Belem
Lisbona: non solo monumenti, anche tanta dolcezza
Belem – Cosa vedere
La nostra ultima giornata a Lisbona parte da uno dei quartieri “più dolci” della città e tra poco vi spiegherò perché.
Belem è un altro dei quartieri imperdibili di Lisbona ed è conosciuto soprattutto per quattro cose: la sua torre, il monastero, il Monumento alle Scoperte e i pasteis de nata.
Il tram 15 E che collega Praca do Comercio a Belem ferma quasi davanti al Monastero dos Jeronimos ed è proprio da lì che inizieremo.
Monastero dos Jeronimos
Belem – Cosa vedere
Il Monastero dos Jeronimos, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 1983, è indubbiamente tra i monumenti più visitati di Lisbona.
Fu fatto costruire da re Manuele I per celebrare il ritorno di Vasco de Gama, che partì proprio da Belem per le Indie e non a caso, è stato dedicato proprio a San Geronimo, protettore dei marinai.
All’interno del monastero sono sepolti alcuni dei personaggi più significativi della storia portoghese. Due su tutti, Vasco de Gama e Fernando Pessoa.
L’ingresso al monastero è a pagamento e se decidete di visitarlo, considerate che impiegherete almeno un’ora.
Quasi di fronte al monastero, a ridosso del Mare, c’è il Monumento alle Scoperte, un altro dei simboli di Belem.
Monumento alle Scoperte
Belem – Cosa vedere
Il Monumento alle Scoperte, o Padrão dos Descobrimentos, è un altro dei simboli del quartiere che, come avrete già notato, ha davvero tante cose da offrire.
La sua storia, però, è stata un po’ movimentata.
Il Monumento alle scoperte è stato realizzato la prima volta nel 1940 per l’Esposizione del Mondo Portoghese, un’importante mostra che aveva lo scopo di celebrare la storia portoghese.
Nel 1958, però, la scultura venne demolita, per essere ricostruita poi più bella che mai nel 1960, in occasione del 500° anniversario della morte di Enrico il Navigatore, una figura di spicco portoghese, eccellenza nel campo delle scoperte.
La scultura è stata realizzata interamente in marmo bianco e ha la forma di una grande caravella, nella quale si trovano alcuni dei più grandi navigatori portoghesi, capitanati da Enrico il Navigatore, scolpito nella prua, il quale – piccola curiosità – non partecipò mai ad alcuna spedizione.
Un monumento così bello e importante, non poteva che avere a fianco una piazza di tutto rispetto, dove nella pavimentazione è riprodotta la Rosa dei Venti.
Dal Monumento alle Scoperte ci spostiamo verso la Torre di Belem, che non ha certo bisogno di presentazioni.
Torre di Belem
Belem – Cosa vedere
La Torre di Belem è uno dei simboli di Lisbona. Non sei stato a Lisbona se non hai visto la Torre di Belem.
A conferma di questo, c’è il fatto che nel 2007, l’UNESCO ha inserito la Torre di Belem nel registro delle Sette Meraviglie del Portogallo.
Venne costruita nel XVI secolo e all’epoca il Tago rappresentava un pericolo. Le incursioni dal mare – o dal fiume, in questo caso – erano frequenti e la torre era un vero e proprio baluardo difensivo.
Nei secoli diventò poi un punto di riferimento per i marinai e per tutti quegli scopritori dei quali abbiamo parlato prima.
Ma questo non fu il suo unico scopo. Ebbe anche funzioni molto più pratiche, passando dall’essere una prigione, fino a diventare una stazione telegrafica e infine un faro.
Oggi la Torre di Belem è visitabile internamente e l’ingresso è a pagamento.
Momento dolcezza
Belem – Cosa vedere
La nostra giornata a Belem si può concludere solo in un modo, nel modo più dolce possibile e cioè assaggiando un pastel de nata originale, appena sfornato dalla Antiga Confeitaria de Belem, la pasticceria dove sono nati i pasteis.
Preparatevi a file interminabili, ma di sicuro non rimarrete delusi.
Se la fila non fa per voi, lungo Rua de Belém ci sono tante altre pasticcerie dove il Pastel de Nata è il protagonista principale.
A questo punto, è arrivato il momento di salire di nuovo sul tram 15 che ci ha portato fin qui, ma prima di arrivare nel centro di Lisbona, c’è ancora una cosa da vedere, una parte della città che è stata riqualificata e che negli ultimi anni è diventata frequentatissima soprattutto dai giovani.
Sto parlando di LX Factory, una zona culturale e commerciale sorta in un’ex area industriale, che si trova praticamente sotto il Ponte 25 de Avril.
Se siete curiosi di sapere di cosa si tratta, cliccate qui (work in progress).
E’ arrivato il momento dei saluti, anche se a Lisbona ci sarebbero ancora tante cose da vedere. Ma come spesso succede, il tempo è tiranno e aver lasciato ancora qualcosa di inesplorato, è sicuramente un’ottima scusa per tornare in questa incantevole città.
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