Arashiyama
Un mondo oltre la Foresta di Bambù
Kyoto – Arashiyama e la Foresta di Bambù
Il distretto di Arashiyama si trova a nord-ovest di Kyoto ed è famoso soprattutto per la Foresta di Bamboo.
Ma non fate l’errore di arrivare ad Arashiyama e concentrarvi solo su quella, perché tutta la zona è ricca di siti interessantissimi, molti dei quali dichiarati Tesoro Nazionale o addirittura Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
Da dove cominciare allora?
Nella maggior parte dei casi, arriverete ad Arashiyama in treno.
Una volta arrivati in stazione, come succede per molte altre destinazioni turistiche, non avrete problemi ad individuare i punti di maggiore interesse.
Vi basterà seguire la marea di gente e con questo metodo non potrete sicuramente sbagliare.
Proprio per questo motivo, è sempre meglio evitare di andarci nei week end o nei periodi di alta stagione, altrimenti si rischia di non godersi appieno lo spettacolo.
Adesso vediamo insieme perché vi consiglio assolutamente di trascorrere almeno mezza giornata ad Arashiyama.
Arashiyama è una delle zone più autentiche di Kyoto e questo lo abbiamo scoperto quando ci siamo ritrovati a girovagare senza meta per le strade del sobborgo.
La prima cosa che noterete uscendo dalla stazione di Arashiyama e andando verso la Foresta di Bambù, è il ponte Togetsukyo.
Ponte Togetsukyo
Kyoto – Arashiyama e la Foresta di Bambù
Il ponte Togetsukyo è uno dei simboli di Arashiyama.
Quello che si attraversa oggi è solo una ricostruzione dell’originale, che risale al Periodo Heian e il suo nome attuale risale proprio a quel periodo.
“Togetsukyo” significa “ponte che attraversa la luna, e questo nome venne dato al ponte quando l’allora imperatore Kameyama, guardando il cielo, ebbe l’impressione che la luna stesse attraversando il ponte.
Il ponte sul fiume Katsura è lungo 155 metri ed è circondato da splendide montagne e da un bellissimo giardino, che in primavera si colora di rosa grazie alla fioritura dei ciliegi.
Attraversato il ponte, fate una piccola deviazione verso la fermata dei tram, perché lì c’è un’altra attrazione molto particolare, la Foresta dei Kimono.
La Foresta dei Kimono
Kyoto – Arashiyama e la Foresta di Bambù
Kimono Forest è una particolare installazione artistica situata vicino alla stazione del tram Arashiyama Randen.
Questa installazione, moderna ma non troppo, è stata ideata da un famoso architetto di interni giapponese, Yasumichi Morita.
E’ formata da centinaia di pilastri – circa 600 e alti ognuno 2 metri – realizzati in acrilico trasparente e ricoperti da tessuti tradizionali di kimono.
Il susseguirsi dei pilastri crea un particolare effetto e dà l’impressione di ritrovarsi a passeggiare proprio all’interno di una foresta, meno nota di quella di Bambù, ma altrettanto affasciante.
La Foresta dei Kimono non è bellissima solo di giorno, ma anche di notte, quando le luci a LED illuminano i pilastri dall’interno.
Proseguiamo la nostra visita di Arashiyama e raggiungiamo il tempio Tenryu-ji.
Tenryu-ji
Kyoto – Arashiyama e la Foresta di Bambù
Il Tenryu-ji è un bellissimo tempio zen edificato ai piedi della collina, nel luogo dove un tempo sorgeva il palazzo dell’imperatore Go-Daigo.
Non so se siano riusciti nell’intento, ma il risultato ai nostri occhi è ottimo, tanto che il tempio è stato dichiarato addirittura Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
L’ingresso al tempio è a pagamento.
Usciti dal complesso, si accede alla tanto agognata Foresta di Bambù, il vero motivo che spinge la maggior parte dei turisti a visitare Arashiyama.
Foresta di Bambù
Kyoto – Arashiyama e la Foresta di Bambù
In realtà, sulla Foresta di Bamboo non c’è molto da dire. La Foresta di Bambù va vissuta.
La Foresta di Bambù è sicuramente suggestiva e spettacolare, con bambù che raggiungono anche i 50 metri di altezza.
Ha una superficie di circa 16 kmq, quindi non è piccolissima e com’è normale che sia, è abbastanza buia, perché è molto fitta e i raggi del sole faticano a passare attraverso le piante.
Non sottovalutate questa cosa, perché è un vantaggio soprattutto durante la stagione estiva, quando nelle città il caldo raggiunge vette inaspettate.
Che il bambù non sia una semplice pianta lo so.
Quello che non sapevo prima di venire qui è che il bambù in Giappone ha anche una grande valenza religiosa, tiene lontani gli spiriti maligni ed è considerato simbolo di forza.
L’unico modo che ho per esprimere la bellezza di questo luogo sono le fotografie, che comunque non rendono giustizia alla foresta.
Un vero incanto.
Calma, tranquillità, pace. Sono queste le sensazioni che questo luogo trasmette.
Ci sarebbero molte altre cose da vedere ad Arashiyama, a partire da Ōkōchi Sansō, la villa di un famoso attore giapponese, per finire al Monkey Park Iwatayama, un’area nella quale vivono circa 200 macachi giapponesi.
Tutte queste attrazioni, insieme a molti altri templi, però, si trovano sulle montagne intorno ad Arashiyama e quindi per riuscire a visitarli, sarebbe necessario molto più tempo.
Ora è arrivato il momento di qualche consiglio per la vostra visita.
Quando visitare Arashiyama?
Kyoto – Arashiyama e la Foresta di Bambù
Arashiyama è una meta per tutte le stagioni, ma se dovessi darvi un consiglio, allora vi direi di visitarla in primavera o in autunno.
In primavera, il lungofiume è costellato da ciliegi in fiore, mentre in autunno gli alberi si tingono di rosso e di giallo, conferendo al paesaggio qual non so che di unico e irripetibile che solo il Giappone con i suoi colori può offrire.
Come arrivare ad Arashiyama?
Kyoto – Arashiyama e la Foresta di Bambù
Il centro abitato non è enorme, ma le stazioni sono due.
Il mio consiglio è quello di arrivare alla stazione di Arashiyama, dove arriva la linea Hankyu Arashiyama Line, e di riprendere il treno alla stazione di Saga-Arashiyama, vicinissima all’uscita della Foresta di Bambù, dove arriva una delle linee della Japan Railways.
In quest’ultimo caso, se avete il JRP, il tragitto è compreso.
Ora torniamo a Kyoto, perché ci aspettano tantissime altre cose da vedere.
Se volete continuare con noi e scoprire cosa fare a Kyoto in una settimana, cliccate qui (work in progress).
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