Canada Orientale
Il mio itinerario tra Ontario e Quebec
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Il Canada è un Paese enorme, quindi la prima domanda da porsi quando si programma un viaggio in questo sconfinato territorio è: quale o quali province voglio visitare?
Nel nostro caso, c’è stata un po’ di diatriba. Chi preferiva la parte orientale, chi quella occidentale, con l’Alberta che spopolava in testa alla mia personale classifica.
Alla fine, però, hanno vinto loro, le Cascate del Niagara.
E quindi il resto è venuto da sé: si parte per scoprire Ontario e Quebec, che fino ad ora avevo visto solo giocando a Risiko.
Un territorio enorme, dove la natura è sovrana: laghi, fiumi, montagne, parchi e ovviamente le cascate.
Ma in questa parte del Canada ci sono anche tante città, a partire da Montreal, fino alla caratteristica Quebec City, passando Ottawa, la capitale, e l’immancabile Toronto, che farà da titoli di testa e titoli di coda a questo viaggio.
Forse non siamo stati tanto originali, ma siamo sicuri che scopriremo paesaggi meravigliosi e città accoglienti.
Partiamo!
Giorno 0
Bologna – Toronto
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Ore 18.30.
Atterrati al Pearson International Airport di Toronto.
Controllo passaporto fatto, valige recuperate, chiavi dell’auto a noleggio strette in mano.
Siamo pronti per iniziare questa nuova avventura on the road in Canada.
Per le prime due notti abbiamo scelto un hotel vicino all’aeroporto, a Mississagua, il sobborgo più grande di Toronto, in modo da essere lontani dal traffico del centro e poterci muovere più agilmente domani mattina.
Almeno per oggi rimaniamo defilati dal centro, mettiamo qualcosa di veloce sotto ai denti e andiamo a riposare.
Teniamo tutte le energie per domani.
Giorno 1
Cascate del Niagara
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Il nostro primo giorno di viaggio qui in Canada non poteva che cominciare alla grande: andiamo subito alle Cascate del Niagara.
Siamo stati tante volte a New York e abbiamo pensato altrettante volte di fare una gita in giornata alla Cascate del Niagara. Un po’ per pigrizia, un po’ perché abbiamo sempre pensato che il lato migliore fosse quello canadese, abbiamo rimandato ogni volta il nostro incontro con una delle meraviglie naturali più visitate al mondo.
Adesso ci siamo. Siamo in Canada e le Cascate del Niagara sono la prima tappa di questa nostra avventura.
Le Cascate del Niagara distano circa 130 km da Toronto, ancora meno da Mississagua, dove alloggiamo noi.
Per comodità, abbiamo deciso di spostarci in auto da Toronto. In poco più di un’ora siamo a destinazione.
Inizialmente avevamo pensato di dormire a Niagara-on-the-Falls, ma facendo un rapido confronto qualità-prezzo, non lo abbiamo trovato molto conveniente.
Oltretutto, se si decide di visitare solo le cascate e non anche tutta la zona circostante, una giornata è sufficiente.
Ora siamo pronti per vedere da vicino questo spettacolo.
Di cascate ne ho da sempre viste tantissime e mi hanno sempre affascinato molto. Le prime che ho visto in vita mia sono state le Cascate Nardis, in Trentino, poi quella delle Marmore, le Yosemite Falls, le cascate islandesi, quelle norvegesi e quelle hawaiiane.
Ma queste hanno qualcosa di diverso, sono davvero particolari.
Non è sicuramente l’altezza, ne ho viste di molto più alte. Probabilmente è il fragore, questo rumore che si fa sempre più forte man mano che ci si avvicina; ancora più probabilmente è il colpo d’occhio. Vedere queste tre cascate, in particolare le Horseshoe Falls, è qualcosa di unico.
La classica esperienza da provare almeno una volta nella vita.
Ma non voglio svelarvi altro.
Se volete conoscere tutto sul versante canadese delle Cascate del Niagara, cliccate qui.
Dopo una veloce passeggiata a Niagara-on-the-Lake, una graziosa cittadina in stile coloniale che sorge sulle rive del lago Ontario, siamo pronti per rientrare.
