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Quebec City

Quell’angolo di Europa in Canada

Una giornata a Quebec City – Cosa vedere

Il nostro viaggio on the road tra Ontario e Quebec, ci ha portato inevitabilmente a Quebec City, quella meravigliosa città che mi ha attirato fin dalla prima volta che l’ho vista ricoperta di neve su Instagram.

Però siamo in settembre e ho paura che il fascino che emana una città sotto Natale non sia lo stesso negli altri periodi dell’anno.

Vediamo se Quebec City ci piacerà ugualmente oppure no. O forse, magari, ci piacerà di più.

 

Un po’ di storia

Una giornata a Quebec City – Cosa vedere

Quebec City è uno dei più antichi insediamenti del continente americano.

Quando Jacques Cartier la scoprì, della città che vediamo oggi non c’era neanche l’ombra, ma era soltanto un piccolo villaggio irochese.

Fu solo nel 1608 che Samuel De Champlain fondò Quebec City.

Per decenni i francesi e gli inglesi si sono contesi questo punto strategico sul fiume San Lorenzo. Alla fine l’hanno spuntata gli inglesi, ma l’anima della città è rimasta profondamente legata alle sue origini.

È proprio per difendersi da tutti questi attacchi che sono nate le enormi mura di pietra che vediamo ancora oggi: infatti, Québec City è l’unica città fortificata rimasta a nord del Messico, un vero e proprio pezzo di storia a cielo aperto.

Oggi Quebec City è la capitale del Quebec, quindi sede del governo regionale, ma è soprattutto il cuore del Canada francese.

 

La città

Una giornata a Quebec City – Cosa vedere

Quebec City è la città più antica del Canada e di tutto il Nord America.

Nel 1985, il suo centro storico – Vieux-Quebec – è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e questo la dice lunga su quanto questa città sia graziosa.

E’ una città che ha tutte le caratteristiche di una città francese. Fa strano passeggiare per le sue stradine acciottolate e pensare di essere in Canada.

A Quebec City sono stati attribuiti anche diversi primati: in città è stato costruito il primo ospedale a nord del Messico, aperta la prima scuola femminile, il primo museo e il primo quartiere degli affari, sempre e tutto a nord del Messico.

Il centro storico di Quebec City non è molto esteso e si visita abbastanza velocemente. Soprattutto, si può girare comodamente a piedi.

E’ attraversata dal fiume San Lorenzo, nostro compagno di viaggio per gran parte di questa vacanza. E si sa, le città attraversate da un fiume, hanno qualcosa in più.

Il fiume San Lorenzo divide la parte vecchia di Quebec City da quella nuova.

Avendo solo una giornata a disposizione, ci concentreremo inevitabilmente sulla Città Vecchia.

 

Città Vecchia

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La Città Vecchia è divisa virtualmente in due parti: la Vieux Haute Ville, cioè la Città Alta e la Vieux Basse Ville, la Città Bassa.

La Città Alta e la Città Bassa sono collegate da una funicolare o, in alternativa, da una ripida scalinata, ma solo il nome farebbe desistere il più temerario.

Si chiama Escalier Casse-Cou, che tradotto significa “scala rompicollo”. Questa scalinata collega, appunto, la parte alta della città ad una delle stradine più famose di Quebec City, Rue du Petit-Champlain.

L’altra soluzione è quella di percorrere la Cote de la Montagne, una strada ripida e tortuosa che inizia a Rue Dalhousie e termina a Rue Port Dauphine.

Nonostante il profilo dello Chateau Frontenac si stagli all’orizzonte già da parecchi km di distanza, come a voler attirare l’attenzione su di sé, resistiamo alla tentazione e cominciamo a scoprire Qubec City partendo dalla Città Bassa, soprattutto perché è più facile da raggiungere con l’auto e perché vorremmo terminare la nostra giornata ammirando il panorama dall’alto.

Prima tappa della nostra giornata a Quebec City: Place Royale.

Una giornata a Quebec City – Cosa vedere
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario

Place Royale

Place Royale è il punto centrale della Città Bassa.

