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Kobe

Non solo manzo – Tra sakè e dimore coloniali

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Chi visita il Giappone, generalmente inserisce Osaka nell’itinerario e chi visita Osaka, generalmente inserisce Kobe tra le escursioni da fare in giornata.

Così abbiamo fatto anche noi e in questo articolo voglio condividere con voi la nostra giornata a Kobe.

Kobe = manzo.

Questo sicuramente, ma Kobe non è solo questo.

Sarebbe un po’ riduttivo associare Kobe solo alla carne, anche se – provata di persona – è davvero eccezionale.

 

Kobe tra storia e geografia

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Kobe sorge sull’isola di Honshu, chiusa tra il Mare Interno di Seto e le montagne.

Nel 1180, anche se solo per sei mesi, Kobe è stata capitale del Giappone.

A spostare la capitale imperiale fu il samurai Taira no Kiyomori. Le sue intenzioni erano chiare e precise: controllare meglio e più da vicino i commerci marittimi.

In effetti, per secoli Kobe è stata un crocevia fondamentale e uno dei porti più frequentati del Giappone.

Gli intensi traffici commerciali hanno fatto sì che Kobe raccogliesse gli influssi di paesi con cui aveva rapporti, rendendola così una delle città più cosmopolite del Giappone.

Questa non è cosa da poco perché – ricordiamolo sempre – storicamente il Giappone non è esattamente un Paese aperto alle differenze.

Kobe è quindi una città ricca di storia, anche se guardando il suo skyline dall’alto del Monte Rokko non sembrerebbe proprio.

Ma il Giappone è così, non mi stancherò mai di dirlo: un misto di storia, tradizioni e modernità.

Oggi Kobe è la capitale della prefettura di Hyogo e con il suo mezzo milione di abitanti è tra le città più popolose del Giappone.

Purtroppo, Kobe è anche ricordata per il tragico terremoto del 1995, che in appena 20 secondi causò più di 6000 vittime e ingenti danni agli edifici.

Ma di questo, parleremo meglio più avanti.

Adesso concentriamoci sul nostro itinerario e per farlo nel modo migliore, vediamo innanzitutto come arrivare a Kobe.

 

Come arrivare a Kobe

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Le stazioni principali di Kobe sono due: Sannomiya, in centro, e Shin-Kobe, la stazione dove fermano gli Shinkansen.

Dalla stazione di Shin-Kobe parte la metropolitana, utile per gli spostamenti, se non si ha molto tempo a disposizione. In alternativa, sempre da Shin-Kobe, potete prendere un treno locale e raggiungere la stazione di Sannomiya.

Considerate che per raggiungere Kobe da Osaka con lo Shinkansen si impiegano circa 15 minuti e che, se avete acquistato il Japan Rail Pass, il trasferimento è compreso nel costo dell’abbonamento.

Adesso che abbiamo tutte le informazioni necessarie, possiamo concentrarci sul nostro itinerario.

Immaginiamo di arrivare alla stazione di Sannomiya e di ripartire da Shin-Kobe.

Kobe non è una città enorme. Tutte le attrazioni turistiche sono molto vicine l’una all’altra, spesso raggiungibili addirittura a piedi.

Ma c’è un “però”.

Kobe si sviluppa in pendenza, tra il mare a sud e la montagna a nord, quindi il trucco è scegliere l’itinerario che eviti di fare fatica inutile.

Noi abbiamo scelto il nostro itinerario in modo da camminare quasi sempre in piano, tranne per l’ultimo tratto verso Kitano.

 

Passeggiando per Kobe

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Per prima cosa, vogliamo raggiungere il porto e il lungomare. Per farlo, attraversiamo Chinatown.

 

Chinatown

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

In una delle città più cosmopolite del Giappone, non poteva sicuramente mancare Chinatown, o Nankinmachi, per dirla alla giapponese.

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Porte rosse, lanterne e draghi sono il segno distintivo di questa parte di città e come tutte le Chinatown che si rispettino, anche questa è un susseguirsi di ristorantini e negozietti, dove perdere un po’ di tempo curiosando tra le mille chincaglierie.

