Rikugien
Il Giardino dei Sei Principi della Poesia
Tokyo – Rikugien
Nella lista must-see di Tokyo, non può mancare il Rikugien, uno dei giardini più tradizionali, più belli e più magici non solo della capitale nipponica, ma di tutto il Giappone.
Ho scoperto il Rikugien quasi per caso, perché una mia amica che ha abitato a Tokyo per qualche mese me lo ha consigliato.
Se devo essere sincera, non ero così convinta di visitarlo.
Cosa avrà di così speciale un giardino? Va bene che siamo a Tokyo, va bene che i giardini giapponesi sono unici nel loro genere, ma perché devo sacrificare la visita di un tempio o di un museo per un giardino?
Questo era quello che pensavo prima di averlo visto, prima di essere rimasta a bocca aperta e di essermi totalmente innamorata del Rikugien.
Quattro chiacchiere sul Rikugien
Tokyo – Rikugien
Il Rikugien non è un parco, ma un vero e proprio giardino tipico del periodo Edo, un luogo magico dove isolarsi dal resto del mondo ed entrare in perfetta armonia con la natura.
E’ stato ideato e creato tra il 1695 e il 1702 da un grande letterato giapponese, Yanagisawa Yoshiyasu, che riuscì a realizzare il suo progetto grazie anche allo shogun Tokugawa Tsunayoshi, proprietario del terreno.
Il giardino venne poi aperto al pubblico nel 1900.
Se avessimo avuto la possibilità di vedere questo terreno prima che Yanagisawa Yoshiyasu realizzasse il suo sogno, avremmo notato che le colline e il laghetto con le immancabili carpe koi non c’erano.
Un giardino artificiale, quindi.
Ma la vera caratteristica del Rikugien, dalla quale deriva anche il suo nome, sono le miniature delle scene di famose poesie giapponesi, i waka, che generalmente trattano di luoghi reali del Giappone.
Per spiegarla più semplicemente, ogni angolo del Rikugien riproduce la scena o esprime il concetto di una poesia.
Il laghetto, il ponticello, il corso d’acqua. Ogni cosa all’interno del Rikugien ha un senso e non è lì per caso.
In origine questi punti erano 88. Oggi ne sono rimasti solamente 32, ognuno ben segnalato da un cartello, con tanto di descrizione anche in inglese.
Qual è il periodo migliore per visitare il Rikugien?
Tokyo – Rikugien
I periodi migliori per visitare il Rikugien sono indubbiamente la primavera e l’autunno.
Non abbiamo visto questo giardino nel pieno della fioritura dei ciliegi, ma sicuramente in autunno è qualcosa di sbalorditivo.
Proprio i colori degli alberi, dei tanti aceri che popolano il giardino, sono i primi a colpirci.
Fujishiro-toge
Tokyo – Rikugien
Per vedere il Rikugien in tutto il suo splendore, vi consiglio assolutamente di salire sulla collinetta artificiale, il Fujishiro-toge.
Da lì la vista spazia su gran parte del giardino, in particolare sui sentieri, sul laghetto e sul corso d’acqua che lo alimenta.
Scendiamo, continuando a rimanere a bocca aperta davanti ad ogni nuovo scorcio.
Camminando lungo il lago notiamo una cosa un po’ particolare: parte del tronco degli alberi è ricoperta da un pezzetto di iuta, o forse è paglia. Ci avviciniamo per vedere meglio.
Sono i komo-maki, avvolti intorno al tronco degli alberi per catturare gli insetti dannosi che si spostano dai rami per passare l’inverno in un luogo più caldo.
Così, prima di raggiungere il suolo, gli insetti vengono “catturati” da queste “cinture di paglia” e non danneggiano né l’albero, né il terreno.
Prima dell’arrivo della primavera, i komo-maki vengono staccati dagli alberi e bruciati insieme agli insetti.
Guarda! Che belli questi alberi addobbati per in Natale!
No, abbiamo sbagliato anche questa volta.
Il Natale qui non c’entra. Sono gli yuki-tsuri, protezioni applicate sugli alberi in inverno per evitare che i rami si rompano durante le forti nevicate.
E poi sì, in effetti hanno anche una funzione decorativa, ma non è sicuramente la motivazione principale.
Non c’è che dire, oltre che bellissimo, questo giardino è anche interessante.
Una rete di sentieri si snoda per il parco. Continuiamo la nostra passeggiata leggendo ad uno ad uno tutti i cartelli che indicano i 32 punti del Rikujien, fino a quando scorgiamo sopra una collinetta quella che sembra una capanna.
Tsutsuji-no-chaya
Tokyo – Cosa vedere in cinque giorni
Non è esattamente una capanna.
Tsutsuji-no-chaya è uno dei padiglioni costruiti per la famiglia Iwasaki durante il Periodo Meji ed è l’unico esistente ancora oggi.
Quello che lo rende particolare è la sua struttura, realizzata in legno di rododendro.
Ridiscesi, appena dietro al padiglione, ci ritroviamo in un piccolo boschetto, avvolti dai colori dell’autunno.
Il nostro giro all’interno del Rikugien termina con il naso all’insù, persi tra i colori del foliage.
Il foliage ha da sempre attirato la mia attenzione, ma devo dire che vederlo in un giardino così curato, lo rende ancora più spettacolare e degno di nota.
Sembra quasi impossibile che un posto così idilliaco si trovi al centro di una metropoli come Tokyo.
Il Rikugien è sicuramente il luogo ideale per rilassarsi contemplando la natura e staccarsi per un attimo dalla frenetica vita di tutti i giorni, magari assaggiando una deliziosa bevanda in una storica casa da tè.
Adesso è arrivato il momento di qualche veloce informazione pratica.
Come arrivare e biglietto di ingresso
Tokyo – Rikugien
Il Rikugien si trova nella parte nord di Tokyo, precisamente nel quartiere Bunkyo, ed è facilmente raggiungibile con la metropolitana.
Dista qualche minuto a piedi dalla stazione della metropolitana di Komagome (Yamanote Line o Tokyo Metro Namboku Line).
L’ingesso è a pagamento: 300 yen, tutti meritati. E’ possibile pagare con carta di credito.
Ora avete tutte le informazioni per perdervi tra le meraviglie e la tranquillità del Rikugien.
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