rendono giustizia alla foresta.

Un vero incanto. 

Calma, tranquillità, pace. Sono queste le sensazioni che questo luogo trasmette.

E’ ora di tornare verso la stazione. La giornata è stata intensa, ma domani lo sarà ancora di più. 

 

6° giorno 

NARA 

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Oggi andiamo a Nara, ma Nara merita un articolo a sé.

Se volete scoprire di più su questa antica capitale del Giappone, cliccate qui.

 

Una cosa di questa giornata, però, ve la voglio fare vedere. 

Vero sera, usciti dalla stazione di Kyoto, alziamo lo sguardo e…

Kyoto Tower

Adesso basta chiacchiere. Cena e poi di corsa in albergo. Domani è la nostra ultima giornata a Kyoto, ci aspettano ancora tante cose da vedere e sopratutto tanta strada da fare.

 

7° giorno 

FUSHIMI INARI – TOFUKU-JI – KYOTO 

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Non si può venire a Kyoto senza vedere il Fushimi-Inari

Il treno che dobbiamo prendere è lo stesso che ieri ci ha portato a Nara, ma questa volta in soli 7 minuti siamo a destinazione.  

 

Fushimi-Inari

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

L’intero complesso shintoista è maestoso.  

Passiamo sotto al primo delle migliaia di torii che caratterizzano il tempio prima di raggiungere il Romon Gate.

Torii e Romon Gate

Poco dopo l’ingresso, è la Workship Hall, dove i pellegrini si riuniscono in preghiera.

Workship Hall

Ancora oltre, il tempio principale, l’Honden.  

Honden

Proprio dalla base del tempio ha inizio il sentiero che si inerpica per 4 km nella montagna, fino alla cima del monte Inariyama, a 233 metri di altezza.  

Torii rossi e volpi in pietra sono ovunque e rendono questo luogo sacro particolarmente suggestivo. 

Ma cosa simboleggiano le volpi? E’ presto detto. Le volpi sono considerate messaggere di Inari, il Dio del raccolto al quale è dedicato il complesso. Molte delle volpi, infatti, sono rappresentate con una chiave in bocca, la stessa chiave che aprirebbe le porte dei granai di riso.

 

La salita tra i torii

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Iniziamo a salire.

Passando sotto ai tori, ci colpiscono subito le scritte. Sono i nomi di chi ha donato i torri al tempio. Non chiedetemi di tradurre quello che c’è scritto, però!

E’ bellissimo passeggiare qui, l’atmosfera che si respira è davvero magica.

Al termine del Senbon Torii, è l’Okusha Hohaisho, più comunemente chiamato Okuno-in, dove i fedeli possono fermarsi in preghiera.

Okusha Hohaisho

I torii mi distraggono dalla fatica della salita. Ogni tanto smetto anche di brontolare e di misurarmi le pulsazioni. Arriverò fino in cima?

Di tanto in tanto ci troviamo davanti a piccoli templi o a pietre con incisi i nomi delle divinità.

Una pausa, poi ancora salita e così fino alla cima.

Ce l’ho fatta anche io.  

In questo santuario è venerata Shuehiro Okami. Forse mi aspettavo qualcosa di più maestoso, ma il santuario è comunque molto grazioso.

In fin dei conti, la salita non è poi così terribile, fatta eccezione per alcuni tratti, è solo che la folla di gente che ti precede e che segue incentiva a tenere un certo ritmo, che magari non corrisponde esattamente al mio. 

Comunque sia, non si può venire in Giappone senza visitare il Fushimi Inari.

Se avete voglia di sapere qualcosa in più su questo posto meraviglioso, vi consiglio ancora una volta di consultare il sito ufficiale del Fushimi Inari.

La visita al Fushimi Inari ha occupato l’intera mattinata.

La nostra prossima tappa è il Tofuku-ji. Per raggiungerlo, prendiamo il treno in direzione di Kyoto e scendiamo alla prima fermata. Dalla stazione, una decina di minuti a piedi e siamo davanti al tempio.

