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Islanda on the road

Un viaggio nella terra dei record

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Alla fatidica domanda “Dove andiamo quest’estate?”, c’è stata solo una risposta: “In Islanda”.

Abbiamo rimandato per troppo tempo, è ora di partire.

E’ troppa la voglia di vedere i geyser, di passeggiare tra le cascate e di immergersi nella natura.

Più di ogni altra cosa ci piacerebbe vedere l’aurora boreale, anche se in questo periodo non è tanto probabile. Sicuramente non vedremo le giornate più lunghe dell’anno, ma siamo sicuri che rimarremo a bocca aperta per tante altre meraviglie.

Il nostro itinerario è sviluppato principalmente lungo la Hringvegur, una strada a sole due corsie che abbraccia tutta l’isola. Ovviamente sono d’obbligo alcune deviazioni che permettono di addentrarsi un po’ all’interno o di avvicinarsi alla costa.

Abbiamo pensato di muoverci in senso antiorario e di iniziare da Penisola di Reykjanes per poi continuare con il Circolo d’Oro, spostarci nella parte sud e toccare le zone meno turistiche nel corso della vacanza, lasciando la Penisola di Snæfellsnes per l’ultima giornata.

Per facilitare la pianificazione del viaggio, abbiamo diviso l’Islanda in zone e qui sotto trovate una cartina che vi aiuterà ad orientarvi.

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Ma adesso si parte!

Cliccate sui link per scoprire nel dettaglio il nostro itinerario.

 

Come è iniziata

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

E’ decisamente tardi quando alle 00:55 del 30 agosto atterriamo all’aeroporto di Keflavik, ma il fatto di essere in vacanza ci dà la giusta carica.

Ritiriamo subito l’auto, noleggiata con grande anticipo soprattutto per abbattere almeno un po’ i costi piuttosto alti di questa vacanza.

Ma dell’auto a noleggio parleremo dopo.

Per le prime due notti in Islanda, abbiamo scelto una sistemazione vicina all’aeroporto.

Non avendo particolari necessità, abbiamo prenotato il Jazz Hotel di Keflavik. Essenziale, pulito, con colazione inclusa. L’ideale per cominciare la nostra vacanza visitando Reykjavik e la Penisola di Reykjanes.

 

1° giorno

Penisola di ReykjanesReykjavik

Kópavogur – Penisola di ReykjanesReykjavik

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Come iniziare la vacanza nel migliore dei modi?

Non lo so, perché da quando ho cominciato a pensare all’itinerario ho cambiato idea almeno dieci volte.

Fatto sta che oggi si parte dalla Penisola di Reykyanes, che occupa la parte sud-ovest dell’isola e fa parte a tutti gli effetti dell’Islanda del Sud, che visiteremo meglio nei prossimi giorni.

Nel pomeriggio, poi, ci sposteremo a Reykjavik, dove passeremo anche la serata.

Considerato anche che stanotte siamo atterrati piuttosto tardi, mi sembra il modo più tranquillo per prendere confidenza con l’Islanda.

Quindi, iniziamo con un’abbondante colazione e saltiamo in auto.

Se siete curiosi di conoscere nei dettagli la Penisola di Reykjanes e di sapere cosa fare a Reykjavik in un giorno, cliccate nei link.

 

2° giorno

Golden Circle

Keflavík – Golden CircleSkalholtKerið – Selfoss

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Oggi visiteremo una delle zone più turistiche e battute dell’Islanda, il Golden Circle, dove si trovano alcune delle attrazioni più famose dell’isola.

Poi scenderemo verso Selfoss, facendo una piccola sosta per vedere la cittadina di Skalholt, con la sua bellissima cattedrale, e subito dopo ci fermeremo per ammirare lo scenografico lago di Kerið.

A Selfoss abbiamo prenotato per una notte l’Hotel South Coast.

Abbiamo scelto Selfoss più che altro perché è proprio sulla Hringvegur, quindi è perfetta come base per gli spostamenti nel sud dell’isola. Oltretutto, essendo il centro abitato più grande dell’Islanda meridionale, offre una scelta abbastanza ampia di locali e possiamo approfittarne anche per fare un po’ di scorta nei supermercati.

Una giornata intensa e ricchissima di cose da vedere.

Cliccate sui link per scoprire tutte le attrazioni nei dettagli.

 

3° giorno

Islanda del Sud

Selfoss – UrriðafossGluggafossSeljalandsfoss e GljúfrafossVík í Mýrdal

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Quella che visiteremo tra oggi e domani è probabilmente la zona più ricca di attrazioni turistiche e per questo potrebbe essere un po’ affollata.

