Seleziona una pagina

Lisbona

Tre giorni in una delle capitali più affascinanti d’Europa

Tre giorni a Lisbona – Cosa vedere – Itinerario

Con Lisbona è stato amore a prima vista.

Correva l’anno 2003.

Da quel 2003 sono passati tanti anni e io sono tornata a Lisbona diverse volte.

Per me Lisbona rimane una città magica, un po’ decadente, dinamica e ancora autentica nonostante il numero dei turisti sia cresciuto a vista d’occhio.

Di Lisbona mi piace tutto: l’architettura, la storia, il cibo, il clima, la gente, i tram, i belvedere, il Tago, questo fiume talmente grande che sembra il mare.

E poi diciamocelo, sarà banale ma le città con l’acqua hanno qualcosa in più.

D’altra parte, come diceva l’illustre cittadino di Lisbona, Fernando Pessoa?

“I viaggi sono i viaggiatori. Quello che vediamo non è quello che vediamo, ma quello che siamo”

Lisbona, però, è anche cambiata.

Così, quando torno, mi piace scoprire anche angoli nuovi, zone rivalutate e – perché no – unire arte antica e arte contemporanea.

In questo articolo voglio proporvi il mio itinerario ideale di tre giorni per le strade di Lisbona. Un itinerario pensato soprattutto per chi visita Lisbona per la prima volta, ma ha anche voglia di scoprire qualche angolo nascosto, magari in uno dei tanti quartieri riqualificati della città.

 

Un po’ di storia… senza sbadigli

Tre giorni a Lisbona – Cosa vedere – Itinerario

Le origini di Lisbona sono molto antiche.

Bisogna tornare indietro fino al 1200 a.C., quando i fenici scelsero questo luogo strategico sulle rive del fiume Tago per costruire un primo insediamento, che millenni più tardi sarebbe diventato una delle città più belle, interessanti e particolari al mondo.

La chiamarono Ulissipo, che significa “baia deliziosa”. E come dargli torto?

Ma sembra che questo nome sia collegato a Ulisse e a una leggenda.

 

La leggenda

Sappiamo tutti che durante il suo viaggio di ritorno a Itaca, Ulisse dovette affrontare tante prove e tante difficoltà.

Pare proprio che una di queste prove, Ulisse dovette affrontarla quando passò dove ora c’è Lisbona.

Secondo la tradizione, quando Ulisse passò dove ora sorge Lisbona, si rese immediatamente conto della bellezza del luogo e decise di costruire una città.

All’epoca niente castello e niente cattedrale, nessun tram, né tantomeno il fado che risuonava dalle case. Anche perché probabilmente Ulisse di canti e affini non ne poteva più.

Ulisse era capitato a Ofiusa, la Terra dei Serpenti, dove c’era una bellissima regina, con un corpo di donna e la coda di un serpente.

Ulisse voleva costruire una città, ma per farlo doveva sottostare ad un’unica condizione posta dalla regina: rimanerci per sempre.

Come si dice… tutto bello all’inizio, poi Ulisse si accorse dell’errore commesso, perché va bene un po’ di stabilità, ma a lui mancavano terribilmente il mare e le sue avventure. Cosa fece allora? Cercò di scappare, ingannando la regina e pianificando la sua fuga per anni.

Il giorno della fatidica fuga, quando la regina scoprì l’inganno, tentò invano di seguire Ulisse per fermarlo, ma la sua coda non gli permetteva di correre velocemente, solo di strisciare.

La regina morì, straziata dalla fatica e dal dolore di non aver raggiunto Ulisse, ma il suo sforzo non fu vano, perché nel tentativo di raggiungere il fuggitivo, la coda della regina formò i sette colli sui quali sorge Lisbona.

Ma lasciamo un attimo da parte la leggenda e torniamo alla realtà.

 

La storia

Abbiamo detto che il primo nucleo della città risale al tempo dei fenici.

Poi Lisbona passò sotto la dominazione romana e dei Mori, che le diedero l’impronta che vediamo ancora oggi. Fu proprio durante la dominazione dei Mori che Lisbona toccò il punto di massimo splendore e passeggiando per Lisbona ce ne rendiamo conto ancora oggi.

Le cose cambiarono nel 1143, quando Alfonso Henriques decretò l’indipendenza dei Regni di Leone e Castiglia, divenendo il primo Re del Portogallo.

Nel 1255 Lisbona diventò la capitale del Regno del Portogallo, ma fu nel Periodo delle Scoperte, quindi tra il 1400 e la metà del 1500, che Lisbona diventò a tutti gli effetti una potenza commerciale e marittima.