Non è solo il classico posto da cartolina sempre pieno di vita; questa piazzetta racchiude secoli di storia tutta da scoprire.

Place Royale è, infatti, il vero e proprio chilometro zero della città.

La storia di Québec City è iniziata esattamente qui, nel lontano 1608, quando l’esploratore francese Samuel de Champlain piantò le tende e fondò il primissimo nucleo urbano.

Se aguzzate la vista davanti alla splendida chiesa di Notre-Dame-des-Victoires, potrete persino scorgere i contorni della pianta della sua seconda casa.

Per secoli questo spazio, che all’epoca tutti chiamavano semplicemente Place du Marché, ha ospitato il coloratissimo mercato cittadino, confermandosi come il cuore pulsante della vita pubblica di tutta Québec City.

Nel 1682 un incendio distrusse gli edifici in legno che si affacciavano sulla piazza e da quel momento si decise di ricostruire tutto in pietra.

Non solo. Per evitare futuri disastri, tra i tetti vennero innalzati spessi muri tagliafuoco, che saltano all’occhio ancora oggi.

Pochi anni dopo la ricostruzione, nel 1686, la piazza fu ribattezzata con il nome attuale in onore di Re Luigi XIV.

Ma la storia, si sa, è fatta di alti e bassi.

Con la Battaglia di Québec del 1759, per la piazza iniziò un lungo periodo buio, fatto di declino e abbandono che è durato quasi due secoli. Per fortuna, tra gli anni ’60 e ’70, grazie a una massiccia opera di riqualificazione, la piazza ha riacquistato la sua bellezza ed è tornata ad essere una delle piazze più belle e frequentate di Quebec City.

 

Tra gli edifici in pietra che si affacciano sulla piazza, una volta abitati dai mercanti, spicca la piccola chiesa di Notre Dame des Victoires.

Notre Dame des Victoires

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Notre Dame des Victoires è stata costruita a partire dal 1688 sulle rovine della casa di Samuel de Champlain ed è considerata la chiesa in pietra più antica del Canada ancora esistente.

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La chiesa è importante anche dal punto di vista storico, essendo strettamente legata alle battaglie tra inglesi e francesi, o meglio alle vittorie dei francesi sugli inglesi, che più volte si ritirarono all’interno della chiesa dopo le diverse sconfitte.

Proprio in seguito a queste sconfitte la chiesa cambiò più volte il suo nome.

Inizialmente era dedicata a Gesù Bambino, me nel 1690, con la sconfitta dell’ammiraglio inglese William Phips, i francesi decisero di chiamarla Notre-Dame-de-la-Victoire.

Poi arrivò la seconda vittoria. E allora, nel 1711 la chiesa cambiò nuovamente nome, diventando definitivamente Notre-Dame-des-Victoires.

Ma anche la chiesa attraversò inevitabilmente un momento buio.

Durante la celebre battaglia tra inglesi e francesi del 1759, Notre-Dame-des-Victoires venne ridotta quasi in macerie, per poi essere ricostruita più bella che mai negli anni successivi.

Dal 1929 la chiesa è Monumento Storico e nel 1988 il governo canadese la proclamò Sito Storico Nazionale.

 

Adesso, amanti della street art aprite occhi e orecchie, perché a pochi passi dalla chiesa, c’è un murale che non vi sareste mai aspettati di trovare in una città come questa.

 

Fresque des Quebecois

Una giornata a Quebec City – Cosa vedere

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Su Parc de La Cetière, esattamente al n. 29 di Rue Notre-Dame, c’è un murales che occupa un’intera facciata della Maison Soumande, coprendo una superficie di ben 420 mq.

Il murale, realizzato nel 1999 da 12 artisti francesi e quebecchesi, racconta la storia dei 400 anni di Quebec City.

Rievoca momenti storici determinanti e personaggi significativi, come Samuel de Champlain, fondatore della città, e Jacques Cartier, il celebre esploratore francese, primo europeo a descrivere il Golfo e il Fiume San Lorenzo.

