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Osaka

Il nostro itinerario nella “Cucina del Giappone”

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Nel terzo viaggio in Giappone, abbiamo deciso di approfondire meglio la nostra conoscenza del Kansai, la regione centro-occidentale dell’isola di Honshu, quella che più delle altre profuma di storia e di cultura e in questo periodo dell’anno, anche di ciliegi.

Siamo partiti da Osaka e in questo articolo scopriremo insieme le attrazioni imperdibili, ma anche parti della città che normalmente non sono molto batture dai turisti.

Ma prima di cominciare…

 

Due chiacchiere su Osaka

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Osaka si trova nella regione del Kansai ed è la terza città più popolosa del Giappone, dopo Tokyo e Yokohama.

E’ stata da sempre uno dei porti principali del Giappone, di conseguenza un polo commerciale importantissimo e un crocevia fondamentale.

Proprio grazie al commercio, Osaka è cresciuta fino a diventare la città che vediamo oggi.

Vi potrebbe capitare di sentir dire che a Osaka c’è poco da vedere. Certo, se vi aspettate una città piena di templi e santuari come Kyoto o Nara, allora questa affermazione potrebbe anche essere vera, ma fidatevi di me: a Osaka non vi annoierete sicuramente, soprattutto la sera, quando la città dà il meglio di sé.

Osaka è la classica città giapponese con un’atmosfera vivace, dove la modernità – tanta modernità – si amalgama straordinariamente alla tradizione.

Questa è Osaka, una città che per le sue caratteristiche è molto amata o molto odiata.

Una cosa però è certa: Osaka va inserita assolutamente nel vostro itinerario in Giappone.

Ma una domanda è d’obbligo…

 

Quanti giorni stare a Osaka

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Questa è una domanda fondamentale se state pensando di visitare Osaka.

C’è chi dice che Osaka si visita anche in un solo giorno.

Certo, per vedere le attrazioni principali sì, ma per “capire” la città ed entrare meglio nel suo spirito, io vi consiglio di dedicare alla visita di Osaka almeno tre giorni, includendo non solo gli immancabili must-see, ma anche qualcosa di meno conosciuto e non per questo meno bello.

Considerate anche che quasi sicuramente, da Osaka vorrete spostarvi a Kobe e Himeji, per vedere il particolarissimo castello.

In questo caso, allora, cinque giorni sono l’ideale.

 

Il mio itinerario

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Adesso possiamo partire.

Ecco il nostro itinerario:

  • 1° giorno – Osaka
  • 2° giorno – Katsuoji Temple – Osaka
  • 3° giorno – Kobe
  • 4° giorno – Himeji – Osaka
  • 5° giorno – Osaka

 

Giorno 1

Castello di Osaka – Namba – Nipponbashi – Dotonbori – Amerikamura

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Quando ho pensato a quale sarebbe stato il punto di inizio migliore per visitare e conoscere Osaka, non ho avuto dubbi: il Castello.

E allora è proprio da lì che parte il nostro itinerario alla scoperta di Osaka.

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Castello di Osaka – Osaka-jo

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Siamo nella zona centro-orientale della città, nel quartiere Chuo, dove il protagonista è uno e unico: il castello.

Bellissimo da visitare in qualsiasi periodo dell’anno, ma la bellezza aumenta nel periodo della fioritura. E noi siamo qui.

Se volete conoscere tutto sul Castello di Osaka, cliccate qui.

 

Dopo il Castello di Osaka, cambiamo totalmente genere e ci spostiamo in una parte della città decisamente più vivace.

Andiamo a Namba.

 

Namba

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Siamo nella zona di Minami.

Namba è il cuore vibrante della città, il quartiere della vita notturna, dello shopping, dello street food.

Ma anche dei templi e uno in particolare attira più degli altri l’attenzione dei turisti: il Santuario di Namba Yasaka.

Santuario di Namba Yasaka

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Il santuario di Namba Yasaka è sicuramente il tempio più insolito di Osaka e forse non solo di Osaka.

Una cosa è certa: sicuramente non potete perdervelo.

