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Breslavia

A caccia di gnomi… ma non solo

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Giugno. Un compleanno da festeggiare, tre giorni a disposizione e una nuova città da scoprire.

Ma quale destinazione scegliere?

Tra le tante alternative, Breslavia ha vinto a man bassa.

E’ una città non molto grande, il che permette di girarla in tutta tranquillità, e non è neanche troppo costosa.

Prima di partire, però, qualche domanda.

 

Quattro chiacchiere su Breslavia

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Siamo in Polonia, in quella parte di Polonia che confina con la Germania, e Wroclaw – questo il suo nome in lingua originale – è una delle città storiche più importanti della Slesia.

Dopo aver subito ingenti danni a causa della Seconda Guerra Mondiale, Breslavia è stata ricostruita più bella di prima e ogni suo angolo è stato valorizzato.

L’arte e la cultura hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua rinascita, tanto che nel 2016 è stata nominata Città Europea della Cultura.

In ogni periodo dell’anno troverete eventi, festival, concerti e mostre. Breslavia è una città dove non ci sia annoia sicuramente e dove l’Università ha giocato un ruolo fondamentale per mantenerla sempre viva, tanto da essere definita Città del Dialogo per la sua multiculturalità.

A rendere meravigliosa Breslavia è anche il fiume Oder.

Attraversando la città, l’Oder si ramifica in numerosi canali, creando 12 isole e rendendo necessaria la costruzione di oltre 120 ponti.

Tutte queste caratteristiche hanno fatto sì che Wroclaw sia conosciuta anche come La Venezia del Nord.

E poi ci sono i loro, probabilmente il vero motivo per cui questa città sta prendendo piede negli ultimi anni: gli gnomi.

Sono loro i veri protagonisti e uno dei passatempi più divertenti mentre si passeggia per la città, è scoprirne sempre di nuovi e di particolari.

Con tutte queste premesse, come si fa a non acquistare subito un biglietto e partire?

 

Quando andare a Breslavia?

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Breslavia è una città perfetta per tutte le stagioni, ha sempre qualcosa da offrire, in ogni mese dell’anno.

Ma se la domanda riguarda più che altro il punto di vista climatico, allora dobbiamo dire che siamo in Europa Settentrionale, dove gli inverni sono freddi e le estati non troppo calde.

Il clima in inverno è piuttosto rigido e le temperature si aggirano molto spesso intorno allo zero, ma i mercatini di Natale di Wroclaw sono considerati tra i più belli del Nord Europa, quindi, se non soffrite particolarmente il freddo, visitate Breslavia quando le luci e i profumi del Natale la rendono ancora più romantica.

L’autunno è l’ideale per perdersi tra i parchi della città e ammirare il foliage.

Primavere e estate rimangono le stagioni migliori dal punto di vista climatico, con temperature che superano raramente i 30°, ma ricordate che luglio è statisticamente il mese più piovoso.

 

Quanti giorni stare a Breslavia?

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Tutti dicono che per visitare Breslavia basta un week end.

Questo è vero in parte.

Breslavia non è una città grande e le cose da vedere sono abbastanza vicine l’una all’altra, tutte raggiungibili a piedi o al massimo in tram.

Però Breslavia è una città del nord, dove il meteo non è sempre clemente.

Allora, invece di rischiare di fare tutto di corsa o – ancora peggio – di perderci qualcosa per via della pioggia, abbiamo preferito prendercela con calma e rimanere tre giorni.

Lo consiglio anche a voi e se poi rimane un po’ di tempo, si può sempre decidere di spostarsi e di scoprire qualche altra località vicina.

 

E’ arrivato il momento di concentrarci sull’itinerario.

 

Giorno 1

Centro storico – Isola della Cattedrale

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Abbiamo detto che il centro di Breslavia è piuttosto piccolo e si gira tranquillamente a piedi.

Un itinerario perfetto non può che partire dal centro storico, in particolare dalla Piazza del Mercato.

 

Piazza del Mercato – Rynek

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Il Rynek, la Piazza del Mercato, è il cuore della città.

Nonostante sia di origine medievale, la piazza è stata ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale. Rimane comunque una delle piazze medievali più grandi e – aggiungo io – più belle d’Europa.

Sulla piazza si affacciano il Municipio, l’Ufficio Turistico e i 60 palazzi dipinti con colori pastello, che ruberebbero la scena a chiunque.

Subito un’informazione fondamentale se siete a caccia di gnomi: all’Ufficio del turismo potete trovare, tra le altre cose, la mappa con indicati tutti i punti nel quali si trovano gli gnomi.

Curiosi di conoscere di più sugli gnomi di Breslavia? Cliccate qui.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Il Municipio

Il Municipio, costruito in stile tardo gotico, è il più antico della Polonia.

La sua costruzione è iniziata nel XIII secolo ed è proseguita per oltre 250 anni.

Bellissimo l’orologio astronomico che si trova nella facciata orientale e che risale al 1580.

Se girate intorno all’edificio – e nell’arco della vostra vacanza sicuramente vi capiterà – vedrete che la facciata meridionale è ricoperta da statue.

Dal 1200 in poi, l’edificio ha cambiato diverse destinazioni d’uso, passando da mercato a cantina, fino a diventare la sede dell’amministrazione della città.