Scogliere a picco sul mare, ghiacciai e caratteristici villaggi costieri ci accompagneranno senza sosta per tutto il giorno. Ma soprattutto cascate, tantissime cascate.

Tutto questo è l’Islanda del Sud, che si può dividere principalmente in tre zone: la Penisola di Reykjanes, l’Islanda del Sud “vera e propria” e la parte del Parco Nazionale di Vatnajökull e della Laguna di Jökulsárlón.

Abbiamo prenotato due notti all’Hvammbol Guesthouse, a dieci minuti d’auto da Vik, il paese più a sud dell’isola che, nonostante sia veramente piccolo, è il centro più importante di quest’area.

Ma adesso partiamo!

Cliccate sui link per scoprire l’Islanda del Sud nei dettagli.

 

4° giorno

Islanda del Sud

Vík í MýrdalSólheimasandur Plane WreckSkógafossDyrhólaey – ReynisfjaraVík í Mýrdal

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Anche oggi continueremo a scoprire tutte le bellezze dell’Islanda del Sud, ma tra cascate, scogliere e spiagge di sabbia nera, ci sarà anche spazio per una cosa decisamente particolare, che aspettavo di vedere da anni.

Siete curiosi di sapere di cosa si tratta? Cliccate qui.

 

5° giorno

Islanda Sud-Orientale

Vík í Mýrdal – Eldhraun – Kirkjubæjarklaustur – Skaftafell – Fjallsárlón – Jökulsárlón – Diamond Beach – Höfn – Djúpivogur

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Pensando all’itinerario di oggi, so già che passeremo la stragrande parte della giornata in auto, ma sono altrettanto sicura che vedremo cose bellissime e particolari.

Più di 400 km e tante soste.

Partiremo da Vik per arrivare a Djúpivogur, dove alloggeremo all’Hotel Framtid, passando tra meravigliose cascate, distese di lava, laghi e soprattutto vedremo il Parco Nazionale dello Skaftafell, la Laguna di Jökulsárlón e Diamond Beach.

Una giornata molto intensa dove si alterneranno i must-se dell’Islanda, ma anche perle nascoste assolutamente da scoprire.

Se siete curiosi di conoscere meglio la parte sud-orientale dell’Islanda, cliccate qui.

 

6° giorno

Islanda – Fiordi Orientali

Djúpivogur – Eskifjörður – Egilsstaðir – Hallormsstadhur National Forest – Borgarfjörður Eystri – Seyðisfjörður

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Oggi partiamo alla scoperta dei Fiordi Orientali, spesso trascurati da chi visita l’Islanda, perché – si crede – meno spettacolari di altre zone dell’isola.

Se fino ad oggi abbiamo percorso prevalentemente la Ring Road, oggi saremo costretti a scegliere anche strade secondarie, proprio per goderci al meglio questo spettacolo.

Da Djúpivogur raggiungeremo Seydisfjördur, dove abbiamo prenotato una camera alla Seydisfjördur Guesthouse.

I km previsti sono meno di 400, ma avendo già avuto l’esperienza dei fiordi in Norvegia, sappiamo bene che guidare per le stradine strette tortuose che li costeggiano non è poi così veloce.

Attraverseremo villaggi colorati e anche oggi non mancheranno di certo le cascate e le montagne sullo sfondo. Tutto mentre le leggende si alterneranno luna dopo l’altra a fare da colonna sonora a questi luoghi meravigliosi.

Insomma, abbiamo grandi aspettative anche sulla giornata di oggi.

E voi siete curiosi di vedere insieme a noi i Fiordi Orientali? Cliccate qui.

 

7° giorno

Islanda del Nord

Seyðisfjörður – Vopnafjörður – Bakkafjörður – Þórshöfn – Raufarhöfn – Kópasker – Húsavík

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Dopo la bellissima esperienza dei Fiordi Orientali, da oggi ha ufficialmente inizio il nostro viaggio nell’Islanda del Nord, la zona più selvaggia dell’isola, nella quale la natura si rivela in tutto il suo splendore.

Partendo da Seyðisfjörður, percorreremo stradine costiere piuttosto remote per raggiungere suggestivi villaggi che si affacciano sul mare e – perché no – magari avvistare anche le balene.

Tutto questo se il tempo sarà clemente, perché in molti periodi dell’anno, la maggior parte di queste strade non è percorribile.

Il piano B è comunque sempre pronto.

In ogni modo, passeremo due notti a Húsavík, alla Skógar Sunset Guesthouse, leggermente fuori dal centro della città. La giusta soluzione a pochi minuti dal centro, che consente di spostarci liberamente nei dintorni.

Andiamo a scoprire l’Islanda del Nord.

Venite con noi?