Ma cos’ha di particolare questo santuario? Se siete curiosi di scoprirlo, cliccate qui.

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Dal Santuario di Namba Yasaka ci spostiamo a Nipponbashi, conosciuta soprattutto come Den Den Town.

 

Nipponbashi

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Come Akihabara, anche Den Den Town è il regno di manga anime giapponesi, videogame arcade… Un paradiso per chi come me adora questo tipo di distrazioni.

Alcuni negozi si trovano ai piani superiori, quindi sono più difficili da individuare, ma vi assicuro che una volta entrati, non ne uscirete più.

 

Ora cambiamo genere e dedichiamoci allo shopping, ma shopping un po’ particolare, che potrete fare solo in Giappone.

Sennichimae Doguyasuji

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Come la nota Kappabashi a Tokyo, Sennichimae Doguyasuji è una strada coperta, lunga circa 150 metri, dove si trovano ogni sorta di articoli da cucina: utensili, pentole, padelle, bacchette, ciotole e una miriade di altri oggetti particolarissimi.

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Impossibile resistere e non pensare che sulle nostre tavole non siano indispensabili ciotole e bacchette.

Tra tutti gli articoli spiccano sicuramente i famosissimi sampuru, i piatti “finti”, ma super realistici che vedete nelle vetrine dei ristoranti giapponesi.

Quale posto migliore per riportare a casa un souvenir?

 

E’ arrivato il momento di fotografare un po’ di street art.

Allora andiamo a scoprire Amerikamura.

 

Amerikamura

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Amerika-Mura, che tradotto significa proprio “quartiere americano”, è un quartiere di Osaka frequentato per lo più da giovani, con locali di tendenza e negozi che vendono capi di abbigliamento americani o anche semplici oggetti tipici degli States.

Ame-Mura, chiamata colloquialmente così dagli abitanti di Osaka, è un’ottima zona se siete in cerca di dischi o di abbigliamento di seconda mano.

I negozi aprono in tarda mattinata ed è meglio visitare questa zona di Osaka nel pomeriggio, quando si anima.

Tutto è iniziato negli anni ’70, quando i commercianti hanno iniziato a vendere oggetti provenienti dagli Stati Uniti. Un business che evidentemente ha dato i suoi frutti e che è piaciuto particolarmente ai ragazzi, perché da piccolo mercato, questa zona si è trasformata nel cuore della cultura giovanile giapponese.

Sicuramente una delle cose più bizzarre di questo quartiere sono i lampioni che si trovano all’interno del Sankaku-koen, un parco che di parco non ha molto, ma che è un ottimo punto per riprendere fiato.

Alzate lo sguardo e divertitevi a cercare i lampioni più strambi, con le sembianze di esseri umani in diverse pose.

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Ma Amerikamura è anche sinonimo di street art.

E allora cercate il bellissimo murales realizzato nel 1983 da Kuroda Seitaro, che lancia un grande messaggio: la pace sulla terra.

Probabilmente il messaggio non è arrivato a segno, ma fermatevi ad ammirare il murales che è molto bello.

Vicino ad un murales che invoca la pace, non poteva che esserci una riproduzione in piccola scala della Statua della Libertà.

Ancora una volta, sguardo in alto e via alla ricerca!

E’ tardo pomeriggio ed è il momento migliore per scoprire un’altra delle zone più vice della città: Dotonbori.

 

Dotonbori

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Dotonbori è il cuore pulsante di Osaka, diventato ormai il simbolo della città.

Se guardate una qualsiasi foto di Osaka, sicuramente il soggetto sarà Dotonbori, con le sue insegne al neon.

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Tra tutte spicca il famosissimo Glico Man, la grande insegna luminosa che sovrasta il Ponte Ebisubashi.

Glico Man

Innanzitutto, una piccola premessa: la Glico è un’azienda alimentare giapponese che produce Pocky e Pretz.

Se vi state domandando cosa sono i Pocky, vi posso dire che sicuramente lo sapete, ma non conoscevate il loro nome originale.

