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Chiesetta di Santa Zita

La chiesa solitaria del Passo Vezzana

Chiesetta di Santa Zita

In una tranquilla giornata di giugno, percorrendo la SS 349 che da Asiago porta a Lavarone, non ho potuto fare a meno di notare una piccola chiesa.

L’ho notata principalmente per la sua architettura inusuale e perché era lì, sola in mezzo ai monti, niente nei paraggi e con vicino un monumento a ricordo di qualcosa.

Ma cosa?

Chiesetta di Santa Zita

Così, appena arrivata a casa, ho cercato più informazioni possibili su questa chiesa di cui non conoscevo nemmeno il nome.

Per prima cosa, sveliamo proprio questo, il suo nome. Si tratta della Chiesetta di Santa Zita, o Zitakapelle.

 

La storia e la sua costruzione

Chiesetta di Santa Zita

Come ci insegna la storia, tutta la zona qui intorno è stata teatro della Prima Guerra Mondiale e in particolare il Passo Vezzana ha visto combattere le truppe austroungariche, che qui avevano la loro linea difensiva, contro i soldati italiani.

Correva l’anno 1917 quando in ricordo della Battaglia di Col Basson dell’agosto 1915 nella quale persero la vita più di 1000 soldati italiani, gli austriaci vollero costruire una chiesetta.

La chiesa venne dedicata alla santa che portava il nome dell’ultima imperatrice d’Austria, moglie di Carlo I d’Asburgo, Zita Borbone, appunto.

Prima sconsacrata e poi demolita alla fine degli anni 40 insieme all’annesso cimitero militare nel quale erano sepolti 220 soldati italiano e 576 austroungarici, è stata ricostruita nel 2007 dall’ingegner Pierluigi Coradello tenendo fede al progetto originale di Adalbert Erlebach.

Ad impegnarsi nella ricostruzione furono gli alpini del Trentino, che lavorarono per un anno riportando la chiesa all’antico splendore.

Chiesetta di Santa Zita

Oggi come allora, la chiesa é simbolo di pace e fratellanza tra i popoli.

 

Se volete proseguire con noi lungo la SS 349 in direzione del Lago di Lavarone, cliccate qui.

 

 

 

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