Sarebbe bello rimanere per la sera, per vedere le cascate illuminate e magari anche i fuochi d’artificio, ma il tempo stringe.
Risaliamo in auto e durante il tragitto, non possiamo fare a meno di notare distese di viti.
Sembrerà strano visto il clima decisamente rigido, ma in questa zona si coltiva la vite. E va da sé, dalla vite cresce l’uva e dall’uva si produce vino.
Non a caso, l’Icewine – il vino ghiacciato – è il tipico vino della zona. Siamo solo all’inizio, ma prima della fine della vacanza, lo assaggeremo sicuramente.
Il bilancio della prima giornata è più che positivo. Voto: 10 e lode.
Le Cascate del Niagara non mi hanno assolutamente deluso e vi dirò di più: non è escluso che magari torneremo a vederle ghiacciate.
Ora torniamo a Toronto, perché domani ci aspetta un’altra giornata piena.
Visto questo inizio, sono curiosissima di sapere cosa ci riserveranno i prossimi giorni.
Giorno 2
Da Toronto a Brockville
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Per me la vacanza vera e propria inizia oggi. Le Cascate del Niagara sono state un po‘ come un mondo a parte, in bilico tra Canada e Stati Uniti, travolti da una delle meraviglie naturali del mondo.
Oggi, invece, iniziamo a esplorare alla nostra maniera il Canada Orientale, partendo da Toronto, toccando Kingston, Gananoque e Ivy Lea, da dove ci imbarcheremo per una breve crociera sul fiume San Lorenzo, e finendo a Brockville, dove abbiamo prenotato una stanza per questa notte.
Cominciamo.
In macchina quasi all’alba, usciamo dal traffico di Toronto e puntiamo il navigatore verso Kingston.
La ON-401 è una strada straordinaria, scorrevole e perfetta per un viaggio on the road, ma non aspettatevi grandi vedute.
La strada è costantemente fiancheggiata da alberi, che impediscono la visuale sul territorio circostante.
Nonostante la vista sia limitata, però, il percorso riserva già una bella sorpresa: anche se siamo solo a inizio settembre, si scorgono i primissimi segni del foliage, con le foglie che cominciano a tingersi di colori caldi, preannunciando l’inizio dell’autunno.
Il viaggio è relativamente breve e in neanche tre ore siamo a Kingston.
Kingston è stata la prima capitale del Canada ed è tuttora una città interessante dal punto di vista storico, con il mercato più antico dell’Ontario, il primo penitenziario del Nord America che aveva scopo riabilitativo e Fort Henry, costruito per difendere la città.
Ma Kingston è anche famosa per le pietre calcaree con le quali sono stati costruiti i suoi edifici.
Se vi ho incuriosito e volete conoscere più da vicino Kingston, cliccate qui.
Kingston ci ha piacevolmente colpito. Oltre a tutte le cose che abbiamo visto, però, questa città ha anche un’altra caratteristica: è la porta d’accesso al Thousand Islands National Park, il primo parco nazionale canadese, che però si estende anche in parte del territorio statunitense.
Risaliamo in auto e costeggiamo il fiume San Lorenzo che – non lo sappiamo ancora – ci accompagnerà durante quasi tutta la vacanza.
Con un occhio alla strada e un altro rivolto al panorama, arriviamo a Gananoque.
La scritta sopra l’arco di ingresso alla città è molto esplicita: “The Gateeway to Thousand Islands”.
La cittadina è davvero carina, ma la maggior parte dei turisti arriva qui per imbarcarsi in una delle classiche crociere sul fiume San Lorenzo alla scoperta delle tanto decantate Thousand Islands.
Noi abbiamo preferito la crociera che parte da Ivy Lea, ma solo per una questione di orari e di durata.
Come succede sempre in queste occasioni, la speranza è quella di non rimanere delusi.
Durante la crociera ci avviciniamo a ville, castelli e fari, sempre circondati da una meravigliosa natura.
Scopriamo, però, che il nome è un po’ ingannevole, perché le isole non solo mille (che già sembrerebbero tantissime), ma ben 1864.
A questo punto un po’ di curiosità vi sarà venuta.
Se volete sapere di più sul Parco Nazionale delle Mille Isole e sulle crociere, cliccate qui.