Oggi, all’interno del Municipio è allestito il Museo di Arte Borghese, che è parte del più ampio Museo Civico.

 

Le case colorate del Rynek

Il Palazzo del Municipio è indubbiamente bellissimo, ma a catturare la mia attenzione sono state le facciate delle case colorate che si affacciano sulla piazza.

Ce ne sono davvero tante e molte di loro hanno addirittura un nome.

La Casa del Sole d’Oro, la Casa Sotto i Sette Elettori, Palazzo Sotto il Grifone… ma la più conosciuta, anzi, le più conosciute, sono Jaś i Małgosia.

Jaś i Małgosia

Spostandoci nel lato sud-ovest della piazza, incontriamo le due case più famose della città, conosciute da noi italiani come “Hansel e Gretel”.

Le due case medievali sono facilmente riconoscibili, perché sono collegate tra loro da un arco, come due bambini che si tengono per mano..

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

L’arco rappresentava l’ingresso all’antico cimitero parrocchiale e non è un caso che sulla porta che collega i due edifici, ci sia l’iscrizione latina “Mors est ianua vitae”, cioè “La morte è la porta della vita”.

Jaś i Małgosia erano le case dei guardiani dell’altare, in servizio presso la vicina chiesa di Santa Elisabetta.

Prima di buttarci a capofitto sulla chiesa, però, abbiamo ancora un po’ di cose da dire sulla piazza.

Rimaniamo sul lato est, dove ci sono l’antica gogna e la Fontana Zdroj.

Se  avete problemi ad individuare la gogna, guardate in alto, perché nella parte superiore c’è una statua che raffigura un boia armato di spada.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

La Fontana Zdroj, invece, è piuttosto recente.

E’ stata realizzata nel 1996 per volere del sindaco Bogdan Zdrojewski, dal quale prende il nome.

E’ un’opera moderna, ma che non stona assolutamente. Anzi, rende quell’angolo di piazza ancora più bello.

Vicinissima a Piazza del Mercato, quasi come fosse una continuazione della piazza stessa, si apre Plac Solny.

 

Plac Solny

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Per gli amanti dei fiori come me, Plac Solny è il posto ideale. Un’intera piazza con chioschi che vendono fiori tutto l’anno.

Pensare che dal Medioevo fino al XIX secolo, in questa piazza si vendeva il sale… e da qui il nome.

Adesso è arrivato il momento di fare un po’ di fatica.

 

Chiesa di Santa Elisabetta

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La chiesa di Santa Elisabetta si apre dietro l’arco che unisce le due case più conosciute di Breslavia, Jas i Malgosia.

E’ dedicata a Elisabetta, figlia del re Andrea II, canonizzata nel 1235.

Esternamente, è una chiesa piuttosto imponente, realizzata in stile gotico nel XIV secolo e ricostruita più volte.

La cosa che in assoluto mi è piaciuta di più di questa chiesa, è stato il tetto, un tetto a capanna molto ripido e con le tegole bicolori verdi e rosse.

Anche visitare l’interno della chiesa – una delle tre più grandi di Breslavia – è molto interessante, ma ancora più bello è salire sul campanile.

Bello, ma faticoso, perché gli scalini che portano in cima solo oltre 300.

Una volti arrivati, però, il panorama ripaga della fatica e Piazza del Mercato vista dall’alto è ancora più bella.

Iniziamo anche ad aver un primo sguardo di insieme sulla città, che in un certo senso, aiuta anche ad orientarci: il fiume, l’Isola della Cattedrale, il Municipio, l’Università, la Chiesa di Santa Maria Maddalena e un po’ più lontano, anche la periferia.

Non poteva esserci inizio migliore. Siamo da poche ore a Breslavia e siamo già innamorati di questa città.

L’ingresso al campanile è a pagamento e attualmente (2026) il costo del biglietto è di 17 zloty, circa 4,00 euro.

 

Ritorniamo con i piedi per terra.

Perdersi per le strade del centro storico è una delle cose più rilassanti che si possano fare a Breslavia.

Tra un vicolo e un altro, tra lo gnomo viaggiatore e lo gnomo gentile, imbocchiamo Via delle Antiche Macellerie, una delle strade più tipiche della città.

 

Via delle Antiche Macellerie (Stare Jatki)

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Più che una strada, Via delle Antiche Macellerie si potrebbe definire un vicolo, un vicolo medievale dove avevano le loro botteghe – come suggerisce il nome – i rivenditori di carne.

Se ci fate caso, al centro della strada c’è ancora la grondaia di pietra che serviva per lo scarico delle acque sporche.

Oggi, al posto di quei negozi, ci sono delle vere e proprie gallerie d’arte e vale la pena di passeggiare sbirciando tra le vetrine.

La strada è riconoscibilissima grazie anche ad un gruppo di sculture in bronzo che raffigurnoa gli animali da macello, tra i quali una capra, un gallo, un vitello, un’oca e un maiale.

Pomnik Pamięci Zwierząt Rzeźnych – questo il nome della scultura in polacco – è stata realizzata nel 1997 da diversi artisti.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Naturalmente, lungo la strada, cercate anche lui, l’immancabile gnomo macellaio, con un’ascia in mano che non promette niente di buono.