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

I Pocky sono praticamente i nostri Mikado, bastoncini croccanti ricoperti di cioccolata che in Giappone sono diventati una vera e propria icona, tanto che ogni 11 novembre in Giappone celebra il Pocky Day.

Questa ricorrenza nasce nel modo più banale possibile: è bastato mettere in fila quattro bastoncini, per creare una delle date più attese dai ragazzi giapponesi e non solo.

Ora capite perché tra le foto della vostra vacanza non può mancare quella a braccia alzate che emula Glico Man?

Fatte tutte queste premesse, avrete sicuramente capito che Dotonbori è il luogo migliore dove assaporare la vita notturna di Osaka, un quartiere da vivere quando la luce del sole cala e i ragazzi invadono le vie, quando lo street food diventa una delle maggiori attrazioni e l’atmosfera è veramente elettrizzante.

Passeggiare la sera per questo quartiere è davvero piacevole.

Quando si raggiunge il ponte Ebisu-bashi, con la Ebiso Tower Ferris Wheel sullo sfondo, poi, l’immagine è davvero da cartolina.

Ma Dontonbori è molto frequentato anche durante la giornata.

Sembrerà una banalità, ma non potete assolutamente perdervi il mega store Don Quixote.

Ce ne sono diversi in città, ma quello di Dotonbori è davvero meraviglioso e – statene sicuri – non ne uscirete a mani vuote.

Tutta la zona è un continuo susseguirsi di gallerie commerciali con ogni tipo di negozio e di ristorante.

Non perdetevi Shinsaibashi-suji, lunga quasi 600 metri, che inizia vicino alla stazione di Shinsaibashi e termina nei pressi del ponte Ebisubashi.

All’interno della galleria si trova proprio di tutto, dai marchi di lusso ai negozi di sneakers, fino all’immancabile Daiso.

Pensate che questa galleria ha origini antichissime. Risale addirittura al Periodo Edo e dal momento della sua apertura, non ha mai smesso di attirare compratori accaniti e turisti vogliosi di portare a casa i più disparati souvenir.

Non pensate, però, che Dotonbori e Namba siano solamente zone di divertimento e shopping, perché aggirandovi nei vicoli di Dotonbori, potreste scovare piccoli gioielli nascosti.

 

Hozen-ji

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Tra i gioielli nascosti di Dotonbori c’è lo Hozen-ji, un tempio veramente piccolo e anche difficile da individuare, che si trova nei pressi della Galleria Commerciale Sennichimae.

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Il tempio è costruito intorno ad una statua, quella di Fudo-myoo, uno dei Cinque Re della Saggezza, una divinità buddista giapponese particolarmente amata e soprannominata dagli abitanti di Osaka “Mizukake Fudo”.

La statua è interamente coperta di muschio e se vi state chiedendo il perché, ve lo dico subito: pare che spruzzare l’acqua alla statua di Fudo Myoo porti fortuna.

E in effetti, basta soffermarsi un po’ per vedere i fedeli che rendono omaggio alla divinità bagnandola.

In questo modo il muschio trova terra fertile… è proprio il caso di dirlo.

Perché non provare? Un po’ di fortuna non guasta di certo.

 

Si è fatta sera e sicuramente siamo nel quartiere perfetto per assaggiare qualcosa di tipico.

A domani per un altro meraviglioso itinerario per le strade di Osaka.

 

Giorno 2

Katsuoji – Shinsekai – Tenno-ji

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Secondo giorno a Osaka. Vogliamo andare a visitare un tempio che sappiamo già ci piacerà tantissimo: il Katsuoj Temple.

Il Tempio della Vittoria – questo il suo nome tradotto in italiano – si trova a nord di Osaka e per raggiungerlo bisogna cambiare più di un mezzo di trasporto.

Però ne vale la pena.

Se volete scoprire perché, cliccate qui.

 

Il pomeriggio è ancora lungo. La visita del Katsuoji ci ha entusiasmato, ma sappiamo che a Osaka ci sono ancora tante cose da vedere.