Terminata la crociera, ci spostiamo a Brockville, dove trascorreremo la notte.
Abbiamo qualche ora per goderci questa tipica cittadina in stile coloniale affacciata sul fiume San Lorenzo.
Sapete che Brockville ha un primato? Nel 1832 è stata la prima città autonoma dell’Ontario.
Una città ricca di storia, quindi.
A partire dal suo nome, che ricorda Sir Isaac Brock, un grande generale britannico che prese parte alla guerra del 1812.
Bellissimo passeggiare per il lungofiume.
Se però avete un po’ di tempo, visitate il Railway Tunnel, la più vecchia galleria ferroviaria del Canada.
Con il Railway Tunnel termina la nostra seconda giornata in Canada.
Una giornata intensa nella quale abbiamo visto tantissime cose interessanti.
Come sarà domani? Continuate a leggere e lo scoprirete.
Giorno 3
Da Brockville a Montreal
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Oggi lasciamo l’Ontario e passiamo in Quebec, ma niente paura, perché torneremo presto.
Da Brockville, in Ontario, continuiamo seguendo il corso del fiume San Lorenzo. L’obiettivo di oggi è raggiungere Montreal, dove trascorreremo tre notti. Obiettivo apparentemente semplicissimo, perché tra Brockville e Montreal ci sono poco più di 200 km.
So già, però, che lungo il percorso ci fermeremo più e più volte, perché le cose da vedere sono tante e ce le vogliamo godere in tutta tranquillità.
Prima tappa: Prescott.
Il RiverWalk District è la parte più viva di Prescott, il suo cuore commerciale e anche storico.
Tutto è a portata di mano: negozi, ristoranti e pub sono tutti concentrati qui.
La cosa che rende ancora più bello il RiverWalk District è il fatto che si affaccia sul fiume San Lorenzo.
L’attrazione principale di Prescott rimane comunque Fort Wellington National Historic Site.
Il forte è stato costruito tra il 1838 e il 1839 sulla sponda nord del fiume San Lorenzo per difendere la zona dagli attacchi degli statunitensi.
Il fiume San Lorenzo è da sempre stato di grande importanza strategica e il confine con gli Stati Uniti, in effetti, è molto vicino. Fino al secolo scorso il pericolo di incursioni era molto probabile.
Una visita all’interno del forte permette di conoscere più da vicino la storia di quegli anni, con rievocazioni storiche, racconti, passeggiate e mostre.
L’ingresso al forte è a pagamento, ma se avete acquistato il Parks Discovery Pass, l’ingresso è compreso.
Dopo Prescott, passiamo Johnstown, una cittadina affacciata sul fiume San Lorenzo con un importante porto e un altrettanto famoso ponte, e continuiamo alla volta di Morrisburg, dove c’è l’Upper Canada Village, un museo “vivente”, nel quale viene ripercorsa la vita del 1860 nel Canada rurale.
Dopo Cornwall, attraversiamo il confine con il Quebec.
Siamo entrati nella regione francofona del Canada, dove la lingua predominante è il francese, ma dove in fondo gli abitanti sono bilingue, perché qui la storia ha lasciato il segno.
Il Quebec è stato da sempre un territorio dove inglesi e francesi hanno combattuto per la supremazia e dove si sono alternati a governare.
Inevitabile, quindi, l’amalgamarsi di diverse culture, dell’architettura, ma soprattutto della lingua.
Tra uno sguardo al panorama e un ricordo ai libri di storia, scorgiamo finalmente in lontananza Montreal.
Trascorreremo a Montreal tre giorni, che sono sicura saranno intensissimi. Montreal è tra le città più grandi del Canada e, almeno nel mio immaginario, tra le più interessanti.
Da quando ho iniziato a documentarmi sul Canada, c’è stato qualcosa che mi ha spinto verso questa città.
Sperando di non sbagliare, iniziamo a scoprire ogni angolo di Montreal.
Se volete sapere cosa vedere a Montreal in tre giorni, cliccate qui (work in progress).
Giorno 4
Montreal
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Anche oggi ci dedicheremo alla visita della città.
Se ieri ci siamo concentrati prevalentemente sul centro storico, oggi ci spostiamo nei quartieri più periferici, tutti ugualmente belli e ognuno con la propria identità.