E’ quasi ora di pranzo e per un’esperienza davvero autentica, andiamo a curiosare tra i banchi del Mercato Coperto, che dista pochi minuti a piedi da Via delle Macellerie.

 

Mercato Coperto (Hala Targowa)

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Questo mercato è stato aperto nel 1908 e da allora è un punto di riferimento per gli abitanti di Breslavia e per i turisti che puntualmente si aggirano tra gli oltre 200 negozi in cerca di qualche prelibatezza da assaggiare.

Non pensate prettamente ad un mercato alimentare, perché alcuni negozi vendono oggettistica per la casa, abbigliamento e gli immancabili souvenir.

Mentre sbirciamo tra le bancarelle, vi racconto la storia di questo mercato.

Dove ora si trova il mercato, agli inizi del XVI secolo c’era l’Arsenale.

Il mercato è stato realizzato seguendo il progetto di Richard Plüddemann e di Heinrich Küster, che utilizzarono per la sua costruzione il cemento armato.

Nel corso degli anni, la struttura è stata rinnovata, fino ad assumere l’aspetto attuale.

Fate attenzione se state programmando di visitarlo, perché il mercato è chiuso il giovedì e la domenica. Il sabato rimane aperto solo fino alle 15:00, mentre gli altri giorni chiude alle 18:30.

Città sorprendente e davvero meravigliosa, ma è quasi superfluo dire che durante questa piacevolissima camminata tra luoghi storici e profumi locali, i veri protagonisti sono stati loro, gli gnomi.

Uno dei miei preferiti è lui, lo gnomo motociclista, o Wentyl, per gli amici.

Ma gli gnomi meritano un capitolo a parte, quindi se volete sapere tutto sugli gnomi di Breslavia, cliccate qui.

E poi c’è un altro gnomo molto particolare che si trova in alto, molto in alto, e per raggiungerlo bisogna faticare un po’. Andiamo a scovarlo.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Cattedrale di Santa Maria Maddalena

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

A pochi passi da Piazza del Mercato, c’è una bellissima chiesa gotica in mattoni rossi, che è stata costruita nel XIV secolo e che è molto conosciuta per una passerella.

Avete capito bene, una passerella, ma non una passerella qualunque.

Guardate in alto.

Tra le due torri della cattedrale, sospeso a 45 metri di altezza, c’è il Ponte delle Penitenze e per raggiungerlo bisogna salire la bellezza di 247 scalini (che sommati agli oltre 300 scalini della chiesa di Santa Elisabetta, ci danno diritto ad un bel piatto di pierogi questa sera).

Il Ponte delle Penitenze, chiamato anche Ponte delle Streghe. è stato costruito nel 1459 ed è legato ad una leggenda.

O meglio, le versioni della leggenda sono due.

Chi parla di fantasmi di donne frivole che vagano nel ponte, chi si rifà alla storia di Tekla.

Ed è proprio di Tekla che vi voglio raccontare.

 

La leggenda di Tekla

Tekla era una giovane ragazza, molto bella, ma pigra, svogliata e piuttosto vanitosa, che preferiva il divertimento alla vita domestica.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Voleva semplicemente godersi la vita, ma suo padre non era esattamente d’accordo con le sue idee.

Proprio per questo, venne relegata nel ponte, imprigionata per anni.

Solo quando divenne anziana, una strega la liberò, ma per anni il ponte è rimasto da monito per le ragazze che non amano esattamente una vita “casa e chiesa” e pare che le ombre che si vedono sulla passerella siano quelle degli spiriti delle donne che in vita preferirono una vita più libera ai doveri del matrimonio.

La cosa peggiore? Sono condannate a spazzare il ponte per l’eternità!

Frivole o no, non abbiate paura a salire sul ponte, perché dopo la scala a chiocciola, si apre uno dei panorami più belli sul centro di Breslavia e sul fiume Oder.

Non potevano mancare le statuette di Tekla e della strega Martynka, naturalmente in versione “gnomi”.

L’ingresso al Ponte delle Penitenze è a pagamento. Attualmente (2026), il costo del biglietto è di 18 zloty, circa 4,20 €.

 

E’ arrivato il momento di scoprire più da vicino alcune delle isole che formano la città di Breslavia.

Per arrivare all’Isola della Cattedrale, si attraversano prima il Ponte di Sabbia e l’Isola di Sabbia, poi il Ponte dell’Amore.

 

Ponte di Sabbia (Most Piaskowy)  e Isola di Sabbia (Wyspa Piasek)

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Cominciamo alla grande con un primato: il Ponte di Sabbia è il più antico ponte di Breslavia.

Il ponte porta sull’Isola di Sabbia, che deve il suo nome alla Chiesa di Nostra Signora sulla Sabbia.

Oltre alla chiesa, sull’isola si trovano anche la Chiesa Ortodossa dei Santi Cirillo e Metodio e la Biblioteca dell’Università.

Non affannatevi per vedere il più possibile. Camminate con calma e godetevi il paesaggio, perché altrimenti rischiate di perdervi la magia di questa parte di città.

 

Ponte dell’Amore (Most Tumski)

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Tra l’Isola di Sabbia e l’Isola della Cattedrale, c’è il Ponte dell’Amore.