 

Oltre Minami e Kita

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Spostandoci leggermente dal centro di Osaka, andando verso sud, dove ci sono due quartieri che meritano la nostra attenzione o, come dico sempre io, un po’ del nostro tempo: Tenno-ji e Shinsekai.

Iniziamo proprio da Shinsekai, uno dei quartieri che mi ha colpito di più.

 

Shinsekai

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Shinsekai è stato da sempre uno dei quartieri più all’avanguardia di Osaka.

Tutto iniziò nel 1903, in occasione della 5ª Esposizione Industriale Nazionale. Dall’inizio del 1900 ad oggi ne sono passati di anni, ma alcune cose non cambiano mai, come la Torre Tsutenkaku, che è sempre stata il simbolo di Shinsekai.

Tra vecchie sale giochi e locali fatiscenti, questo quartiere coloratissimo dal fascino decisamente retrò, è ancora capace di attirare turisti e una grande quantità di giovani che si riversano per le sue strade.

Sembra di entrare in un’epoca diversa, dove la cultura locale e la vita quotidiana si amalgamano alla perfezione rendendo tutto davvero unico.

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Per visitare il quartiere, partite da Janjan Yokocho Alley, una strada commerciale lunga 130 metri che inizia nei pressi della stazione della metro di Dobutsuen-Mae e che vi porta vicino alla Tsutenkaku Tower.

Durante la camminata per arrivare ai piedi della torre, parliamo un po’ di questa icona di Shinsekai.

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Tsutenkaku Tower

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Guardando la Tsutenkaku Tower viene immediatamente in mente una delle più famose costruzioni al mondo, la Torre Eiffel.

All’epoca della sua costruzione, nel 1912, la Tsutenkaku Tower era alta appena 64 metri, ma tanto bastava perché fosse annoverata tra gli edifici più alti di tutta l’Asia.

Non a caso, Tsutenkaku significa “torre che tocca il cielo”.

Poi le cose cambiarono, perché durante la Seconda Guerra Mondiale la torre venne prima incendiata, poi addirittura abbattuta.

Nel 1956 venne fedelmente riscostruita grazie ad un gruppo di cittadini che desideravano vedere nuovamente la torre svettare nel quartiere. Una sola cosa è cambiata rispetto alla costruzione originale: la sua altezza, perché ora la torre raggiunge i 103 metri.

Se volete salite, a 91 metri di altezza c’è un osservatorio.

Mentre guardate Shinsekai dall’alto, vi racconto chi è la vera star del quartiere

Billiken

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

C’è un’altra cosa che sicuramente vi salterà all’occhio passeggiando per questo bizzarro quartiere. E’ Billiken, il dio della felicità.

Conosciuto come il “Dio delle cose come dovrebbero essere”, è diventato una vera e propria mascotte di Shinsekai.

Si dice che porti fortuna. Sarà vero? Provate a strofinare i suoi piedi e vedrete.

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Ma da dove arriva Billiken?

In realtà Billiken ha ben poco di giapponese, le sue origini sono americane.

Billiken, infatti, venne creato all’inizio del 1900 da Florence Pretz, un’illustratrice americana e inizialmente venne esposto all’interno del Luna Park di Osaka.

Quando il Luna Park venne chiuso, della statuetta si persero le tracce, fino a quando nel 1979, prendendo spunto da una vecchia fotografia, si decise di ricrearla e di associarla indissolubilmente alla Tsutenkaku Tower.

Passeggiando per Shin-Sekai troverete comunque una moltitudine di statue o immagini che rappresentano Billiken, diventato una vera e propria star, oltre che il perfetto souvenir da riportare a casa.

 

Un altro must per chi visita Shinsekai è lo Shinsekai Market.

 

Shinsekai Market

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Lo Shinsekai Market è stato aperto nel 1916 e si estende lungo un lato della stazione di Ebisucho.

E’ il più famoso mercato del quartiere, ma se devo dire la verità, non mi ha particolarmente colpito.

 

Da Shinsekai ci spostiamo a Tennoji.