Il momento migliore per visitare Chinatown sarebbe all’ora di pranzo, per assaggiare i famosi butaman e i ravioli che io tanto adoro.

Ma è mattina e allora lasciamo da parte lo street food per concentrarci su questo colorato quartiere.

La Chinatown di Kobe si sviluppa principalmente lungo due strade principali.

Nel punto dove le due strade si incontrano, si apre Nankinmachi Square, che ha al centro un gazebo rosso in pietra, circondato dalle statue dei segni zodiacali cinesi e degli animali tipici del Paese.

Un punto molto suggestivo, dove – sempre che riusciate a trovare un posticcino – potete fermarvi a guardare gli anziani che giocano a Mahjong o che chiacchierano tra loro.

Da Chinatown, proseguendo verso sud, in appena 20 minuti a piedi si raggiunge il Parco Meriken, dove ci sono i simboli della città. Tra tutti, la Kobe Port Tower e l’iconica installazione “BE KOBE”.

 

Parco Meriken

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Il Parco Meriken sorge in una lingua di terra che si spinge verso la baia.

Noi cominciamo dal Memoriale del Terremoto del 1995, un’area commemorativa dedicata al devastante terremoto di Hanshin-Awaji, che ha distrutto gran parte della città.

Memoriale del Terremoto

Il Memoriale del Terremoto si affaccia sul mare ed è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi della città.

La cosa che più delle altre attira l’attenzione è la grande scritta che riporta la data del terremoto, ma basta spostarsi di pochissimo per vedere la banchina distrutta, lasciata esattamente come il sisma l’ha ridotta.

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Questa zona del parco non è mai stata risistemata. L’intento è quello di far ricordare a tutti quel drammatico giorno di gennaio.

Piccola partentesi: se volete approfondire questa parte di storia della città di Kobe, visitate il Great Hanshin-Awaji Earthquake Memorial Museum (1-5-2 Wakinohama Kaigandōri, Chūō-ku, Kobe) che ripercorre gli eventi di quel tragico 17 gennaio 1995, quando la città è stata quasi completamente rasa al suolo.

 

Torniamo al Parco Meriken.

Dopo il memoriale, ci spostiamo verso la grande scritta – sicuramente la più instagrammata della città – “Be Kobe“.

L’installazione risale al 2017 ed è stata posta in quel punto per celebrare il 150° anniversario della creazione del porto di Kobe.

Altro must di Kobe: la Kobe Port Tower.

Kobe Port Tower

La Kobe Port Tower è la torre rossa più famosa della città.

Prima della sua altezza – la torre è alta 108 metri – ad attirare l’attenzione è sicuramente la sua forma.

In effetti, la Kobe Port Tower ha la forma di un tipico tamburo giapponese usato principalmente nei teatri, lo Tsuzumi.

Se avete voglia, salite sulla terrazza panoramica per godere di una vista a 360 gradi sulla città e se avete sufficiente tempo, fermatevi fino a sera per vedere la torre illuminata.

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Un altro edificio che si distingue facilmente tra gli altri, è il Museo Marittimo.

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Per alcuni ha la forma di una vela bianca, per altri assomiglia a una rete da pesca, ma poco importa, perché lo riconoscerete sicuramente.

In realtà, all’interno dello stesso edificio sono allestiti due musei: il Museo Marittimo, che ripercorre la storia della Marina Giapponese, e il Kawasaki Good Times World, dedicato al grande colosso di Kobe.

Non lontano dal Parco Meriken, c’è Kobe Harborland.

 

Kobe Harborland

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Se avete tempo e voglia di un po’ di svago, spingetevi fino a Kobe Harborland, sul lato opposto del porto.

Harborland si raggiunge in pochi minuti a piedi ed è la zona di Kobe ideale per lo shopping e il divertimento.

Tra le altre cose, da Harbourland si gode di una delle più belle viste sul porto.

 

Ora andiamo al Giardino Sorakuen.