Prima di attraversarlo, diamo un’occhiata alle statue di Sant’Edvige, patrona della Slesia, e di San Giovanni Battista, patrono di Breslavia.

Il Ponte dell’Amore, chiamato anche Ponte della Cattedrale, è uno dei più suggestivi ponti di Breslavia.

L’attuale ponte, costruito nel 1889, ha sostituito il ponte in legno originale.

Se vi state chiedendo perché si chiama Ponte dell’Amore, ve lo dico immediatamente, anzi, ve lo faccio vedere.

Vi dicono qualcosa i lucchetti intorno a Rachciach, lo Gnomo dell’Amore?

Anche a Breslavia c’era la tradizione di legare lucchetti ai ponti, ma Rachciach rappresenta la scelta di far cessare questa usanza, per evitare che il peso dei lucchetti danneggi la struttura.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Dopo aver attraversato il ponte, siamo a tutti gli effetti nell’Isola della Cattedrale.

 

Isola della Cattedrale (Ostròw Tumski)

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Se il centro storico è il cuore pulsante di Breslavia, l’isola della Cattedrale è la sua culla, il punto in cui è nata la città.

Siamo tra il X e l’XI secolo. Il primo nucleo della città nacque proprio qui, su quest’isola che oggi è presa d’assalto dai turisti.

Pare che a fondare il primo nucleo fortificato sia stato Vratislao I, dal quale la città prese il nome originale, cioè Vratislavia.

Una curiosità: all’inizio del 1300 l’isola fu venduta alla Chiesa e quindi divenne un piccolo stato a sé stante.

Dove oggi c’è il Ponte della Cattedrale, c’era una vera e propria frontiera.

Gli stessi sovrani della città qui non avevano la benché minima autorità e i cittadini che avevano violato le leggi si rifugiavano sull’isola per evitare le pene.

Come è facile intuire, il monumento principale dell’isola è la Cattedrale, ma ci sono altri edifici che meritano di essere visitati, come la Collegiata della Santa Croce e di San Bartolomeo, la chiesa di Sant’Egidio e il Museo dell’Arcidiocesi, oltre al Giardino Botanico dell’Università.

Noi iniziamo inevitabilmente dalla Cattedrale di San Giovanni Battista.

 

Cattedrale di San Giovanni Battista

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

La Cattedrale di San Giovanni Battista compare all’orizzonte quando si attraversa il Ponte dell’Amore.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

La basilica originaria è stata costruita nell’anno 1000, ma all’epoca era molto diversa da come la vediamo oggi.

Dalla prima basilica a quella attuale, ne è passata di acqua sotto i ponti (mai come nel caso di Breslavia, citazione è più vera): incendi e bombardamenti hanno reso necessarie diverse ricostruzioni, l’ultima delle quali è avvenuta nel secondo Dopoguerra.

Oggi, la cattedrale è uno dei più belli esempi di cattedrali in stile gotico della Polonia. Bellissima la facciata in mattoni rossi, con le torri alte 97 metri.

Si potrebbe anche salire sulla cima, ma per oggi con le scale siamo a posto.

Vicino alla Cattedrale, c’è un’altra chiesa degna di nota: la Chiesa di Sant’Egidio, che è la chiesa più antica ancora intatta della città.

 

Ma adesso è arrivato il momento più atteso, quello dell’accensione dei lampioni.

Se volete scoprire tutto su questa tradizione di Breslavia, cliccate qui.

 

Dopo Latarnik, c’è bisogno di un po’ di riposo. Domani ci sono altre cose da vedere e altri chilometri da macinare.

 

Giorno 2

Parco delle Esposizioni – Old Town Promenade – Quartiere delle Quattro Confessioni

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

La nostra seconda giornata a Breslavia inizia dalla Sala del Centenario, che si trova all’interno del Parco delle Esposizioni di Breslavia.

Per raggiungere la Sala del Centenario, potremmo salire su uno dei tram che la collega al centro storico, ma noi preferiamo farci una bella passeggiata, costeggiando l’Odra e attraversando il Ponte Grunwaldzki, costruito in acciaio e granito, che vagamente mi ricorda i ponti di Budapest.

Dopo quasi un’ora, siamo a destinazione.

 

Sala del Centenario (Hala Stulecia)

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Siamo nel quartiere Zalesie, all’interno del Parco delle Esposizioni, vicinissimi al Parco Szczytnicki e allo Zoo di Breslavia.

Davanti a noi la Sala del Centenario, un edificio riconoscibilissimo per la sua forma, a pianta rotonda, alto 42 metri e caratterizzato da una cupola di 67 metri di diametro.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Decisamente un edificio all’avanguardia, soprattutto se si pensa che è stato costruito ormai più di un secolo fa, tra il 1911 e il 1913, per celebrare il centenario della Battaglia di Lipsia del 1813, nella quale i tedeschi sconfissero Napoleone.

Nel 2006 la Sala del Centenario è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e attualmente, al suo interno si tengono eventi, concerti e mostre.

Una sezione della Sala del Centenario ospita un’area espositiva articolata in quattro sale, dedicate alla storia della costruzione e all’architettura dell’edificio.

Di fronte alla Sala del Centenario, c’è un’opera d’arte che sicuramente attirerà la vostra attenzione: Iglica.