Non male come inizio, Place Royale è veramente bella e soprattutto molto viva.

Forse un po’ troppo affollata, questo sì. Ma chi non vorrebbe venire a Quebec City e perdersi tra le viuzze acciottolate di questa meravigliosa città?

E tra le pittoresche stradine del quartiere – tutte incredibilmente belle – ce n’è una che vi ruberà il cuore al primo sguardo: la famosissima Rue du Petit Champlain.

 

Rue du Petit Champlain

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Rue du Petit Champlain si trova nella parte bassa della città ai piedi dell’imponente Château Frontenac.

Avete presente quelle foto da fiaba che a dicembre invadono Instagram e le riviste di viaggio? Ecco, la protagonista è proprio lei, sommersa da un soffice manto di neve. Ma vi assicuro che anche adesso, a settembre, ha un fascino pazzesco. Se è già così bella a fine estate, non oso immaginare la magia che deve trasmettere con le luci e le decorazioni natalizie!

Non a caso, Rue du Petit Champlain è una vera e propria icona di Quebec City, una via pedonale stretta e acciottolata, incorniciata da palazzi in pietra con tetti spioventi, persiane colorate e insegne in ferro battuto.

Tutto talmente perfetto da sembrare quasi finto.

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Unico neo: è un po’ troppo affollata per godersela al meglio.

Il mio consiglio? Visitatela al mattino presto o dopo il tramonto, quando la strada tende a svuotarsi. Soprattutto, eviterete i grandi flussi di turisti appena sbarcati dalle navi da crociera.

Certo, magari i negozi potrebbero essere chiusi, ma Rue du Petit Champlain non perde mai il suo fascino.

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Altra sorpresa che offre questa deliziosa stradina: quasi al termine di Rue du Petit Champlain c’è un altro bellissimo murale.

La Fresque du Petit-Champlain è un gigantesco affresco tridimensionale, praticamente una grande illusione ottica, un murale dipinto sulla facciata di una casa in pietra.

Impossibile non rimanere a bocca aperta, anche dopo aver visto il ben più famoso Fresque du Quebecois.

Parola mia, testato di persona: piacerà anche a chi non è esattamente un amante dei murales.

Umbrella Alley

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A pochi minuti a piedi dal murales e da Place Royale, c’è Rue du Cul-de-Sac, più conosciuta come Umbrella Alley.

Questa stradina è nota per essere ricoperta, solo nel periodo estivo, da ombrelli coloratissimi.

Il mio consiglio: per la foto perfetta, posizionatevi all’angolo tra Rue du Cul-de-Sac e Rue Notre-Dame.

 

E ‘ arrivato il momento di salire nella parte Città Alta.

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Anche se noi preferiamo salire a piedi, voglio parlarvi un po’ della funicolare.

 

Funiculaire Vieux Quebec

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La funicolare di Quebec City è piuttosto antica: la prima venne costruita nel 1879 da William Griffith e funzionava grazie a un processo di contrappeso ad acqua e alla forza del vapore.

All’inizio del 1900 si passò all’alimentazione elettrica e dal 1998 la funicolare è stata completamente rinnovata con tecnologie moderne.

La funicolare è aperta tutto l’anno dalle 9 del mattino alle 9 di sera ed è sicuramente il modo più comodo per arrivare alla Città Alta.

Piccola informazione pratica nel caso decidiate di utilizzare la funicolare.

Il costo è di 6,00 dollari, sia che si tratti di Dollari Canadesi, che di Dollari Statunitensi.

Non esistono biglietti, ma si paga in contanti – SOLO in contanti – all’addetto.

Nel caso non abbiate contanti, troverete un ATM nella stazione “bassa”.

La stazione di partenza della funicolare si trova al n. 16 di rue Petit-Champlain, all’interno della storica Maison Louis Jolliet, mentre la stazione di arrivo, affaccia sulla Terrasse Dufferin, vicino allo Château Frontenac.

 

Ora possiamo iniziare ad esplorare la Città Alta.

 

Vieux Haute Ville – La Città Alta

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Siamo arrivati nella parte alta della città e ci troviamo ad ammirare un panorama di tutto rispetto dalla Terrasse Dufferin.