 

Tofuku-ji

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Tofuku-ji

Il Tofuku-ji fu fondato nel 1236. Oggi è un tempio della scuola Ranzai di buddhismo zen. 

Una delle attrazioni principali è senza dubbio la sua porta Sanmon, la più antica del Giappone. Il complesso è decisamente vasto. Gli edifici al suo interno sono ben 24, tutti bellissimi, almeno esternamente. Meritano una visita anche i caratteristici giardini.

Purtroppo anche stavolta non abbiamo tanto tempo e dobbiamo accontentarci di una visita piuttosto superficiale. 

Nella strada per la stazione, ci fermiamo in un locale veramente carino, uno di quelli che piacciono a noi, per niente turistico e frequentato dalla gente del posto.

In effetti, la scelta è azzeccata, non veniamo assolutamente smentiti.

Tra un boccone e l’altro, decidiamo cosa fare nel pomeriggio. Oggi è la nostra ultima giornata a Kyoto, quindi non vogliamo perderci niente.

 

Gion

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Decidiamo per un giretto a Gion, til quartiere dei divertimenti dove antico e moderno si fondono perfettamente.

Basta guardare queste foto per rendersene conto.

Per finire cena base di okonomiyaki, un piatto tipico di Osaka che per questa volta mi accontenterò di mangiare a Kyoto.

Certo, non è proprio leggerissimo, ma che bontà! 

 

8° giorno 

KYOTO – TOKYO

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Il tempo non è dei migliori stamattina. Come ogni volta che dobbiamo spostarci con la valigia, piove! Ma visto che bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno, meglio oggi che nei giorni scorsi, mentre ci spostavamo come dei ninja da una parte all’altra della città. 

Alle 09.56 parte lo Shinkansen Hikari 464 che arriva a Tokyo alle 12.40. 

Scendendo dal treno, mi fermo esterrefatta a guardare gli addetti che alla velocità della luce girano i sedili (in effetti mi chiedevo come facessimo ad essere seduti sempre secondo il senso di marcia) e puliscono le carrozze.  

Metropolitana e dritti in albergo a lasciare i bagagli. 

Piove anche qui, ma sembra che possa smettere nel giro di poco. Speriamo! 

L’albergo è molto bello, il Grand Arc Hanzomon, proprio di fronte ai giardini del Palazzo Reale. 

Curiosi, usciamo subito alla scoperta di questa incredibile metropoli. 

 

Tokyo

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Qui a Tokyo ogni quartiere sembra una città nella città e in effetti sono proprio “quartieri speciali”, in quanto ognuno ha un proprio governo locale che fa capo, naturalmente, al Governo Metropolitano di Tokyo.

 

Shibuya

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Iniziamo dal cuore pulsante della città, Shibuya, con l’incrocio famoso in tutto il mondo perché sembra essere il più trafficato in assoluto. In effetti…

Shibuya Crossing

Sull’altro lato della strada ci aspetta Hachico.

Hachico

 

Ma chi è Hachiko? Un akita che ogni giorno andava alla stazione di Shibuya ad aspettare il padrone, anche dopo la morte di quest’ultimo. Diventato presto mascotte della zona, a lui è dedicato questo angolo della città. 

Attraversiamo di nuovo l’incrocio… io poi mi diverto… e imbocchiamo Center-gai, la strada pedonale ricca di negozi e ristoranti. Shopping? Non ancora, ma intanto diamo un’occhiata alle vetrine.

Center-gay

E’ ora di cena, ma non ho voglia di cercare chissà cosa. Oltretutto, a pranzo non abbiamo neanche mangiato. Hamburger da Mc? Approvato! 

Quando torniamo in hotel, il panorama che si vede dalla finestra lascia a dir poco senza fiato. 

Tokyo by night

Adesso tutti a nanna, domani dobbiamo alzarci presto per andare al mercato del pesce. 