Per arrivare al Giardino Sorakuen abbiamo diverse alternative: una bella passeggiata a piedi (da Harbourland, però, si impiegano circa 30 minuti, attraversando parti della città già viste), con il taxi, che porta esattamente davanti all’ingresso del parco, oppure prendendo la metropolitana fino alla stazione di Motomachi. Da lì, con una passeggiata di circa 10 minuti, si raggiunge il parco.

 

Giardino Sorakuen

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Il Giardino Sorakuen è un tipico giardino giapponese.

Sarebbe stato perfetto per ammirare la fioritura dei ciliegi, se solo fossimo venuti qualche giorno più tardi. Ma alla natura non si comanda, quindi concentriamoci su questo meraviglioso giardino come lo vediamo ora.

Quando si dice che questo giardino è una vera oasi di pace, non si sbaglia.

Laghetti, ponti in pietra e case da tè tradizionali fa sembrare lontana anni luce la parte della città che abbiamo appena visto.

Passeggiando, si distinguono nitidamente i quattro elementi tipici dei giardini giapponesi, cioè l’acqua, le rocce, le piante e gli elementi paesaggistici.

Pensate che per la sua bellezza, questo giardino è stato per molti anni parte dell’antica residenza di Kodera Kenkichi, ex sindaco di Kobe.

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Detto questo, e sempre tenendo conto del fatto che Kobe è una città multietnica, va da sé che oltre alla natura, nel parco ci siano alcuni edifici storici in stile occidentale di notevole importanza.

Il più antico è sicuramente la stalla, sopravvissuta ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Ma ce ne sono tanti altri e tutti molto belli.

Vale la pena di passeggiare nel parco per scoprirli uno ad uno.

Il giardino venne aperto al pubblico nel 1941.

Se state pensando di inserire nel vostro itinerario di Kobe anche il Sorakuen, ricordatevi che il giardino è aperto dalle 09.00 alle 17.00 e l’ingresso è a pagamento.

Nel 2026, il costo del biglietto è di 300 yen, circa 1,60 €.

 

E’ arrivato il momento di spostarci a Kitano-cho.

Kitano-cho si raggiunge con una passeggiata di circa 20/30 minuti dal Giardino Sorakuen o dalla stazione Sannomiya. Ricordatevi, però, che da adesso in poi inizia la salita quindi, se preferite, potete spostarvi in taxi.

 

Kitano-cho

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

A partire dalla metà del XIX secolo, ai piedi del Monte Rokko si è sviluppato Kitano-cho, uno dei quartieri più significativi e frequentati di Kobe.

Kitano-cho è uno dei quartieri turistici preferiti dagli stessi giapponesi, che qui assaporano un’atmosfera tipicamente occidentale.

Questo perché, in passato, nel quartiere abitavano soprattutto mercanti stranieri che hanno lasciato la loro rilevante impronta nell’architettura di questa parte della città.

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

La stessa struttura degli edifici – gli Ijinkan è atipica per questa zona di mondo, ma a noi non sembra per nulla strano vedere le case fatte di mattoni rossi.

Proprio per questo, però, perché è particolare che questi edifici si trovino qui, tutto diventa caratteristico.

Oggi in molti di questi edifici sono stati allestiti musei, alcuni anche molto particolari.

Ogni casa è diversa, ogni edificio ha tratti distintivi che lo distinguono dagli altri.

E allora, ci aggiriamo tra la Uroko House, la Yamate Hachibankan e la Ben’s House, curiosi di scoprire il più possibile.

Gli ingressi sono a pagamento, ma per risparmiare qualcosa, potete acquistare il biglietto cumulativo che permette di accedere a diverse dimore storiche.

A pochi passi dalle dimore storiche, c’è un piccolo santuario, una perla di Kobe.

 

Kitano Tenman-jinga

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Su una piccola altura – per raggiungerlo bisogna salire una scalinata un po’ ripida – sorge Kitano Tenman-jinga, uno dei più suggestivi santuari shintoisti di Kobe, fondato nel 1180 da Taira no Kiyomori, il primo samurai a governare il Giappone, che trasferì la capitale da Kyoto a Kobe.