 

Terrasse Dufferin

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La Terrasse Dufferin è una passerella di legno lunga 425 metri, che collega l’iconico Château Frontenac alla Cittadella.

Il percorso inizia proprio sotto la statua di Samuel de Champlain e si sviluppa fino ai gradini che danno il via alla Promenade des Gouverneurs.

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Il primo tratto della passeggiata è stato aperto nel 1838, ma solo nel 1879 Lord Dufferin decise di ampliarla, dandole il suo nome.

Da allora, tra restyling e allargamenti, la terrazza è diventata il gioiello che vediamo – e calpestiamo – oggi.

E’ perfetta in qualsiasi periodo dell’anno, ornata da gazebo in ferro, panchine, lampioni e anche qualche cannone che tutto sommato non stona. Ma la cosa più bella è sicuramente la vista sul fiume San Lorenzo, su Ile d’Orleans e sulla città di Lévis, che si trova proprio di fronte, sull’altra sponda del fiume.

Ancora una volta ho la sensazione di aver preso il volo sbagliato e di essere finita in Francia. O in una favola. E’ tutto molto curato, quasi perfetto e la vista sul fiume San Lorenzo e sullo Chateau Frontenac rende tutto molto suggestivo.

Al di sotto della Terrazza Dufferin, invece, ci sono le rovine del Fort-et-Chateaux-Saint-Louis, costruito da Samuel de Champlain e che per secoli è stato la dimora dei governatori.

Tutto bello quello che abbiamo visto finora, ma non neghiamolo: siamo venuti fin quassù attratti dal meraviglioso Chateau Frontenac.

Chateau Frontenac

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Il Fairmont Le Chateau Frontenac è uno degli hotel più famosi al mondo e sicuramente uno dei più fotografati, oltre ad essere l’icona indiscussa di Quebec City.

L’hotel, che prende il nome dal governatore della Nuova Francia Louis de Baude Conte di Frontenac, è stato costruito sulla cima di Cap Diamant tra il 1893 e il 1924 dalla Canadian Pacific Railways per aumentare il proprio prestigio e considerando quanto l’hotel abbia da sempre attirato ogni sorta di visitatore, direi che ci sono riusciti.

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Ma non è solo bello esteticamente, perché l’hotel ha avuto anche una grande rilevanza storica, avendo fatto da sfondo ad uno degli eventi storici più importanti della Seconda Guerra Mondiale. Nell’agosto del 1943, Roosevelt, Churchill e il Primo Ministro canadese si riunirono all’interno dello Chateau Frontenac per accordarsi sulle sorti della Francia, pianificando il D-Day.

Niente da dire, questo hotel sembra a tutti gli effetti un castello e il nome gli si addice come non mai.

 

Le mura

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Il fiume San Lorenzo ha certamente il suo fascino e rimarrei per ore guardarlo, ma la prima cosa che si nota arrivando a Quebec City sono le sue mura.

Quebec City è una città fortificata, l’unica città nordamericana che ha conservato le sue mura.

Le mura vennero costruite tra il 1690 e il 1759, durante gli anni in cui erano molto frequenti le guerre tra inglesi e francesi per il dominio del territorio.

Proprio dalla Terrasse Dufferin parte una passeggiata di 4,6 km che in gran parte sovrasta le mura, mentre in altri tratti scende a livello stradale per poi risalire.

Le tappe principali lungo la passeggiata delle mura sono sicuramente La Citadelle, la fortezza militare a forma di stella che si trova nel punto più alto di Cap Diamant, Porte Saint-Louis e Porte Saint-Jean, Parc de l’Artillerie, che si trova nella parte nord delle mura e unisce le antiche caserme francesi alle fabbriche d’armi britanniche e infine i Plaines d’Abraham, i campi di battaglia che si trovano nel lato sud.

 

La Citadelle

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Durante la Guerra dei Sette Anni (1756-1763) si combatterono numerose battaglie.