 

8° giorno

Diamond Circle

Húsavík – Ásbyrgi Canyon / Jökulsárgljúfur – Dettifoss – Selfoss – Reykjahlid / Lago Mývatn – Goðafoss – Húsavík

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Se il Golden Circle vi ha lasciato a bocca aperta, aspettate di vedere cosa c’è in serbo per voi oggi.

Anche l’Islanda del Nord ha il suo percorso circolare, un anello di circa 260 km che tocca cascate, laghi, geyser e canyon.

Forse meno frequentato e meno turistico del Golden Circle, potrebbe risultare proprio per questo addirittura più suggestivo.

Noi non vediamo l’ora di partire.

Se anche voi volete conoscere tutti i segreti del Diamond Circle, cliccate qui.

 

9° giorno

Islanda del Nord

Húsavík – Akureyri – Dalvik – Ólafsfjörður – Siglufjörður – Hofsós – Hólar – Skagafjörður – Blönduós – Hvammstangi

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Ultima giornata dedicata all’Islanda del Nord.

In particolare, oggi percorreremo in lungo e in largo la Penisola di Tröllaskagi.

Il tempo sarà così clemente da farci rispettare i nostri piani?

Sempre con uno sguardo attento sul piano B, ci mettiamo in auto pronti ad affrontare un’altra giornata.

Passeremo innanzitutto da Akureyri, la seconda città più grande dell’isola, per poi scoprire i piccoli villaggi lungo la costa ed arrivare infine a Hvammstangi, dove abbiamo prenotato per una notte al North West Restaurant & Guesthouse.

Un’altra lunga giornata da trascorrere in auto, ma che ci farà assaporare ancora una volta le bellezze più remote dell’Islanda del Nord.

 

10° giorno

Fiordi Occidentali

Hvammstangi – Hólmavík – Sudavik – Ísafjörður – Suðureyri

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Oggi si parte alla volta dei Fiordi Occidentali.

Se l’Islanda del Nord è veramente poco turistica, pare che la zona dei Fiordi Occidentali sia ancora più remota e tranquilla.

Tante ore in auto anche oggi, ma attraversando – e ormai non è più una novità – paesaggi straordinari, sempre confidando nella clemenza del meteo.

Da Hvammstangi ci spostiamo ancora più a nord, perché per le prossime due notti abbiamo prenotato una camera al Fisherman Guesthouse di Suðureyri, passando ovviamente da Isafjordur, una delle località più famose di questa parte dell’Islanda.

Musei del tutto particolari, villaggi di pescatori e fari si alterneranno durante questa giornata.

Siete curiosi di scoprire ogni dettaglio dei Fiordi Occidentali? Cliccate qui.

 

11° giorno

Fiordi Occidentali

Suðureyri – Dynjandi – Bíldudalur – Patreksfjörður – Suðureyri

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Oggi continueremo ad esplorare i Fiordi Occidentali, tra deliziosi paesini e curiosi musei.

Ma l’attrazione della giornata è ancora una volta una cascata, una delle più caratteristiche di tutta l’Islanda, Dynjandi.

Da Suðureyri ci sposteremo verso sud, toccando prima Bíldudalur, poi Patreksfjörður, per finire ad ammirare le piagge della penisola.

In serata, torneremo al Fisherman Guesthouse di Suðureyri.

Almeno questi sono i nostri piani per la giornata.

Ma se volete seguire più nel dettaglio il nostro giro dei Fiordi Occidentali, cliccate qui.

 

12° giorno

Verso la Penisola di Snaefellsnes

Suðureyri – Stykkishólmur

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Vi ricordate quando all’inizio vi ho detto che pensando all’itinerario di questa vacanza ho cambiato idea almeno dieci volte?

Ecco questa giornata è stata una di quelle che mi ha fatto più dannare.

Visto che di sabato il traghetto che collega Flokalandur a Stykkishólmur non è operativo, siamo costretti ad andare in auto.

Comunque è andata così e quindi approfitteremo di questa deviazione per scoprire qualcosa in più che non era nel programma iniziale.

Questa notte dormiremo all’Hotel Hofdi di Stykkishólmur (assolutamente sconsigliato), quindi ci sarà tempo anche per godersi un po’ questo delizioso villaggio.

Ma adesso partiamo, l’Islanda ha ancora tanti angoli nascosti.

 

13° giorno

Penisola di Snaefellsnes

Stykkishólmur – Monte Kirkjufell – Hellissandur – Djúpalónssandur – Arnarstapi – Kópavogur

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Anche se oggi la giornata è relativamente più tranquilla rispetto a ieri, le cose da vedere sono tantissime.

Perlustreremo in lungo e in largo la Penisola di Snæfellsnes, che occupa la parte occidentale dell’Islanda, appena sopra Reykjavik.