Se siete curiosi di scoprire con noi il Plateau Mont Royal, cliccate qui (work in progress).
Giorno 5
Montreal
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Terza giornata a Montreal, la quinta in Canada.
Per ora è tutto meraviglioso e so già per certo che anche oggi sarà una giornata altrettanto bella.
Non voglio svelarvi niente. Se siete curiosi di scoprire Ile Sainte Helene e Ile Notre Dame, cliccate qui (work in progress).
Giorno 6
Montreal – Cascate di Montmorency – Ile d’Orleans – Quebec City
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Di città in città, oggi ci spostiamo da Montreal a Quebec City, ma prima facciamo un salto nella natura e passiamo dai ritmi della città a ritmi decisamente più lenti.
Iniziamo dalle Cascate di Montmorency, che si trovano all’interno del Parco delle Cascate di Montmorency.
Il tragitto per arrivare è già di per sé molto appagante. Un paesaggio decisamente tranquillo, davvero bello in questo periodo dell’anno.
Dopo meno di tre ore d’auto, siamo nel parcheggio delle cascate.
Se siete curiosi di scoprire le Cascate di Montmorency insieme a noi, cliccate qui (work in progress).
Dopo le cascate ci assale un altro dubbio: andiamo o no a Ile d’Orleans?
Tutto sommato è presto, quindi perché no?
Ile d’Orleans
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Per raggiungere Ile d’Orleans basta attraversare il ponte vicino alle Cascate di Montmorency, appena 15 km a nord di Quebec City.
La strada che percorre il perimetro dell’isola è lungo circa 60 km e per percorrerlo si impiega circa un’ora senza soste.
Impossibile, però, non fermarsi, perché lungo la strada ci sono molti produttori locali che offrono vino, formaggi e marmellate dai gusti davvero particolari. Se non siete amanti del cibo, in alternativa ci sono tantissimi negozietti di artigianato.
La nostra prima tappa è Sainte-Petronille, il primo insediamento agricolo dell’isola.
La prima impressione è quella di essere catapultati in un’altra epoca.
Ile d’Orleans è un’isola con villaggi caratteristici, dove gli abitanti vivono di agricoltura e pastorizia. Un paesaggio bucolico dove il tempo sembra essersi fermato.
Dopo il giro dell’isola, è finalmente arrivato il momento di vedere con i nostri occhi Quebec City, questa città tanto decantata.
L’albergo che abbiamo scelto è un po’ decentrato, ma comunque è un ottimo compromesso qualità/prezzo, anche perché gli alberghi qui a Quebec City sono piuttosto costosi.
Un boccone al volo e subito a riposare. Per vedere la città abbiamo a disposizione tutta la giornata di domani. Per oggi ci basta un piccolo assaggio di vita notturna.
Giorno 7
Quebec City
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Oggi dedichiamo l’intera giornata alla visita di Quebec City.
Ho visto Quebec City centinaia di volte in riviste, pagine Instagram e programmi televisivi.
Sembra una città molto diversa dalle altre città nordamericane, romantica, quasi fiabesca.
Mi ha sempre dato l’idea di una città accogliente, ma ancora di più, l’idea di una città delle fiabe, ricoperta di neve e con le luci del Natale che la rendono ancora più bella.
Però – c’è sempre un però – siamo in settembre e ho paura che il fascino che emana una città sotto Natale non sia lo stesso negli altri periodi dell’anno.
Vediamo se Quebec City ci piacerà ugualmente oppure no. O forse, magari, ci piacerà di più.
Volete sapere cosa vedere a Quebec City in un giorno? Cliccate qui.
Dopo aver trascorso una piacevolissima giornata a Quebec City, siamo pronti per buttarci a capofitto nella natura.
Domani si cambia totalmente genere. Per un po’, basta città!
Continuate a leggere.
Giorno 8
Quebec City – Parc National de Jacques-Cartier – Saguenay
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Sviluppando il nostro itinerario in Canada Orientale, ho avuto tanta incertezza riguardo questa giornata.
Una sola certezza: da Quebec City dobbiamo raggiungere Saguenay.
Quale strada è meglio percorrere per arrivare a Saguenay?