Nel 1755 Lisbona fu devastata da un terribile terremoto e la città fu rasa quasi totalmente al suolo.

Grazie all’intervento del Marchese di Pombal, che all’epoca era primo ministro, la città iniziò una nuova rinascita, fino a diventare la città meravigliosa che è oggi.

Questa è in breve – molto in breve – la storia di Lisbona, fondamentale per capire meglio quello che stiamo per vedere.

Pronti per partire?

Infilate un paio di scarpe comode e seguitemi.

Cliccate sui link per scoprire nel dettaglio il nostro itinerario.

 

Giorno 1 – Alfama e Graca

Tre giorni a Lisbona – Cosa vedere – Itinerario

Tre giorni a Lisbona – Cosa vedere – Itinerario

Il primo giorno di questa meravigliosa vacanza, lo dedichiamo alla parte più antica della città, al cuore pulsante di Lisbona, dove si trovano alcuni tra i monumenti più significativi.

Dai miradouro la vista sui tetti della città e sul Tago è incantevole, il tram 28 sferraglia per le stradine strette e il fado risuona inondando i quartieri, creando quell’atmosfera unica che si vive solo a Lisbona.

Se volete scoprire insieme a noi Alfama e Graca, cliccate qui.

 

Giorno 2 – Baixa, Chiado, Barrio Alto e Cais de Sodré

Tre giorni a Lisbona – Cosa vedere – Itinerario

Tre giorni a Lisbona – Cosa vedere – Itinerario

Il secondo giorno a Lisbona, lo dedichiamo alla visita di quattro quartieri che sono allo stesso tempo molto diversi da loro, ma indissolubilmente legati.

Impossibile visitare il Chiado senza perdersi prima tra le vie commerciali della Baixa, impossibile visitare Cais de Sodré senza salire con la funicolare al Barrio Alto, impossibile non fermarsi un attimo per godere dello spettacolo meraviglioso su Lisbona seduti su una panchina del Miradouro de São Pedro de Alcântara.

Da lì, lo sguardo abbraccia la città, una città incredibile che non smette di stupire per la sua diversità, ma soprattutto per come ha saputo rimanere sé stessa negli anni.

Se volete conoscere da vicino Baixa, Chiado, Barrio Alto e Cais de Sodrè, cliccate qui.

 

Giorno 3 – Belem e Alcantara

Tre giorni a Lisbona – Cosa vedere – Itinerario

Tre giorni a Lisbona – Cosa vedere – Itinerario

Per la nostra ultima giornata a Lisbona ho in programma di visitare due dei quartieri più moderni della città, Belem e Alcantara.

Mentre il primo è un grande classico, imperdibile e compreso in tutti gli itinerari che si rispettino di Lisbona, Alcantara è un quartiere riqualificato che oggi è in piena crescita, frequentatissimo dai giovani e preso d’assalto dagli amanti della street art.

Se volete scoprire Belem insieme a noi, cliccate qui.

 

Qualche considerazione su Lisbona

Tre giorni a Lisbona – Cosa vedere – Itinerario

Tornare periodicamente in una città, porta inevitabilmente a fare paragoni tra com’era e com’è diventata.

Alcuni di questi paragoni portano a un risultato positivo, mentre altre volte prende piede il “si stava meglio prima”.

Questo mi è successo anche nel caso di Lisbona

Tornando a Lisbona dopo tanti anni, ho notato una cosa in particolare: l’invasione dei tuk tuk, i taxi a tre ruote che trasportano turisti a destra e a manca invadendo le strade del quartiere.

Sono utili? Sicuramente. In una città tutta saliscendi come Lisbona, direi proprio di sì.

Mi piacciono? In Asia molto, a Lisbona un po’ meno.

Li ho trovati troppo turistici e inoltre, il bello di questo quartiere è goderselo con calma, passeggiando, non facendo semplicemente tappa vicino a questo a quest’altro monumento.

Ma anche in questo caso, abbiamo visto che Lisbona è una città che sa adeguarsi ai cambiamenti, in questo caso all’avvento smisurato di turisti, senza perdere il suo fascino.

La cosa che sicuramente mi ha colpito più in positivo, è stata la capacità di questa città a cambiare pur rimanendo la stessa, riqualificando quartieri che fino a qualche anno fa erano praticamente inavvicinabili dai turisti e rendendoli addirittura alla moda.

Lisbona per me è sempre un grande sì, una città nella quale torno sempre volentieri e che adoro alla follia.

Potrebbe interessarti anche:

 

 

Translate »