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Salerno

La città delle “luci d’artista”

Un giorno a Salerno – Cosa vedere

Salerno, la città delle luci d’artista e della Scuola Medica Salernitana, la più antica università di medicina del mondo, è anche un ottimo punto di partenza per visitare Paestum e la Costiera Amalfitana.

Ed è proprio per questo che l’abbiamo scelta, ma non solo. Vogliamo anche scoprire tutte le sue bellezze e i suoi angoli più nascosti.

Per il nostro soggiorno abbiamo scelto un albergo comodo a tutto, vicino al porto, alla stazione e al capolinea dei bus, sapendo già che la nostra vacanza non sarebbe sicuramente stata sedentaria e che non avevamo intenzione di preoccuparci per l’auto almeno nei successivi 3 giorni.

Ma cosa vedere a Salerno?

In questo articolo troverete alcuni suggerimenti per trascorrere una tranquilla giornata a Salerno, lontani dal traffico di Napoli e dalla mondanità della Costiera.

In realtà, la maggior parte di quello che c’è da vedere a Salerno si concentra intorno al centro storico.

Partiamo con una bella passeggiata nel Lungomare Trieste, fino a raggiungere la Villa Comunale.

 

Lungomare Trieste

Un giorno a Salerno – Cosa vedere

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Lungomare Trieste

Il Lungomare Trieste è un viale pedonale alberato che i salernitani definiscono addirittura un giardino. E’ lungo circa un chilometro e mezzo e collega il porto di Piazza della Concordia al centro storico.

E’ una passeggiata piacevole, la vista sul Golfo di Salerno è molto bella. Peccato che oggi la giornata non sia particolarmente limpida, ma sicuramente ci rifaremo nei prossimi giorni.

Senza quasi accorgercene, tra una chiacchiera e una foto, siamo all’ingresso della Villa Comunale.

 

Villa Comunale

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Ideata nel 1874, chiusa tra il Teatro Verdi e il Municipio, è la Villa Comunale, il più importante parco pubblico di Salerno, dove nel periodo natalizio si “gira a testa in su” per ammirare le famose “luci d’artista”.

Tra fontane, busti di personaggi storici e l’immancabile laghetto, è il luogo perfetto per trascorrere qualche ora in completo relax.

 

Dal parco di Villa Comunale ci spostiamo in un’altra area verde della città, il Giardino della Minerva.

 

Giardino della Minerva

Un giorno a Salerno – Cosa vedere

Il Giardino della Minerva è l’orto botanico della città.

Il primo nucleo fu realizzato nel XII secolo da Matteo Silvatico, membro della Scuola Medica Salernitana.

Inizialmente, in quello che era chiamato il Giardino dei Semplici, venivano coltivate le piante utilizzate in medicina per curare le diverse malattie. All’interno del giardino, realizzato nella sua proprietà, il dottor Silvatico teneva vere e proprie lezioni per gli studenti, che così avevano modo di conoscere da vicino tutte le specie di piante medicinali. Negli anni successivi si aggiunsero ulteriori piante, anche esotiche, ma che comunque avevano sempre scopi medici.

Negli anni ’90 venne ideato e realizzato il giardino della Minerva come lo vediamo oggi.

L’ingresso al giardino è a pagamento, ma vista la bellezza e la particolarità del luogo, la visita è consigliata.

 

Rione Fornelle

Un giorno a Salerno – Cosa vedere

E poi ti capita che girovagando senza meta tra i vicoli di Salerno, ti ritrovi per caso nel Rione Fornelle.

Qui i “Muri d’autore” attirano senza dubbio l’attenzione dei più curiosi. Ma di cosa si tratta?

“Muri d’autore” è un progetto di rivalutazione urbana che unisce la pittura (nello specifico di tratta di murales) alla poesia e il risultato è davvero stupefacente.

Lasciati a malincuore i bellissimi murales, poco dopo ci si imbatte nel Complesso Monumentale di Santa Sofia.

 

Complesso Monumentale di Santa Sofia

Un giorno a Salerno – Cosa vedere

Il Complesso Monumentale di Santa Sofia, costruito alla fine del X secolo, ospitava l’ordine benedettino di Santa Sofia. Dai Benedettini passò prima ai Gesuiti, poi ai Carmelitani, per poi essere adibito a tribunale e scuola. Oggi al suo interno sono allestite mostre e si tengono convegni.

 

Dal Complesso di Santa Sofia al Duomo, il passo è breve.

