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Rione Terra

Il Rione Terra, una piacevole scoperta a pochi passi da Napoli

Pozzuoli Rione Terra Tempio-Duomo

Quest’anno, per la nostra consueta visita a Napoli, abbiamo scelto una meta un po’ insolita, al di fuori dei soliti itinerari turistici. 

Sapete per cosa abbiamo optato, ovviamente seguendo un ottimo suggerimento?

Per Pozzuoli e in particolare per il Rione Terra. 

 

La storia

Pozzuoli Rione Terra Tempio-Duomo

Il Rione Terra è il cuore di Pozzuoli, dove si insediarono i primi abitanti della città. 

Quello che andremo a visitare oggi è ci riporterà indietro nel tempo, più precisamente al 194 a.C., quando venne fondata Puteoli, colonia romana che divenne molto presto il più grande e significativo porto commerciale della città. 

Quest’area, però, venne abitata dai greci molti anni prima, e precisamente nel 500 a.C. 

I greci che raggiunsero quest’area erano quelli scappati dalle loro terra e con il consenso della potente Cuma, fondarono Dicearchia, la “Città del Giusto Governo”. 

Tutto filò liscio fino al 194 a.C., appunto, quando i romani sconfissero Annibale e si insediarono proprio qui, in quello che adesso è il Rione Terra, fondando Puteoli. 

Il nostro viaggio, quindi, inizia da qui. 

 

Gli scavi

Pozzuoli Rione Terra Tempio-Duomo

I lavori di riqualificazione, iniziati dopo il terremoto del 1980, riportarono alla luce un’area sommersa di circa 4000 mq. 

Passeggiamo dapprima lungo il Decumano, la via che tagliava la città da est a ovest, poi raggiungiamo il Cardo.  

Passeggiando lungo il Cardo

In questo momento stiamo camminando sotto tre edifici ed una strada e dobbiamo fare un piccolo sforzo d’immaginazione.  

Un tempo tutto questo non era sotterrato, dobbiamo pensare di camminare tra le botteghe del porto. La zona dello shopping, insomma.  

Ma da cosa capiamo che queste erano botteghe e non comuni abitazioni? 

Alle botteghe si accedeva superando un binario che, appunto, delimitava l’ingresso. Alle abitazioni, invece, si accedeva senza superare ostacoli e l’ingresso era allo stesso piano del manto stradale. 

Una curiosità: questa parte della città era esclusivamente pedonale e non vi si poteva assolutamente accedere con i carri. Un po’ la nostra zona ZTL, una zona a traffico limitato. 

Infatti, guardando la pavimentazione, non noterete sicuramente i solchi lasciati dalle ruote, come invece avrete notato visitando Pompei o Ercolano.

Dalle botteghe ai magazzini, l’area del porto commerciale di Roma era una zona particolarmente vivace. 

 

Terminata la visita, usciamo e di fronte a noi ecco la Cattedrale o meglio, l’entrata secondaria della Cattedrale.

 

Il Tempio – Duomo 

Pozzuoli Rione Terra Tempio-Duomo

A saltarci all’occhio sono immediatamente delle colonne con capitelli corinzi che sembrano far parte dell’attuale edificio. 

Il Tempio – Duomo

E in effetti, in un certo senso era proprio così. 

L’antico tempio, sfarzoso e luminosissimo, fu fatto erigere dal Lucio Calpurnioun ricco mercante, in onore di Ottaviano Augusto doveva dare il metro a chi approdava a Puteoli di quanto fosse potente e ricca la città di Roma.  

Con l’editto di Costantino del 314, però, i templi andarono per la maggior parte distrutti, così da lasciare posto alle chiese cristiane. 

Quasi tutti i templi, abbiamo detto. Perché questo sopravvisse grazie all’allora vescovo, che decise di non demolirlo, ma di inglobarlo all’interno dei muri della basilica dedicata a San Procolo, patrono di Pozzuoli. 

Questo è uno dei motivi per il quale le colonne sono così bene conservate. 

E come spesso accade, per un evento tragico e devastante, una conseguenza piacevole e inaspettata.

Nel maggio 1964, un vasto incendio colpì la basilica. Con i lavori di ristrutturazione, vennero riportati alla luce i resti dell’antico tempio.

Entriamo.

Lo spettacolo non è da meno.

L’architetto Marco Dezzi Bardeschi, che vinse il bando per il restauro della basilica, decise di far convivere il tempio originario con la chiesa barocca e il risultato finale è a dir poco meraviglioso. Da qui l’appellativo di Tempio – Duomo. 

Tempio-Duomo, l’interno

Ma questa chiesa è famosa anche per un altro particolare: qui si trovano tre affreschi di Artemisia Gentileschi, figlia di Orazio Gentileschi, la prima donna alla quale fu concesso di esporre le sue opere in un luogo pubblico. Fino a quel momento, le opere d’arte realizzate dalle donne potevano essere esposte unicamente in luoghi privati. 

Le tre tele raffigurano San Gennaro nell’Anfiteatro di Pozzuoli, i Santi Procolo e Nicea e l’Adorazione dei Magi. 

 

Dopo la visita alla basilica, una piacevole passeggiata per i vicoli del Rione Terra, purtroppo disabitato perché sgomberato nel 1970 a seguito di frequenti fenomeni di bradisismo.

Che dire, anche grazie alle nostre guide, Pozzuoli e in particolare il Rione Terra, sono stati una piacevole scoperta, meta che consiglio per chi si trova a Napoli e ha tempo sufficiente per visitare anche i dintorni.

A volte, luoghi meno nominati e conosciuti riservano sorprese molto grandi.

 

Ma adesso qualche informazione pratica.

 

La visita agli scavi

Pozzuoli Rione Terra Tempio-Duomo

E’ possibile visitare gli scavi il sabato, la domenica o i giorni festivisu prenotazione o recandosi direttamente all’Infopoint del Rione Terra, dove il personale gentilissimo sarà pronto a fornire tutte le indicazioni necessarie. 

Le visite agli scavi sono esclusivamente guidate. 

Costo: 5,00 € a persona. 

Durata: circa 40 minuti. 

Troverete tutte le informazioni aggiornate sul sito ufficiale.

 

Come arrivare 

Pozzuoli Rione Terra Tempio-Duomo

La maniera più comoda e veloce per raggiungere Pozzuoli da Napoli è quella di servirsi della linea 2 della metropolitana.

Da Napoli Garibaldi, prendete la L2 in direzione Pozzuoli e in circa 45 minuti avrete raggiunto la stazione di Pozzuoli-Solfatara.

Altri 20 minuti a piedi e sarete all’Infopoint del Rione Terra, in Largo Sedile di Porto. 

In alternativa, potrete prendere la Cumana dalla Stazione di Montesanto fino a Pozzuoli.

 

Non mi rimane che auguravi buona visita!

 

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