 

Tennoji

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Siamo nella parte sud di Osaka. Tennoji è uno dei quartieri che più di ogni altro unisce antico e moderno, edifici storici da una parte e il grattacielo più alto del Giappone dall’altra.

Tenetelo in considerazione, perché potrebbe essere anche un buon compromesso per l’alloggio, soprattutto perché è servito molto bene dai mezzi di trasporto, con la stazione di Tennoji, dove ferma anche il treno per l’aeroporto.

 

Ma è arrivato il momento di immergerci a capofitto tra i meravigliosi templi

 

Isshin-ji

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Nel quartiere di Tenno-ji, c’è un tempio buddista davvero imperdibile.

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Già dall’ingresso, si percepisce che questo tempio non è esattamente come gli altri.

Il portale principale è molto diverso da quelli visti finora.

Ci accolgono due grandi sculture che rappresentano i guardiani del Buddha, dall’aspetto sempre arrabbiato e per nulla rassicurante.

Anche la struttura non è in legno come siamo abituati a vedere, ma in metallo. Travi metalliche fanno da copertura e sulle porte sono scolpiti bassorilievi

Gli edifici all’interno del complesso sono in stile decisamente più classico, ma nell’aria c’è qualcosa di particolare… Saranno le tredici statue di Buddha create utilizzando le ossa e ceneri provenienti dalla cremazione dei defunti.

Un’usanza del tutto particolare che ci ricorda quanto in Giappone sia forte il culto dei defunti e in particolare dei propri antenati.

Questo tempio ci ha colpito piacevolmente e consiglio di inserirlo nel vostro itinerario di Osaka.

 

A circa 10 minuti dall’ Isshin-ji, c’è un altro tempio degno di nota, il Shitenno-ji.

 

Shitenno-ji

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Shitenno-ji è uno dei templi buddisti più antichi del Giappone. Risale al 593 e come tale, è stato il primo tempio ufficiale del Giappone.

E’ stato costruito per volere del principe Shotoku con lo scopo di diffondere il buddismo. Shotoku desiderava ardentemente la costruzione del tempio per onorare i Quattro Re Celesti, i quali, secondo la tradizione, permisero al principe Shōtoku Taishi di trionfare sui nobili sostenitori dello shintoismo.

Della struttura originale rimane solamente il torii in pietra, ma ogni edificio è stato ricostruito nella posizione originaria e mantenendo invariato lo stile.

Varcando i tre portali d’ingresso, l’occhio cade immediatamente sulla pagoda a cinque piani, sulla quale si può salire gratuitamente.

Un consiglio: oltrepassate il torii e perdetevi nel meraviglioso giardino Gokuraku-Jodo, progettato con l’intento di ricreare il “Paradiso Occidentale” del Budda Amida.

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Anche la nostra seconda giornata a Osaka si è conclusa. Bilancio sempre più che positivo. Dai Daruma a Billiken, il nostro itinerario è stato decisamente vario e ogni cosa ha attirato la nostra attenzione.

Vediamo se domani Kobe saprà rubare degnamente la scena a Osaka.

 

Giorno 3

Kobe

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Durante la nostra permanenza a Osaka, dedichiamo un’intera giornata alla visita di Kobe.

Molto spesso, Kobe viene abbinata a Himeji, ma si tratta comunque di una città piuttosto grande alla quale dedicare tempo, soprattutto in questo periodo dell’anno, quando la corsa alle cose da vedere si sostituisce con la passeggiata tra i giardini fioriti.

E poi non vogliamo fare lo stesso errore che abbiamo fatto con Miyajima e Hiroshima, ma vogliamo che Kobe abbia uno spazio tutto suo.

Se volete sapere cosa vedere a Kobe, cliccate qui (work in progress).

 

Giorno 4

Himeji – Umeda

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

La nostra ultima giornata a Osaka inizia con una gita fuoriporta.

Non possiamo assolutamente perderci il Castello di Himeji, che si trova circa a un’ora di treno dalla Stazione di Osaka.

Se volete scoprire insieme a noi il Castello di Himeji, cliccate qui (work in progress).