 

Iglica

Non farete fatica ad individuarla: è in metallo, alta oltre 90 metri e ha la forma di un ago, come suggerisce il suo nome tradotto dal polacco.

Iglica è stata realizzata nel 1948 su progetto di Stanislao Hempel.

L’installazione venne inaugurata il 4 luglio 1948, in occasione dell’Esposizione dei Territori Riconquistati, e fin da subito simboleggiò le conquiste della Polonia comunista. I tre piedi alla base rappresentano a loro volta i tre pilastri della società secondo l’ideologia comunista: i lavoratori, i contadini e gli intellettuali.

 

Affacciato su uno dei lati della piazza, c’è un altro edificio degno di nota, almeno dal punto di vista architettonico: il Padiglione delle Quattro Cupole.

 

Padiglione delle Quattro Cupole

Il Padiglione delle Quattro Cupole è stato realizzato all’inizio del XX secolo su progetto dell’architetto Hans Poelzig, in occasione del centesimo anniversario della Battaglia di Lipsia.

Come la Sala del Centenario, anche il Padiglione delle Quattro Cupole è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2006 e attualmente ospita al suo interno il Museo d’Arte Contemporanea.

Ora spostiamoci verso uno dei punti più frequentati del Parco delle Esposizioni, la Fontana Multimediale.

 

Fontana Multimediale

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

La Fontana Multimediale è stata inaugurata nel 2009, in occasione del ventesimo anniversario delle elezioni democratiche in Polonia.

Pensate a 300 getti d’acqua che si muovono a tempo di musica creando particolari effetti. Uno spettacolo unico. Il getto principale arriva addirittura a 40 metri di altezza.

Di sera, la fontana è resa ancora più bella dalle luci, che diventano parte integrante dello spettacolo.

Se però non riuscite ad andare la sera, niente paura!

La Fontana Multimediale è attiva da maggio a ottobre e gli spettacoli si tengono ogni ora nell’arco di tutta la giornata.

In inverno, invece, si trasforma in una pista per il pattinaggio sul ghiaccio.

Intorno alla fontana, un porticato a forma di semi ellisse con 750 colonne ricoperte d’edera – la Pergola – è il luogo perfetto per ripararsi dal sole.

Come vedete, il Parco delle Esposizioni non è solo una delle attrazioni turistiche di Breslavia, ma ha anche una grande valenza storica.

 

Ora ci spostiamo all’interno del Parco Szczytnicki, un’area che copre circa 100 ettari e che si può definire a tutti gli effetti il “polmone verde di Breslavia”

 

Parco Szczytnicki

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Il Parco Szczytnicki è uno dei parchi più antichi d’Europa, progettato nel XVIII secolo, con oltre 350 specie di alberi provenienti da ogni parte del mondo.

Per buona parte del XIX secolo, all’interno del parco, che aveva dimensioni minori rispetto alle attuali, si tenevano le corse ippiche. Questa tradizione venne interrotta nel 1907.

All’interno del parco si trova anche la chiesa di San Giovanni Nepomuceno, che vale la pena di visitare, per la sua tipica struttura in legno e per la sua storia. La chiesa, infatti, risale al XVI secolo e fu portata a Breslavia da Stare Kozle.

Una delle principali attrazioni all’interno del Parco Szczytnicki rimane sicuramente il Giardino Giapponese.

 

Giardino Giapponese

Ammettetelo: all’interno del Parco Szczytnicki non vi sareste mai aspettati di trovare un Giardino Giapponese.

E invece…

Certo, se magari siete stati in Giappone e ne avete visto uno, questo vi sembrerà meno bello, ma gli elementi che caratterizzano i giardini giapponesi ci sono tutti: la cascata, il lago con le carpe Koi, i ponticelli che attraversano i corsi d’acqua e i sentieri per godere al meglio di ogni parte del giardino.

Ma come mai un giardino giapponese si trova a Breslavia?

Anche il Giardino Giapponese di Breslavia è stato inaugurato nel 1913, anno dell’Esposizione Universale del Centenario.

L’idea venne al Conte Fritz von Hochberg, che era un grande appassionato di cultura nipponica e che collaborò con un grande maestro giapponese, specializzato proprio nell’arte del giardinaggio.

Per anni il giardino rimase quasi in disparte all’interno del Parco delle Esposizioni, ma a partire dal 1995 si decise di riportarlo allo splendore iniziale.

L’ingresso al Giardino Giapponese è a pagamento.

Se siete amanti delle piante, visitate anche il Giardino Botanico dell’Università, con oltre 7.000 specie vegetali.

 

Per tornare verso il centro , decidiamo ancora una volta di affidarci alle nostre gambe e di non utilizzare il tram.

Questa volta, però, costeggiamo il fiume Odra e i tanti canali che attraversano Breslavia.

 

Old Town Promenade

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Se avete voglia di camminare in tutta tranquillità, magari nel tardo pomeriggio, dopo una mattinata impegnata a visitare musei e monumenti storici, allora vi consiglio assolutamente la Old Town Promenade.

La Old Town Promenade è una passeggiata che costeggia il fiume Odra e che circonda la città di Breslavia.

Potrebbe sembrare un percorso un po’ lungo – in effetti i km totali sono quasi 3 – e dopo una giornata passata a camminare, ci si aspetta di fare qualcosa di più rilassante.