 

25/09/15 – 9° giorno 

TSUKIJI MARKET – GINZA – OMOTE-SANDO – SHIBUYA  

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Effettivamente, anche stamattina ci siamo svegliati presto, ma non abbastanza per andare a vedere l’asta del tonno. Inoltre, anche oggi piove e questo non ci stimola molto a darci una mossa. 

Comunque, dopo la colazione, andiamo verso la fermata della metropolitana più vicina, Kōjimachi Station, a circa 10 minuti a piedi dall’albergo e da lì, con la Yurakucho Line, raggiungiamo la stazione di Shintomicho. 5 fermate e siamo arrivati, poi ci aspettano altri 15 minuti a piedi sotto la pioggia. 

 

Tsukiji Market

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Quando arriviamo al mercato non c’è più molto da vedere, ma un giro tra i locali che vendono sushi è sicuramente caratteristico. 

Tsukiji Fish Market

Da qui, a piedi e sempre con l’ombrello che ci ripara dal diluvio, raggiungiamo Ginza.

 

Ginza

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Non so se è colpa della pioggia o se mi avrebbe fatto la stessa impressione con il sole, ma questo famoso quartiere commerciale che tutti paragonano alla 5th Avenue non mi piace particolarmente. 

Ginza

Una sbirciatina al Sony Building e poi dritti alla stazione della metro. Saliamo su un treno della Ginza Line e dopo 7 fermate siamo a Omote-sando, dove negozi di grandi firme si alternano l’un l’altro come in Rodeo Drive. 

 

Omote-sando

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Non vi farò vedere le foto delle vetrine sfarzose, ma non potete perdervi questo, sicuramente la cosa più kitsch che abbia mai visto in vita mia…

Dopo questa divagazione, proviamo con Cat Street, dove il target è decisamente più giovanile e i prezzi più abbordabili, sempre confrontati a quelli del Giappone. Neanche qui siamo particolarmente ispirati, oggi non sembra proprio una giornata favorevole allo shopping.

Ora è la volta di Takeshita-dori, mecca degli adolescenti di Tokyo.  

Takeshita-dori

Non siamo proprio adolescenti, ma questa coloratissima stradina ci piace molto. In più, c’è anche un negozio “tutto a 1 yen”. Impossibile non entrare, impossibile uscire a mani vuote. Bacchette cinesi, piattini di ogni tipo, regalini, souvenir, biro e tutto quello che può stare in valigia noi l’abbiamo comprato. 

Al termine della strada, ci troviamo di fronte a una stazione della metro, ma nonostante tutto, abbiamo ancora voglia di camminare e arriviamo a Shibuya a piedi. 

Se anche voi volete fare come noi, attraversate il ponte, tenete la sinistra e sempre dritto fino alla meta.

Certo che oggi di km ne abbiamo fatti! 

Bagnati fradici, ci rifugiamo in un locale un po’ troppo turistico, il Genki Sushi, ma che scopriamo fare dei nigiri buonissimi e anche un po’ particolari per chi, come qualcuno, non è tanto amante del pesce.

Quanta tecnologia! Le ordinazioni si fanno con il tablet… qui tutto è possibile!

La stanchezza inizia a farsi sentire. Andiamo in albergo ad asciugarci e speriamo che domani il tempo sia più clemente. 

 

10° giorno 

ASAKUSA – IKEBUKURO – CHIYODA 

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Meno male! Oggi il tempo è leggermente migliorato. Almeno non piove.

Prima tappa della giornata: Tokyo Sky Tree.

 

Tokyo Sky Tree

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Questa tecnologica torre per le telecomunicazioni ha due piattaforme panoramiche e nelle giornate limpide lo sguardo può arrivare fino al Monte Fuji. Oggi non è sicuramente una di queste giornate, per cui non tentiamo neanche.