La più significativa fu la Battaglia di Plaines d’Abraham, combattuta nel settembre del 1759, dove inglesi prevalsero sui francesi e venne firmato un accordo che stabiliva che il Quebec sarebbe diventato una colonia britannica e di conseguenza l’inglese sarebbe stata la lingua ufficiale.

A seguito di tutto questo, gli inglesi costruirono sulla cima di Cap Dimant La Citadelle, una zona difensiva a forma di stella, con cannoni e punti di vedetta, bunker e tutto quanto serviva per difendere la città.

Ancora oggi, il forte ospita il 22° Reggimento Reale dell’esercito canadese, il Van Doos, e se capitate a La Citadelle la mattina alle 10:00, potete anche assistere al Cambio della Guardia.

Nota divertente: il Cambio della guardia ha una protagonista piuttosto insolita: una capra, Batisse, che è la mascotte del reggimento.

Se sentite uno sparo di cannone provenire dalla Citadelle, niente paura: ogni giorno alle 12:00 e d’estate anche alle 21:30, lo sparo del cannone è un appuntamento fisso.

Per approfondire questi anni di storia del Quebec, visitate il Musée des Plaines d’Abraham, circondato da un bellissimo parco.

 

Questa bella camminata che parte dalla Terrazza Dufferin – sostanzialmente un percorso che si potrebbe definire circolare – ci porta in Place d’Armes.

 

Place d’Armes

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Se oggi Place d’Armes è decisamente un luogo tranquillo, dove si respira un’atmosfera rilassata e serena, non è sempre stato così.

In effetti, il nome dice già tutto!

Al posto dei bellissimi edifici storici, un tempo c’era solo una grandissima distesa d’erba, uno spazio che fungeva da quartier generale dei soldati – sia francesi che inglesi – che lo usavano proprio come piazza d’armi per le loro esercitazioni militari.

Quando venne costruita la Cittadella, la piazza cambiò decisamente faccia, trasformandosi gradatamente nel cuore della Città Alta.

Tra i palazzi e gli edifici che si affacciano sulla piazza, spicca in particolare la Holy Trinity Anglican Cathedral.

La Holy Trinity Anglican Cathedral ha un aspetto molto simile alla londinese St. Martin in the Fields e detiene un primato: è stata la prima chiesa anglicana al di fuori delle Isole Britanniche.

Ma ancora più interessante, almeno dal punto di vista storico, è la Basilique de Notre Dame de Quebec, che si trova a pochi passi dalla piazza.

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Basilique de Notre Dame de Quebec

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Questa basilica ha una storia incredibile e anche un po’ di sfortuna.

Tutto inizia nel 1647, quando si decise di costruire la basilica sulle ceneri della prima chiesa parrocchiale della Nuova Francia, che a sua volta aveva sostituito una chiesetta in legno del 1633.

Nel 1759 gli attacchi inglesi la devastano, costringendo i cittadini a ricostruirla da zero. Ci sono voluti ben due secoli per finirla e indovinate un po’: nel 1922 un terribile incendio l’ha danneggiata di nuovo.

Vale la pena di visitare la cripta, il primo cimitero di Quebec City, nella quale sono sepolti oltre 9000 corpi, tra i quali anche alcune personalità influenti che si sono avvicendate a Quebec City nel corso dei secoli.

Una curiosità: nel 2013, per celebrare il 350° anniversario della fondazione della chiesa, è stata costruita una Porta Santa. Se a noi può sembrare una cosa abbastanza normale, va ricordato che le porte sante al di fuori dell’Europa sono solamente due e quella della Basilica di Notre Dame de Quebec è una di queste.

Solo per completezza, l’altra basilica con la Porta Santa è la Cattedrale di Nostra Signora a Bangui, nella Repubblica Centrafricana.

Ora la Cattedrale di Notre Dame de Quebec è la sede dell’arcivescovo del Quebec.

 

Dalla Basilica di Notre Dame, percorrendo Rue de Baude, si arriva in Rue des Jardins, dove si trova l’Hotel de Ville.