Proprio per la sua posizione è molto più turistica di altre zone dell’isola, ma noi speriamo sempre che vista la stagione, la folla non sia troppa.

Visto che domani si riparte, dobbiamo per forza avvicinarci a Reykjvik.

Così, abbiamo prenotato al 201 Hotel di Kópavogur, in modo da essere comodi domani per dedicare qualche ora in mattinata a Reykjavik e poi per ripartire.

Ma adesso non pensiamoci e mettiamoci in viaggio.

Se volete venire con noi nella Penisola di Snæfellsnes, cliccate qui.

 

14° giorno

Keflavik – Bologna

Siamo al 12 settembre e la nostra bellissima vacanza in Islanda è finita.

Cliccando sui link scoprirete tutti i dettagli dell’itinerario.

E dopo 4384 km, sono pronta per qualche considerazione.

 

Considerazioni finali

Islanda – Cosa vedere in due settimane – Itinerario

Il panorama dell’Islanda è davvero vario e probabilmente è questo che la rende unica. Si passa in un attimo dall’acqua delle cascate al giacchio delle montagne, dai vulcani al mare.

Posti magici e paesaggi surreali, il tutto contornato da leggende, saghe e racconti.

Al nostro attivo abbiamo fari, cascate, laghi, vulcani, animali di tutte le specie.

Devo ammettere che la tabella di marcia è stata piuttosto intensa e se avessimo avuto qualche giorno in più a disposizione sarebbe stato meglio, ma tutto sommato ce l’abbiamo fatta e senza troppa fatica.

Consiglio una vacanza in Islanda? Sicuramente sì, ma ci sono alcuni accorgimenti da prendere.

Prima cosa: attenzione agli orari dei supermercati.

Chiudono relativamente presto e quasi sempre sono lontani dalle guesthouse.

Il mio consiglio è quello di fermarvi a fare un po’ di scorte quando ne vedete uno.

La stessa cosa vale per i distributori di benzina, che però si trovano quasi sempre nei pressi dei centri abitati.

A proposito, parliamo un po’ dell’auto a noleggio.

Un viaggio self-drive in Islanda è sicuramente possibile, ma meglio noleggiare una 4×4 e meglio ancora se è un suv, perché molte strade secondarie sono sterrate e con una semplice autovettura molto spesso non si possono raggiungere le zone più interne (e impervie), come è capitato a noi nel caso del Landmannalaugar.

E il clima?

Devo dire che con noi il meteo è stato decisamente clemente, ma qui in Islanda non è sempre così.

In Islanda il clima incerto e molto variabile, prevalentemente ventoso e piovoso. In un momento si passa dal sole alla pioggia, che può durare anche solo pochi minuti, ma che comunque vi metterà alla prova.

E’ proprio per questo che conviene pensare bene all’abbigliamento prima di partire.

E per me è stato un tasto dolente.

Abbandonate le classiche sneakers, mi sono dovuta arrendere alle scarpe impermeabili. Adatte per il trekking o per i trail non ha importanza, l’importante è che siano impermeabili, perché in Islanda – l’abbiamo detto – la pioggia è sempre in agguato e i piedi bagnati, si sa, non sono il massimo.

Per lo stesso motivo, l’ideale sarebbe indossare anche i pantaloni idrorepellenti e abbandonare per una volta i jeans o la tuta.

L’ho fatto? Sì, e sono stata soddisfattissima.

A settembre si passa dal caldo relativo che potete trovare al sud al freddo delle zone settentrionali.

In media, la temperatura varia dai 6 ai 12 gradi e non supera mai i 15.

Noi siamo passati dai 7 ai 15 gradi. Per me che amo il freddo non è stato un problema, ma bisogna attrezzarsi bene, con cuffia e guanti sempre a portata di mano.

Mi raccomando, un’altra cosa che non può mancare è il k-way, l’ideale per proteggersi sia dal vento che dalla pioggia.

Altra nota positiva che mi ha fatto optare per settembre: le ore di luce.

Certo, non ci siamo potuti godere il sole di mezzanotte, ma a settembre il sole sorge intorno alle 6 del mattino e tramonta alle 20.45 circa, almeno i primi giorni del mese perché poi, gradatamente, le ore di luce diminuiscono.

Ma questo ha anche in lato positivo: aumentano le possibilità di vedere l’aurora boreale.

Siamo riusciti a vederla? Certo che no, purtroppo.

Aurora boreale a parte, questo è stato sicuramente uno dei viaggi più belli mail fatti, forse addirittura il più bello, perché l’Islanda racchiude in sé gran parte delle cose che avevo già visto in giro per il mondo.

Viaggio super consigliato!

 

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