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Ciociaria

Tra storia e tradizioni, la Ciociaria da scoprire

I borghi della Ciociaria – Cosa vedere

Dopo mille indecisioni, vacanze 2021 interamente dedicate ai borghi italiani.

Bisognava circoscrivere la zona, però, e questo è stato facile: Ciociaria e Cilento.

Così, sono rientrate nell’itinerario anche le mie due città italiane preferite e a questo punto avrete anche già capito di quali città sto parlando.

 

1° giorno

I borghi della Ciociaria – Cosa vedere

 

Si parte alla volta di Fiuggi, che abbiamo scelto come base per i nostri primi cinque giorni.

Perché proprio Fiuggi?

Perché rispecchia esattamente le nostre esigenze: né troppo grande, né troppo piccola, con una vasta scelta di alloggi e ristoranti, vicino alla stazione e in posizione ottimale rispetto agli altri borghi da visitare. Insomma, perfetta!

Ma prima di arrivare a Fiuggi, una tappa è d’obbligo: Sant’Angelo di Roccalvecce, il Paese delle Fiabe.

Volete sapere tutto su Sant’Angelo di Roccalvecce e i suoi muri dipinti? Cliccate qui.

Dopo Sant’Angelo e Celleno, un borgo fantasma assolutamente da vedere, siamo arrivati a Fiuggi.

Giusto il tempo di fare conoscenza con i simpaticissimi e ospitali proprietari dell’albergo, e siamo pronti per scoprire il borgo antico.

Se volete passeggiare con noi tra i vicoli del borgo antico, la cosiddetta Fiuggi Vecchia, o conoscere meglio Fiuggi Terme, cliccate qui.

Dopo una bella passeggiata, come concludere al meglio questa giornata se non in trattoria ad assaggiare piatti tipici? Io inizio con bruschette, supplì e trippa, poi… Stradafacendovedremo!

2° giorno

I borghi della Ciociaria – Cosa vedere

Devo dire che forse ho un po’ esagerato a programmare la giornata di oggi. Veramente tanti borghi, ma confido sul fatto che alcuni sono piccoli e molto vicini tra loro, per cui partendo di buon’ora ce la dovremmo fare.

 

  • Guarcino

  • Vico nel Lazio

  • Collepardo

  • Alatri

  • Fumone

  • Ferentino

  • Anagni

  • Piglio

  • Trevi nel Lazio

I borghi della Ciociaria - Cosa vedere

Forza, iniziamo.

Guarcino – Vico nel Lazio – Collepardo

I borghi della Ciociaria – Cosa vedere

I borghi della Ciociaria - Cosa vedere
I borghi della Ciociaria - Cosa vedere
I borghi della Ciociaria - Cosa vedere

Guarcino – Vico nel Lazio – Collepardo

Prima tappa: Guarcino, un borgo medievale alle pendici dei Monti Ernici.

Una passeggiata tra i suoi vicoli pieni di storia, passando dal prode Malpensa al discusso Bonifacio VIII, un assaggio agli amaretti e al tipico prosciutto di Guarcino, e siamo pronti per il prossimo borgo: Vico nel Lazio.

Per altre informazioni su Guarcino, invece, cliccate qui.

Anche Vico nel Lazio è un tipico borgo dall’aspetto medievale, protetto ancora oggi da possenti mura e dichiarato Monumento Nazionale nel 1974.

Il centro storico è davvero carino, con le case in pietra che si affacciano nei vicoli, arricchiti di recente da 22 opere di artisti che hanno reso Vico nel Lazio un vero museo a cielo aperto.

Che dire, se avete in programma di visitare i borghi della Ciociaria, vi consiglio decisamente di inserire Vico nel Lazio nel vostro itinerario.

10 km, 5 minuti d’auto, e siamo a Collepardo, uno dei borghi più pittoreschi della Ciociaria.

Le sue origini risalgono al VI secolo e sono strettamente legate al regno Teodorico, re degli Ostrogoti, quando le popolazioni nomadi iniziarono a scegliere i territori più ospitali in cui fermarsi e formare i primi villaggi.

Ma anche Collepardo ha la tipica impronta medievale e proprio al Medioevo risale la costruzione della cinta muraria.

Passeggiando tra le viuzze del borgo, spicca la Chiesa del Santissimo Salvatore, particolare perché costruita con materiali prelevati dalla Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma.

