Thousand Islands
Finti confini, società segrete e isole fai-da-te: i segreti delle Mille Isole
Thousand Islands National Park e crociera delle Mille Isole
Uno dei must-do per chi visita l’Ontario, è indubbiamente la crociera delle Mille Isole. Impossibile non inserire questa esperienza nell’itinerario perfetto del Canada Orientale.
E così abbiamo fatto anche noi. Forse poco originali, ma curiosi di vedere se queste isole tanto decantate sono davvero particolari come ci si aspetta.
Quattro chiacchiere sul Thousand Island National Park
Thousand Islands National Park e crociera delle Mille Isole
Il Thousand Islands National Park è stato istituito nel 1904 ed è stato il primo parco nazionale canadese, anche se in realtà tocca parte del territorio statunitense.
Le isole, infatti, sono divise tra Canada e USA, più precisamente tra Ontario e stato di New York.
Il fiume San Lorenzo è un confine naturale tra questi due stati, quindi da un lato troverete imbarcazioni canadesi, mentre dall’altro quelle statunitensi, un po’ come succede alle Cascate del Niagara.
Per quello che riguarda il versante canadese, il parco si estende tra Kingston e Brockville, comprendendo 20 delle oltre 1000 Isole del fiume San Lorenzo.
Furono i francesi a chiamare “Mille Isole” il tratto del fiume San Lorenzo che da Kingston va in direzione di Brockville.
Sono 56 km, probabilmente il tratto di fiume più famoso in assoluto. Non solo molto suggestivo, ma anche importante dal punto di vista storico e commerciale, tanto che nel 1822 venne stipulato un accordo tra Stati Uniti e Canada (allora Nord America Britannico) che riguardava i confini.
L’accordo prevedeva alcune regole fondamentali:
- Nessuna isola deve essere tagliata in due dal confine
- La linea di confine doveva distare almeno 100 yards dalla costa
- Se mancava questo spazio, la linea di confine doveva essere a metà tra le due sponde del fiume San Lorenzo.
Rimane il fatto che quella sul fiume San Lorenzo è la linea di confine più lunga non difesa al mondo.
Il nome e le caratteristiche
Thousand Islands National Park e crociera delle Mille Isole
Mille Isole. Il nome è decisamente ingannevole, perché le isole non solo mille che già sembrerebbero tantissime, ma ben 1864.
Le isole sono tutte diverse tra loro e navigando sul fiume San Lorenzo, queste differenze saltano immediatamente all’occhio.
Alcune sono minuscole, altre grandi, alcuni palesemente disabitate e altre con ville da fare invidia. Altre ancora sono state dichiarate Parchi Naturali.
Ma per essere definitivamente catalogate come isole dell’arcipelago, servono alcune caratteristiche specifiche:
- la superficie deve essere di almeno un piede quadrato (circa 0,09 mq)
- nell’isola devono essere piantati almeno due alberi
- La superficie dell’isola deve rimanere sopra il livello dell’acqua per 365 giorni all’anno
Le isole dei primati
Thousand Islands National Park e crociera delle Mille Isole
Tra le 1864 isole, ce ne sono alcune più conosciute di altre.
Probabilmente, la più conosciuta è Heart Island, quella con il famoso castello di Boldt.
Heart Island
Heart Island è la regina indiscussa dell’arcipelago. La regina di cuori, direi.
Sull’isola, tutto è a forma di cuore. Anche l’isola stessa.
Tutto questo ha un’origine molto romantica.
Siamo nel 1895, quando il milionario George Boldt decise di acquistare l’isola, che allora si chiamava Hart Island, per costruirci un castello come pegno d’amore per sua moglie Louise, sposata in giovane età.
Come se già questo non fosse un gesto eclatante, decise anche di modificare la forma dell’isola, facendola assomigliare ad un cuore, e di conseguenza cambiò anche il nome.
I lavori per la costruzione del castello iniziarono nel 1900. Tutto doveva avere la forma del cuore, tanto l’amore di George per Louise era grande.
Ma le cose non sempre vanno come ci si aspetta, o come si spera.
Nel 1904 Louise morì improvvisamente e Boldt, stravolto dal dolore, decise di interrompere i lavori e soprattutto decise che non avrebbe più messo piede nell’isola, che rimase disabitata e in rovina fino al 1977, quando venne acquistato dallo stato di New York per la cifra simbolica di un dollaro.
Ora il castello è la principale meta turistiche delle Thousand Island, ma ricordate che se volete visitarlo, dovete avere con voi passaporto e ESTA.
Di castello in castello, come non nominare Dark Island?
Dark Island
Dark Island è l’isola nella quale è stato costruito il Castello di Singer.
Il castello prende il nome dal suo primo proprietario, il presidente della celebre azienda di macchine da cucire Singer.
La cosa fantastica di questo posto è che, oltre a sembrare uscito da una favola medievale scozzese, è letteralmente pieno di passaggi segreti. Botole, tunnel segreti che si aprono dietro i quadri, stanze nascoste… Insomma, il luogo ideale dove ogni ragazzino vorrebbe aggirarsi indisturbato.
I castelli sono indubbiamente bellissimi, ma adesso è il momento dei record.
Just Room Enough Island
E’ proprio il caso di dirlo: a Just Room Enough Island bisogna stare bene attenti a dove mettere i piedi.
Già dal nome lo capisce molto bene: Just Room Enough Island è la più piccola isola abitata al mondo, l’isola “con lo spazio appena sufficiente”.
Se vi state chiedendo quanto è grande (o piccola) l’isola, ve lo dico subito: più o meno come un campo da tennis.