La Old Town Promenade è anche questo perché, soprattutto nel periodo estivo, lungo il percorso potete trovare chioschi e bancarelle di street food, quindi avrete sicuramente la possibilità di rilassarvi un po’.

La Old Town Promenade non è solo una passeggiata fine a sé stessa, perché tocca anche alcuni punti di interesse.

Per esempio, potete fare una piccola deviazione verso il Monumento ai Passanti e la Sky Tower.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Monumento ai Passanti

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Il Monumento ai Passanti si trova all’incrocio tra Ulica Świdnicka e Ulica Piłsudskiego ed è stato costruito nel 2005 per commemorare le vittime della legge marziale introdotta in Polonia nel 1981 durante il regime comunista.

14 statue in bronzo rappresentano persone comuni. L’effetto è particolare, perché le statue sembrano scomparire da un lato del marciapiede per ricomparire nell’altro.

Sicuramente l’opera è particolare per come è stata concepita, ma ancora di più, è colma di significato.

 

Se proseguite lungo Ulica Świdnicka – la camminata non è lunga, appena 15 minuti – arriverete alla Sky Tower.

 

Sky Tower

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

La Sky Tower, con i suoi 212 metri, è la torre più alta della città.

E’ stata costruita nel 2012 e ospita esercizi commerciali, uffici e appartamenti di lusso.

Ma la cosa che interessa maggiormente i turisti, è che al 49 piano, cioè a circa 200 metri di altezza, si trova la piattaforma panoramica più alta – almeno fino ad ora – di tutta la Polonia.

Nelle giornate particolarmente limpide, lo sguardo può arrivare anche fino ai Monti Sudeti.

L’ingresso alla piattaforma è a pagamento.

 

Dopo la Sky Tower, ritorniamo sulla Old Town Promenade, perché dobbiamo raggiungere il Palazzo Reale di Breslavia.

 

Palazzo Reale – Pałac Królewski

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Il Palazzo Reale di Breslavia è stato costruito nel 1717 in stile barocco e per anni è stato la residenza dei re prussiani, perché – riordiamolo – fino al 1945 Breslavia è stata una città tedesca.

Solo dopo la Guerra, con la Conferenza di Potsdam, sono stati ridisegnati i confini ed è diventata a tutti gli effetti una città polacca.

Nel corso degli anni, il palazzo è stato abbellito e ampliato più volte, ma ha subito grossi danni durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i bombardamenti lo hanno in gran parte distrutto.

Nel 1918 è stato donato alla città e dal 1926 è stato adibito a museo. Dal 2008 è una delle sedi del Museo Civico.

 

Dal Palazzo Reale ci Spostiamo nel Quartiere delle Quattro Confessioni.

 

Quartiere delle Quattro Confessioni

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Il Quartiere delle Quattro Confessioni è l’esempio eclatante della convivenza tra religioni diverse.

Di conseguenza, anche lo stile architettonico dei diversi edifici è totalmente diverso uno dall’altro.

Il Quartiere delle Quattro Confessioni si chiama così proprio perché in pochi metri ci sono quattro edifici religiosi: una chiesa cattolica, una ortodossa, una luterana e una sinagoga.

Ed è proprio la sinagoga ad attirare la nostra attenzione.

 

Sinagoga della Cicogna Bianca – Synagoga Pod Białym Bocianem

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Prima cosa: perché si chiama Sinagoga della Cicogna Bianca?

La risposta è meno romantica del previsto.

La sinagoga si chiama così perché nel luogo dove è stata costruita, si trovava una locanda che aveva proprio lo stesso nome. Perché cambiare?

Ma quando è stata costruita la sinagoga e qual è la sua storia?

La Sinagoga della Cicogna Bianca è stata costruita nel 1829 in stile neoclassico.

Nel 1938, durante la Notte dei Cristalli, fu gravemente danneggiata internamente, mentre durante la Seconda Guerra Mondiale venne danneggiato l’esterno.

Nel 2010 è stata interamente riaperta ed è nuovamente il luogo di culto principale della religione ebraica a Breslavia.

La sinagoga si può visitare dalla domenica al venerdì.

A cinque minuti a piedi dalla Sinagoga della Cicogna Bianca, in Ulica Ruska 46C, c’è la Galeria Neon Side.

 

Galeria Neon Side

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Dove oggi si trova la Galeria Neon Side, tempo fa sorgeva la fabbrica Reklama, una storica azienda che produceva la maggior parte delle insegne luminose di Breslavia.

Per far sì che i vecchi neon non andassero distrutti, persi o sprecati, Tomasz Kosmalski, un privato cittadino, decise di creare una fondazione a tutele di questi oggetti.

La fondazione oggi conta circa 30 gigantesche insegne vintage, installate sui muri del cortile.

Proprio perché si tratta di insegne luminose, la Galeria Neon Side andrebbe visitata la sera, o comunque durante le ore più buie della giornata.

Il cortile è anche il luogo perfetto per fermarsi a sorseggiare un cocktail in uno dei locali con i tavolini all’aperto.

Atmosfera unica!

Sta per finire anche la nostra secondo giornata a Breslavia, una giornata piena, soprattutto piena di cose belle.