Poi ancora la Chiesa della Consolazione, la Chiesa di San Rocco, la Chiesa della Santissima Trinità, il Palazzo Comunale, il Palazzo Monsignore e la Rocca.

Se vi trovate da queste parti, non potete certo fare a meno di visitare la Certosa di Trisulti, un monastero del 1200 a soli 6 km da Collepardo, riaperta ai turisti solo alla fine del 2021.

La nostra prossima tappa, invece, è Alatri.

 

Alatri – Fumone – Ferentino

I borghi della Ciociaria – Cosa vedere

I borghi della Ciociaria - Cosa vedere
I borghi della Ciociaria - Cosa vedere
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Alatri – Fumone – Ferentino

Alatri è sicuramente una delle città più importanti della Ciociaria ed è stata anche una di quelle che ho apprezzato di più.

Proprio per tutte le attrazioni che ci sono qui, dall’Acropoli alle numerosissime chiese, Alatri merita un capitolo a sé.

Se volete conoscere tutti i segreti di Alatri, cliccate qui.

Da Alatri ci spostiamo a Fumone, un altro delizioso borgo ad appena 15 minuti di strada.

Grazie alla sua posizione strategica, Fumone fu per anni un luogo importante per la sicurezza di Roma e il suo castello, che domina dall’alto il borgo, era addirittura una delle più importanti fortezze militari dello Stato Pontificio.

Il Castello di Fumone, poi, è famoso per essere stato il luogo della prigionia di Celestino V, ma merita una visita soprattutto per il giardino pensile, il più alto d’Europa.

Da Fumone a Ferentino, circondata da possenti mura, così resistenti e grandi che si pensava potessero essere state costruite solo da Ciclopi e per questo chiamate ciclopiche.

Per la sua posizione e per il clima favorevole, Ferentino è stata per anni la meta preferita di nobili e papi. In aggiunta, c’erano le belle ville, le terme e il teatro, che poteva contenere fino a 3000 spettatori.

Il centro storico è ricco di chiese e edifici religiosi, ma anche di bellissimi palazzi.

Dopo Ferentino è il momento di Anagni.

 

Anagni – Piglio – Trevi nel Lazio

I borghi della Ciociaria – Cosa vedere

I borghi della Ciociaria - Cosa vedere
I borghi della Ciociaria - Cosa vedere
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Anagni – Piglio – Trevi nel Lazio

Anagni è per tutti la Città dei Papi, dove nacquero ben quattro pontefici e dove si svolsero alcuni importantissimi avvenimenti storici.

Dei suoi palazzi e delle sue chiese parleremo in un articolo a parte, quindi se volete conoscere tutto di Anagni, cliccate qui.

Da Anagni ci spostiamo a Piglio, una delle tappe obbligate per chi percorre la Strada del Vino Cesanese.

Tra le chiese di Piglio spiccano la Collegiata di Santa Maria Maggiore, edificata alla fine del XIII secolo, il Santuario della Madonna delle Rose e il Convento di San Lorenzo, che si dice sia stato fondato addirittura da San Francesco.

A dominare il borgo dall’alto, invece, è il Castello Colonna.

Dopo una bella passeggiata, è la volta di Trevi nel Lazio, un bellissimo borgo di montagna che sorge nell’Alta Valle dell’Aniene, dove il fiume forma le Cascate di Trevi.

Anche a Trevi nel Lazio sono numerosi gli edifici religiosi, dalla Collegiata di Santa Maria Assunta all’Oratorio di San Pietro, e non poteva di certo mancare un castello, il Castello Caetani.

Insomma, direi che la nostra giornata non poteva finire in un modo migliore e in un posto più bello.

Prima di tornare a Fiuggi, un’occhiata al panorama e via, pronti per affrontare domani una nuova giornata ricca di tanti altri borghi.

3° giorno

I borghi della Ciociaria – Cosa vedere

Oggi il programma è più tranquillo rispetto a ieri, ma non per questo dobbiamo perdere tempo, quindi subito in macchina pronti a scoprire altri bellissimi borghi della Ciociaria.

 

  • Veroli

  • Boville Enrica

  • Monte San Giovanni Campano

  • Isola del Liri

  • Arpino

  • Lago di Posta Fibreno

I borghi della Ciociaria - Cosa vedere

Pronti, via!