Negli anni ’50, la famiglia Sizeland, che evidentemente non aveva molta voglia di interagire con l resto dell’umanità (ndr), comprò l’isola e ci costruì un cottage, che oggi è diventato uno dei più fotografati di tutto l’arcipelago.
Dall’isola abitata più piccola del mondo passiamo a un altro record, almeno così piace far credere.
Zavikon Island
Intorno a Zavikon Island c’è la storia più divertente delle Thousand Islands.
Si narra che le due isole che compongono Zavikon Island si trovino una in Canada, l’altra negli USA.
Le due isolette sono collegate da un ponticello lungo appena 9 metri, che quindi sarebbe il ponte intercontinentale più corto al mondo.
Tutti sanno che entrambe le isole si trovano in territorio canadese – i confini ufficiali lo confermano – ma la storia è troppo carina per non essere raccontata durante le crociere.
Altra isola, altro primato.
Longue Vue Island
Longue Vue Island è l’unica isola artificiale dell’arcipelago si trova in territorio statunitense.
Ma che bisogno c’era di creare un’isola artificiale in mezzo ad altre 1863 isole che erano già lì belle e pronte?
Bisognerebbe chiederlo a Hudson Rose, un ricco commerciante di legname di New York City, che non riteneva nessuna delle isola giù esistenti adatte a lui.
Ricco era ricco e sicuramente era in grado di vedere realizzato il suo sogno, così diede il via alla costruzione dell’unica isola artificiale dell’arcipelago, dove poi avrebbe costruito la sua villa da sogno.
Un’isola, una casa. E due alberi. Se questa non è la vostra idea di relax – di sicuro non è la mia – c’è una soluzione intermedia che potrebbe mettere d’accordo tutti.
Wolf Island
Wolf Island è l’isola più grande di tutto l’arcipelago, con una superficie di 124 kmq. A differenza delle altre isole, Wolf Island è abitata tutto l’anno e si raggiunge facilmente da Kingston con il traghetto.
Una volta sbarcati sull’isola, l’ideale è noleggiare una bici e godersi ogni angolo di questa isola, davvero rilassante e tranquilla.
Passare dalla natura incontaminata al mistero più profondo è un attimo.
Deer Island
Tra tutte le isole dell’arcipelago, Deer Island è indubbiamente la più misteriosa.
Solo due parole: blindata e vietata, almeno ai comuni mortali.
Basta questa breve introduzione per accendere la curiosità.
E allora vi racconto.
Deer Island si trova in territorio statunitense ed è di proprietà della Skull and Bones, la società segreta dell’Università di Yale, di cui hanno fatto parte futuri presidenti americani, miliardari e capi della CIA, che si ritrovavano sull’isola per rafforzare i loro legami, serviti e riveriti da maggiordomi in livrea che avevano il compito di rendere una vacanza un momento indimenticabile.
Oggi il lusso sfrenato di un tempo è svanito e l’isola sembra lasciata un po’ a sé stessa, ma il fascino del mistero resta totalmente intatto, almeno sulla carta.
Con Deer Island abbiamo terminato la carrellata delle isole più particolari dell’arcipelago.
Ma una domanda resta: come avvicinarsi il più possibile a queste isole?
Le crociere sul fiume San Lorenzo
Thousand Islands National Park e crociera delle Mille Isole
I modi per conoscere meglio questa zona sono tanti, ma il migliore è sicuramente quello di prendere parte a una delle tante crociere che partono ogni giorno da Kingston, Gananoque, Ivy Lea e Rockport.
Ci sono diverse tipologie di crociere, con una durata variabile che va da un’ora fino ad un’intera giornata.
Noi abbiamo scelto quella di due ore con partenza da Ivy Lea, che tocca i punti principali dell’arcipelago. Durante la crociera, una voce registrata narra le storie più particolari, rendendo la navigazione ancora più piacevole.
Se pensate che due ore siano troppe (noi siamo stati combattuti fino all’ultimo sul quale tipologia di crociera scegliere), posso dirvi in tutta tranquillità che a me sono volate.
Tra racconti di fantasmi, foto scattate e occhi sempre aperti per vedere le meraviglie intorno, sono tornata al porto di Ivy Lea senza quasi accorgermene.
Esperienza assolutamente consigliata.
Come muoversi all’interno del parco
Thousand Islands National Park e crociera delle Mille Isole
Il Thousand Islands National Park è uno dei parchi nazionali più piccoli del Canada.
Oltre che scoprirlo grazie ad una delle tante crociere sul fiume San Lorenzo, delle quali parleremo meglio tra poco, lo si può attraversare anche con la propria auto.
La Thounsand Islands Parkway costeggia il fiume San Lorenzo, partendo da Gananoque (attenzione, perché il punto di inizio è proprio all’intersezione con l’autostrada Highway 401, quindi è facile sbagliare) e arrivando a Butternut Bay, a ovest di Brockville.
Lungo il percorso, troverete l’immancabile Visitor Center di Mallorytown Landing.
Se per errore avete imboccato l’autostrada 401, niente paura, perché le uscite che vanno dalla 647 alla 685 immettono sulla Thousand Islands Parkway.
Dopo la crociera, proseguiamo alla volta di Brockville.
Se volete continuare questo fantastico on the road in Canada Orientale insieme a noi, cliccate qui.
- Canada Orientale – itinerario on the road
- Cascate del Niagara
- Cascate di Montmorency (work in progress)
- Kingston
- Montreal (work in progress)
- Ottawa (work in progress)
- Quebec City (work in progress)
- Toronto (work in progress)
- Trois Rivieres (work in progress)
- Villaggio Van Jalbert e Cascate Ouiatchouan (work in progress)