Costeggiamo il San Lorenzo fino a Tadoussac, poi fiancheggiamo il fiordo fino a Saguenay, oppure attraversiamo prima il Parco Nazionale Jacques Cartier e poi la riserva faunistica delle Laurentides?
Alla fine, dopo mille dubbi, ha vinto il Parc Nacional Jacques-Cartier. Comunque sia, non vogliamo assolutamente perderci il Fiordo di Saguenay.
Partiamo abbastanza presto, perché lungo il percorso ci sono parecchie soste da fare, soprattutto all’interno del Parco Nazionale.
Peccato per il tempo incerto. Le previsioni meteo sono pessime, ma noi speriamo in un po’ di fortuna.
Il Parco Nazionale Jacques-Cartier si trova quasi alle porte di Quebec City, ad appena 45 minuti d’auto dal nostro albergo.
Si tratta di una delle valli glaciali più spettacolari e incredibili di tutto il Canada, un vero paradiso per chi ama la natura.
Foreste, pareti rocciose, un fiume perfetto per chi ama il rafting o la canoa.
Soprattutto, tantissimi sentieri panoramici.
Ma niente, il tempo non è stato assolutamente clemente, quindi dobbiamo rinunciare a vedere da vicino tutta questa bellezza e limitarci a percorrere la QC-175 che attraversa la Rierva Faunistica dei MOnti Laurenziani.
In poco meno di tre ore siamo a Saguenay, dove abbiamo prenotato una stanza per questa notte.
Saguenay
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Saguenay è nata nel 1842 dalla fusione di Chicoutimi, Jonquiere e La Baie.
Bastarono pochi anni perché la popolazione raddoppiasse grazie all’arrivo degli operari che lavoravano alla Chicoutimi Pulp Company, una delle cartiere più importanti d’America.
Visto che oggi come oggi chi viene qui lo fa principalmente per il fiordo, è interessante visitare il Musée du Fjord, per conoscere più da vicino la variegata fauna del posto.
La giornata è ancora lunga e le cose da vedere non mancano.
E’ un peccato essere arrivati fino a Saguenay e non aver ancora visto almeno un tratto del fiordo creato dal fiume.
Così, ci spostiamo verso Saint Rose du Nord, un grazioso villaggio che si affaccia sul fiordo, a circa 40 minuti d’auto da Saguenay.
Tra le altre cose, da Saint Rose du Nord partono anche i battelli per Tadoussac.
E mentre stiamo guardando incantati il paesaggio, vi racconto qualcosa del fiordo e del Parco del Saguenay.
Fiordo e Parco del Saguenay
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Il fiordo si trova all’interno del Parco del Saguenay ed è stato creato dal fiume omonimo, che nasce dal lago Saint-Jean e sfocia nel fiume San Lorenzo.
Il fiordo di Saguenay è l’unico fiordo navigabile del Nord America ed è stato scavato da un ghiacciaio 200 milioni di anni fa.
Si estende su entrambi i lati del fiordo e per esplorarlo è necessario acquistare il pass giornaliero di Sepaq.
Rimanendo sul lato di Saint Rose du Nord e spostandoci più a sud, verso il fiume San Lorenzo, c’è la Baia Sainte Marguerite, un luogo ideale per l’avvistamento dei beluga.
Proviamo?
Tra uno sguardo al fiordo (di beluga neanche l’ombra) e un caffè preso al volo, sono trascorse più di tre ore e la giornata sta volgendo al termine.
Ritorniamo verso Saguenay, appagati da questa giornata che è stata indubbiamente piena, un po’ piovosa, ma davvero piacevole. La natura canadese è qualcosa di strepitoso e detto da un’amante delle città, vale doppio.
Giorno 9
Saguenay – Trois Rivieres
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
L’obiettivo di oggi è raggiungere Trois Rivieres, dove passeremo la notte.
Ma prima abbiamo un sacco di cose da vedere.
Il meteo sembra essere dalla nostra parte. Dopo un’estate caldissima, è un piacere indossare la felpa, l’importane è che non piova.
Per prima cosa, ci spostiamo sulle rive del Lago Saint-Jean.
Lago Saint-Jean
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Il Lago Saint-Jean è chiamato anche Pirkougami, che significa “lago poco profondo”, perché per buona parte della sua estensione, è profondo appena 6 metri.