 

Veroli – Boville Enrica – Monte San Giovanni Campano

I borghi della Ciociaria – Cosa vedere

I borghi della Ciociaria - Cosa vedere
I borghi della Ciociaria - Cosa vedere
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Veroli – Boville Enrica – Monte San Giovanni Campano

Più che un borgo, Veroli è una vera e propria cittadina, una delle più ricche di storia e arte.

L’attrazione principale è indubbiamente la Scala Santa che si trova all’interno della Basilica di Santa Salomè, ma ad attirare l’attenzione sono anche i Fasti Verulani, uno dei pochi calendari romani ben conservati esistenti oggi.

Poi tante altre chiese ed edifici storici, tutti racchiusi tra possenti mura poligonali, con torri e porte.

Proprio per la sua bellezza e la sua ricchezza artistica, Veroli merita un capitolo a parte. Se volete conoscere tutti i segreti di Veroli, cliccate qui.

Da Veroli a Boville Enrica, che a dire la verità mi ha deluso un po’.

Non il borgo, che è indubbiamente carino e che dal 2009 fa parte dei Borghi più belli d’Italia, ma noi eravamo venuti principalmente per vedere l’Angelo di Giotto che si trova nella chiesa di San Pietro Ispano.

La chiesa era chiusa (colpa mia che non ho controllato bene), ma ad essere sincera, ci sono pochissime indicazioni sugli orari e i giorni di apertura nel web, per cui se venite qui per vedere quest’opera, accertatevi bene di non fare un viaggio a vuoto.

A Monte San Giovanni Campano, invece, ci siamo venuti quasi per caso o meglio, non faceva parte dell’itinerario iniziale.

Allora perché siamo venuti? Perché il proprietario dell’albergo ci ha detto: “Avete presente Camelot? Eccolo!”

Ed era tutto vero.

Un delizioso borgo arroccato a oltre 400 metri di altezza, con stradine strette che portano al castello dove per alcuni anni fu rinchiuso anche San Tommaso d’Aquino, reo di voler prendere i voti.

Monte San Giovanni merita davvero una visita ed è in assoluto uno dei borghi che ho apprezzato più di tutti qui in Ciociaria.

Adesso lasciamo Monte San Giovanni e puntiamo il navigatore su Isola del Liri.

 

Isola del Liri – Arpino – Lago di Posta Fibreno

I borghi della Ciociaria – Cosa vedere

I borghi della Ciociaria - Cosa vedere
I borghi della Ciociaria - Cosa vedere
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Isola del Liri – Arpino – Lago di Posta Fibreno

Isola del Liri è stata la prima cittadina che ho inserito nel mio itinerario. A forza di vedere foto su Instagram e post su Facebook, mi aveva proprio incuriosito. E proprio per le grandi aspettative che avevo, sono partita sperando di non rimanere delusa.

Per fortuna, Isola del Liri, con le sue cascate, era proprio come mi aspettavo.

Le cascate formate dal fiume Liri sono due, ma la più scenografica è la Grande Cascata, che fa un salto di ventisette metri proprio di fianco al castello.

Un gelato vista cascata e una passeggiata in questo caldo pomeriggio di settembre, poi di nuovo in auto verso Arpino.

Anche Arpino è annoverato tra i Borghi più belli d’Italia e non è difficile capire perché.

Arpino è un’altra delle Città Ciclopiche fondate da Saturno e ha dato i natali a Cicerone, il grande oratore romano.

E’ un vero concentrato palazzi storici – come il Palazzo del Cavalier d’Arpino, per esempio – e di chiese, tra le quali spicca quella di San Michele Arcangelo. E anche qui non poteva mancare un castello, che però oggi faticherete a riconoscere perché ha il tipico aspetto di un palazzo.

Dopo tanti borghi, però, è arrivato il momento di un po’ di natura e il Lago di Posta Fibreno è proprio quello che vuole.

L’acqua del lago scaturisce da numerose polle presenti sia sul fondo del lago stesso, sia nelle vicinanze, ma la vera particolarità consiste nell’isoletta galleggiante formata da rizomi, torba e radici, tanto leggera da spostarsi grazie ad un solo alito di vento.

Anche questa giornata è terminata. Domani ci prendiamo una pausa dai borghi, perché ci aspetta la Città Eterna.

3° giorno

I borghi della Ciociaria – Cosa vedere

Oggi niente borghi, per oggi solo i fasti della Città Eterna.

Da Fiuggi arrivare a Roma in treno è velocissimo e pratico, per cui non abbiamo dubbi su come raggiungere la capitale. D’altra parte avevamo scelto Fiuggi anche per questo.