Il santuario è dedicato a Sugawara no Michizane, la divinità giapponese dell’apprendimento e della saggezza. Proprio per questo, è particolarmente frequentato dagli studenti.

Kitano Tenman-jinga è conosciuto anche come il “santuario sul tetto del paradiso”, perché la vista sulla città, sugli edifici di Kitano e sul porto è davvero meravigliosa.

 

Adesso andiamo verso la stazione Shin-Kobe, ma se pensate che il nostro itinerario sia alla fine, vi sbagliate di grosso, perché anche la zona intorno alla stazione di Shin-Kobe è ricca di attrazioni.

A questo punto, visto comunque che il tempo inizia a stringere, vi consiglio di scegliere tra una di queste due tappe: le Cascate Nunobiki o il Nunobiki Habu-koen.

 

Cascate Nunobiki e Nunobiki Habu-koen

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Una delle cose che mi ha più stupido di Kobe sono state le cascate.

Non che non ne abbia mai viste in vita mia, ma raramente ne ho viste in una città.

Raggiungere le Cascate Nunobiki è semplicissimo.

Il sentiero parte nelle vicinanze della stazione di Shin-Kobe.

E’ un sentiero prevalentemente fatto di scalini, in alcuni tratti abbastanza ripidi e scivolosi, ma il percorso è breve. In appena 15 minuti raggiungerete le cascate.

Oltre che per scoprire le meravigliose piante del giardino botanico, chi sceglie questa destinazione lo fa anche per ammirare la città dall’alto.

Quella dal Nunobiki Habu-koen è sicuramente una delle più belle viste panoramiche sulla città.

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Oltre l’itinerario

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Un solo giorno per visitare Kobe è comunque troppo poco.

Mi sarebbe piaciuto aggiungere anche altre tappe al nostro itinerario, ma magari avremo altre occasioni per tornare e completare la visita della città.

Tra le altre cose da vedere, ci sono sicuramente il Nada Sakè District e il Ponte Akasi Kaikyo.

 

Nada Sakè District

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

In molti abbinano Kobe alla carne, ma in pochi al sakè e questo è un errore, perché grazie al porto, da Kobe partono grosse quantità di sakè, che vengono poi distribuite nel resto mondo.

Il Nada Sakè District è un quartiere di Kobe dove si trovano numerose distillerie di sakè.

Se siete curiosi di conoscere le fasi della produzione del sakè, approfittate di uno dei musei che illustra la storia e i metodi di lavorazione di questa bevanda.

 

Ponte Akasi Kaikyo

Un giorno a Kobe – Cosa vedere

Il Ponte Akasi Kaikyo è una delle icone della città, ma non trovandosi proprio nel centro di Kobe, è più difficile da raggiungere, soprattutto se si ha a disposizione una sola giornata.

Per anni, con i suoi 3,9 km, il Ponte Akasi Kaikyo è stato il ponte sospeso più lungo al mondo. Nel 2022 il primato è passato al Canakkale Koprusu, che unisce Asia e Europa, ma il Ponte Akasi Kaikyo rimane comunque sul secondo gradino del podio.

Il ponte collega Kobe all’isola di Awaji.

Per rendere unica la vostra esperienza, percorrete la Maiko Marine Promenade, un percorso circolare inaugurato nel 1998.

La sua particolarità sta nel pavimento in vetro, da dove si vede benissimo il mare sottostante.

L’ingresso alla Maiko Marine Promenade è a pagamento.

Se volete inserire il Ponte Akasi Kaikyo nel vostro itinerario, dalla Stazione di Sannomiya prendete la JR Kobe Line in direzione ovest e scendete alla stazione di Maiko.

 

Ultimo consiglio: se volete fare le cose con più calme e soprattutto più comodamente, potete approfittare del Kobe City Loop Bus, che con le sue tre linee copre le principali attrazioni della città, raggiungendo anche il Kobe Nunobiki Herb Gardens.

 

Per noi è arrivato il momento di salutare Kobe e di ritornare a Osaka.

Se volete continuare a scoprire le meraviglie di Osaka, cliccate qui.

 

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