Tokyo Sky Tree

Asakusa

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

A piedi arriviamo fino alla maestosa porta Kaminarimon, con i guardiani a difenderla e l’enorme lanterna rossa e nera appesa.

Kaminarimon

Oltrepassata la porta, si apre Nakamise-dori, il paradiso per me e l’inferno per qualcun altro.

Nakamise-dori

Un susseguirsi ininterrotto di bancarelle con cianfrusaglie di ogni tipo. Resistere per me è impossibile. Il portachiavi per la chiavetta del caffè, la calamita da attaccare in cucina… peccato solo che non ci siano le palle di Natale. 

Al termine della strada, un’altra enorme porta, Hozomon, anche questa fiancheggiata da due guardiani.  

Hozomon

Entriamo a tutti gli effetti all’interno del complesso del Senso-ji, ma prima… facciamo una foto sotto la lanterna?

Fatto! Possiamo continuare.

Davanti a noi c’è l’edificio principale, con all’interno la veneratissima statua di Kannon.

 

Kannon-do

Secondo la tradizione, la statua è stata trovata da due fratelli che pescavano nel fiume Sumida e in seguito a questo ritrovamento, venne innalzato il tempio. 

A fianco è la maestosa pagoda a cinque piani. 

Dopo un giro tra statue, laghetti, carpe-koi e templi minori, lasciamo il complesso e torniamo ad immergerci tra le bancarelle.

 

Kappabashi

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Attraversiamo anche la galleria coperta. Negozi, sempre negozi a destra e a sinistra. Di questo passo, raggiungiamo Kappabashi, la strada famosa per i suoi esercizi commerciali che trattano ogni sorta di articoli da cucina. 

Kappabashi-dori

Le vetrine sono particolarmente curiose. Si passa dai piatti preparati per le vetrine dei ristoranti (come ne vorrei uno!) agli utensili di ogni tipo. E’ proprio una strada particolare.

Ormai è tardo pomeriggio. Prendiamo la metro che ci porta a Ikebukuro. Ho letto da qualche parte che ci dovrebbe essere una festa oggi pomeriggio. Andiamo a verificare.

 

Ikebukuro

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Ikebukuro è un quartiere molto vivo, pieno di centri commerciali e negozi prevalentemente per ragazzi.

Al primo sguardo non sembra male, ma in questo momento non ho voglia di infilarmi in un centro commerciale per quanto bello possa essere.

A proposito della festa, invece…

Ikebukuro

…qualcosa c’è, ma niente che attiri la nostra attenzione più di tanto, quindi decidiamo di tornare verso l’albergo.

Con la metro, scendiamo alla Stazione Centrale di Tokyo e da lì costeggiamo a piedi i giardini del Palazzo Reale, così possiamo vedere meglio anche questa zona. 

Finiamo dritti dritti in albergo, appoggiamo il superfluo e usciamo di nuovo per cena.

 

11° giorno 

KAMAKURA – TOKYO

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Oggi passeremo la maggior parte della giornata a Kamakura.

Ma Kamakura, con i suoi templi e il Grande Buddha, merita decisamente un capitolo a sé, quindi per sapere cosa fare in una giornata a Kamakura, cliccate qui.

 

…E così, in men che non si dica, siamo di nuovo a Tokyo, giusto in tempo per visitare il Meiji-jingu.

 

Meiji-jingu

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Belli i giardini e caratteristico il tempio.

Meiji-jingu

E’ strano trovare un’atmosfera così nel centro di una città come Tokyo. Ma il Giappone è anche questo, soprattutto questo: forti contrasti tra passato e presente.  Direi che adesso è il caso di andare verso Shibuya, ovviamente a piedi, e di buttarci a capofitto nei nigiri.

 

12° giorno

UENO – AKIHABARA – ODAIBA

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere Il programma di oggi prevede la visita di tre quartieri della città, quindi bisogna muoversi, c’è tanto da fare. Iniziamo on Ueno.  