Vi interessa qualche itinerario a piedi per conoscere meglio la Roma? Cliccate qui.

 

4° giorno

I borghi della Ciociaria – Cosa vedere

Oggi ritorniamo alla tranquillità dei borghi. Purtroppo è l’ultimo giorno qui e questo mi dispiace, ma domani ci aspetta un itinerario altrettanto interessante che ci porterà fino ad Agropoli, base per visitare nei prossimi giorni i borghi del Cilento.

Quindi niente lagne e partiamo.

 

  • Morolo

  • Castro dei Volsci

  • Pico

  • Aquino

  • Abbazia di Montecassino

I borghi della Ciociaria - Cosa vedere
Iniziamo da Morolo, ad una trentina di chilometri da Fiuggi. Quaranta minuti d’auto e ci siamo.

 

Morolo – Castro dei Volsci – Pico

I borghi della Ciociaria – Cosa vedere

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Morolo – Castro dei Volsci – Pico

Morolo è diventata famosa soprattutto per i suoi murales.

Ma qui la street art non è esplosa negli ultimi anni come abbiamo visto spesso in questi giorni (e come continueremo a vedere nel resto della vacanza), ma il primo murales venne realizzato addirittura nel 1984.

E’ in Piazza Ernesto Biondi, dedicata ad un celebre cittadino di Morolo, che si concentrano le principali attrazioni del paese.

Oltre alla chiesa di Santa Maria, sono sicuramente particolari i muri dei palazzi che circondano la piazza, dipinti bellissimi murales ricchi di significato.

Il tema principale è l’emigrazione verso gli Stati Uniti, che colpì pesantemente Morolo e che Fausto Mancini è riuscito a rappresentare in modo magistrale.

Nella facciata della casa di fronte, invece, è raffigurato Ernesto Biondi.

Da Morolo ci spostiamo a Castro dei Volsci, famosa per aver dato i natali a Nino Manfredi.

Tra vicoletti e chiese, raggiungiamo il Monumento alla Mamma Ciociara, che ricorda le violenze subite dalle donne durante la guerra.

Dalla terrazza la vista è stupenda – peccato un po’ di foschia – ma non è difficile intuire il perché Castro dei Volsci sia definito Il Balcone della Ciociaria.

Castro dei Volsci entra a pieno titolo tra i miei borghi preferiti e un po’ a malincuore ci spostiamo a Pico, un tipico borgo medievale annoverato tra i Borghi più belli d’Italia.

Il Castello Farnese o meglio, le sue rovine, dominano Pico da una posizione più elevata.

Intorno i vicoli stretti e caratteristici, con le chiese di Sant’Antonino, San Rocco, Santa Maria in Campo e di Santa Marina, la più antica.

E’ arrivato il momento di lasciare Pico per raggiungere Aquino.

 

Aquino – Abbazia di Montecassino

I borghi della Ciociaria – Cosa vedere

I borghi della Ciociaria - Cosa vedere
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Aquino – Abbazia di Montecassino

Aquino è l’ultimo borgo che visitiamo oggi.

Ad Aquino sono nati San Tommaso, il poeta satirico Giovenale e Pescennio Negro, senatore e console romano.

Inutile dire che qui sentiremo parlare molto di San Tommaso e infatti il duomo di Aquino è dedicato proprio a lui.

Dopo la Basilica Concattedrale di San Costanzo Vescovo e San Tommaso, dove sono conservate le sue reliquie, è la volta della casa natale del santo.

Una tranquilla passeggiata per il borgo e lasciamo Aquino alla volta dell’Abbazia di Montecassino.

L’Abbazia di Montecassino domina la città di Cassino a 519 metri di altezza ed è il monastero più antico d’Italia, tappa imperdibile per chi visita il Lazio.

Non si tratta solamente di un luogo spirituale – lo è, certamente – ma è anche un concentrato di storia e di arte.

Venne fondata nel 529 da San Benedetto da Norcia e nel corso dei secoli subì saccheggi e devastazioni. Il colpo peggiore lo ebbe probabilmente durante la Seconda Guerra Mondiale, quando fu gravemente danneggiata, per essere poi ricostruita alla fine del conflitto.

Siamo arrivati alla fine.

Con l’Abbazia di Montecassino si concludono alla grande i nostri giorni a spasso per i borghi della Ciociaria, ma continuate a seguirci, le nostre vacanze continuano con i borghi del Cilento.

 

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