Poco profondo, ma sicuramente immenso, tanto che una volta davanti a questo lago si fatica a vedere l’altra sponda.
Il lago è circondato graziosi villaggi tutti da scoprire e da una fitta rete di sentieri percorribili sia in bici che a piedi.
Uno di questi è un caratteristico villaggio fantasma.
Se siete curiosi di passeggiare insieme a noi per le strade impolverate del villaggio di Val-Jalbert e scoprire le vicine Cascate di Ouiatchouan, cliccate qui (work in progerss).
Dopo aver visitato il villaggio, è il momento di rimettersi in auto per raggiungere Trois Rivieres.
Imbocchiamo la QC-55 in direzione sud e attraversiamo il Parco Nazionale de la Mauricie, un parco che è rimasto totalmente incontaminato e al quale varrebbe la pena di dedicare qualche giorno.
Purtroppo, non abbiamo tutto questo tempo e dobbiamo proseguire dritti verso la nostra meta.
Dopo 3,30 h siamo a Trois Rivieres.
Lasciamo velocemente le valigie in albergo e puntiamo il navigatore verso il centro città. So già che Trois Rivieres mi piacerà tantissimo.
Se volete conoscere più da vicino questa città, capitale culturale del Canada nel 2009, cliccate qui (work in progress).
La giornata si è conclusa nel migliore dei modi, con i giochi d’acqua della fontana in Place Pierre-Boucher e un buonissimo hamburger mangiato in un locale del centro.
Domani ci spostiamo in Ontario. Ottawa ci aspetta e noi siamo curiosissimi di scoprire ogni suo angolo.
Giorno 10
Trois Rivieres – Berthierville – Ottawa
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Appena aperti gli occhi, mi rendo conto che la nostra vacanza ha le ore contate, quindi dobbiamo sfruttare al meglio il tempo che ci resta.
Però, decidiamo di modificare l’itinerario iniziale e non spingerci fino a Mont Tremblant, perché va bene fare tutto, ma fare tutto di corsa no.
Obiettivo della giornata: arrivare a Ottawa, ma prima…
9:30. Si parte. Lasciamo Trois Rivieres e facciamo subito una sosta Berthierville, dove c’è il Museo di Gilles Villeneuve.
In appena 60 minuti siamo davanti al museo.
Museo di Gilles Villeneuve
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Degli appassionati di Formula 1 come noi non potevano certo perdersi il Museo Gilles Villeneuve, che ripercorre la storia di uno dei piloti più folli, coraggiosi e amati della storia: il leggendario numero 27, Gilles Villeneuve.
Se pensate che all’interno del museo ci siano auto di Formula 1, rimarrete delusi.
Si parte dalle motoslitte, la prima passione di Villeneuve, e si passa alle vetture di Formula Ford, Formula Atlantic e Indie Car.
Trofei, tute originali e caschi, senza contare le tantissime immagini che riportano ai GP degli anni ’70 e ’80.
Per quello che riguarda la Ferrari, c’è solo la scocca di un’auto, niente di più.
Il museo non è dedicato solo a Gilles: una piccola parte è riservata infatti al figlio Jacques, campione del mondo nel 1997 con la Williams
Il mio consiglio: non visitate il museo pensando riguardi esclusivamente la Formula 1. Fatelo pensando che si tratta di un museo dedicato a Gilles Villeneuve e non alla Ferrari. così tutto tornerà alla perfezione.
Dopo il museo, che comunque ci è piaciuto moltissimo, risaliamo in auto alla volta di Montreal. Sì, ci siamo già stati, ma proprio perché ci è piaciuta tantissimo, abbiamo già voglia di tornare e con il tempo a disposizione, decidiamo per un’altra passeggiata tra il centro storico e il Vecchio Porto.
Uno sguardo all’orologio e capiamo che è arrivato il momento di lasciare Montreal, questa volta definitivamente (almeno per questa vacanza) e di puntare il navigatore su Ottawa.
In due ore e mezza siamo davanti al nostro albergo, il penultimo di questa lunga serie.
Alla visita della città, però, ci dedicheremo domani. Oggi pensiamo solo al relax e allo shopping.