 

Ueno

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere Tanto per iniziare, non posso fare a meno di notare che nella stazione della metro c’è l’Hard Rock Cafè. Devo assolutamente comprare l’orso che andrà ad arricchire la collezione. Ma no siamo venuti fin qui solo per fare shopping. La maggior parte dei turisti che viene a Ueno lo fa per il parco, in assoluto uno dei più belli della città.  

 

Parco di Ueno

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere Il parco è costellato da templi, tutti bellissimi e molto diversi tra loro. Iniziamo dal Kiyomizu Kannon-do, un tempio costruito nel 1632.

Kiyomizu Kannon-do

Quello che vediamo oggi è quello che rimane del Kan’ei-ji, un enorme tempio costituito da 68 edifici, tra cui il Kannon-do, appunto.

Poi il Toshogu Shrine, il tempio dedicato a Tokugawa Ieyasu, fondatore dello Shogunato Tokugawa.

Toshogu Shrine

Guarda quei torii! Portano all’Hanazono Inari Shrine. Andiamo?

Hanazono Inari Shrine

E’ un po’ come essere al Fushimi Inari. Non sembra sicuramente di essere al centro di una delle più grandi metropoli del mondo.

Dopo poco, raggiungiamo il tempio. Non è molto grande, ma è davvero carino.

Hanazono Inari Shrine

Continuiamo la passeggiata. Questo parco è una scoperta dietro l’altra, ma il meglio deve ancora venire.

Ecco il Benten-do, il tempio dedicato alla dea Benten, edificato su un’isoletta in mezzo al lago. E’ un luogo molto suggestivo.

Benten-do

Qui abbiamo fatto conoscenza con un simpatico signore del posto, che poi abbiamo scoperto essere un giornalista-poeta, che al termine della lunga conversazione sulla guerra e sulle sorti del mondo, ci ha regalato un suo libretto di pensieri e poesie. Uno dei più bei ricordi di questa vacanza che voglio condividere con voi.

Un incontro davvero particolare.

Dietro al tempio…

Guardate queste simpatiche barchette a forma di cigno? Vi va di fare un giro nello Shinobazu-ike?

Shinobazu-ike

E cosa ne dite di questa visuale del Benten-do?

Benten-do

Meravigliosa, soprattutto in questo periodo dell’anno.

Usciti dal parco, Akihabara è a un passo.

 

Akihabara

Kyoto e Tokyo – Cosa vedereuno dei più vivaci e moderni di Tokyo.

Già dall’inizio della strada, si percepisce l’atmosfera allegra e giocosa che caratterizza il quartiere, uno dei più vivaci e moderni di Tokyo.

La pancia brontola e ancora una volta siamo attirati da un locale frequentato da gente del posto, soprattutto lavoratori che si trovano qui per la pausa pranzo. Non abbiamo dubbi ed entriamo.

Il ramen è veramente squisito.

Più che soddisfatti della nostra scelta, ci addentriamo nel quartiere del divertimento, dell’elettronica, dei videogame, dei ragazzi vestiti da anime manga. Il mio quartiere, insomma. Tutto quello che piace a me è racchiuso qui. Un po’ come a Disney World, anche qui mi sento a casa.

Vago per ore entrando e uscendo da tutti i negozi, tra fumetti, miniature di personaggi manga e quanto di più si possa desiderare.

Alla fine, un po’ a malincuore e trascinata via quasi a forza, mi decido ad andare. Ma dove? Quale posto non mi farà rimpiangere Akihabara? La soluzione è una sola: Odaiba.

 

Odaiba

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Per arrivare a Odaiba si può optare tra diverse soluzioni Noi abbiamo scelto la linea ferroviaria sopraelevata, la Yurikamone.

Da Akihabara bisogna raggiungere la stazione di Shimbashi e da lì prendere la Yurikamone Line che porta direttamente a Odaiba. 

Tutto automatico e super tecnologico, già solo il trasferimento con questo people mover mi fa impazzire. 