 

Dopo una mattinata passata a Himeji, rimane da esplorare un’altra parte di Osaka.

Il tempo stringe e non possiamo andare via senza essere stati a Umeda.

 

Umeda

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Il quartiere Umeda si trova nella zona di Kita, che è il centro delle attività commerciali e amministrative di Osaka.

Proprio per questo motivo, non offre particolari attrazioni turistiche, ma chi viene qui si troverà circondato di ristoranti e centri commerciali.

Non siamo così drastici, però, perché a Kita non ci saranno tante attrazioni, ma di sicuro ce n’è una che attira praticamente tutti i visitatori, l’Umeda Sky Building.

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Umeda Sky Building

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Se vi piace l’architettura moderna, l’Umeda Sky Building è quello che fa per voi. Se poi considerate anche la vista spettacolare sulla città, allora state certi che dovete inserirlo tra i must-see di Osaka.

L’edificio, realizzato nel 1993 su progetto di Hara Hiroshi, è composto da due torri in vetro e acciaio, ciascuna alta 173 metri, unite negli ultimi livelli da una serie di scale mobili e da una struttura a ponte dal design innovativo.

Se soffrite di vertigini, però, evitate di salire gli ultimi piani con le scale mobili, perché attraversano una galleria a vetri.

Anche se l’ingresso è a pagamento, non perdetevi l’osservatorio al 39° piano che vi darà un quadro di insieme su questa parte della città.

 

Adesso cambiamo totalmente genere, perché nel centro di Osaka, a sud di Kita e al confine con il quartiere Chūō-ku, c’è Nakano-shima.

 

Nakano-shima

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Nakano-shima è un’isola larga appena tre km che si apre tra il corso dei fiumi Dojima-gawa e Tosabori-gawa.

Non solo. E’ anche il primo parco pubblico della città, inaugurato nel 1891.

In circa 50 ettari, potrete non solo passeggiare nel parco Nakano-shima-koen lasciando alle vostre spalle il traffico della città, ma anche vedere da vicino il Municipio di Osaka, la Biblioteca Centrale, l’edificio che ospita la Prefettura, il riconoscibilissimo Chuo Kokaido, costruito in stile neorinascimentale, oltre a numerosi musei, hotel e ristoranti.

 

Ora andiamo a Tenpozan.

 

Tenpozan

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Tenpozan è la zona della città sorta vicino alla baia, dove si trovano anche alcune attrazioni turistiche, prima tra tutte la ruota panoramica, che con i suoi 112 metri di altezza è tra le più grandi al mondo.

Per chi ama il mondo marino, Tenpozan c’è anche l’Acquario di Osaka.

Una zona tranquilla nella quale passare qualche ora dimenticandosi la frenesia e il caos delle grandi città giapponesi.

 

Con Tenpozan abbiamo concluso il tempo a disposizione per visitare Osaka.

E’ arrivato il momento delle considerazioni.

 

Ripensando a Osaka

Osaka – Cosa vedere in tre o cinque giorni

Il nostro bilancio è più che positivo.

Osaka ci ha stupito, con i suoi templi nascosti, le usanze più particolari e anche con la sua cucina.

Ho sentito dire molto spesso che per visitare Osaka basta un giorno.

Certo, se per “visitare Osaka” intendete passeggiare per Dotonbori, Namba e Umeda, allora sì.

Ma, pur essendo una città moderna, Osaka è molto di più.

Cinque giorni possono bastare se si comprendono anche le escursioni in giornata a Kobe e Himeji, ma potrebbero volercene molti di più se avete intenzione di salire fino al Monte Koya. Purtroppo, per questioni di tempo, non siamo riusciti a provare anche questa esperienza, ma sicuramente quando avrò la possibilità di tornare nel Kansai, lo farò.

Consiglio a tutti di inserire Osaka in un itinerario in Giappone, ma non consideratela una città da vedere “mordi e fuggi”, perché anche Osaka ha tanto da offrire.

 

Il Kansai ha ancora tanto da offrire. Se volete proseguire con noi, cliccate qui.

 

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