Potremmo rimanere in zona, perché il Quartiere delle Quattro Confessioni e l’ideale per trascorrere la serata, con tantissimi localini che propongono ogni sorta di ben di Dio.

Invece, ritorniamo verso il Municipio, sempre e rigorosamente a caccia di gnomi.

 

Giorno 3

Panorama di Raclawice – Nadodrze – Università di Breslavia

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

La terza giornata parte all’insegna dell’arte. Ma non pensate a cose noiose e pesanti, non se ne parla proprio!

Andiamo a vedere il Panorama di Raclawice.

 

Panorama di Raclawice

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Tra storia e arte, il Panorama di Raclawice è davvero una delle opere più belle e interessanti di Breslavia.

Ma cos’è il tanto nominato Panorama di Raclawice?

Iniziamo dalla storia.

Quella di Raclawice fu una delle battaglie più significative della storia polacca, che vide protagonisti l’esercito polacco e quello prussiano.

La battaglia si tenne nel 1794, precisamente il 4 aprile, e rappresentò un punto cruciale per la lotta all’indipendenza, combattuta da tutti i cittadini, indipendentemente dalla classe sociale.

Capitanati da Tadeusz Kościuszko, che aveva grandi idee ma effettivamente non altrettanti mezzi, i polacchi vinsero la battaglia ma, come succede spesso, non la guerra o meglio, non l’Insurrezione di Kościuszko.

Poco importa, perché anche solo quella battaglia vinta ha rappresentato l’unione di tutte le classi sociali e la voglia di avere un Paese unito e libero.

Il dipinto che ammiriamo noi oggi risale al XIX secolo, quando si decise di commemorare la battaglia in occasione dell’Esposizione Nazionale Generale di Leopoli.

Solo il 14 giugno del 1985, il Panorama di Raclawice fu esposto a Breslavia, in un edificio costruito apposta per contenerlo.

Ok, ma di dipinti che raffigurano battaglie ce ne sono a migliaia.

Perché dovremmo vedere proprio questo? Ve lo dico subito.

La sua particolarità sta nel fatto che si tratta di un’enorme tela con misure impressionanti: 15 m di altezza e 120 di lunghezza, che “avvolge” chi guarda.

Già in passato, questo tipo di dipinti aveva avuto un ruolo fondamentale e serviva più che altro per “dare un’idea” al popolo di quello che succedeva nei campi di battaglia.

Come spesso succede, dopo un primo momento di gloria, l’interesse scema e la maggior parte dei dipinti che raffiguravano battaglie a 360° sono andati persi.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Noi, invece oggi ci troviamo davanti ad un vero spettacolo per gli occhi e – oserei dire – non solo.

Grazie alle tecniche usate e alla conformazione del pavimento, si ha la precisa sensazione di trovarsi nel bel mezzo della battaglia. Vi ricordate quando Mary Poppins e Bert portano i bambini all’interno di un dipinto? Ecco, stessa sensazione.

 

Consigli per la visita

Il Panorama di Raclawice è tra i luoghi più visitati di Breslavia. L’ingresso è limitato, quindi consiglio di programmare per tempo la visita e di acquistare anticipatamente i biglietti sul sito ufficiale.

Per rendere ancora più completa l’esperienza, vi consiglio l’audioguida, disponibile in molte lingue, tra le quali anche l’italiano.

L’ingresso è a pagamento e attualmente (2026) il costo del biglietto è di 50 zloty, circa 12,00 euro.

Li vale tutti!

 

Dopo esserci sentiti protagonisti della battaglia, ci incamminiamo verso la nostra prossima meta: Nadodrze.

 

Nadodrze

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Nadodrze è nato come quartiere operario di Breslavia e col tempo si è trasformato in uno dei quartieri più creativi della città.

Atmosfera bohémien e murales sono i tratti distintivi, insieme alle gallerie d’arte e alle librerie indipendenti.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Passeggiando per le strade di Nadodrze, date un’occhiata anche ai cortili interni, che molto spesso riservano grandi sorprese.

Due punti che non potete assolutamente perdere: il cortile in Ulica Roosevelta e Mozaika Nadodrza.

Il cortile in Ulica Roosevelta è una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, che dal 2014 attira appassionati di street art, di arte moderna, o semplicemente chi vuole scoprire zone della città al di fuori dei soliti percorsi turistici.

Non siate timorosi ed entrate. Alzate lo sguardo verso la cima dei palazzi e cercate in tutti i muri.

Ricordate comunque che anche se l’ingresso è libero, si tratta pur sempre di un cortile condominiale, quindi è bene comportarsi di conseguenza.

Un’altra opera imperdibile è Mozaika Nadodrza, un grande mosaico a forma di cuore, che più di ogni altro è diventato il simbolo dell’unione che si respira in questo quartiere..

Le oltre 400 piastrelle in ceramica colorata sono state donate proprio dai residenti e dai negozianti della zona, che – non dimenticatelo – è una zona ricca di botteghe e galleria d’arte indipendenti.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

Queste sono solo due delle tante opere d’arte contemporanea che sono state utilissime  per risollevare le sorti di Nadodrze, ma girovagando senza meta per il quartiere, ne troverete a decine.

Appassionati di street art, Nadodrze è tutta per voi!

Da Nadodrze, con una passeggiata di circa un quarto d’ora, siamo davanti all’ingresso dell’Università di Breslavia.