Verso Odaiba

Quando arriviamo a Odaiba, la prima cosa che vedo sono la spiaggia e il Rainbow Bridge, il ponte a due piani che abbiamo appena attraversato.

Rainbow Bridge

Dietro a noi il Fuji Building, sede della Fuji TV, una nota emittente giapponese. 

Fuji TV

Da qui, ci spostiamo a piedi fino alla Statua della Libertà. La Statua della Libertà? Eh, sì, avete capito bene, proprio quella o meglio, una copia perfettamente riuscita. 

Statua della Libertà

La foto non può mancare. 

Continuiamo la passeggiata e proprio davanti al Diver City Tokyo non possiamo fare a meno di notare la gigantesca statua di Gundam. 

Altra foto di rito. 

Gundam

Odaiba è conosciuta anche per i suoi tanti centri commerciali, alcuni molto particolari. Sarebbe un peccato non entrare.

Ora è arrivato il momento di andare, ma senza rimpianti, perché la giornata è stata davvero stupenda, forse la più bella.

 

13° giorno 

PALAZZO IMPERIALE – AKIHABARA – TOKYO TOWER 

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Oggi è il nostro ultimo giorno di vacanza, quindi cerchiamo di sfruttare al meglio anche queste ore. 

 

Palazzo Imperiale

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Palazzo Imperiale

L’interno del palazzo non è aperto al pubblico, quindi ci limitiamo alla visita dei giardini.

Giardini del Palazzo Imperiale

Sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio. La visita non mi ha entusiasmato e non la consiglio particolarmente.

Proprio per la mancanza di attrazioni particolari, siamo liberi in fretta e vista l’esperienza divina di ieri, decidiamo di tornare a pranzo ad Akihabara, proprio nello stesso locale. 

E’ comunque presto, quindi ne approfittiamo per girovagare un altro po’ tra le sale giochi che ieri avevo un po’ trascurato, ovviamente non per mia volontà.

E dopo Akihaba, Rappongi.

 

Rappongi

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Ci spostiamo a Rappongi, dove c’è la Tokyo Tower, la stessa che si vedeva in lontananza dalla finestra del nostro hotel. 

Tokyo Tower

Sarà per la giornata non particolarmente luminosa, ma sicuramente è più suggestiva vista di sera. 

Un po’ delusa anche da questa attrazione, devo assolutamente fare in modo che l’ultima giornata a Tokyo non mi lasci l’amaro in bocca.

Qualche idea? Forse sì! Torniamo verso Shibuya, ma facciamolo a piedi! E per farlo, attraversiamo una bella fetta di città.

In effetti, arrivo distrutta alla statua di Hachico, ma almeno ho visto alcune zone meno turistiche che altrimenti mi sarei persa. In più, ho scovato un altro Hard Rock Cafè. Orsetto di rappongi, sei mio! 

Stasera la nostra ultima cena è a base di riso e ravioli in un locale di Shibuya, lo Yarou Ramen.

E’ arrivato come al solito il momento più triste, quello di fare la valigia. Domani mattina ci dovremmo alzare all’alba, perché il nostro aereo parte prestissimo.

 

Conclusioni

Kyoto e Tokyo – Cosa vedere

Bilancio della vacanza? Più che positivo! Il Giappone, con il suo contrasto tra antiche tradizioni, religione e tecnologia, è stata veramente una bella scoperta.  

Sicuramente a Tokyo e a Kyoto ci sono moltissime altre cose da vedere. Noi ci siamo soffermati su quello che non può mancare durante la prima visita alla città, ma se siete curiosi e avete voglia di scoprire altri posti meravigliosi di Tokyo, cliccate qui.

Quindi, chi ha vinto la sfida? Preferite la storica Kyoto o la modernissima Tokyo? Io la mia personale risposta ce l’ho. Riuscite a leggerla tra le righe di questo articolo?

 

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