 

Hotel de Ville

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L’Hotel de Ville è stato costruito tra il 1894 e il 1896 sui resti di un collegio dei Gesuiti.

Nel monumento di fronte al palazzo, si possono ancora vedere tre pietre dell’antica costruzione.

Dal 1896, l’Hotel de Ville è sede del municipio della città e per la sua imponente architettura, l’edificio è stato inserito nella lista dei Monumenti Storici del Canada.

Il municipio si affaccia su Place de l’Hotel de Ville, dove, fino al 1875, si riunivano gli agricoltori per vendere i loro prodotti.

Sul lato sud del municipio, invece, si aprono i giardini, perfetti per un po’ di relax e per rinfrescarsi durante il periodo estivo.

Una delle principali attrazioni del giardino è l’Orologio Jura, regalo della Svizzera, precisamente del Canton Giura, per i 400 anni del Quebec.

Dopo questa bella passeggiata, abbiamo ancora un po’ di tempo, quindi decidiamo di scendere nella Città Bassa e andare verso il Vecchio Porto.

 

Vieux Port – Vecchio Porto

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Il Vecchio Porto è stato notevolmente riqualificato negli ultimi anni.

E’ stato per molti anni al centro della vita della città, quando a Quebec City approdavano le navi degli immigrati che cercavano in città un po’ di fortuna e di lavoro.

Dal porto partivano anche le navi cariche di legname dirette in Gran Bretagna.

Da maggio a ottobre, nella zona del porto si tiene quotidianamente il Marché du Vieux-Port, con tantissime specialità e prodotti locali.

 

Dal molo in fondo a Rue Dalhousie partono i traghetti per Lèvis, sulla sponda opposta del San Lorenzo.

Levis è una cittadina tranquilla e molto carina, ma più di ogni altra cosa, è un ottimo punto per godersi Quebec City da un’altra prospettiva.

Oltretutto il costo del biglietto è davvero esiguo e il tragitto cortissimo.

Purtroppo, non siamo andati, ma ci siamo ripromessi che se capiteremo di nuovo qui, proveremo anche questa esperienza.

 

Con il Vecchio Porto abbiamo concluso la nostra giornata a Quebec City ed è arrivato il momento di qualche considerazione.

 

Ripensando a Quebec City

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Come si dice di solito? Uno è poco, due sono troppi.

Ecco, questo è quello che penso del tempo necessario per vedere al meglio Quebec City.

Un giorno e mezzo per visitare Quebec City è l’ottimale, soprattutto se si decide di abbinare una gita a Levis e di vedere da vicino la Cascata di Montmorency.

Il centro storico di per sé non è molto grande e questo permette di girarla molto bene a piedi e senza neanche correre troppo.

Quebec City, però, è una città che va vissuta. Non basta toccare i punti classici di un itinerario, è necessario prendersi del tempo, sedersi ai tavolini di un bar magari affacciato su una delle tante caratteristiche piazzette, sorseggiare una bibita o assaggiare un piatto tipico.

Quebec City è soprattutto questo.

Il mio consiglio? Se decidete di passare almeno una notte a Quebec City, prenotate un albergo al di fuori del centro storico. I prezzi sono decisamente più accessibili e le distanze non sono comunque esagerate.

In questo caso, però, avrete bisogno di parcheggiare l’auto in uno dei tanti parcheggi vicini al centro storico.

Le tariffe giornaliere variano in base alla posizione, ma generalmente i aggirano intorno ai 18/25 CAD.

Tra i vari parcheggi, vi segnalo Parc des Canotiers, che si trova nella zona del porto, al n. 50 di Rue Dalhousie.

Questo parcheggio, a 3 minuti a piedi da Place Royale, è perfetto se si desidera iniziare la visita della città dalla parte bassa.

In alternativa, prendete in considerazione il parcheggio sotterraneo di Place d’Youville, a 20 minuti a piedi da Place d’Armes.

 

Quebec City è davvero una città deliziosa, ma è arrivato il momento di proseguire il nostro viaggio on the road nel Canada Orientale. Se volete continuare insieme a noi, cliccate qui.

 

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