 

Università di Breslavia

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

L’Università di Breslavia si trova nel centro storico ed è affacciata sulle sponde dell’Oder.

Se vi state chiedendo “perché visitare un’università”, la risposta è semplice: perché non si tratta di una “semplice” università, ma al suo interno c’è uno dei musei più belli della città.

Partiamo dalla piazza.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

In Piazza dell’Università c’è una fontana in bronzo un po’ particolare, se non altro per il soggetto ritratto: un uomo nudo con una spada: è Szermierz, lo Spadaccino.

Ascoltate la storia di questa fontana.

La fontana è stata realizzata nel 1904 da Leder e pare che lo spadaccino raffigurato sia proprio lui stesso, l’autore dell’opera.

Ma i vestiti? Perché l’artista è raffigurato nudo?

Sembrerebbe proprio che durante una serata con alcuni studenti, Leder avesse esagerato con la birra e avesse perso una partita a carte.

La posta in gioco comprendeva tutti i suoi averi, compresi i vestiti. I debiti di gioco vanno rispettati, si sa, ma allo sfortunato giocatore fu concesso almeno di tenere la spada, indice della sua nobiltà.

Se capitate a Breslavia il 1° di aprile, non perdetevi la gara tra gli studenti che si sfidano a vestirla.

C’è anche una curiosità legata a questa fontana: si dice che se una ragazza vergine dovesse completare gli studi laureandosi, lo “Spadaccino” prenderebbe vita.

Nella piazza non potevano mancare loro, gli gnomi.

Lo gnomo professore e lo gnomo letterato sono in perfetta sintonia con il luogo.

Ora lasciamo la piazza ed entriamo nell’Università, attraversando il portale barocco a dir poco meraviglioso, decorato con quattro sculture che rappresentano le virtù cardinali: Giustizia, Fortezza, Prudenza e Temperanza.

Già da sé, il portone rende benissimo l’idea di quello che ci aspetta.

 

Museo dell’Università

La visita del Museo dell’Università di Breslavia comprende in particolare tre ambienti: l’Oratorio Mariano, la Sala Leopoldina e la Torre Matematica.

Iniziamo dall’Oratorio Mariano, che si trova proprio al pianterreno, a lato della biglietteria.

 

  • Oratorio Mariano

L’Oratorio Mariano è stato costruito a partire dal 1728, ma i lavori non andarono come previsto e a causa di un crollo, si dovette rimettere mano al progetto ridimensionare la stanza.

Nel corso degli anni, cambiò più volte destinazione d’uso.

Guardando il soffitto, direste mai che questa stanza è stata utilizzata anche come stalla?

Dal 1810, l’Oratorio Mariano è stato trasformato in Auditorium e l’altare è stato sostituito da un organo.

  • Sala Leopoldina

La Sala Leopoldina è sicuramente uno degli ambienti più suggestivi dell’intera Università.

Ci ha lasciato letteralmente a bocca aperta.

La sala è stata realizzata nella prima metà del 1700 da Christophorus Tausch e in questo c’è anche un po’ di Italia, perché Tausch era allievo del famoso pittore e architetto Andrea Pozzo, quello della finta cupola di Sant’Ignazio di Loyola a Roma, per intenderci.

E’ incredibile come racchiuda in sé tutte le arti: è una fusione perfetta tra scultura, architettura e pittura. Una meraviglia per gli occhi.

Breslavia – Cosa vedere in tre giorni

La visita al Museo dell’Università termina con la salita alla Torre Matematica.

 

  • Torre Matematica

La torre è stata costruita alla fine del 1700 e aveva la funzione di Osservatorio Astronomico.

Ora l’Osservatorio Astronomico è stato trasferito all’interno del Parco Szczytnicki, ma la Torre Matematica rimane uno dei luoghi più interessanti della città e al suo interno sono conservati strumenti scientifici e astronomici di grande valore.

Salite fino alla terrazza panoramica per non perdervi la vista sulla città e sul fiume.

 

I nostri tre giorni a Breslavia sono iniziati con la vista della città dal campanile della chiesa di Santa Elisabetta e terminano più o meno nello stesso modo. Ma questa volta, il campanile della chiesa è davanti a noi.

Come in ogni finale che si rispetti, è arrivato il momento di qualche considerazione.

 

Ripensando a Breslavia

Breslavia è sicuramente una città che ci ha conquistati a prima vista.

Saranno gli gnomi, sarà l’architettura, saranno i giardini, sarà il lampionaio. Sarà che è una città pulitissima e molto ordinata. Saranno tutte queste cose messe insieme.

Fatto sta, che l’atmosfera di questa città è davvero unica. Basta mettere piede nel centro storico per innamorarsene.

Oltretutto, è una città facile da raggiungere, grazie anche alle compagnie low cost che ultimamente l’hanno inserita tra le loro destinazioni.

Non è ancora una città presa d’assalto, quindi anche i costi sono sostenibili, il che non guasta.

Io ho vistato Breslavia in tarda primavera, quando il clima è decisamente piacevole e le giornate sono lunghe, ma sono certa che con l’atmosfera natalizia Breslavia sia ancora più magica!

Non vi resta che preparare la valigia e partire alla ricerca degli gnomi.

 

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