 

Duomo di Salerno

Cattedrale di Santa Maria degli Angeli, San Matteo e San Gregorio VII

Un giorno a Salerno – Cosa vedere

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Duomo di San Matteo

I lavori per la costruzione del Duomo di Salerno iniziarono nel 1080 per volontà del condottiero normanno Roberto il Guiscardo, che liberò la città dai Longobardi. L’anno successivo era terminata la cripta, mentre la chiesa venne consacrata nel 1084 da Papa Gregorio VII.

Il campanile è stato aggiunto nel XII secolo.

Alla fine del 1600 un violento terremoto distrusse quasi completamente il duomo e quello che vediamo oggi è proprio una ricostruzione del 1688.

Per accedere all’interno del Duomo, si sale prima la grande scalinata che si apre sulla piazza, poi si attraversa un quadriportico circondato da colonne e con al centro una vasca in granito, una volta utilizzata come fonte battesimale.

L’interno è a tre navate con tre absidi.

Gli amboni, realizzati tra il XII e il XIII secolo, sono probabilmente l’elemento più di spicco del Duomo.

Nella cripta barocca sono conservate le spoglie di San Matteo, di San Felice e dei martiri Caio, Ante e Fortunato, insieme al ceppo sul quale vennero decapitati. La tradizione vuole che appoggiando l’orecchio sul ceppo, il senta ancora scorrere il sangue dei tre martiri.

 

Dopo il sacro, il profano. Diamoci allo shopping!

 

Via dei Mercanti

Un giorno a Salerno – Cosa vedere

Via dei Mercanti è la via medievale che attraversa il centro storico, dove si concentra buona parte delle attività commerciali della città e dove troverete soprattutto negozi di vestiti, stoffe e tessuti.

Da sempre, infatti, qui si si svolgevano le principali attività commerciali che ruotavano principalmente intorno all’abbigliamento, tanto da essere chiamata Drapperia.

 

Dopo aver superato le chiese di San Giorgio, di San Gregorio, del Crocifisso e di San Pietro, imbocchiamo Via Velia, per poi ritrovarci di fronte all’Acquedotto Medievale.

 

Acquedotto Medievale

Un giorno a Salerno – Cosa vedere

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Acquedotto Medievale

Costruito nel XII secolo, è chiamato anche Ponti del Diavolo (stranamente non è un refuso, è proprio “Ponti”), perché si pensa sia stato costruito in una sola notte dal mago Pietro Berliario con l’aiuto dei demoni.

E fate attenzione a passare sotto l’arco di notte, perché si potrebbero incontrare gli stessi demoni che hanno aiutato il mago a costruire il ponte.

 

Rimarrebbe solo una cosa da visitare, il Castello degli Arechi, una fortificazione del VI secolo che divenne particolarmente importante nel XVIII secolo grazie al principe Arechi II dal quale prese il nome.

Un giorno a Salerno - Cosa vedere

Castello degli Arechi

Per la sua posizione – 300 metri slm – è un ottimo punto panoramico e offre bellissimi scorci sul Golfo di Salerno.

Per questa volte rinunciamo a salire, ci limiteremo a guardarlo da lontano. Magari una delle prossime sere ci faremo una bella passeggiata. Intanto, per tornare verso l’albergo imbocchiamo Corso Vittorio Emanuele, la via dello shopping che corre parallela al lungomare e che porta alla stazione ferroviaria.

 

La nostra giornata alla scoperta di Salerno termina qui. Adesso ci concediamo qualche prelibatezza tipica della zona e poi corriamo a riposarci.

Pizza? Pizza!

Domani dobbiamo essere belli freschi, la Costiera Amalfitana ci aspetta.

 

Qualche considerazione

Un giorno a Salerno – Cosa vedere

Salerno è decisamente una bella cittadina. Il suo centro storico non è particolarmente grande, ma offre tanti spunti per trascorrere una piacevole giornata. Si visita tranquillamente a piedi e non serve più di una giornata.

Proprio per la sua posizione, è il punto perfetto per esplorare la Costiera Amalfitana o spostarsi verso il Cilento.

Da Salerno partono i traghetti o gli aliscafi per le isole, ma anche per i principali paesi della Costiera.

I bus della SITA uniscono tutti i paesi della Costiera, da Vietri a Positano, per poi toccare anche Sorrento e Napoli.

I treni collegano Salerno e Napoli in circa 45 minuti.

Un consiglio: se avete intenzione di sfruttare Salerno come base per visitare la Costiera Amalfitana, lasciate l’auto in città e spostatevi con i mezzi pubblici, decisamente più comodi ed economici. In questo modo eviterete code e spese esorbitanti per il parcheggio e inoltre potrete godervi il panorama senza preoccupazioni.

 

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