A domani per scoprire insieme Ottawa.
Giorno 11
Ottawa
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Il nostro primo impatto con Ottawa è stato del tutto inaspettato.
A dire la verità, quando ho pensato all’itinerario del Canada Orientale, sono stata molto indecisa se inserire o meno Ottawa.
Alla fine, un po’ di curiosità, un po’ di “ogni luogo merita un po’ del nostro tempo”, ho pensato che avremmo trovato un po’ di tempo anche per la capitale del Canada.
Niente a che vedere con le tipiche capitali americane alle quali siamo stati abituati fino ad ora.
Ottawa è una città molto vivace, ma allo stesso tempo accogliente, il centro storico è raccolto.
Ottawa è stata una rivelazione. Ma non voglio svelarvi di più.
Se volete sapere cosa fare/vedere a Ottawa, cliccate qui (work in progress).
Giorno 12
Ottawa – Toronto
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Sulla giornata di oggi non c’è molto da raccontare.
Il viaggio tra Ottawa e Toronto è abbastanza noioso. Quasi cinque ore in auto, strada dritta e pochi punti interessanti lungo il percorso.
Ma i viaggi on-the road sono fatti anche di questo, di caffè presi nelle aree di servizio e di “Quando arriviamo?”
Quando Toronto si staglia all’orizzonte, però, ci rendiamo conto che è valsa la pena di annoiarsi un po’.
Per la città c’è tempo domani. Oggi continuiamo a fare le cose con calma, tra un po’ di shopping e una cena al volo nel secondo centro commerciale più grande del Canada.
Giorno 13 e 14
Toronto
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
Il nostro viaggio in Canada Orientale ha avuto come punto di inizio e di fine la città di Toronto.
Toronto è la capitale dell’Ontario ed è la città più grande del Canada.
La classica città americana con lo skyline che si staglia all’orizzonte già da chilometri di distanza, ma che ha davvero tanto da offrire.
Inevitabile salire sulla CN Tower e percorrere i km di gallerie sotterranee della Toronto Path, ma ci sono tantissime altre cose da vedere e da fare.
A differenza di Montreal, Quebec City e Ottawa, Toronto somiglia a una vera e propria New York in miniatura, dove i grattacieli futuristici convivono con palazzi storici e quartieri multiculturali, vivaci e colorati. E soprattutto, è una città molto verde. Una metropoli, ma a misura d’uomo.
Se vi ho incuriosito e volete scoprire cosa vedere a Toronto in due giorni, cliccate qui (work in progress).
Ripensando al Canada Orientale
Ontario e Quebec – Canada Orientale on the road – Itinerario
E’ arrivato il momento del bilancio. Come sempre, al termine di un viaggio, si sommano i pro e i contro, le cose che si sarebbero potute fare meglio e quelle che sono state perfette. Cosa ci è piaciuto e cosa no.
Inevitabile il confronto con gli Stati Uniti: spazi infiniti, ma un paesaggio totalmente diverso, quasi monotono, ma verdissimo (almeno in questa stagione) e che trasmette un grande senso di pace e tanta tranquillità.
La cosa più particolare del Canada? Forse sarà un po’ banale, ma a me è sembrato strano ritrovare la Francia in America. Soprattutto in Quebec, la Francia si ritrova davvero in ogni cosa, dalla lingua al cibo, alle targhe delle auto, dove la scritta sempre presente è “Je me souviens”, che significa “Mi ricordo”, chiaro riferimento al passato.
Le Cascate del Niagara. Altro musto-see.
Le città. Nessuna mi ha deluso.
Quebec City è una bomboniera, Montreal è la città in cui vivrei, Ottawa è stata una piacevole rivelazione, Toronto è la metropoli che ti travolge con la sua energia.
Unico rimpianto? Non avere dedicato sufficiente tempo alla natura, ai Parchi Nazionali e alle zone meno conosciute del Canada Orientale, ma purtroppo quando si elabora un itinerario, bisogna fare delle scelte e delle rinunce. Questa volta ci siamo concentrati maggiormente sulle città a discapito del resto.
Vorrà dire che torneremo. Sicuramente torneremo, fosse altro che per vedere il Gran Premio di F1 a Montreal!
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